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Croazia
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Abstract

La Croazia, ufficialmente Repubblica di Croazia (Republika Hrvatska, in Lingua croata), è uno Stato dell'Unione europea con una popolazione di 4.154.200 abitanti (2017), la sua capitale (città) è Zagabria (Zagreb, 792.875 abitanti, ultimo censimento nel 2011).Confina a nord con la Slovenia, a nord-est con l'Ungheria, ad est con la Serbia, a sud con la Bosnia ed Erzegovina e il Montenegro, mentre a ovest è affacciata sul mar Adriatico. La superficie territoriale è di 56.542 km² mentre la superficie delle acque territoriali è pari a 31.067 km².La Croazia è una repubblica parlamentare e la lingua ufficiale è il Lingua croata. La Regione Istriana, comprendente la maggior parte dell'Istria, adotta ufficialmente il bilinguismo (Lingua croata e Lingua italiana), ma la sua attuazione varia a livello comunale.La Croazia tra il 1102 e il 1918 fu unita al Storia dellUngheria, seguendone le sorti; successivamente ha fatto parte della Jugoslavia fino al 1991 divenendone indipendente all'inizio delle guerra dei Balcani. La Croazia ha aderito alla NATO il 1º aprile 2009 e dal 1º luglio 2013 è il ventottesimo Stati membri dellUnione europea dell'Unione europea. Insieme a Cipro, Bulgaria e Romania, la Croazia ha sottoscritto la Convenzione di Schengen, ma tali paesi restano fuori dallo Spazio Schengen per mancanza di adeguamenti tecnici e mantengono quindi i controlli alle frontiere.Attualmente la Festa nazionale della Croazia (così come quella slovena) ricorre il 25 giugno, anniversario della dichiarazione d'indipendenza del 1991. È festa nazionale croata anche la data dell'8 ottobre (Dan neovisnosti), data dell'indipendenza dalla Jugoslavia, nel 1991.
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Content:
Storia
Content:File:Diocletian's Palace (original appearance).jpg: Fra il II secolo a.C. e il I secolo a.C. la regione abitata dagli Illiri cadde in potere dei Romani (province di Pannonia ed Illiria) che la governarono fino al V secolo dell'era volgare.Nel tardo impero romano fu invasa prima dagli ostrogoti e poi dagli avari. Ristabilita la sovranità romana (Impero Romano d'Oriente) nel VI secolo, fu occupata, nel secolo successivo, dai croati, una tribù slava originaria dell'odierna Ucraina. Nel X secolo divenne un regno indipendente, il Regno di Croazia (Medioevo), il cui sovrano, Tomislao I di Croazia fu incoronato nel 925.Nel 1102 fu annessa al regno di Ungheria, il cui re era stato chiamato a governarla dal 1091. I re d'Ungheria garantirono ampia autonomia e protezione dai nemici esterni (Sacro Romano Impero, Venezia, Bisanzio, più tardi Mongoli e Turchi).File:Johann Peter Krafft 005.jpg: In età moderna, precisamente nel 1527, la Croazia diventò parte dell'Impero Asburgico. Come un regno autonomo apparteneva ai territori delle Terre della Corona di Santo Stefano (l'Ungheria in senso stretto con la Transilvania e la Croazia-Slavonia), dal 1868 Regno di Croazia-Slavonia. Alcune città dalmate (eccetto la Repubblica di Ragusa) fecero parte dello Stato da Mar Repubblica di Venezia dal 1409 al 1797 (pace di Campoformio). Dopo la breve dominazione francese, la Dalmazia nel 1816 divenne un paese della corona austriaca (Regno di Dalmazia). L'Istria costiera occidentale apparteneva sin dal Medioevo alla Repubblica di Venezia, mentre Pisino fu una contea (feudo) in seno all'Arciducato dAustria. In seguito al Congresso di Vienna (1815), l'Istria fece parte dell'Impero Asburgico, dal 1860 come Margraviato dIstria in seno al Litorale austriaco.Al termine della prima guerra mondiale, con il Trattato di Versailles (1919), la Croazia-Slavonia e la Dalmazia entrarono a far parte del Regno dei Serbi, Croati e Sloveni, successivamente denominato (1929) Regno di Jugoslavia, mentre l'Istria e la città di Fiume furono annesse al Regno d'Italia del quale fecero parte integrante fino al termine della seconda guerra mondiale. Nel 1939 la Croazia divenne