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Bolzano
Error

Abstract

Bolzano (, pronuncia //, pronuncia locale //, Bozen in lingua tedesca//, Balsan o Bulsan in ladino dolomitico// o //, Pouzen o Poazen in dialetto sudtirolese, Bolzan in dialetto trentino//) è un Comune (Italia) di 107669 abitanti, capoluogo dell'Provincia autonoma di Bolzano in Trentino-Alto Adige.La popolazione della Città dItalia#Trentino-Alto Adige di Bolzano, secondo il Censimento generale della popolazione e delle abitazioni del 2011, è per il 73,30% di lingua italiana, per il 25,02% di lingua tedesca e per lo 0,68% di lingua ladina. L'agglomerazione bolzanina, comprendente i comuni di Appiano sulla Strada del Vino, Bronzolo, Cornedo allIsarco, Laives (Italia), Ora (Italia), San Genesio Atesino, Terlano e Vadena, al 30 aprile 2017 contava 158451 abitantiFabrizio Bartaletti, Geografia e cultura delle Alpi, Franco Angeli, Milano, 2004, p. 150..La percentuale di stranieri, provenienti in maggioranza dall'Europa extracomunitaria e in piccola minoranza da paesi comunitari, al 31 dicembre 2016 ammontava al 14,4% (15.485).La città, secondo quanto riportato nel rapporto di Legambiente "Ecosistema Urbano 2017", si è classificata al terzo posto nella classifica delle migliori città italiane per qualità dell'ambiente e della vita. Nell'anno successivo si è aggiudicata il secondo posto.
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Content:
Geografia fisica
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Territorio
Content:File:AerealViewOfBolzanoBozen-Italy.JPG: File:Luftbild Bolzano.jpg: Bolzano è situata alla quota di 264m nella parte orientale dell'ampia conca originata dalla congiunzione delle valli dell'Val dIsarco, Sarentino e dell'Adige. La conca è delimitata a ovest dalla catena della Costiera della Mendola, a nord-ovest dell'Altopiano del Salto (Salten, 1.500m), a nord-est da una cima minore del Renon (Ritten) chiamata Monte Tondo (Hörtenberg), e a sud-est dal Monte Pozza (1.619m) sul cui versante settentrionale si trova la località Colle (Bolzano), il cui nome è spesso impropriamente usato per designare l'intero monte.Una piccola balza rocciosa di quest'ultimo, chiamata Virgolo, si erge verticalmente a ridosso della città.La città è collegata ai tre monti più vicini da funivia che superano ciascuna circa mille metri di dislivello: la funivia del Colle che risale il Monte Pozza sino al Colle di Villa (Herrenkohlern), quella del Renon con arrivo a Soprabolzano e quella di San Genesio che raggiunge l'San Genesio Atesino sull'altopiano del Salto. Dalla città, guardando in direzione est lungo la val d'Isarco, si vede il poco lontano e suggestivo Gruppo del Catinaccio (Rosengarten, 3.004m), che è parte delle Dolomiti, con le caratteristiche Torri del Vajolet.Bolzano è attraversata dal torrente Talvera che confluisce in città nel fiume Isarco, il quale a sua volta si getta nell'Adige pochi chilometri a sud della città stessa. Il nucleo storico della città risiede nel triangolo delimitato a ovest dal torrente Talvera, a sud dal fiume Isarco e a nord-est dal Monte Tondo.
Clima
Content:Il clima della città, situata in un fondovalle alpino, risulta essere subcontinentale, con minime invernali di norma sotto lo zero e massime estive anche oltre i 35°C; le precipitazioni non sono molto abbondanti, cadendo medialmente poco più di 700mm di pioggia annui che si distribuiscono con un massimo in estate, quando possono svilupparsi temporale, i quali quasi sempre sono associati a grandine, soprattutto nelle ore pomeridiane e serali, per il contrasto di masse d'aria fresca e caldo-secca; e un minimo in inverno quando generalmente compaiono sotto forma di neve.Le aree del territorio comunale situate a quote superiori sono caratterizzate da un clima alpino, i cui caratteri variano in funzione dell'altitudine, dell'orografia e dell'esposizione. D'estate fa molto caldo e in inverno abbastanza freddo, per colpa anche della posizione in una conca che impedisce il ricambio d'aria.
Origini del nome
Content:File:Bolzano Bozen road sign.JPG: File:Umgebung von bozen.jpg: Il toponomastica lingua latina "Pons Drusi" non è alla base del nome odiernoRichard Heuberger, Die Römerstraße vom Bozner Becken ins Eisacktal, in «Der Schlern», X, 1929, pp. 43-49, specialmente p. 45s.. Vi sono due principali ipotesi sulla etimologia del nome "Bolzano" e "Bozen". La più diffusa è quella che indica il territorio di Bolzano come un antico possedimento di un celti di nome "Bautius" (o "Baudius"), da cui derivò "Praedium Bautianum" o "Baudianum", ovvero "podere di Bautius" (o Baudius), poi tramutatosi in "Bauzanum", da cui attraverso varie trasformazioni il nome attuale in italiano, tedesco e ladinoKarl Th. Hoeniger, Castellum Bauzanum – die Moosburg am Eisack, in «Der Schlern», 30, 1956, pp. 24ss.Giovan Battista Pellegrini, Toponomastica italiana. 10 000 nomi di città, paesi, frazioni, regioni, contrade, fiumi, monti spiegati nella loro origine e storia, Ulrico Hoepli Editore, Milano, 1990Renzo Ambrogio et al. (a cura di), Nomi d'Italia. Origine e significato dei nomi geografici di tutti i comuni, Istituto geografico de Agostini, Novara, 2004.. La seconda ipotesi farebbe derivare il nome da un ipotetico "Castellum Balteanum", ossia "accampamento in terreno paludoso", dall'Lingue indoeuropee *balt (la stessa radice da cui deriva la parola "Mar Baltico")Bruna Dal Lago Veneri, Guida insolita ai misteri, ai segreti, alle leggende e alle curiosità del Trentino-Alto Adige, Newton & Compton Editori, Roma, 2000..Il toponimo è attestato già nell'VIII secolo come "Bauzanum, Bauzana, Pauzana" e "Pozana", dai quali nomi sono derivate l'odierna forma lingua tedesca "Bozen", conosciuta già nel 1133 (nell'età moderna scritta anche "Botzen" o "Potzen") e quella italiana nel 1223 (nell'età moderna anche nella variante "Bolgiano").Egon Kühebacher, Die Ortsnamen Südtirols und ihre Geschichte, vol. I, Bolzano, Athesia, 1995, p. 56. ISBN 88-7014-634-0 I nomi dialettali tedeschi sono "Boazen" (//) o "Bouzen" (//) e la /p/ è una caratteristica molto diffusa nella storia toponomastica (Pauzana, Pozana, Poczen, Pozen e Potzen), anche per la particolarità della pronuncia Tedesco austriaco che scambia spesso le /b/ con le /p/. Da "Pulsan" del XV secolo derivano i nomi lingua ladina: @an0:ladino badioto@an0:gardenese@an0:fodom@an0:fassano@an0:ampezzano
Storia
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Stemma
Content:File:Civic Archives Bozen Hs 173 fol 1 1471.jpg: La città di Bolzano possiede il suo stemma, unitamente all'istituzione del consiglio comunale, dal 1381, previo conferimento di apposito privilegio da parte del duca Leopoldo III dAsburgo. Lo stemma evoca i colori Stemma dellAustria invertendone semplicemente l'ordinamento (bianco-rosso-bianco); al centro campeggia una stella dorata, che verosimilmente fa riferimento alla Stella Maris, tipica rappresentazione allegorica della Maria (madre di Gesù) (patrona del Duomo di Bolzano) nella liturgia cattolicesimo. Col decreto del Capo del Governo del 9 luglio 1931, nel quadro del tentativo di estirpazione dell'elemento tedesco dall'Alto Adige attuato durante il ventennio fascista, la stella venne ridotta a pentacolo, onde assimilarla alla Stella dItalia. Tale disposizione è stata abolita dopo la Resistenza italiana#Dall.27insurrezione alla liberazione, con il ripristino della blasonatura originariaKarl Theodor Hoeniger, Altbozner Bilderbuch. Hundert Abbildungen und vierzig Aufsätze zur Stadtgeschichte, 3ª ediz., Bolzano, Ferrari-Auer, 1968, p. 99.. La blasonatura è stata poi formalizzata con delibera del consiglio comunale il 21 aprile 1988.In ragione delle Pacchetto per lAlto Adige della provincia di Bolzano, lo stemma civico del capoluogo non è conforme alle regole araldiche della Repubblica Italiana: non è infatti in genere previsto il suo accompagnamento con la corona di città e/o col serto di quercia e alloro serrato dalla cravatta Bandiera dItalia. File:1611 Umgang der Passion Bozen.jpg|Frontespizio della Bozner Umgang der Passion del 1611 con al centro lo stemma bolzanino File:Runkelstein schenkung 1893 ks fj östa wien stadtwappen bz.jpg|Lo stemma di Bolzano nel 1893 File:Stemma Bolzano (pentacolo).png|Stemma in uso dal 1931 al 1945
Patroni
Content:File:Heinrich von Bozen.jpg: Tradizionalmente considerati i due patroni della città sono la Beata Vergine e Arrigo da Bolzano.Bruno Mahlknecht, Bozen durch die Jahrhunderte, vol. I, Bolzano, Athesia, 2005, pp. 49-62 (beato Arrigo di Bolzano). ISBN 978-88-6011-020-6
Preistoria
Content:In questo periodo la conca bolzanina era una pianura malsana e paludosa, ma reperti archeologici risalenti al periodo preistorico fanno ritenere che le pendici dei monti attorno a essa fossero comunque già abitate. Infatti presso la zona di S. Maurizio (Moritzing), a est della città, si scoprì un'antica necropoli risalente al primo millennio a.C., con annesso villaggio retico.Hubert Steiner, Das jüngereisenzeitliche Gräberfeld von Moritzing, Gem. Bozen (Südtirol), Innsbruck, Università degli Studi, 1997. In questa zona doveva essere molto sviluppata la lavorazione dei metalli, poiché si rinvennero un centinaio di anelli di bronzo e una situla. Molto importante è stata la scoperta del 1999, nel cuore della città, con l'abbattimento di un'ala del vecchio ospedale, di materiale risalente al V-IV millennio a.C., all'età del Rame, del Bronzo, del Ferro e anche dell'età romana, che costituisce una continuità abitativa millenaria e che rappresenta il luogo antropizzato più antico di tutta la conca di Bolzano.
