entity
id:691202
revid:103577709
size:7242
Bosco
OKNo issues detected

Abstract

File:Panorama-Bosco.JPG: Il bosco o selva è un'ampia superficie di terreno coperto da essenze sia albero che arbusto, quindi non necessariamente devono essere piante ad alto fusto. Per chiamare un insieme di alberi "bosco" questo deve avere un'estensione minima di 2000 metri quadrati ed una larghezza media minima di 20 metri, per evitare di considerare "bosco" anche tutti quei viali alberati ai bordi delle strade e le strisce frangivento utilizzate soprattutto in campo agricolo. Quando il bosco supera certe dimensioni, specie in superficie, si parla più propriamente di foresta.
sections_text:
<empty>
Content:
Definizioni
Content:File:Bosco_(Monza_-_Parco).jpg: File:Paolo Monti - Servizio fotografico - BEIC 6360257.jpg: La legge italiana definisce un bosco, differenziandolo da un'alberatura, da un frutteto o da simili piantagioni, nei seguenti termini: un bosco, per essere tale, deve avere un'estensione minima di 2.000 m², con altezza media degli alberi di almeno di 5 m, una percentuale di copertura del suolo di almeno il 20% nonché una larghezza minima di almeno 20 mparametri adottati da ISAFA - TN per il primo inventario forestale nazionale - IFN1 - 1983-1985.In ossequio all'articolo (legge) 117 della Costituzione, ogni regione ha disciplinato, con l'adozione di leggi e regolamenti forestali, la questione in modo differente, anche se i parametri sono analoghi a quelli sopra esposti.I boschi sfruttati dall'uomo possono essere distinti in cedui e fustaie: @an0:polloni@an0:rinnovi@an0:plantule La gestione del bosco ad alto fusto, permettendo il taglio solo a intervalli molto distanziati, si addice alle grandi proprietà (che sono perlopiù pubbliche), dove è possibile procedere al taglio a lotti scaglionati nel tempo (assestamento forestale). Nelle piccole proprietà, la necessità di ottenere legname ogni anno spinge il possessore del bosco a una gestione dello stesso a ceduo. Inoltre, solitamente, dai cedui si ottiene soprattutto legna da ardere o, soprattutto nel caso del Castanea sativa, pali; le fustaie invece forniscono legname da opera di ogni tipo.In Italia circa un terzo dei boschi sono fustaie e i due terzi cedui; le fustaie sono soprattutto di conifere (che non emettono polloni), di Fagus sylvatica e di Castanea sativa mentre tra i cedui prevalgono le Quercus decidue e sempreverdi ed i boschi misti sia collinari che della macchia mediterranea.
Specie arboree e zonazione dei boschi in Italia
Content:Le specie alberi componenti i boschi italiani si possono dividere in conifere e latifoglia, le prime sono prevalenti in climi freddi alpini ma formano estese foreste anche nei pressi del mare, le latifoglie predominano in tutte le altre località. Partendo dalle coste i primi boschi che si incontrano sono quelli di Pinus marittimi (Pinus pinea o pino domestico, Pinus pinaster o pino marino, Pinus halepensis o pino d'Aleppo) che prosperano lungo le coste sabbiose, dietro la fascia dunale. Questi boschi non sono in genere tagliati a causa dello scarso valore del legname ma vengono utilizzati per la raccolta dei pinolo e per fruizione turistica. Più nell'entroterra, nell'Italia centromeridionale ed in Liguria, si incontra la tipica macchia mediterranea dominata dal Quercus ilex o leccio accompagnato dallArbutus unedo o corbezzolo, la Quercus suber o sughera, eccetera. I boschi a prevalente leccio sono quasi uniformemente trattati a ceduo. I querceti caducifogli che si trovano nella fascia sopramediterranea e prealpina sono composti prevalentemente da Quercus pubescens o roverella, Quercus cerris o cerro, Quercus robur o farnia e Quercus petraea o rovere, accompagnati da Fraxinus ornus o orniello, Acer monspessulanum o acero minore, Ostrya carpinifolia e Carpinus betulus o carpini, etc. Questi boschi forniscono eccellente legna da ardere. In questa fascia, soprattutto su terreni a pH acido sono stati impiantati, fin dal periodo romano, estesi boschi di Castanea sativa o castagno, impiegato per il frutto e per la produzione di legname da costruzione. A monte dei castagneti si estende il regno del Fagus sylvatica o faggio (orientativamente tra 600 e 1800 metri di altezza) che forma boschi molto spesso puri ma talvolta misti con Abies alba o abete bianco e, ma solo sulle Alpi, Picea abies o abete rosso e Larix decidua o larice. Specie intercalari di questi boschi sono costituiti dallIlex aquifolium o agrifoglio, Acer pseudoplatanus o acero di monte, Taxus baccata o tasso e Tilia. Le faggete erano governate a ceduo nel recente passato ma adesso sono quasi tutte in conversione a fustaia. Forniscono un ottimo legname utilizzato nella costruzione di mobili. Sulle montagne delle Alpi a quote superiori si trovano boschi puri di conifere delle specie sopra menzionate accompagnate da varie specie di Pinus (pini) montani (Pinus cembra o pino cembro, Pinus mugo o pino mugo, Pinus nigra o pino nero e Pinus sylvestris o pino silvestre). Al di sopra delle estreme propaggini di queste formazioni sempreverdi (limite del bosco), oltre a qualche sporadico cespuglieto, si incontra solo vegetazione erbacea che dà vita a zone prative di pascolo d'alta quota.
Note
Content:
Bibliografia
Content:
Voci correlate
Content:
Altri progetti
Content:
Collegamenti esterni
Content:Categoria:Selvicoltura

Links

Categories

wikitext-dom:<empty>