un'entità autonoma (Banato di Croazia).File:Ante Pavelic Parlament.jpg: Nel 1941, nel corso della seconda guerra mondiale, grazie all'appoggio italo-tedesco, la Croazia si costituì in Stato Indipendente di Croazia, ma di fatto satellite delle Potenze dellAsse, con un governo collaborazionista presieduto da Ante Pavelić.Al termine del conflitto nel 1945, il paese diventò membro della Repubblica Socialista Federale di Jugoslavia (come Repubblica Socialista di Croazia, dal 1963 Repubblica Socialista di Croazia), sotto la presidenza del maresciallo Josip Broz Tito, che instaurò un governo socialista spesso in disaccordo con l'Unione Sovietica, tanto da attirare le deboli simpatie dell'Occidente, in netto contrasto con la politica URSS. La maggior parte dell'Istria venne incorporata nella Repubblica Socialista Federale di Jugoslavia, e a sua volta spartita tra Slovenia e Croazia dopo la seconda guerra mondiale. Da ciò derivò l'Esodo giuliano dalmata delle popolazioni italiane Istria, fiumane e dalmate.Il crollo dei regimi comunisti dell'Europa orientale provocò un indebolimento della Lega dei Comunisti di Jugoslavia: nel partito vi furono disaccordi sulla linea di gestione della federazione fra le delegazioni croate e slovene che rivendicavano maggiore autonomia e quella serba, guidata da Slobodan Milošević, di orientamento contrario. I delegati croati e sloveni abbandonarono il XIV congresso del partito nel gennaio del 1990 e nel 1991 la Croazia si proclamò stato indipendente. Nonostante l'invito dei capi di Stato della CEE a non procedere ad un riconoscimento separato, l'Islanda, (per voce del suo ministro degli esteri Jón Baldvin Hannibalsson), seguita dalla Città del Vaticano, Austria e Germania procedettero ad un riconoscimento unilaterale. I paesi della CEE riconobbero la Croazia come uno Stato indipendente il 15 gennaio 1992 e il 22 maggio 1992 la Croazia divenne un membro dell'ONU. Seguì un duro conflitto con Serbia e Bosnia, che si concluse con gli Accordi di Dayton (1995). Oggi la Croazia è anche membro del Consiglio dEuropa e dell'Unione europea.
Geografia
Content:File:Croatia topo.jpg: La Croazia è situata nell'Europa meridionale, si affaccia sul Mare Adriatico e il suo territorio comprende parte delle Alpi Dinariche e l'estremo occidentale del bassopiano Pannonico.
Morfologia
Content:Da un punto di vista morfologico il paese può essere distinto in tre zone con caratteristiche climatiche, geografiche e culturali diverse: la fascia costiera, le catene montuose e la vasta area pianeggiante.;Il bassopiano pannonico Nella parte orientale del paese si trova un'estesa pianura interrotta solo da alcune formazioni collinari, l'area fa parte del bacino idrografico dei fiumi Drava e Sava (fiume), affluenti del Danubio. In questa zona dal clima continentale, si distinguono la Croazia settentrionale e la Slavonia: @an0:Zagorje@an0:Međimurje@an0:Mur@an0:Posavina ;La zona montuosa delle Alpi Dinariche La zona montuosa è situata nella parte centrale del paese ed è caratterizzata da rilievi medio elevati che costituiscono lo spartiacque fra il bacino del Danubio e l'Adriatico. Il clima è alpino. Fanno parte di quest'area la regione del Gorski Kotar tra Fiume e Karlovac, le valli di Licca e Crobavia tra la catena costiera delle Alpi Bebie e il confine con la Bosnia e una parte dell'entroterra dalmata (Zagora (Croazia), ed il monte Biocovo).File:Makarska shore.jpg: ;La costa adriatica La zona costiera è caratterizzata da clima mediterraneo. L'ampiezza della fascia costiera è molto variabile, da pochi chilometri ( in corrispondenza dei rilievi del Velebit e di Biocovo) in altre zone si allarga notevolmente nell'entroterra. Da nord a sud si possono individuare le seguenti regioni storiche: @an0:Fiume@an0:Zara@an0:Ragusa I monti principali sono il monte Dinara (1.831m s.l.m.) e il monte Vaganski Vrh (Monte Drago, nella catena delle Bebie) con un'altitudine di 1.758m s.l.m.La Croazia possiede ben 1.185 isole, di cui solo 50 abitate. Il clima è continentale.