Età antica
Content:Nel 15 a.C. il generale Druso maggiore nel Conquista di Rezia ed arco alpino sotto Augusto fondò un accampamento militare noto col nome di Pons Drusi ("Ponte di Druso"), documentato sulla Tabula Peutingeriana del IV secolo; si ritiene che esso potesse collocarsi nell'attuale area bolzanina.Cfr. il volume a più mani Archäologie der Römerzeit in Südtirol: Beiträge und Forschungen / Archeologia romana in Alto Adige: Contributi e ricerche (Forschungen zur Denkmalpflege in Südtirol, 1), Vienna-Bolzano, Folio, 2003. ISBN 3-85256-170-1 Dopo le varie ipotesi che lo collocavano sotto l'attuale Castel Firmiano o nei pressi di Rencio, nuove ipotesi più accreditate sono quelle che pongono la statio romana nel centro storico della città. Nel 1948, con i lavori di ricostruzione del Duomo di Bolzano bombardato, si rinvenne il perimetro di una basilica paleocristiana risalente al IV-V secolo d.C., grande e rettangolare, con un banco presbiteriale, nel quale sedevano i vescovi. Inoltre si scoprì la lastra di Secundus Regontius, la quale fa supporre l'esistenza di un sepolcreto.Karl Maria Mayr, Der Stein des Regontius und die Pons-Drusi-Frage, in «Der Schlern», 35, 1961, pp. 36-37. Altre evidenze archeologiche emersero: @an0:chiesa dei Domenicani@an0:Università Nel quartiere di Gries-San Quirino emersero negli anni ottanta evidenze archeologiche molto importanti: infatti nel vicolo della Fossa (Winklergasse) fu scoperta una villa degli inizi del I secolo d.C. con annesso un altro edificio abitativo, più modesto.Lorenzo Dal Ri, Archäologie in Bozen-Gries, in "Der Schlern", 81, 2007, pp. 10-29. La villa, originariamente, era decorata da mosaici, rivestita di marmo e aveva pitture parietali, cosa dedotta dalla presenza di numerosi ritrovamenti di tessere musive. Inoltre furono scoperte tre lucernette bollate, anelli, macine, attrezzi da lavoro, utensili e, molto importante, una gemma in corniola raffigurante Ercole con alcune lettere incise. Poco lontano, in vicolo del Bersaglio, negli anni sessanta si rinvenne una statuetta acefala di Diana, in marmo bianco di Lasa (Italia)/Laas, risalente al II secolo d.C. Sotto l'attuale chiesa parrocchiale di Gries, si scoprirono i muri di un edificio pagano, di cui però non si sa la funzione. Al Torre Druso, ovvero la Torre Druso/Gscheibterturm, si rinvennero capitelli e monete di epoca romana, anche se il castello è solo del primo XIII secolo. A Oltrisarco si rinvenne un muro medievale usato come argine, mentre ad Aslago si rinvenne un peso da telaio risalente al 350 d.C. A Castel Firmiano/Schloss Sigmundskron oltre a muri, monete e resti di anfore dell'epoca romana si rinvenne una piccola statua di Mercurio di bronzo.
Età medievale
Content:File:BZ Hörtmair 1541.jpg: File:Merian bozen 1649.JPG: Nel corso del V secolo la comunque esigua popolazione della conca bolzanina si rifugiò in luoghi più sicuri, per sottrarsi alle scorrerie dei diversi popoli barbarici che incominciavano a invadere l'arco alpino e a sostituirsi agli strati autoctoni, creando nuovi processi di acculturazione.Volker Bierbrauer, Langobarden, Bajuwaren und Romanen im mittleren Alpengebiet im 6. und 7. Jahrhundert. Siedlungsarchäologische Studien zu zwei Überschichtungsprozessen in einer Grenzregion und zu den Folgen für die Alpenromania, in Grenzen und Grenzregionen – Frontières et régions frontalières, a cura di Wolfgang Haubrichs e Reinhard Schneider, Saarbrücken, 1994, pp. 147-178. Un luogo strategico e protetto era quello posto sul Virgolo (Virgl). Infatti si sono rinvenuti resti di una fortificazione altomedievale e di un altro edificio, quest'ultimo sotto la pavimentazione della Chiesa di San Vigilio al Virgolo. Altri rinvenimenti sono stati effettuati nella zona del convento dei Cappuccini, dove si è riscontrata l'esistenza di un edificio altomedievale, probabilmente del vescovo di Augusta (Germania), con reperti mobili (una fibula zoomorfa del VI-VII secolo d.C., monete) e nella zona di piazza Walther, dove sono affiorate due case altomedievali con fibule tardoantiche, monete e resti di vasi.La conca di Bolzano viene menzionata per la prima volta da Paolo Diacono, uno storico longobardo, nel 679, in seguito alla vittoria del duca Longobardi di Trento Alahis sul duca baiuvari reggente del Castrum Bauzanum.Paulus Diaconus, Historia Langobardorum (ed. Georg Waitz, MGH SS rerum Langobardicarum, Hannover, 1878), pp. 12-187, riferimento p. 35s. In seguito, nel 769, Bolzano è menzionata poiché il duca di Baviera Tassilone III di Baviera, che ha istituito molti monasteri, soggiorna a Bauzonum, rediente de Italia ("di ritorno dall'Italia", ovvero già in territorio baiuvaro) in occasione della fondazione del monastero di San Candido.Theodor Bitterauf, Die Traditionen des Hochstifts Freising, Monaco, Beck, 1905, p. 61s. n. 34. Nel 788 sotto il controllo dei Franchi la marca di Trento sostituisce il precedente ducato longobardo che comprende pure la contea di Bolzano. Così Castel Firmiano (Schloss Sigmundskron), menzionato la prima volta nel 945, diventa un centro della giustizia trentina. Con la conquista carolingia nell'area dell'attuale duomo venne costruita una chiesa carolingia di cui, oltre i muri, si rinvennero resti di pitture di quel periodo.Silvia Spada, Frammenti carolingi della parrocchiale di Bolzano, in Bolzano dalle origini alla distruzione della mura, Bolzano, Athesia, 1991, pp. 143ss. Verso l'anno 1000, Bolzano era governata dai conti Morit-Castel Greifenstein, un ramo della famiglia Baviera degli Andechs (famiglia), che si estinse con Arnold III e Mathilde von Valley (Germania), la fondatrice del monastero agostiniano Don Bosco (Bolzano)#Santa Maria in Augia, verso la fine del XII secolo perché privo di eredi.I primi bolzanini, ancora di estrazione preurbana, i quali compaiono nei documenti, sono negli anni 1078/82 tali Brun, Walto e Dietmunt, agendo da scabino in cimiterio Pozane ecclesie, ovvero nel cimitero della chiesa di Bolzano.Hannes Obermair, Chiesa e nascita della città: la parrocchiale di Bolzano dell'alto Medioevo (secc. XI – XIII), in «Studi Trentini di Scienze Storiche», Sez. I, 75,2, 1996, pp. 143-170, qui p. 156-157. Nel tardo XII secolo, in piena età degli Hohenstaufen, nel territorio compreso tra l'Isarco e il Talvera, sorse il nucleo urbano di Bolzano a carattere spiccatamente mercantile, fondato dal vescovo tridentino.Obermair, Chiesa e nascita della città, op. cit., pp. 143-170. La ricerca falsificò le ipotesi di autori precedenti come Otto Stolz, Franz-Heinz Hye e Nicolò Rasmo, i quali avevano optato per una fondazione verso la metà dell'XI secolo. Questo era costituito da una via lunga all'incirca di 350 metri, in direzione est-ovest, la via Portici (Laubengasse, anticamente: Gewölbe), affiancata da case alte e con al piano terra il portico, in cui veniva esposta la merce riparata dal caldo, dal freddo e dalle precipitazioni.Importanti conferme archeologiche sono offerte in Christian Terzer, Stadtkerngrabung in Bozen – ein Keramikkomplex des 13. bis 16. Jahrhunderts aus der Laubengasse (Nearchos, 13), Innsbruck, Golf-Verlag, 2004. ISBN 3-900773-50-5 Tra le case, alte e strette, passavano dei vicoli tagliafuoco, ancora percorribili, per scongiurare incendi, anche se verso il XIV secolo ne avvenne uno che dimezzò la popolazione. Al centro sorgeva il castello vescovile, dove risiedevano i funzionari del vescovo di Trento, corrispondente all'attuale Casa della Pesa (Waaghaus). L'attuale piazza del Grano (Kornplatz), chiamata così fin dal 1277, era anche sede della chiesa di S. Andrea, distrutta alla fine del XVIII secolo e ricordata da un'iscrizione.Nella piazza sono conservati resti di tubature medievali in pietra e un pezzo del muro che delimitava la piazza e la via.Reimo Lunz, Bozen und seine geheimnisvolle Stadtmauer, in "Südtirol in Wort und Bild", 45,2 (2001), pp. 35-40. Nel vicolo della Pesa (Waaggasse) si scorgono i cardini dell'antico portone d'accesso per il cortile. La città era difesa da 5 torri, da 3 porte (Niedertor – "Porta inferiore", Obertor – "Porta superiore", e la Südtor) e da una cinta muraria, il tutto abbattuto nel 1277 con la conquista della città da parte del conte di Tirolo Mainardo II di Tirolo-Gorizia. La prima chiesa parrocchiale (l'attuale duomo), in stile romanico, fu costruita nel XII secolo e aveva solo due navate. Nel XIV e XV secolo, i mercanti bolzanini, diventati molto ricchi, decisero di costruire una nuova chiesa, molto più grande, per cui abbatterono la struttura romanica con l'eccezione della facciata; questa peraltro fu leggermente ingrandita. Bolzano all'epoca era sotto la diocesi di Trento, e solo nel 1963 fu creata la Diocesi di Bolzano-Bressanone; prima di allora Bressanone/Brixen era sede di una diocesi autonoma, con giurisdizione anche su territori dal 1918 rimasti a far parte dell'Austria. Sul Virgolo (Virgl) esisteva un castello di proprietà del vescovo di Trento, chiamato Castel Weinegg (Schloss Weineck), menzionato per la prima volta nel 1170-1175 e distrutto da Mainardo II nel 1277. Sotto il promontorio del Virgolo vi era una chiesa di proprietà dell'ordine Teutonico, con annesso ospedale, costruita nel 1202, che, distrutta da una piena, fu ricostruita nel palazzo Weggenstein del centro storico poco dopo il 1400.Anche a Gries-San Quirino si sviluppò un borgo. Era formato da una piazza principale, su cui era affacciato Castel Gries, ora inglobato nel monastero benedettino di Abbazia di Muri-Gries. Dell'antica costruzione si scorge il mastio, adibito a torre campanaria. Gries aveva (e ha) anche una sua Vecchia Parrocchiale di Gries, in stile gotico, costruita verso il 1165 (prima menzione) e di proprietà del vescovo di Frisinga. Più in basso, dove c'è l'attuale viale Venezia, sorgeva una chiesa circolare, dedicata a Gries-San Quirino e proprietà del monastero bavarese di Tegernsee, inglobata in una casa a una profondità di svariati metri. Verso sud-ovest esisteva un monastero, costruito nel 1166 su concessione di Federico Barbarossa, distrutto nel 1406/1407 da una rovinosa piena.La città di Bolzano di Federico Barbarossa venne costruita su un asse est-ovest in corrispondenza dell'area che va da piazza Erbe (Obstplatz) a piazza Municipio (Rathausplatz) secondo il cosiddetto "lotto gotico" (in verità tardo-romanico): case strette e lunghe con facciata sulla via porticata, profonde cantine, cortili aperti interni e locali magazzino per le merci.Obermair, Chiesa e nascita della città, op. cit.; Rainer Loose, Wohnen und Wirtschaften in der Laubengasse – Versuch einer Sozialtopographie der Altstadt Bozen um 1350, in Bolzano fra i Tirolo e gli Asburgo, Bolzano, Città di Bolzano, 1999, pp. 105-126. Coincide pertanto, in sostanza, con i portici. Aveva stretti vicoli perpendicolari alla via principale che sono ancora percorribili, possedeva una cinta di mura e torri che la circondava. Nella zona di piazza del Grano, con verosimile ingresso interno dal vicolo della Pesa, era situato il castello e palazzo vescovile e ancora la sezione di base di una sua imponente torre è visibile sulla pavimentazione della piazza, mentre una porzione di mura cittadine è stata collocata in una vicina area verde. La parrocchiale rimaneva esterna alla cerchia di mura. Un ponte sull'Isarco consentiva di raggiungere il promontorio del Virgolo e la via che collega il Brennero con il sud.La collocazione dei territori dei due vescovadi, sulla linea di collegamento tra Germania e Italia, rivestiva un ruolo importante perché– a partire dalla seconda metà del X secolo– la corona imperiale era ritornata ai re di Germania, che dovevano essere incoronati a