Idrografia
Content:File:National park Krka skradinski buk 2.JPG: La gran parte dei fiumi della Croazia appartiene al bacino del Mar Nero (Danubio, Sava (fiume), Drava, Kupa e Una (fiume)), ma un ridotto numero di fiumi sfocia nel Mare Adriatico (Zermagna, Cherca, Čikola, Cetina (fiume) e Narenta). I fiumi nella parte settentrionale del paese hanno problemi di inquinamento, soprattutto la Sava nel tratto compreso tra Zagabria e Sisak.I fiumi più lunghi sono Sava (562km) e Drava (505km) che delimitano parte del confine tra Croazia e Bosnia-Erzegovina e Ungheria. Entrambi sfociano nel Danubio di cui la Sava è l'affluente principale, in ordine di apporto idrico mentre la Drava è il quarto. Il Danubio delimita il confine tra la Croazia e la provincia serba della Vojvodina. Il tratto croato del Danubio è lungo 188km.L'alto corso del fiume Kupa (269km) forma il confine naturale fra Croazia e Slovenia, sfocia nella Sava a Sisak. Altri fiumi sono il Korana (fiume), Krapina, Lonja, Mur (fiume) e Vuka.I fiumi provenienti dalle Alpi Dinariche e che sfociano nell'Adriatico hanno un corso breve, fatta eccezione per il fiume Narenta. Le coste sono caratterizzate da una flora mediterranea mentre i rilievi sono coperti da fitte foreste di latifoglie e conifere.
Clima
Content:File:Souostroví Pakleni otoci.jpg: File:RijekaandOpatija.jpg: Si distinguono quattro aree climatiche:
Regioni storiche e geografiche
Content:File:Croatia Macroregions.svgAccanto alle regioni amministrative, vengono talora individuate alcune regioni storiche e geografiche, prive di status istituzionale; oltre alle regioni storiche note, ve ne sono alcune proposte in sedi pubblicistiche: @an0:Ragusa@an0:la più importante meta turistica della Croazia@an0:Fiume@an0:le regioni di Zagabria@an0:di Sisak e della Moslavina@an0:di Bjelovar e della Bilogora@an0:Posavina
Società
Content:Al censimento del 2011 la Croazia aveva una popolazione pari a 4.290.612 abitanti. Della popolazione censita del 2001, 4.399.364 (99,14 %) persone avevano la cittadinanza croata, 44.340 (1,00 %) delle quali avevano doppia cittadinanza. 17.902 persone (0,40 %) erano di cittadinanza straniera, gli apolidi erano 9.811 (0,22 %) mentre di 10.383 abitanti (0,23 %) non è stata accertata la cittadinanza.L'emigrazione croata è stata consistente: i croati residenti all'estero sono oltre due milioni; la comunità più numerosa è quella insediatasi negli Stati Uniti (Hrvatska bratska zajednica). Nel parlamento croato vi sono alcuni deputati rappresentanti delle comunità croate all'estero (e dei Croati autoctoni di Bosnia ed Erzegovina).
Demografia
Content:File:Croatia-demography.png: ;Struttura per età: ;Tasso di crescita della popolazione: ;Tasso di fecondità totale: ;Natalità: ;Mortalità: ;Tasso di migrazione netta: ;Mortalità infantile: ;Aspettativa di vita:
Etnie
Content:I croati (in lingua croata Hrvati) appartengono alla famiglia dei popoli slavi. Provenendo dall'area delle attuali Polonia e Ucraina, i croati sono giunti nell'odierna Croazia attorno al VII secolo d.C. Comunità croate autoctone vivono anche in Bosnia ed Erzegovina, Ungheria, Slovenia, Serbia (Voivodina), Montenegro (Bocche di Cattaro), inoltre si trovano insediamenti storici croati in Austria (Burgenland) e in Italia (i croato molisano). File:Hrvatske etnije.gif Il paese è abitato in prevalenza da croati (89,63%) di religione cattolica. Fra le minoranze vi sono serbi (4,54%), bosgnacchi (0,5%), ungheresi (0.37%) e circa 20.000 italiani (ovvero lo 0,45% circa) sparsi tra Istria, Fiume (Croazia), Dalmazia (Zara, Spalato), Slavonia (Požega (Croazia)) e Moslavina (Sisak), quello che è rimasto di una presenza italiana che prima dell'inizio della seconda guerra mondiale ammontava - nelle terre attualmente croate - a circa 300.000 persone.La popolazione serba, insediatasi in queste zone dal XVI secolo, in passato era composta per lo più da funzionari dell'Impero Austroungarico e costituiva una sorta di casta militare scarsamente integrata con il resto della popolazione. Con l'andare dei secoli la situazione cambiò e l'etnia serba si integrò con la