Roma, passando per la val dIsarco e la val d'Adige e per Bolzano: era quindi fondamentale che i Valico alpino fossero sotto il controllo di Vassallo fedeli e privi di interessi dinastici, caratteristiche che si ritrovavano nei vescovi di Trento e Sabiona-Bressanone: così il legame tra vescovi e re di Germania venne rafforzato ancor di più.Wilhelm Störmer, Die Brennerroute und deren Sicherung im Kalkül der mittelalterlichen Kaiserpolitik, in Uta Lindgren (a cura di), Alpenübergänge vor 1850: Landkarten – Straßen – Verkehr, Wiesbaden, 1987, pp. 156ss.File:Etzlaub ausschnitt tirol.jpg: Presto passò anche il potere comitale dei vescovi a vantaggio di una nuova aristocrazia: dall'inizio del XIII secolo i vescovi furono spinti a cedere sempre più i loro poteri ad alcune famiglie nobiliari. Una di queste, i conti di Tirolo, ebbe un ruolo preminente, già nella prima metà del XIII secolo con Alberto III del Tirolo e poi nella seconda con Mainardo II di Tirolo-Gorizia: con una serie di abili manovre partendo dalla posizione di avvocati e in tale veste rappresentanti vescovili, i Tirolo sottrassero ai principi vescovi di Trento, Bressanone e Coira le loro prerogative di governo territoriale, ottenendo sostanzialmente la signoria di fatto sul territorio del Tirolo storico, che da essi ha assunto il nome.Nell'ambito dell'inevitabile conflitto innescatosi quindi con il vescovo di Trento, Mainardo II nel 1276 conquistò Bolzano, distruggendone castello e palazzo vescovile e ordinando anche l'abbattimento delle mura, con i cui resti venne colmato il fossato che circondava la città, in corrispondenza degli attuali tracciati delle vie Argentieri (Silbergasse) a sud e Dr. Josef Streiter (ex Karrnergasse o Hintergasse) a nord. I proprietari degli edifici poterono quindi ampliarli fino a occupare lo spazio libero al limite delle antiche mura, affacciandosi sulle nuove strade così formate.Nel frattempo, nel 1268, Bolzano era divenuta "città" (Stadt). La tendenza a espandersi proseguì, favorita anche dall'eliminazione delle mura, e si aggiunsero nuovi sobborghi oltre il nucleo originario dei Portici: nel XIV secolo Bolzano contava circa tremila abitanti. Da sempre era stata frequentata e abitata da mercanti di diversa origine, vi si svolgevano numerose fiere annuali e la posizione favorevole ai traffici attraeva anche famiglie di banchieri, come quella del fiorentino Boccione de' Rossi che, insediatasi stabilmente, mutuò il proprio nome in Botsch.Paul Mayr, Das Schwert des Botschen: Betrachtungen zu einem für die Bozner Stadtgeschichte bedeutsamen Fund und zur Geschichte des Dominikanerklosters in Bozen, in «Der Schlern», 50, 1976, pp. 302-314.L'ultima discendente della famiglia dei conti di Tirolo, Margherita di Tirolo-Gorizia, nel 1363 con un atto rogato proprio a Bolzano, forse nel palazzo Niederhaus in via della Rena (Raingasse), cedette i diritti sulla contea del Tirolo agli Asburgo, che vi vantavano diritti ereditari,Franz Huter, Herzog Rudolf der Stifter und die Tiroler Städte, Tiroler Wirtschaftsstudien, 25, Innsbruck-Monaco, Wagner, 1971, pp. 9s. e da tale momento la città e l'intera regione del Tirolo storico avrebbero seguito sostanzialmente le vicende di tale casata fino alla caduta dell'Impero austro-ungarico.
Dal XV secolo al 1918
Content:File:Bolzano-Bozen 1910 Bolzano-Bozen.jpg: Dal XIV secolo al XVIII secolo la città di Bolzano conobbe diverse fasi di congiuntura, ma anche di stasi, secondo i ritmi economici Mitteleuropa.Nel 1525 la città e l'intero Tirolo, furono contagiati dalla Guerra dei contadini, capeggiata da Michael Gaismair. A Bolzano si ebbero saccheggi seguiti da una forte repressione da parte del potere asburgico.Hermann Wopfner, Die Lage Tirols zu Ausgang des Mittelalters und die Ursachen des Bauernkrieges, Berlino, Rothschild, 1904, pp. 157ss. Anche le varie forme di protestantesimo che si erano diffuse nella popolazione cittadina e regionale, vennero represse con forza, tant'è che gli Hutteriti emigrarono.Astrid von Schlachta, Die Hutterer zwischen Tirol und Amerika – eine Reise durch die Jahrhunderte, Innsbruck, Wagner, 2006. ISBN 3-7030-0419-3Un'importante spinta per l'economia locale fu il privilegio del 1635, emanato dall'arciduchessa del Tirolo, Claudia de Medici, vedova di Leopoldo V dAustria, grazie al quale fu istituito un Magistrato mercantile (Merkantilmagistrat) che regolava i contenziosi dei commercianti provenienti da mezza Europa e che annualmente si riunivano a Bolzano in occasione dei mercati. Il Magistrato mercantile espletava le sue funzioni sia in lingua tedesca sia in lingua italiana, divenendo così una vera istanza interculturale dell'età premoderna.Hans Heiss, Die ökonomische Schattenregierung Tirols. Zur Rolle des Bozner Merkantilmagistrates vom 17. bis ins frühe 19. Jh., in "Geschichte und Region/Storia e regione", 1/1, 1992, pp. 66-87. Il XVIII secolo fu una fase di involuzione, causata anche dalle politiche mercantilismo e protezionistiche delle maggiori potenze europee, che non favorirono le piazza di interscambio.In seguito alla rivoluzione francese e alla Pace di Presburgo che seguì alla sconfitta dell'Austria, la città venne annessa dapprima, dal 1805 al 1809, alla Baviera e successivamente al Regno dItalia (1805-1814) tra il 1809 e il 1813....im Spätsommer 1813 wurde der Süden Tirols während eines kurzen Feldzuges im September und Oktober von österreichischen Truppen und Schützeneinheiten befreit (tradotto: nel tardo estate 1813 il Tirolo meridionale fu liberato dalle truppe austriache e da unità di Schützen durante una breve spedizione in settembre e ottobre.) dal libro Bayern Tirol di Michael Forcher, pag. 173, ISBN 3-210-24643-2Josef Nössing (a cura di), Bozen zur Franzosenzeit 1797-1814. Katalog zur Ausstellung, Bolzano, Società del Museo, 1984. Nel 1809 i bolzanini parteciparono alla lotta armata, condotta da Andreas Hofer, contro le truppe francesi che avevano occupato il territorio.Durante l'occupazione Napoleone Bonaparte Bolzano fu a capo di un distretto del dipartimento dellAlto Adige (Haut-Adige od Ober-Etsch), il cui capoluogo era Trento. In questo periodo Bolzano venne privata dei suoi privilegi mercantili e, pur rimanendo un centro economico e commerciale, non ebbe più fiere fino al 1948, quando venne costituito l'Fiera di Bolzano. Dopo la caduta di Napoleone Bonaparte tornò all'Impero austriaco (dal 1866 austro-ungarico), al quale rimase fino al 1918.Dopo il ritorno all'Austria la città ritornò a crescere dal punto di vista edilizio, ma anche economico. Nel 1910-1911 il territorio cittadino si espanse costituendo la cosiddetta "Groß-Bozen", dato che il comune di Dodiciville (Zwölfmalgreien) decise di costituire un unico comune con Bolzano.
Dal 1918 al 1945
Content:File:Bolzano, monumento alla vittoria (13995) 01.jpg: File:Carro armato Tiger davanti al comando della IV armata (9 settembre 1943).jpg: File:Truppe germaniche accolte dai sudtirolesi a Bolzano (9 settembre 1943).jpg: Nel 1919, dopo la prima guerra mondiale, Bolzano, insieme al resto dell'attuale provincia autonoma di Bolzano, venne annessa all'Italia. La primissima fase liberale degli anni 1919-21 finì già il 24 aprile 1921 con i fatti del cosiddetto Domenica di sangue (1921) ("Domenica di sangue")Norbert Mumelter, 24. April 1921, der Bozner Blutsonntag und sein Todesopfer Franz Innerhofer – Gedenkschrift zur 60. Wiederkehr des Tages, Merano, 1981., quando squadristi fascisti, provenienti da varie regioni italiane, terrorizzarono la popolazione cittadina e uccisero il maestro Franz Innerhofer nel palazzo Stillendorf. Con l'avvento del fascismo poi, nel 1922-1923, il territorio di Bolzano venne massicciamente italianizzazione (fascismo), tanto che è uno dei cinque comuni della provincia di Bolzano a maggioranza italofona (gli altri sono Laives (Italia), Salorno, Bronzolo e Vadena).Stefan Lechner, "Die Eroberung der Fremdstämmigen". Provinzfaschismus in Südtirol 1921–1926, Innsbruck, Wagner, 2005. ISBN 3-7030-0398-7Il comune di Gries-San Quirino, fino al 1925 autonomo, venne inglobato a Bolzano per creare i presupposti urbanistici alla creazione della "Grande Bolzano" fascista che doveva, per espressa volontà di Mussolini arrivare in poco tempo a 100.000 abitanti. Nel 1926 venne costituita la "Provincia di Bolzano", e negli anni 1926-28 si costruì il Monumento alla Vittoria (Bolzano) che doveva esaltare il carattere italiano della nuova provincia e umiliare l'Austria sconfitta. È da quel punto, vicino al ponte Talvera, che si diramano le nuove assi cittadine, sulla scorta del piano regolatore di espansione disegnato da Marcello Piacentini, che puntavano a dare un nuovo volto monumentale, consono ai fini propagandistici del Ventennio, a Bolzano. In questa fase la città duplica la propria estensione con la costruzione dell'attuale zona industriale, dei rioni "Littorio" (poi ridiventato Novacella), "Dux" (poi diventato Don Bosco) e "Venezia" (poi ridiventato San Quirino). Questi quartieri servivano a ospitare gli impiegati statali e gli operai delle nuove industrie nell'estate del 1935 fatti migrare dal fascismo sia per ovviare alla disoccupazione diffusa in Italia (cosa che riguarda anche altre città fondate o rifondate dal regime) sia per mettere in minoranza la popolazione di lingua tedesca: a quest'ultima venne precluso l'accesso al pubblico impiego e anche i posti nelle fabbriche erano sostanzialmente riservati agli italiani provenienti dalle regioni più povere del paese.Andrea di Michele, L'italianizzazione imperfetta. L'amministrazione pubblica dell'Alto Adige tra Italia liberale e fascismo. Prefazione di Nicola Tranfaglia, Torino, 2003. ISBN 88-7694-637-3I primi cenni della disfatta italiana nella seconda guerra mondiale si ebbero il 2 settembre 1943, quando Bolzano fu bombardata per la prima volta assieme a Trento, in contemporanea con la strage della Portela.] Successivamente all'Armistizio di Cassibile, nella notte tra l'8 e il 9 settembre, truppe corazzate della Wehrmacht attaccarono la caserma dei Carabinieri, i quali si opposero solo con armi automatiche. Furono sei i carabinieri uccisi: Roberto Baldoni, Giuseppe Cerveri, Quinto Dri, Giovanni Falchi, Stefano Lela e Arturo Savoi. Durante la seconda guerra mondiale Bolzano, insieme al resto dell'Alto Adige e delle limitrofe province di Trento e Belluno, venne inclusa nella Zona dOperazione delle Prealpi creata da Adolf Hitler (quindi annessa de facto al Terzo Reich seppur appartenente de jure alla Repubblica Sociale Italiana) e ne divenne il capoluogo, con l'istituzione del Campo di transito di BolzanoCfr. la monografia di Barbara Pfeifer, Im Vorhof des Todes. Das Polizeiliche Durchgangslager Bozen 1944–1945, Innsbruck, Università di Innsbruck, 2003. e con la Pietre dinciampo a Bolzano. In questo periodo vennero ripristinati i toponimi tedeschi anche in città, mantenendo però il bilinguismo. È in questa fase che vengono utilizzati i diversi rifugi antiaerei, di cui molti scavati nella roccia: Bolzano subì il suo primo bombardamento alleato il 2 settembre 1943. Nonostante gli anni, alcuni di questi sono rimasti praticamente integri, e sempre più nascosti, come quello di via Fago (rifugio Hofer) che nel dopo guerra ospitò alcuni sfollati del Polesine; nel 1966 sono divenuti di proprietà del Demanio, prima statale, poi provinciale. Solo nel 2013, uno di questi rifugi, forse il più grande in provincia con i suoi circa 4500 m² di superficie, viene riaperto alle visite pubbliche. su Altoadige.it Attorno alla città si sviluppa lo sbarramento Bolzano Sud facente parte del Vallo Alpino in Alto Adige, messo in atto ancora dal regime fascista.