popolazione croata. Alla fine della prima guerra mondiale si costituì il Regno dei Serbi, dei Croati e degli Sloveni e le etnie convissero fra mille tensioni; ne è esempio l'omicidio di tre deputati croati in Parlamento nel 1928, episodio che causò l'abbandono permanente dell'aula da parte di tutti i deputati croati. La degenerazione nei rapporti culminò nelle stragi dei serbi durante la seconda guerra mondiale, quando lo stato indipendente della Croazia - capeggiato dal dittatore ustascia Ante Pavelić - perseguitò l'etnia serba. All'inizio delle guerre etniche degli anni 1990 dopo l'aggressione serba e montenegrina alla Croazia, la popolazione serba era concentrata nelle zone della Krajina e della Slavonia, e costituiva il 12% della popolazione complessiva della Croazia. I serbi della Krajina si autoproclamarono indipendenti dalla Croazia, affermando di voler esercitare gli stessi diritti all'autodeterminazione che avevano portato la Croazia a dichiarare la propria indipendenza. Dopo la riconquista della Krajina (con l'Operazione Tempesta), circa 400.000 serbi fuggirono, incalzati dalle truppe croate. Ci furono numerose stragi di popolazioni civili perpetrate dall'esercito croato.Negli ultimi anni il governo croato, sollecitato dall'Unione europea, ha attuato alcune azioni volte a non ostacolare il rientro dei serbi fuggiti dalla Croazia. Una parte della popolazione serba è effettivamente ritornata.; la percentuale dei serbi in Croazia risulta ancor oggi diminuita di quasi due terzi.In Bosnia-Erzegovina vivono circa 700.000 croati, che sono una delle tre comunità etniche principali e costituenti questa nazione.Composizione della popolazione per nazionalità dichiarata - Censimento 2001:
Gli italiani in Croazia e le altre popolazioni romanzofone
Content:Tableheader:border="0" cellpadding="2" cellspacing="0" style="empty-cells:show; border-collapse:collapse"align:"right"(0,10%)width:"90"Sloveni File:Repubblica Venezia espansione in Terraferma.png: In Croazia risiedevano, nel 2001, circa 20.000 cittadini appartenenti al gruppo etnico italiano (al censimento del 2001 sono stati in 19.636 a dichiararsi di tale nazionalità e 20.521 di madrelingua italiana), che danno vita a 51 Comunità Nazionali Italiane locali e sono organizzati nell'Unione Italiana con sede a Fiume (Rijeka in croato). Sono insediati principalmente nell'area dell'Istria, di Fiume (Croazia), delle isole del Quarnaro e della Dalmazia. Solo in parte dell'Istria (regione istriana, che però non include la parte nordorientale peninsulare), a Fiume e nell'arcipelago dei Lussini sono riconosciuti da alcuni statuti comunali come popolazione autoctona, mentre nel resto del Quarnaro e in Dalmazia non viene riconosciuto loro nessuno status particolare. In tale gruppo etnico italiano sono inserite sia le popolazioni autoctone venetofone (Istria nord-occidentale e Dalmazia) che quelle istriotofone della costa istriana sud-occidentale. Nel corso del XIX secolo un numero considerevole di artigiani italiani si trasferirono a vivere a Zagabria e in Slavonia (Požega (Croazia)) dove tuttora abitano molti loro discendenti. Sempre in Istria (Val dArsa e Seiane) è presente la piccola comunità etnica Istrorumeni o Cicci, popolazione originaria della Romania la cui lingua, di ceppo latino ed affine al Romeno, risulta quasi estinta in favore del croato. Altro gruppo etnico originariamente di lingua romanza è quello dei Morlacchi, popolazione affine a quella Istroromena rappresentata oggi solo da alcune sparute comunità, e la cui lingua è praticamente estinta.Secondo il linguista Matteo Bartoli l'lingua italiana era l'idioma parlato come prima lingua da circa il 33% della popolazione dalmata all'inizio delle guerre napoleoniche.Bartoli, Matteo. Le parlate italiane della Venezia Giulia e della Dalmazia. p.46Seton-Watson, "Italy from Liberalism to Fascism, 1870-1925". pag. 107 Secondo il censimento austriaco del 1865 raggiungeva il 12,5% del totale nella regione.Dizionario Enciclopedico Italiano (Vol. III, pag. 729), Roma, Ed. Istituto dell'Enciclopedia Italiana, fondata da Giovanni Treccani, 1970.