Dal 1945 in poi
Content:Dopo la seconda guerra mondiale Bolzano rimase all'Italia, tuttavia nell'accordo tra i ministri degli esteri italiano e austriaco – Accordo De Gasperi-Gruber – era prevista una forte autonomia per il Trentino-Alto Adige con precise garanzie per la minoranza di lingua tedesca che abita in provincia di Bolzano.Il primo statuto del Trentino-Alto Adige ripristinò l'insegnamento del tedesco e ristabilì la toponomastica bilingue, ma gli abitanti di lingua tedesca non accettarono l'arrivo di immigrati, soprattutto a Bolzano, da altre zone dell'Italia e rifiutavano categoricamente la presenza maggioritaria di italiani nelle pubbliche amministrazioni della provincia di Bolzano e il centralismo regionale trentino. Ne scaturì una lotta, culminata nel terrorismo del Befreiungsausschuss Südtirol a favore di un'autonomia provinciale, dove gli abitanti di lingua tedesca avrebbero potuto contare su uguali diritti rispetto alla componente italiana.Italia e Austria si accordarono, in seguito all'internazionalizzazione della questione davanti all'ONU, su un "Pacchetto" di misure a favore della popolazione di lingua tedesca, base del secondo statuto del Trentino-Alto Adige, che creò una forte autonomia per l'Alto Adige e venne considerato completamente attuato nel 1992. Questa circostanza permise all'Italia e all'Austria di accordarsi sul rilascio da parte di quest'ultima di una "quietanza liberatoria" che riconosceva l'adempimento da parte dello Stato italiano degli obblighi di tutela delle comunità tirolese e ladina, storiche abitatrici della provincia di Bolzano, ancor prima che questa, dal 1918, costituisse parte del territorio nazionale. In base a tale documento, sottoscritto dai ministri degli esteri Alois Mock(per l'Austria) e Gianni De Michelis (per l'Italia), si stabiliva inoltre da parte di Vienna l'accettazione perpetua del confine fra i due paesi lungo la linea del Brennero. Ciò avrebbe dovuto chiudere definitivamente la questione sudtirolese, ma il testo della "quietanza" fu volutamente ambiguo, in modo da favorirne l'interpretazione più gradita ai rispettivi establishment politici e dell'opinione pubblica. Infatti da parte italiana si ritenne che il documento Mock-De Michelis, chiudendo la lunga querelle diplomatica intercorsa fra i due paesi sull'Alto Adige, pur rimanendo l'Austria "nazione tutrice" delle comunità tirolese e ladina.Nel 1992 la Repubblica d'Austria ambiva a entrare nella Comunità Europea ed era consapevole che l'unico impedimento poteva provenire dall'Italia, se avesse esercitato il suo diritto di veto alla richiesta austriaca, come già accaduto nel 1967, in quel tempo proprio per il perdurare della crisi diplomatica sulla questione sudtirolese, allora al più alto grado di tensione. Quindi fu suo interesse non rimarcare la sua opinione discordante sul significato proprio della "quietanza", che molto probabilmente avrebbe rimesso in discussione il cammino di adesione alla Comunità Europea, che si era già avviato.File:Fassade finanzamt bozen 2018.jpg: La convivenza pacifica fra i gruppi linguistici italiano e tedesco-ladino è stata messa a dura prova soprattutto negli anni 1960, quando l'attendismo del governo italiano da una parte e dall'altra attentati dinamitardi sul territorio della provincia di Bolzano, compiuti da elementi estremisti sudtirolesi, provocando danni soprattutto ai tralicci della rete elettrica nazionale e più di venti morti, appartenenti per lo più ai vari corpi dello Stato, di presidio militare o della sicurezza pubblica. L'intento dei terroristi era di ottenere l'attenzione nazionale e internazionale intorno alla questione sudtirolese, utilizzando la leva della violenza. L'atteggiamento responsabile dei ministri degli esteri italiano e austriaco dell'epoca – Aldo Moro e Kurt Waldheim – nonché del partito "di raccolta" delle comunità tirolese e ladina, la Südtiroler Volkspartei, permise di avviare, proprio nel 1969 una soluzione politica del problema, riuscendo a scacciare i fantasmi di un Alto Adige alla deriva, come era ormai l'Irlanda del Nord.Negli ultimi decenni, grazie all'approvazione delle misure contenute nel "pacchetto", la situazione è mutata progressivamente verso il meglio, sebbene vi siano stati sporadici strascichi di violenza anche negli anni 1970 e anni 1980.Dal 2014 al 2017 sono stati affrontati, con interventi sia architettonici sia di tipo museale, i monumenti del periodo fascista presenti sul territorio cittadino, ovvero il Monumento alla Vittoria del 1928 con la realizzazione di un percorso espositivo permanente al suo interno dedicato alla storia delle due dittature fascista e nazionalsocialista, e l'ex Casa del Fascio (Bolzano) con la risemantizzazione dell'enorme fregio fascista del 1942 apposto sul suo frontone.
Monumenti e luoghi d'interesse
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Castelli e residenze nobiliari
Content:File:BurgMaretschBozen.jpg: File:TorreDruso.jpeg File:Castel Roncolo - panoramio.jpg: Numerosi sono i castello e le residenze storiche sul territorio comunale o nelle immediate vicinanze: per questo motivo la conca di Bolzano è considerata la zona con la più alta densità di castelli in EuropaV. il censimento offerta da Thomas Bitterli-Waldvogel, Südtiroler Burgenkarte (mit Burgenführer und Detailkarten), Bolzano, Frasnelli-Keitsch, 1995. ISBN 88-85176-12-7.@an0:Museo della Montagna@an0:Aslago@an0:seicentesca@an0:1200@an0:Val Sarentina@an0:Augusta@an0:Sarnthein@an0:Wanga@an0:Castel Treuenstein@an0:cappella di San Vigilio
Chiese cattoliche
Content:File:Bozen Waltherplatz.JPG: File:Old Gries Parrish Church.JPG: @an0:Chiesa dei Domenicani@an0:Chiesa dei Cappuccini@an0:Chiesa dei Francescani@an0:Chiesa dei Carmelitani@an0:Chiesa di Sant'Agostino@an0:Chiesa dell'Ordine Teutonico@an0:1200@an0:Chiesa di Santa Maddalena@an0:Chiesa del Calvario al Virgolo@an0:Settecento@an0:Chiesa di San Vigilio al Virgolo@an0:Chiesa del Sacro Cuore
Architetture civili e monumenti
Content:@an0:Museo civico@an0:Palazzo delle Poste@an0:Monumento alla Vittoria@an0:Edificio Sede dell'EURAC e Convenzione delle Alpi (ex Casa GIL)@an0:ex Casa del Fascio@an0:Area ex Semirurali@an0:Teatro Comunale
Tempo libero
Content:File:Bozen-Bolzano Skyline.JPG: Per lo svago ha a disposizione dei bei giardini-passeggiate sia in città (i Prati del Talvera, le cosiddette Talferwiesen, con ottime attrezzature di ricreazione) sia nei dintorni (passeggiate del Guncina, di S. Osvaldo e di Aslago), di piscine coperte e all'aperto, di numerosi campi sportivi per tutti gli sport più popolari: Hockey su ghiaccio, Pattinaggio su ghiaccio, calcio (sport), rugby, baseball, football americano, basket, minigolf, di un grande stadio del ghiaccio coperto, il Palaonda (7.220 posti a sedere), di un ampio e attrezzato edificio fieristico con relativo quartiere.
Società
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Evoluzione demografica
Content:File:Gries gegen Rosengarten.jpg: La popolazione della città, dopo anni di continuo calo (con il minimo storico degli ultimi trent'anni al censimento del 2001 con meno di 95.000 persone censite), è ora in netta ripresa, soprattutto grazie al saldo migratorio. Dopo aver contato una popolazione residente prossima ai 100.000 abitanti per tutto il 2006 e all'inizio del 2007, ha superato nuovamente il limite nel mese di marzo 2007. Bolzano ha registrato il primo superamento della quota dei 100.000 abitanti nel novembre 1966 arrivando al massimo il 31 dicembre 1975 con 107.112 residenti, con un successivo calo progressivo fino a oltrepassare in negativo il limite nel corso del 1991. Come già menzionato, la popolazione cittadina ha subito negli anni ottanta e novanta un marcato decremento, in buona parte legato al trasferimento di molti bolzanini in comuni limitrofi (Laives (Italia), Bronzolo, Appiano sulla strada del vino, Terlano), la cui popolazione è fortemente cresciuta negli stessi anni. A Bolzano vive il 20,4% dell'intera popolazione provinciale, e considerando l'intera agglomerazione (circa 150.000 abitanti), la popolazione concentrata in città e nei comuni limitrofi incide per circa il 30% a livello provinciale.Il territorio di Bolzano è stato allargato due volte: @an0:Gries I tre territori storici di Bolzano (centro storico), Dodiciville e Gries costituiscono i tre Sistema catasto-tavolare dell'odierna Bolzano. Nota: nel diagramma i dati si riferiscono alla Città di Bolzano in base ai confini territoriali attualiFile:Boymont panorama.wmt.jpg: Evoluzione demografica per comuni storici: File:Gries centre.JPG: Città di Bolzano (fino al 1911 senza Dodiciville e fino al 1925 senza Gries) Comune di Dodiciville (1911) Comune di Gries (1925)
Gruppi linguistici
Content:Tableheader:@an0:Lingua italianaalign:"right"0,68%Bolzano ha la caratteristica principale di essere una città dove convivono tre gruppi linguistici: quello lingua italiana, quello lingua tedesca e quello, seppur ampiamente minoritario, lingua ladina. All'ultimo censimento della popolazione la maggioranza si è dichiarata appartenente al gruppo linguistico italiano (74%), chi si è dichiarato appartenente al gruppo linguistico tedesco raggiunge il 25,5% mentre chi si è dichiarato ladino è lo 0,68%. Bolzano è dunque uno dei cinque comuni (Bolzano, Bronzolo, Laives (Italia), Salorno e Vadena) dell'Provincia autonoma di Bolzano dove la maggioranza della popolazione è italofona e di questi è quello con la percentuale superiore e in aumento rispetto al precedente censimento del 2001 (73,00%).Gli italofoni sono sparsi in tutti i quartieri della città anche se sono in minoranza in alcuni quartieri storici (Centro Storico, Rencio, Gries) e una minoranza (perlopiù trentini) era già presente in città prima dell'annessione della città all'Italia. Secondo il censimento del 1910 i parlanti italiano o ladino erano nel comune di Bolzano, inclusa Dodiciville (escluso il comune di Gries) il 6,43% (3,74% Bolzano; 10,27% Dodiciville). La maggior parte degli italofoni non nati a Bolzano (soprattutto anziani e immigrati dal Sud Italia) proviene (al 31 dicembre.2005) da Veneto (8,20%), Provincia autonoma di Trento (5,67%) e Calabria (2,47%) e sono in diminuzione, mentre aumentano le immigrazioni da regioni come Campania, Puglia e Sicilia. Comunque il 51,23% (in diminuzione rispetto all'anno precedente) è bolzanino di nascita. Gli italofoni di Bolzano non possiedono un proprio dialetto regionale anche se nella lingua italiana parlata a Bolzano esiste una componente veneto-trentina. Molti parlano l'idioma della regione d'origine (soprattutto il lingua veneta e il Dialetto trentino occidentale). Alcune comunità regionali hanno proprie associazioni per mantenere la cultura d'origine (Club Rodigino, Fogolâr Furlan, Circolo Sardo).I germanofoni sono in maggioranza nei quartieri storici e ad Aslago e sono piuttosto numerosi nel quartiere popolare Don Bosco (Bolzano)#I nuovi quartieri e la fine delle semirurali a Don Bosco. I germanofoni abitano in gran maggioranza anche la campagna bolzanina. Numerosi sono anche i cittadini germaniciIn Provincia autonoma di Bolzano c'è un uso locale, ben radicato nel linguaggio, per cui il termine "tedesco" è sinonimo di "germanofono" (indica genericamente una persona di lingua tedesca, standard o dialettale, e può pertanto essere riferito anche a cittadini italiani), mentre l'aggettivo "germanico" allude a cittadini della Germania, così come ad entità e concetti relativi alla Germania; l'opposizione di termini italiano/tedesco, di solito fa riferimento agli altoatesini di diverso gruppo linguistico (verificare del quotidiano Alto Adige (quotidiano)). residenti a Bolzano. Prima dell'annessione di Bolzano all'Italia e prima dell'Italianizzazione (fascismo), Bolzano era una città quasi totalmente di lingua tedesca (94% circa).La comunità ladina di Bolzano è la più variegata dell'Provincia autonoma di Bolzano e infatti è composta da gardenese, badiotto, Val di Fassa, Valle dAmpezzo e anche lingua friulana (probabilmente anche Val di Non, che pur essendosi dichiarati ladini, non vengono riconosciuti come tali). I dichiarati al gruppo linguistico ladino non superano comunque lo 0,71% e sono di fatto superati dalle comunità immigrate più numerose. A Bolzano hanno sede la Comunità ladina (Comunanza Ladina a Bulsan), la Consulta ladina istituita dalla Città di Bolzano, l'Assessorato provinciale alla Cultura Ladina e l'Istituto Pedagogico Ladino.A Bolzano è inoltre presente la minoranza dei sinti, composta da circa 180 persone residenti perlopiù nei campi sosta della periferia della città. I sinti sono cittadini italiani residenti in Provincia autonoma di Bolzano da molte generazioni e da poco tempo esiste un'associazione romanés (Nevo Drom). Negli ultimi anni si sono aggiunti circa 130 Popolo Rom provenienti dalla ex Repubblica Socialista Federale di Jugoslavia.
Etnie e minoranze straniere
Content:Negli ultimi anni la popolazione straniera residente a Bolzano è cresciuta in modo considerevole tanto da superare l'11% degli abitanti (fine 2008); nel 2006 nel capoluogo risiedeva il 31,8% della popolazione straniera in Provincia autonoma di Bolzano. Al 31 dicembre 2006 in due circoscrizioni su cinque, Centro-Piani-Rencio (Zentrum-Bozner Boden-Rentsch) e Oltrisarco-Aslago (Oberau-Haslach), gli immigrati superano il 10% (rispettivamente il 13,6% e l'11,7%). Due comunità straniere superano le 1.000 unità (31.12.2006): la maggiore è quella Albania, che al 31 dicembre 2006 contava 1.818 residenti (l'1,82% della popolazione), seguita da Marocco (1.111), pakistani (567), Germania (491), Perù (371), Ucraina (333) e Repubblica di Macedonia (327). Abbondantemente sopra le 100 unità anche Romania, Tunisia, serbi e Montenegro, Moldavia, Cina, austriaci, Polonia, Bangladesh, senegalesi e Croazia. Le nazionalità presenti al 31 dicembre 2006 erano 105 e in numeri assoluti Bolzano ha il maggior numero di immigrati della regione. In città sono presenti molte associazioni di stranieri, una radio bolzanina dedica programmi multilingui alle principali comunità e il comune ha istituito la Consulta immigrati di Bolzano, eletta dai cittadini e dalle cittadine extracomunitari residenti in città: la consulta è composta da 16 membri e il presidente (con mandato di un anno) è l'albanese Artan Mullaymeri (dal giugno 2006). Le elezioni per la consulta registrarono una grossa affluenza.Secondo i dati ISTAT] al 31 dicembre 2014 la popolazione straniera residente era di 15.343 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:
Religione
Content:File:Evangelische Kirche Bozen.JPG: La maggioranza dei bolzanini, sia italofoni sia germanofoni, è di religione Chiesa cattolica e Bolzano è dal 1964 sede vescovile della Diocesi di Bolzano-Bressanone. Inoltre Bolzano è suddivisa in due decanati e diciannove parrocchia (10 bilingui, 7 italiane e 2 tedesche). Sempre più spesso si svolgono messe soprattutto per la comunità polacca o ispanica. A Bolzano è però presente da più di un secolo la più numerosa comunità luteranesimo della regione composta da circa 600 fedeli e con una propria chiesa e un proprio pastore.Cfr. a proposito Hans H. Reimer, Lutherisch in Südtirol: Geschichte der Evangelischen Gemeinde Meran. Eine Spurensuche zum Protestantismus in Südtirol und im Trentino, Bolzano, Edition Raetia 2009. La comunità fa parte della Chiesa evangelica luterana in Italia e il territorio della comunità di Bolzano va dal Passo del Brennero alla riva orientale del lago di Garda e inoltre ha a disposizione uno spazio sulla radio del Sender Bozen della RAI. La chiesa evangelico-luterana è il luogo di culto anche della comunità Vetero-cattolicesimo facente capo alla Chiesa vetero-cattolica dAustria. A Bolzano sono presenti anche molti testimoni di Geova e seguaci di altre confessioni libere come quelli della Chiesa cristiana avventista del settimo giorno, Chiesa neo-apostolica e della Chiesa di Gesù Cristo dei santi degli ultimi giorni (mormoni), tutte con una sede a Bolzano.A Bolzano sono sempre state presenti piccole comunità ebraismo, anche se non sempre stabili e non numerose. La comunità ebraica più importante della regione è quella di Merano (falcidiata negli ultimi anni della seconda guerra mondiale dai nazisti, con gravi complicità locali) dove è presente una sinagoga e alla quale fanno capo tutte le famiglie ebraiche dell'Provincia autonoma di Bolzano (circa 60 membri) e quindi anche di Bolzano, dove si trova invece il più grande cimitero ebraico della regione. Con l'immigrazione sono giunti anche i cristiani ortodossi e cattolici di rito bizantino e latino. A Bolzano esiste una comunità greco-cattolica romena che celebra la messa bizantina in lingua romena nella cappella della chiesa di San Pio X in via Resia. La comunità ortodossa romena ha le sue celebrazioni liturgiche nella piccola chiesa vicina alla stazione ferroviaria. Una comunità russo-ortodossa storica è presente a Merano. Gli islamismo superano le 3.000 unità (ossia circa il 3% della popolazione) rendendo la comunità islamica la più numerosa tra le fedi minoritarie. Nonostante ciò non sono ancora presenti luoghi di culto stabili.
Istituzioni, enti e associazioni
Content:Bolzano viene sempre più spesso definita e si definisce come Capitale delle Alpi o della Montagna. Anche il prestigioso quotidiano inglese Times descrive Bolzano come il «centro mondiale della storia della montagna». Infatti a Bolzano hanno sede il Museo archeologico provinciale di Bolzano con Mummia del Similaun, l'uomo dei ghiacci, il MMM - Messner Mountain Museum di Reinhold Messner e Bolzano è anche sede, dal settembre 2003, con Innsbruck del Segretariato permanente della Convenzione delle Alpi. La sede è all'interno dell'EURAC. Bolzano è anche sede della segreteria dell'Euregio Tirolo-Alto Adige-Trentino. La città fa parte della comunità di lavoro Città delle Alpi ed è gemellata con la città Ungheria di Sopron, ma da qualche anno intrattiene rapporti non ufficiali anche con la sua capitale Budapest, nonché con altre città europee. Nel 2008 la comunità di interessi "Città delle Alpi" ha attribuito a Bolzano il titolo di Città alpina dellanno 2009].
Cultura
Content:Nel 2008 ha ospitato con Trento la settima edizione della biennale d'arte contemporanea Manifesta ed era candidata per diventare la capitale europea della cultura nel 2019.
Istruzione
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Biblioteche
Content:Fra le numerose biblioteche spiccano: Inoltre vi sono tre archivi di rilievo, l'Archivio Provinciale di Bolzano (Südtiroler Landesarchiv), l'Archivio di Stato di Bolzano (Staatsarchiv Bozen) e l'Archivio Storico della Città di Bolzano (Stadtarchiv Bozen).
Ricerca
Content:Nel campo di ricerca e sviluppo sono presenti le seguenti strutture:@an0:Alto Adige@an0:corpi mummificati@an0:imbalsamati@an0:archeologico@an0:NOI Techpark@an0:Fraunhofer@an0:ricerca applicata@an0:Articolo del successo | Alto Adige], così come nel 2012 chiarì la morte violente del faraone Ramses III.
Scuole
Content:A Bolzano sono presenti 29 scuole medie superiori frequentate da 7.864 studenti (anno scolastico 2006/2007). I bambini frequentanti le scuole elementari sono invece 4.639 (l'8,8% è straniero) e gli scolari delle medie inferiori sono 2.906 (il 7,62% è straniero): i dati sono riferiti all'anno scolastico 2004/2005. Per quel che riguarda l'istruzione superiore la città può vantare diverse strutture: @an0:Scuola Provinciale Superiore di Sanità Claudiana@an0:Conservatorio Provinciale Claudio Monteverdi@an0:italiano@an0:tedesco@an0:inglese Dal 1780 esiste il Liceo dei Francescani di Bolzano. L'ex Istituto Musicale Antonio Vivaldi, presente dal 1977, era una scuola civica di musica a carattere provinciale: ora afferisce all'Intendenza scolastica in lingua italiana. L'attuale Istituto tecnico economico Cesare Battisti è nato nel 1874 come Gewerbeschule.