Religione
Content:La religione predominante è la Cattolicesimo (87,8%, secondo statistiche cattoliche]), seguita da quella chiesa ortodossa (4,4%) e dall'Islam (1,3%).Santi patroni dei Croati sono San Giuseppe e San Girolamo.
Lingue
Content:La lingua ufficiale è il lingua croata, una lingua slava del gruppo meridionale che utilizza l'alfabeto latino.Le altre lingue (lingua serba, lingua ungherese e lingua italiana) sono parlate come prima lingua da meno del 5% della popolazione.La lingua italiana è conosciuta, sia come prima lingua che come lingua straniera, da 1.004.097 abitanti (il 23,91% della popolazione); considerando solo la Regione Istriana, la percentuale sale al 32,69%.Nella regione istriana vige il bilinguismo ufficiale croato/italiano. L'italiano è parlato da buona parte della popolazione, anche se il livello di tutela della minoranza nazionale italiana è assai diverso da comune a comune.
Media e libertà d'informazione
Content:Main Article: null File:Hrt_dnevnik_250409.jpg: La televisione, le riviste e i giornali in Croazia sono gestiti sia da società statali, sia da aziende private che dipendono dalla pubblicità, dall'abbonamento e da altri ricavi relativi alle vendite. La Costituzione della Croazia garantisce la libertà di parola. La Croazia si è classificata al 63 ° posto nel Rapporto sulla libertà della stampa 2016 stilato da Reporter senza frontiere, con un calo di 5 posizioni rispetto all'indice del 2015.Nelle trasmissioni radiotelevisive, la società croata Radiotelevision (HRT (azienda)), finanziata dal governo, aveva il monopolio delle trasmissioni trasmesse a livello nazionale fino alla fine degli anni '90, sebbene un certo numero di emittenti radiofoniche e televisive locali iniziarono a nascere dagli anni '80. Negli anni successivi alla caduta del comunismo e alla successiva liberalizzazione del mercato dei media, la HRT è stata riorganizzata con il suo ramo infrastrutturale costituito come società separata Transmitters and Communications Ltd (OiV) ed è stato adottato un sistema in cui le società private possono acquisire licenze di trasmissione rinnovabili a livello nazionale e di Regioni della Croazia. Il primo canale nazionale privato, Nova TV è stato quindi lanciato nel 2000, ad esso si è aggiunto RTL quattro anni dopo, nel 2004. Sia Nova TV che RTL sono di proprietà straniera.Nel settore della stampa, il mercato è dominato dalle società croate Europapress Holding e Austrian Styria Media Group che pubblicano i loro quotidiani di punta Jutarnji list, Večernji list e 24sata. Altri quotidiani nazionali ampiamente letti sono Novi list e Vjesnik di proprietà del governo. Il settimanale più popolare di attualità è Globus, insieme a una serie di riviste specializzate, alcune delle quali sono pubblicate da istituzioni culturali sponsorizzate dal governo. Nel settore dell'editoria, il mercato è dominato da diverse case editrici importanti come Školska knjiga, Profil, VBZ, Algoritam e Mozaik e l'evento principale del settore è la fiera Interliber che si tiene annualmente a Zagabria ed è aperta al pubblico.L'industria cinematografica croata è di piccole dimensioni e fortemente assistita dal governo, principalmente attraverso sovvenzioni approvate dal Ministero della Cultura per film spesso co-prodotti da HRT. Il ministero sponsorizza anche il Festival del cinema di Pola, l'annuale premio cinematografico nazionale, nonché una varietà di festival cinematografici internazionali specializzati come Animafest e ZagrebDox, che spesso presentano programmi che contengono opere di registi locali. Internet è ampiamente utilizzato nel paese, con circa il 63% della popolazione che ha accesso da casa nel 2012.