Università
Content:File:University of Bozen 1 (96).jpg: @an0:https://www.unibz.it/assets/Documents/1-University/Numbers-Facts/2017-07-26-ZDF-IT.pdf@an1:Le statistiche di Unibz aggiornate al 30/06/2017@an2:6 aprile 2018
Musei e gallerie d'arte
Content:File:Museum für moderne Kunst Bozen Südtirol (Westansicht) 2.JPG: Diversi sono i musei. Il più importante – di rilevanza mondiale, con la media di 800 visitatori al giorno – è il Museo archeologico provinciale di Bolzano, in cui è conservato il corpo di Mummia del Similaun, il famoso uomo dei ghiacci o del Similaun. @an0:Museo Civico@an0:provincianome:<empty>cognome:<empty>autore:<empty>pubblicazione:Alto Adigedata:14 aprile 2009titolo:Museo civico, ampliamento congelatourl: http://ricerca.gelocal.it/altoadige/archivio/altoadige/2009/04/14/AZ4PO_AZ401.htmlaccesso:17 aprile 2009@an0:Sparkasse@an0:museo archeologico@an0:Museo di scienze naturali@an0:Museo della Scuola@an0:Museo dei Presepi@an0:Gries@an0:MMM Firmian - Messner Mountain Museum Lo spazio polifunzionale del Centro Culturale Claudio Trevi ospita frequenti mostre d'arte, ma anche convegni.La città è ricca di gallerie d'arte: @an0:Sito della Galleria Civica/Stadtgalerie
Media
Content:A Bolzano hanno sede le principali testate giornalistiche e le emittenti radiotelevisive dell'Alto Adige:
Stampa
Content:@an0:Alto Adige@an0:Alto Adige@an0:Alto Adige@an0:ff@an0:magazine@an0:Sito di ''kulturelemente''@an0:Was Wann Wo - Cosa quando comeurl: http://franzmagazine.com/titolo:La Website di Franz Magazine@an0:METROpolis - Cultura & Sociale a Bolzano Inoltre vengono pubblicate varie riviste di associazioni (per esempio Der Schlern e Geschichte und Region/Storia e regione, entrambe riviste di storia regionale, o Il Cristallo, curata dal Centro di Cultura dell'Alto Adige, enti (ad esempio Bolzano Notizie – Bozner Nachrichten del Comune di Bolzano) o società. Molti quotidiani e riviste italiane, austriache e germaniche hanno un proprio corrispondente a Bolzano.Anche l'agenzia ANSA ha una propria sede a Bolzano, con un servizio in lingua italiana e tedesca.
Radiotelevisione
Content:File:RAI Bolzano Bozen.JPG: A Bolzano è presente la sede regionale della sede Rai di Bolzano (il Trentino-Alto Adige ha due sedi autonome) che produce una programmazione radiotelevisiva in tedesco, italiano e ladino. Nel mese di ottobre 2006, a seguito delle numerose proteste, l'inizio dei programmi radio regionali in onda su Radio 2 nel primo pomeriggio dal lunedì al venerdì è stato posticipato alle 15.10 per consentire l'ascolto del programma "Viva Radio2", condotto da Fiorello e Marco Baldini, che fino a quel momento era bruscamente interrotto dopo circa mezz'ora per far spazio a rotocalchi Provincia autonoma di Trento e Provincia autonoma di Bolzano.A Bolzano ha sede una televisione privata in lingua italiana chiamata Video 33. Hanno una redazione in città anche le emittenti private regionali Radio Tele Trentino e Telecommerciale Alpina, la cui sede principale è a Trento.Con l'avvento del televisione digitale terrestre, sono nate alcune nuove emittenti private provinciali, sia in lingua italiana sia in lingua tedesca (Alto Adige TV, Südtirol24 TV, Südtirol Digital Fernsehen)[11/11/09]].Sono più numerose le emittenti radiofoniche private: in italiano vi sono Radio NBC, Radio Tandem (che però si caratterizza per trasmissioni mistilingui e in lingue straniere) e Radio Sacra Famiglia, mentre in tedesco vi è la popolare Südtirol 1, Radio Grüne Welle e Radio Nord.L'Österreichischer Rundfunk (Radiotelevisione Austriaca) ha un ufficio a Bolzano e la redazione di Südtirol heute, il notiziario quotidiano della televisione austriaca per l'Alto Adige.A Bolzano ha sede anche la Radiotelevisione Azienda Speciale, un'azienda pubblica che provvede alla trasmissione in Alto Adige dei programmi radiotelevisivi dell'area germanica, austriaca e svizzera.
Teatro e musica
Content:Bolzano offre una ricca produzione nel campo teatrale e musicale.Il Teatro Stabile di Bolzano, nato nel 1950 è il secondo teatro stabile d'Italia (successivo solo al Piccolo di Milano, del 1947) e realizza numerose e importanti produzioni di successo; l'omologo in lingua tedesca sono le Vereinigte Bühnen Bozen (VBB, Teatri riuniti di Bolzano): entrambe le istituzioni presentano i loro spettacoli nel Teatro Comunale di Bolzano di Bolzano, in piazza Verdi (il Teatro Stabile anche al Teatro civico di Merano).Oltre a ciò, la stagione del Teatro Comunale di Bolzano, che dura tutto l'anno, offre rappresentazioni teatrali, commedie, opera, operette, danza e musical. Tra le coproduzioni di grande successo vi è lo spettacolo di danza moderna Steel – The Legend of the Metal del Teatro Comunale di Bolzano e della Experidance Productions di Budapest.Molto attivo nella promozione culturale in lingua italiana è da anni il Circolo la Comune, con un fitto cartellone di eventi che spaziano dal teatro (per lo più di stampo brillante) a manifestazioni etnico-culturali, dall'organizzazione di convegni alla proiezione di film che rimangono fuori dalle grandi catene di distribuzione.A Bolzano sono presenti numerosi teatri: File:Nuovo Teatro Comunale di Bolzano.jpg: @an0:Nuovo Teatro Comunale@an0:Haydn@an0:Teatro Cinema Rainerum Molto numerosi inoltre sono i centri e le sale polifunzionali e di quartiere o i circoli culturali con un'ampia offerta.Per quanto riguarda invece l'aspetto musicale, a Bolzano è presente dal 1960 l'orchestra Haydn, voluta dalle Provincie e dai Comuni di Trento e Bolzano; l'Istituzione Concertistica Orchestrale (Konzertverein Bozen) è stata riconosciuta dal Ministero del Turismo e dello Spettacolo.]
Eventi
Content:A Bolzano si tiene ogni anno un grande numero di manifestazioni culturali. Di seguito le più importanti:url: http://www.transart.it/titolo:Sito di Transarturl: http://www.tanzbozen.it/titolo:Homepage di Tanzsommer Bolzanourl: http://www.musica-in-aulis.it/titolo:Sito di Musica in Aulis@an0:Sito del Südtirol Jazz Festival Alto Adige@an0:ShortFilmFestivalurl: http://www.filmtage.it/deutsch/index.asptitolo:Sito delle Filmtageurlmorto:sìurlarchivio:https://web.archive.org/web/20110820232934/http://www.filmtage.it/deutsch/index.aspdataarchivio:20 agosto 2011url: http://www.artmaysound.comtitolo:Sito di ArtMaySoundurlmorto:sìurlarchivio:https://web.archive.org/web/20161017052404/http://www.artmaysound.com/dataarchivio:17 ottobre 2016
Altri eventi
Content:@an0:Cristo@an0:FAI@an0:San Martino@an0:anni novanta@an0:San Nicolò@an0:Autori da scoprire@an0:LUG ; Romanzi ambientati a Bolzano url: http://www.indianruminations.com/contents/review/reviewing-sandor-marais-casanova-in-bolzano-by-jacab-abraham/titolo:Recensione di Jacab Abraham@an0:giallo
Scautismo
Content:A Bolzano sono presenti due gruppi scout dell'Associazione Guide e Scouts Cattolici Italiani (AGESCI): il Bolzano 2 fondato nel 1948 con sede in piazza Don Bosco e avente il fazzolettone di colori blu, rosso e giallo e il Bolzano 4 fondato nel 1968 con sede in via Dalmazia e avente il fazzolettone di colori giallo e nero. Inoltre sono presenti due gruppi scout del Corpo Nazionale Giovani Esploratori ed Esploratrici Italiani (CNGEI).
Economia
Content:File:Lauben.JPG: Bolzano, città di origini mercantili, era stata trasformata dalla politica italiana in città industriale, ma nell'ultimo trentennio si è trasformata da città industriale a Terziario (economia) con una buona attività industriale e nelle campagne della periferia è presente un'attività agricoltura (mele, uva) di qualità, molto importante è anche il turismo (culturale, business e escursionistico). A Bolzano esistono una vasta e attiva zona produttiva, già industriale (ricerca scientifica, autoveicoli pesanti, acciaio ecc.) in cui sorge il centro d'innovazione Techno Innovation Park South Tyrol (TIS, nato dal BIC-Business Innovation Center) e anche alcune aree artigianato dedite alle produzioni e alle attività più varie. Tra le produzioni artigianali si possono citare quella importante e rinomata di mobili in legno, di mobili d'arte, di arredamenti tipici campagnoli, di tessuto, di tappeto, di ceramiche, oltre all'attività di bottaio, alla realizzazione di presepi, di sculture, di strumenti musicali e alla lavorazione del cuoio, del ferro battuto, del rame e del bronzo finalizzata a numerosi usi, come per esempio gli oggetti decorativi. Il settore tradizionalmente più ricco e redditizio è in ogni caso il commercio (si veda la zona centrale, la più antica, con i caratteristici Portici o il quartiere fieristico). Nei prossimi anni dovrebbe nascere (nella stessa zona industriale) un polo economico che servirà di base per tutte le piccole e medie industrie/imprese del nord Italia come aiuto nello sviluppo nei primi anni di vita.La maggiore dimensione internazionale e l'incremento della ricerca scientifica delle principali aziende richiede anche un maggiore spazio edificabile. Una nuova area a Bolzano Sud, lungo via Einstein, è stata strappata alla campagna per poter ospitare nuovi insediamenti commerciali. In seguito alla sempre minore disponibilità di terreni edificabile (Bolzano è un comune con un territorio molto ridotto rispetto alla popolazione residente e alle attività operanti), sono stati comunicati nel corso dei primi mesi del 2007 i progetti per la costruzione di tre nuovi grattacieli: due torri gemelle ai Piani di rispettivamente 39 e 40 metri e una torre di 50 metri nell'area della nuova sede della Salewa, progettata dagli architetti Milano Cino Zucchi e Park Associati, che ospita una palestra per l'arrampicata, un hotel, una caffetteria e un asilo, oltre al centro ricerca e sviluppo, uffici e sale conferenze. La nuova torre sarà il grattacielo più alto della regione, superando di mezzo metro le due torri residenziali nel quartiere Europa a Don Bosco (Bolzano), le più alte. In zona Piani è sorta la City Tower di 45 metri. Il primato della torre Salewa è stata però superato nel 2011 da una nuova torre in zona ex Magnesio di 57,50 metri, la torre Hafner.Con il cambiamento di legislatura nel 2006 sono entrati in vigore le nuove leggi provinciali sul commercio al dettaglio nella zone produttive; infatti molte erano e sono tuttora le richieste di aprire spazi commerciali nella zona produttiva di Bolzano Sud e in quella di Bolzano Est. A seguito di ciò sono sorti nella zona di Bolzano Sud un ipermercato SPAR di 3.500m² e un centro commerciale (Centrum) di circa 15.000m² con un ipermercato Poli di 2.500m², un negozio di elettronica Euronics, una palestra, un negozio di calzature Pittarello, uno di prodotti ittici surgelati e diversi altri esercizi commerciali minori. Da molto tempo si parla della realizzazione di un piccolo centro commerciale nel centro storico in un edificio ancora in fase di pianificazione e di un più grande centro commerciale nella zona dei Piani di Bolzano o nel futuro areale ferroviario.Aspetti negativi della vita a Bolzano sono la non ancora completa comprensione reciproca fra abitanti di lingua italiana e tedesca, il relativo inquinamento (traffico veicolare, riscaldamento prolungato, industria) aggravato dalla mancanza di una vera e propria circonvallazione, i costi elevati delle merci di prima necessità e soprattutto degli alloggi. Quest'ultimo punto è aggravato dalla scarsa disponibilità di immobili privati destinati all'affitto, anche se è molto forte la presenza dell'edilizia pubblica (tramite l'IPES, l'Istituto provinciale per l'edilizia sociale).Secondo dati Eurostat Bolzano con la sua provincia è l'area più ricca d'Italia e all'ottavo posto nell'Unione europea. Nel 2010 la città giunge prima nella classifica del giornale Il Sole 24 ore, precedendo Trento al secondo posto.
Lavoro
Content:File:Hypo Tirol City Tower in Bozen.JPG: Secondo il censimento della popolazione 2001 al giorno di riferimento 22 ottobre lavoravano a Bolzano 61.376 collaboratori divisi in 11.672 luoghi di lavoro. Gli enti pubblici hanno primaria importanza con 315 luoghi di lavoro e 13.835 impiegati. Gli impiegati in organizzazione non governativa sono 2.308. Nella zona produttiva di Bolzano Sud lavorano all'incirca 11.000 persone. Nel 2006 il tasso di disoccupazione cittadino era dell'1,8%, contro una media provinciale del 2,6%. Essendo il principale centro politico, culturale, economico-finanziario e commerciale nonché industriale dell'Provincia autonoma di Bolzano, l'ente Provincia di Bolzano è il maggiore datore di retribuzione della provincia. Il tasso di occupazione è tra i più alti di Italia, soprattutto per quanto riguarda le donne.
Aziende maggiori
Content:File:Messe Bozen-Messegelände.jpg: Bolzano è sede di aziende piccole, medie e grandi, con un numero maggiore di quelle medio-piccole. Molte operano anche su un mercato internazionale, mentre altre svolgono un ruolo di primaria importanza solo in Provincia autonoma di Bolzano. Bolzano è il maggior polo produttivo della provincia e annovera le aziende tra le più grandi dell'Alto Adige. Le aziende più grandi sono la Fercam e gli stabilimenti di produzione di autoveicoli Iveco. I media, nel novembre 2006 avevano riferito che la Fercam sarebbe dovuta essere la prima azienda bolzanina a entrare alla borsa di Milano nel corso del 2007. Nell'estate successiva l'azienda ha comunicato un rinvio a data da destinarsi. Quasi contemporaneamente, il 18 luglio 2007, era la Fri-El Green Power a comunicare l'intenzione di approdare a Piazza Affari. L'autorizzazione alla quotazione è arrivata il 29 ottobre: il collocamento aveva avuto inizio il 12 novembre, ma proprio al termine del periodo di offerta, il 20 novembre lo sbarco a Piazza Affari saltava.
Finanza
Content:Tableheader:style="width: 100%; align:top"valign:top@an0:Milkon/Mila@an0:IFI@an0:Schmack Biogas@an0:SEL@an0:Thun Bolzano è un importante centro finanziario a livello regionale e la città è un'importante base per imprese, aziende, banche o imprese assicurative austriache e Germania che vogliono entrare nel mercato italiano. Per contro molte imprese e aziende bolzanine operano nei mercati d'Oltralpe. Le banche bolzanine invece guardano in modo prioritario a un'espansione a sud.Gli istituti di credito bolzanini sono: Tra i principali istituti di credito stranieri sono da citare la sede italiana della Hypo Tirol Bank e le sedi italiane per leasing bancario di Hypo Vorarlberg e della Tiroler Sparkasse.
Business Forum di Bolzano
Content:Dal 2011 la città ospita il Business Forum italo-germanico che riunisce nel Palazzo Mercantile i vertici dell'economia italiana e germanica, ovvero la Confederazione generale dellindustria italiana e il Bundesverband der Deutschen Industrie.
Parco tecnologico
Content:File:NOI Techpark Südtirol 5.jpg: Dal 2017 esiste a Bolzano Sud il parco tecnologico NOI Techpark Südtirol-Alto Adige che funge da polo di innovazione tecnologica nei quattro settori Alpine Technology, Green Technology, Food Technology e Automation. In esso confluiscono anche iniziative della Fraunhofer Italia Research, dell'Eurac e della Libera Università di Bolzano.
Infrastrutture e trasporti
Content:
Collegamenti internazionali e nazionali
Content:File:BozenBahnhof05.jpg: File:Bozen 1 (278).JPG: Bolzano è un importante nodo di comunicazioni tra il nord e il sud dell'Europa. È raggiungibile in automobile attraverso l'Autostrada A22 (Italia) con due uscite: Bolzano Sud e Bolzano Nord; dispone di una stazione ferroviaria internazionale con collegamenti tra Italia e Germania (vari treni Eurocity diurni e uno notturno collegano Monaco di Baviera a Verona, Venezia, Milano, Roma e Napoli) e di una stazione di autocorriere per i collegamenti regionali, nazionali e internazionali, di un aeroporto internazionale (Aeroporto di Bolzano). Inoltre, sono presenti tre treni Frecciargento al giorno da e per Roma Termini.
Collegamenti regionali
Content:Bolzano è il punto di partenza principale dei pullman per raggiungere le altre località del territorio. La società che gestisce il trasporto extraurbano, la SAD (azienda) (Südtiroler Autobus Dienst), offre un servizio efficiente e puntuale.Bolzano dispone di diverse stazioni ferroviarie, che la collegano alle altre località sulla linea principale del Brennero (tra cui: Egna, Bressanone e Fortezza (Italia)), ma anche alle località situate sui rami che arrivano fino a Merano e a San Candido: @an0:Stazione Centrale@an0:Stazione Bolzano Sud-Fiera@an0:Stazione di Ponte d'Adige-FrangartoCon la rinnovata Ferrovia della Val Venosta, gestita dalla provincia autonoma di Bolzano, si può arrivare da Bolzano a Malles in treno. Il capoluogo è collegato a Merano con partenze ogni ora anche dalla linea di autobus extraurbani.La mobilità pubblica in Provincia autonoma di Bolzano è inserita all'interno del Trasporto integrato Alto Adige, caratterizzato da titoli di viaggio, tariffe e orari unificati su tutto il territorio provinciale. Nello specifico sono inclusi nel sistema: Altrettanto sviluppata è la rete di Piste ciclabili dellAlto Adige. Da Bolzano partono molte fra le più importanti piste ciclabili che consentono di visitare le Dolomiti.
Collegamenti urbani
Content:File:Kohlern cablecar.JPG: Il sistema di trasporti pubblici bolzanino, gestito dalla società SASA (trasporti), è ben sviluppato, puntuale ed efficiente. La rete urbana di autobus è costituita da 17 linee, inclusa la notturna 153 e le linee che collegano le principali località dell'hinterland, come Laives (Italia) e Cardano (Cornedo allIsarco). Tre funivia collegano la città a località montane poste a quota superiore ai 1.000 : San Genesio Atesino, Soprabolzano sul Renon e il Colle (Bolzano). Tra queste, la Funivia del Colle è di importanza storica essendo la più antica del mondo per il trasporto di persone usate inizialmente per trasporto di materie prime.La Funivia del Renon, in servizio dal 23 maggio 2009, è invece degna di nota in quanto si basa su una moderna tecnologia a tre funi (due funi portanti e una fune traente). La doppia fune portante raggiunge un’elevata stabilità al vento. Il sistema, costruito dall’azienda altoatesina Leitner, è in grado di trasportare fino a 720 persone all'ora.In passato vi erano anche due funicolari (Funicolare del Virgolo e Funicolare del Guncina).L'intera città è percorsa da una rete di 8 piste ciclabili per un totale di 39km, e, nel confronto con le altre città italiane, vanta il maggior numero di spostamenti effettuati dai cittadini sulle Bicicletta. Con la costruzione dei nuovi quartieri a sudovest è stata proposta la costruzione di una metropolitana di superficie che colleghi l'ospedale centrale con i nuovi quartieri di Firmian e Casanova, la Fiera, Oltrisarco e il Centro'Alto Adige]. . Per migliorare il sistema di trasporti e scoraggiare l'utilizzo del mezzo privato (tuttora intensissimo e concausa di problemi di inquinamento atmosferico e acustico) si è a più riprese suggerito di potenziare i collegamenti fra Bolzano e la Bassa Atesina e di costruire di una metropolitana suburbana (sul modello delle S-Bahn germaniche) che colleghi l'Oltradige al capoluogo'Alto Adige] . Da queste zone proviene gran parte degli oltre 85.000 pendolari che raggiungono quotidianamente il capoluogo altoatesino, riproponendo così la ferrovia Bolzano-Caldaro, abbandonata nel 1971.In passato, la città disponeva inoltre di una rete tramviaria, la Rete tranviaria di Bolzano, della Ferrovia del Renon, sostituita dalla funivia, della funicolare del Virgolo - poi sostituita nel secondo dopoguerra da una Funivia del Virgolo - e della funicolare del Guncina.
Amministrazione
Content:Bolzano è capoluogo dell'omonima comunità comprensoriale ed è suddivisa in cinque circoscrizioni: @an0:Don Bosco@an0:Gries-S.Quirino
Politica e identità etniche
Content:File:SiegesplatzEhemFriedensplatz.png: A partire dalle prime elezioni democratiche successive al secondo dopoguerra, Bolzano venne retta da governi di coalizione Democrazia Cristiana-Suedtiroler Volkspartei; dopo il cambiamento del sistema politico noto come Seconda Repubblica (Italia) la coalizione si è evoluta in uno schieramento di centrosinistra allargato alla SVP. Dal 1995 al 2005 il sindaco della città fu Giovanni Salghetti Drioli, che portò un periodo di stabilità fra i gruppi linguistici.Dopo il referendum comunale del 7 ottobre 2002 per il ripristino del nome di "Piazza della Vittoria" (Siegesplatz), che era stato mutato precedentemente in "Piazza della Pace" (Friedensplatz) dal sindaco, nel tentativo di dare un maggiore segno di unione tra i gruppi linguistici, la situazione è tornata più tesa, almeno dal punto di vista politico. Gran parte della comunità italofona, indipendentemente dallo schieramento politico, ha percepito il gesto come un tentativo di cancellare l'"identità italiana" da parte del governo cittadino, votando quindi per il ripristino del nome.
Elezioni comunali [[2005]]
Content:La situazione politica cittadina si fece ancora più incerta dopo le elezioni comunali del maggio 2005, con la vittoria considerata "storica" del sindaco esponente del centrodestra, l'architetto Giovanni Benussi, ma con il consiglio comunale in maggioranza di centrosinistra-Südtiroler Volkspartei (che aveva 27 seggi su 50 contro i 21 del centrodestra). Si presentò così una situazione di sostanziale ingovernabilità. Le soluzioni erano due: una coalizione allargata ai partiti moderati del centrosinistra o elezioni anticipate. Il candidato di centrosinistra, il sindaco uscente l'avvocato Giovanni Salghetti Drioli, era stato sconfitto al ballottaggio per soli sette voti. Al primo turno Benussi era uscito col 42,22% dei consensi contro il 34,83% di Salghetti. L'SVP, che aveva concorso con un proprio candidato al primo turno, il vicesindaco uscente e Obmann del partito Elmar Pichler Rolle, aveva avuto il 16,74% e di fatto, se si fosse alleata al primo turno col centrosinistra avrebbe consentito la terza vittoria di Salghetti con il 51,57%, con tuttavia un forte calo di consensi, soprattutto nei quartieri popolari (se dal punto di vista delle circoscrizioni il centrosinistra poteva contarne 4 su 5, da quello dell'elezione del sindaco ne ha solo 2). Né Salghetti né Benussi erano iscritti a partiti, ma entrambi provengono da un ambiente cattolico (Salghetti dall'Azione cattolica e Benussi da Comunione e Liberazione). La situazione verificatasi fece sì che se il sindaco eletto fosse di centrodestra, mentre il presidente e vicepresidente del consiglio comunale eletti fossero di centrosinistra-SVP: Patrizia Trincanato dei Federazione dei Verdi e Norbert Clementi della SVP. Dopo i no ribaditi da SVP e Margherita, il "sindaco di maggio" presentò una giunta tutta di destra. La giunta Benussi non raccolse i consensi necessari e di conseguenza sia consiglio sia giunta decaddero (22 giugno 2005).Il sindaco aveva proposto al consiglio comunale una giunta formata da quattro assessori di Alleanza Nazionale, due di Forza Italia (1994), uno della Lega Nord (il consigliere della Lega, Kurt Pancheri, è di lingua tedesca), uno di Unitalia e due assessori esterni di cui uno di lingua tedesca. Mancando la fiducia del consiglio comunale, il prefetto per la Provincia autonoma di Bolzano, Giustino di Santo, provvide a sciogliere il Consiglio comunale e a nominare un Commissario amministrativo straordinario coadiuvato da tre subcommissari (di cui uno di madrelingua tedesca), che hanno guidato la città alle successive elezioni comunali di novembre: in un primo momento era stato nominato Marcello Forestiere, prefetto vicario a Bologna; dopo venti giorni venne però sostituito da Maria Serena Pompili, vice prefetto vicario presso il commissariato del governo della stessa Bolzano. Il commissario del governo giustificò la scelta sostenendo che a guidare una città come Bolzano era necessaria una persona che conoscesse bene la realtà locale. Due giorni dopo, poiché il consiglio dei ministri aveva "messo a disposizione" (ossia, destituito) il commissario del governo, il commissario della città ha coperto per tre settimane anche la carica di commissario del governo.Alle nuove elezioni svoltesi il 6 novembre 2005 è stato eletto al primo turno, con il 50,4% dei voti, il candidato appoggiato dallUnione (con l'eccezione del Partito dei Comunisti Italiani), dall'Südtiroler Volkspartei e dall'Unione dei Democratici Cristiani e Democratici di Centro, Luigi Spagnolli. Per la prima volta la SVP ha rinunciato a presentare un proprio candidato sindaco.