Ordinamento dello Stato
Content:
Costituzione
Content:La Costituzione della Repubblica di Croazia, approvata dal Parlamento croato il 22 dicembre 1990 e promulgata lo stesso giorno, è la legge fondamentale dello Stato croato. La Costituzione proclama la Repubblica di Croazia uno "stato unitario ed indivisibile, democrazia e stato sociale" che deriva la sua sovranità dal "popolo come comunità di cittadino liberi ed uguali". La Costituzione ha subito, nel tempo, numerose modifiche (1997, 2000, 2001, 2010 e 2013). Gli emendamenti costituzionali del 9 novembre 2000 hanno apportato consistenti correttivi che hanno determinato il passaggio da una repubblica semipresidenziale ad una repubblica parlamentare, pur mantenendo l'elezione diretta del presidente. In questo modo è stata ridotta la concentrazione di poteri in mano al Presidente prevista dalla precedente versione della Carta costituzionale, costruita su misura dell'ex-presidente Franjo Tuđman.Hanno diritto a proporre modifiche della Costituzione almeno un quinto dei deputati, il Presidente della Repubblica ed il Governo. Il Parlamento decide a maggioranza dei voti di tutti i deputati se procedere alle modifiche costituzionali e stabilisce con stessa maggioranza i disegni delle modifiche. Le modifiche della Costituzione vengono approvate a maggioranza dei due terzi di tutti i deputati. Un decimo degli elettori (cittadini aventi diritto di voto) anche possono proporre le modifiche della Costituzione e tale revisione è sottoposta al referendum per approvazione. La modifica viene accolta a maggioranza di voti favorevoli dei cittadini votanti.
Istituzioni
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[[Politica della Croazia#Potere legislativo|Parlamento]]
Content:Il Politica della Croazia#Potere legislativo (Hrvatski sabor) è un organismo legislativo unicameraleDal 1992 al 2001 il Parlamento era bicameralismo con la Camera dei deputati (Zastupnički dom, "camera bassa") e la Camera delle regioni/contee (Županijski dom, "camera alta" con tre rappresentanti di ogni regione e della città di Zagabria eletti direttamente dai cittadini nelle regioni e nella città di Zagabria; e cinque "cittadini meritevoli" nominati dal Presidente della Repubblica). L'ultima aveva diritto di veto legislativo, ma se la Camera dei deputati avesse riapprovato la legge a maggioranza dei votti di tutti i deputati, la legge sarebbe entrata in vigore. Aveva anche il potere di proporre i giudici costituzionali e i membri del Consiglio Giudiziario dello Stato alla Camera dei deputati che li approvava. Il Governo era responsabile verso la Camera dei deputati. La Camera delle regioni/contee fu abolita con le modifiche costituzionali del 28 marzo 2001. con al massimo 160 rappresentanti (deputati), eletti mediante voto popolare ogni quattro anni (salvo nei casi di scioglimento anticipato) a suffragio universale e diretto (elettorato passivo: tutti i cittadini che hanno raggiunto 18 anni al momento della votazione). Dal 2011, secondo le norme stabilite con la legge elettorale, il Parlamento conta 151 deputati. 143 vengono eletti utilizzando il sistema proporzionale (metodo dHondt nei collegio plurinominale, soglia di sbarramento al 5% in ogni circoscrizione-collegio elettorale).140 deputati vengono eletti nel territorio nazionale (10 collegio elettorale) e 3 nel circoscrizione Estero dai cittadini croati residenti all'estero, i.e. Dijaspora. Con le modifiche del 17 febbraio 2015, è possibile per gli elettori esprimere una preferenza per candidato nella lista votata (non è permesso il "voto disgiunto": ogni elettore dispone di un voto di lista e di una preferenza nell'ambito della lista indicata). Otto deputati sono rappresentanti delle minoranze nazionali/etniche (tre serbi, un rappresentante degli italiani, uno degli ungheresi, un rappresentante della minoranza cechi e slovacchi e due rappresentanti delle altre minoranze) e vengono eletti utilizzando il sistema maggioritario a turno unico (maggioranza relativa). I deputati non hanno mandato vincolante e non sono revocabili. Il Sabor si riunisce per due periodi annuali, dal 15 gennaio al 15 luglio e dal 15 settembre al 15 dicembre.I deputati sono organizzati in gruppi parlamentari che, secondo le norme del Regolamento, sono gli strumenti della presenza dei partiti politici (o coalizioni o deputati indipendenti) all'interno del Parlamento e sono definiti "associazioni di deputati". La condizione numerica minima, prescritta dal Regolamento, per la costituzione del gruppo è di 3 deputati.Il presidente del Parlamento, eletto dall'assemblea per tutta la legislatura, presiede e dirige i lavori del Parlamento e della Presidenza parlamentare (composta dal presidente e da cinque vicepresidenti) secondo le norme stabilite con la Costituzione ed il Regolamento del Parlamento.Le commissione parlamentare sono organi collegiali del Parlamento ai quali vengono assegnati i disegni di legge prima che essi vengano discussi in sede parlamentare. La composizione dei membri delle commissioni deve rispettare le proporzioni tra i vari gruppi parlamentari.Il Parlamento adotta la Costituzione, le modifiche costituzionali e il Regolamento parlamentare; emana le legge ordinaria (a maggioranza semplice, cio'è a maggioranza dei voti di deputati presenti se il quorum - la metà più uno di tutti i deputati - è raggiunto), le legge organica (a maggioranza dei voti di tutti i deputati) e le legge costituzionale che stabiliscono i diritti delle minoranze nazionali/etniche e l'organizzazione della Corte Costituzionale (a maggioranza di due terzi di tutti i deputati); ogni anno approva il Bilancio dello Stato (su proposta del Governo a maggioranza dei voti di tutti i deputati); ratifica i trattati internazionali; concede o revoca la fiducia al Governo e svolge anche altri compiti in conformità alla Costituzione. L'iniziativa legislativa appartiene ai deputati, alle commissioni parlamentari, ai gruppi parlamentari ed al Governo. Il Parlamento può essere sciolto a maggioranza dei voti di tutti i deputati (maggioranza assoluta), e su proposta del Governo in casi di fiducia negativa e di voto contrario al bilancio dopo 120 giorni della presentazione dello stesso (in questi casi è sciolto formalmente dal Presidente della Repubblica con la controfirma del Primo ministro). Il Presidente della Repubblica ha l'obbligo di sciogliere il Parlamento se il nuovo Governo non può formarsi.Al Parlamento croato spetta anche l'elezione dei giudici della Corte Costituzionale, dei componenti di nomina parlamentare del Consiglio Giudiziario dello Stato e del Consiglio dell'Avvocatura/Procura dello Stato, del Presidente della Corte suprema, dell'Avvocato/Procuratore generale dello Stato, del governatore della Banca nazionale croata, del Difensore civico e d'altri pubblici dirigenti, conformemente alla Costituzione ed alle leggi.Il Difensore civico, eletto dal Parlamento per un periodo di otto anni, è il delegato del Parlamento croato per la promozione e la tutela dei diritti umani e delle libertà stabiliti dalla Costituzione, delle leggi e dagli altri atti giuridichi internazionali approvati dalla Repubblica di Croazia.Il Parlamento ha la facoltà di indire di propria iniziativa un referendum, è invece obbligato a proporlo qualora lo richieda almeno un decimo degli elettori. Il referendum può anche essere indetto dal Presidente della Repubblica con la controfirma del Primo ministro. Nei referendum la proposta viene accolta a maggioranza di voti favorevoli dei cittadini votanti.
Presidente della Repubblica
Content:File:ЧМ по футболу 2018 Россия Хорватия.jpg: Il Capi di Stato della Croazia (Predsjednik Republike) è eletto a suffragio universale diretto (sistema maggioritario con ballottaggio) per un massimo di due mandati della durata di cinque anni. In seguito all'elezione deve rinunciare all'iscrizione a qualsiasi partito politico. Rappresenta l'unità nazionale, promulga le leggi, accredita i diplomatici croati all'estero e riceve le credenziali di quelli stranieri in Croazia. Il Presidente della Repubblica è inoltre comandante in capo delle Forze armate della Repubblica di Croazia e con il Primo ministro dirige le attività dei servizi segreti.Se il Presidente è impedito nell'esecuzione dei propri doveri, il Presidente del Parlamento assume i poteri presidenziali per un massimo di 60 giorni a partire dalla convocazione di nuove elezioni.Qualora nello svolgimento della propria funzione il Presidente della Repubblica violi la Costituzione, il Parlamento, a maggioranza dei due terzi di tutti i deputati, può metterlo in stato d'accusa dinanzi alla Corte Costituzionale (per responsabilità speciale o attentato alla Costituzione). La Corte Costituzionale delibera sulla responsabilità speciale del Presidente a maggioranza dei due terzi di tutti i giudici; se è colpevole, viene destituito dalla carica.