Consolati
Content:Bolzano è sede dei seguenti Consolato (diplomazia) onorari:@an0:Deutsche Botschaft Rom - I Consolati tedeschi in Italia] @an0:Federazione Russa@an0:Honorarkonsulat Russlands in Bozen, Consolato onorario federazione russa a bolzano italia - Consolato onorario della federazione russa a bolzano]
Gemellaggi
Content:@an0:Ungheria@an1:Sopron@an2:1990url: http://www.comune.bolzano.it/stampa_context.jsp?area=19&ID_LINK=426&page=4281titolo:Sopron celebra i 20 anni del "Picnic Paneuropeo"data:18 agosto 2009accesso:21 agosto 2009@an0:Germania@an1:Erlangenstato:Germaniaurl: http://www.comune.bolzano.it/stampa_context.jsp?ID_LINK=426&area=295&id_context=33283&COL0008=36&COL0008=41&COL0008=48titolo:Città di Bolzano - Bolzano ed Erlangen unite nel segno di Josef Mayr Nussersito:www.comune.bolzano.itaccesso:14 giugno 2018
Sport
Content:La città ospita ogni anno numerose manifestazioni sportive, contrariamente al resto d'Italia, qui lo sport più seguito e praticato non è il calcio, bensì è l'hockey su ghiaccio, inoltre ha dato i natali a moltissimi sportivi. Bolzano è sede della Federazione Italiana Faustball.
Impianti sportivi
Content:File:PalaMazzali-Bolzano-Bozen.jpg: @an0:Palaonda/Eiswelle@an0:Olimpiadi di Torino@an0:Stadio Druso/Drusus-Stadion@an0:calcio@an0:Stadio Europa/Europa-Stadion
Calcio
Content:Le principali società calcio (sport) di Bolzano sono il Fussball Club Südtirol (fondato nel 1974 a Bressanone e trasferito in città nel 2000), l'Associazione Calcio Virtus Bolzano (istituita nel 2015) e il Bozner Fussball Club (nato nel 1962). Tra di esse il Südtirol vanta esperienze professionistiche, avendo più volte disputato la Serie C: Virtus e Bozner presentano invece un profilo dilettantistico, avendo quale massima lega di militanza rispettivamente la Serie D e l'Eccellenza (calcio)A livello storico la maggior realtà calcistica cittadina è stata però il , fondata nel 1931, il cui maggior successo è costituito dalla partecipazione al campionato di Serie B 1947-1948. Dopo un lungo periodo di crisi, nel 2015 si è unito alla Virtus Don Bosco (club dell'Don Bosco (Bolzano)) per formare la già citata Virtus Bolzano.Maggiori sedi bolzanine deputate alla pratica di tale sport sono lo stadio Druso di viale Trieste (principale arena scoperta cittadina, storico campo casalingo del Bolzano e, dal 2000, del ) e la zona sportiva di viale Cadorna (ove hanno sede il campo sportivo ex-Righi - anche noto come Internorm Arena per motivi di sponsorizzazione -, sede della Virtus Bolzano, e il campo sportivo Talvera, ove gioca il Bozner).Nel periodo estivo a Bolzano si organizza il torneo calcistico amichevole Südtirol Cup.
Hockey su ghiaccio
Content:File:Stadio Druso 02.JPG: File:Logo mondiali hockey italia 1994.jpg: File:HC Bolzano - SV Renon 6-2 (30 dic 2006).jpg: Bolzano ha ospitato assieme a Milano e Canazei l'campionato del mondo di hockey su ghiaccio 1994 del campionato del mondo di hockey su ghiaccio, sport che gode del maggior seguito di appassionati sia in città sia in tutta la provincia.La compagine locale, l'Hockey Club Bolzano, è la più titolata d'Italia, con 19 Campionato Italiano (hockey su ghiaccio) all'attivo, oltre a tre Coppa Italia (hockey su ghiaccio), tre Supercoppa Italiana (hockey su ghiaccio) e– a livello internazionale– un'Alpenliga e un Torneo 6 nazioni. Dalla stagione hockeystica 2013/2014 i biancorossi militano nel campionato EBEL, che comprende squadre austriache, ungheresi, ceche e slovene. La prima stagione si concluse trionfalmente, con la vittoria nel Österreichische Eishockey-Liga 2013-2014, Vittoria bissata nella Österreichische_Eishockey-Liga_2017-2018. Tra le file dell'Hockey Club Bolzano hanno militato giocatori come Jaromír Jágr, Kent Nilsson, Scott Young, Mark Pavelich, Niklas Hjalmarsson.In serie A2 militava invece l'EV Bozen 84 ma dal 2016 è attivo solo a livello giovanile.Nel 2006 le due squadre bolzanine, insieme all'HC Settequerce, avevano creato un farm team, per far crescere i vivai: l'HC Future Bolzano, che ha militato per una sola stagione in serie A2, prima di passare a dedicarsi esclusivamente al settore giovanile.Anche a livello femminile, Bolzano vanta diversi successi: l'Hockey Club Eagles Bolzano, sciolta nel 2008, era una delle squadre più titolate, con 7 Campionato italiano femminile di hockey su ghiaccio. Dopo la sua scomparsa, a disputare il campionato italiano femminile di hockey su ghiaccio è l'EV Bozen 84, con la propria squadra femminile, l'EV Bozen Eagles.
Pallavolo
Content:Il Neruda Volley, club pallavolistico basato a Bronzolo, la cui prima squadra femminile milita nella Serie A1 (pallavolo femminile), disputa le gare casalinghe presso il PalaResia di Bolzano.
Football americano e flag football
Content:La città vanta una lunga tradizione nel football americano. I Giants Bolzano, la squadra cittadina, militano nella massima serie (la Italian Football League) e disputa le partite allo Stadio Europa, in via Resia. In passato è esistita una seconda squadra bolzanina, i Jets Bolzano, con 10 anni di militanza in massima serie e 3 al secondo livello all'attivo. Un'ulteriore squadra bolzanina furono i Gators Bolzano, attivi un solo anno nel football (nel campionato Alpeadria, secondo livello della federazione austriaca) ma con buoni risultati nel flag football (3 Finalbowl giocati, due volte in semifinale assoluta).
Kick Boxing/Muay Thai
Content:Bolzano vanta la presenza sul territorio di una rappresentanza di riguardo anche negli sport da ring, il plurititolato campione del mondo, nonché pioniere di tali sport in Italia, Franz Haller.
Ciclismo
Content:Per 13 volte Bolzano è stata sede di arrivo di tappa del Giro dItalia, la prima nel 1933, l'ultima nel 2003:@an0:1933@an0:1949@an0:1950@an0:1951@an0:1952@an0:1953@an0:1954@an0:1958@an0:1959@an0:1966@an0:1970@an0:1986@an0:2003 Bolzano è inoltre un nodo importante della rete di piste ciclabili dellAlto Adige.
Podismo
Content:Il vigilia di capodanno di ogni anno si svolge l'importante manifestazione podistica di San Silvestro, la BOclassic, una gara sulla distanza dei 10km (5 per le donne) che attraversa il centro storico della città e che ha visto tra i vincitori atleti come Sergiy Lebid, Paul Kosgei, Salvatore Antibo, Tegla Loroupe.
Basket
Content:A livello maschile sono presenti il Basket Europa (Serie C silver) e Piani Junior (serie D Regionale).Nel 2015 ha inoltre incominciato la propria attività anche Olimpia Bolzano con una formazione giovanile.A livello femminile, la società di maggior prestigio è il Basket Club Bolzano, che attualmente disputa il campionato di A2 Nazionale ma ha alle spalle anche due campionati di serie A1 (stagione 2003/2004 e 2005/2006). La società ha da qualche anno affidato il proprio settore giovanile al Basket Rosa Bolzano, società satellite che cura sia il settore giovanile femminile, sia il Minibasket, sia maschile sia femminile.È inoltre presente la Pallacanestro Bolzano, che milita nel campionato di Serie B Regionale.La struttura che ospita l'attività cestistica cittadina è il Palazzetto Paola Mazzali, in memoria dello storico capitano, deceduta in un incidente stradale nell'agosto del 2006.
Pallamano
Content:Principale squadra di pallamano cittadina è il SSV Bozen Handball (a sua volta sezione della polisportiva SSV Bozen), più volte vincitrice del campionato italiano.
Faustball
Content:Bolzano è l'unica città d'Italia a vantare una squadra di faustball. La squadra, appartenente alla società SSV Bozen, costituisce da sola anche la Nazionale Italiana Faustball. Gioca nella serie A austriaca (1. Österreichische Bundesliga).
Baseball
Content:@an0:Bolzano Baseball Club Per quanto riguarda il Softball invece: url: http://www.softball.bz.ittitolo:Softball Club Dolomitiurlmorto:sìurlarchivio:https://web.archive.org/web/20140316182845/http://www.softball.bz.it/dataarchivio:16 marzo 2014
Rugby
Content:url: http://www.sudtirolorugby.it/titolo:Sudtirolo Rugby
Cheerleading
Content:
Note
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Olio su tela, 1802 ca., Museo Civico di Bolzano: patroniBeata VergineArrigo da Bolzanoretisitula1999età del Rame15 a.C.Drusoconquistare le AlpiTabula PeutingerianaIV secolo d.C.Castel FirmianoRencio1948duomoDer SchlernCappuccini1984chiesa dei DomenicaniUniversitàGriesDer Schlerntessere musiveDianamarmoLasaCastello di TreuensteinXIII secoloOltrisarco350Castel Firmiano1541IsarcoFile:BZ Hörtmair 1541.jpg: Matthäus Merian1649File:Merian bozen 1649.JPG: V secoloacculturazioneVirgolochiesa di S. VigilioAugustaPaolo Diacono679longobardoTrentobaiuvaro769BavieraTassilone IIISan Candido788Castel Firmiano945carolingia1000GreifensteinbavareseAndechs-DießenValleyS. Maria in AuXII secoloscabiniXII secoloHohenstaufenIsarcoTrecento1277Settecento1277TiroloMainardo IIdiocesi di Trento1963Diocesi di Bolzano-BressanoneBressanoneBrixenVirgoloCastel Weinegg11701175ordine Teutonico1202GriesMuri-Grieschiesa parrocchiale1165FrisingaS. 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