Governo
Content:Il Consiglio dei ministri (Vlada) si compone del Primi ministri della Croazia (Predsjednik Vlade, traduzione esatta è Presidente del Governo), dei vice primi ministri e dei ministro, secondo le norme stabilite dalla Costituzione e dalla Legge sul Governo. Il Governo, su proposta del Primo ministro, nomina i segretario di stato#Segretari di stato subordinati a ministri (hanno funzioni analoghe ai sottosegretario di Stato della Repubblica Italiana nel sistema politico della Repubblica Italiana).Essendo l'organo principale del potere esecutivo, il Governo ha come scopo primario l'attuazione di una determinata politica nazionale. Propone le leggi ed il bilancio, si occupa della politica interna ed estera del Paese. Il Governo è responsabile verso al Parlamento. Dopo le elezioni parlamentari, il Presidente della Repubblica, previa consultazione con i rappresentanti designati dai gruppi politici che hanno ottenuto rappresentanza parlamentare, propone un candidato alla Presidenza del Governo che dovrebbe essere il leader del partito di maggioranza o il leader della coalizione di maggioranza. Il candidato presenta al Parlamento il programma politico ed i nomi dei ministri del Governo che intende formare e chiede la fiducia del Parlamento. Se il Parlamento a maggioranza assoluta (almeno la metà più uno di tutti i deputati), dà fiducia al candidato, il Presidente della Repubblica lo nomina Primo ministro (Presidente del Governo) e, da questo momento, il Primo ministro nomina i ministri. Prima di assumere le funzioni, il Primo ministro e i ministri devono prestare giuramento davanti al Parlamento. Se entro quattro mesi dalla prima proposta nessun candidato ottiene il sostegno del Parlamento, il Presidente della Repubblica scioglie il Parlamento e convoca nuove elezioni. Il Primo ministro può rimettere al Parlamento la questione di fiducia, il Parlamento accorda la fiducia a maggioranza dei voti di tutti i deputati; il Parlamento potrebbe rimuovere in qualsiasi momento il Primo ministro (e tutto il Governo) o singoli ministri attraverso una mozione di sfiducia, che richiede il sostegno della maggioranza dei voti di tutti i deputati (maggioranza assoluta). Se il nuovo Governo non viene eletto dopo 30 giorni (un mese) dalla delibera di sfiducia (il candidato per la carica di Primo ministro è proposto dal Presidente della Repubblica e può nominare i ministri dopo l'investitura parlamentare), il Presidente della Repubblica deve sciogliere il Parlamento e convocare nuove elezioni. Singoli ministri possono essere destituiti dal Primo ministro e nuovi sono inoltre nominati dal Primo ministro dopo la fiducia parlamentare espressa dalla maggioranza dei voti di tutti i deputati.
Magistratura e ordinamento giudiziario
Content:Il ordinamento giudiziario della Croazia è così modellato: 32 tribunali municipali o comunali (primo grado: giurisdizione civile e penale per i delitti minori; dal 2018 con le sezioni per le trasgressioni (contravvenzioni); i tribunali per le trasgressioni/contravvenzioni, con funzioni analoghe a quelle degli pretore (ordinamenti moderni), sono aboliti nel luglio 2018 eccetto il Tribunale municipale per le trasgressioni di Zagabria e il Tribunale municipale per le trasgressioni di Spalato), 15 tribunali regionali/tribunali delle varie contee (primo grado: giurisdizione penale per i delitti gravi e secondo grado: giurisdizione civile e penale contro le sentenze dei tribunali municipali), la Corte suprema (corte dappello e corte di cassazione). Esistono anche 9 tribunali commerciali (primo grado), l'Alta Corte Commerciale (secondo grado), l'Alta Corte Penale (secondo grado) e l'Alta Corte per le Trasgressioni (secondo grado). La giurisdizione amministrativa è demandata a giudici speciali: 4 tribunali amministrativi (primo grado) e l'Alta Corte Amministrativa (corte d'appello amministrativa e corte di cassazione amministrativa).Secondo le norme stabilite dalla Costituzione, i giudici sono indipendenti e vengono nominati dal Consiglio Giudiziario dello Stato (Consiglio Superiore della Magistratura) composto da undici membri: sette sono eletti da e tra i giudici, due sono professori ordinari universitari in materie giuridiche eletti dalle facoltà di giurisprudenza delle università croate e due membri sono eletti dal Parlamento (uno tra i deputati della maggioranza ed uno tra i deputati dell'opposizione). I consiglieri durano in carica quattro anni. Il Presidente della Corte Suprema è eletto dal Parlamento su proposta del Presidente della Repubblica (sentito il parere della Corte Suprema in seduta plenaria e la Commissione parlamentare Giustizia).In conformità alla Legge sull'Avvocatura dello Stato, il Pubblico ministero ("Procura e Avvocatura dello Stato"; Državno odvjetništvo, traduzione esatta è Avvocatura dello Stato, ma nell'ordinamento croato l'Avvocatura dello Stato svolge le funzioni della Procura della Repubblica e dell'Avvocatura dello Stato nell'ordinamento giudiziario italiano) promuove la repressione dei reati, è responsabile della conduzione delle indagini preliminari e rappresenta l'accusa nel processo penale; vigila sull'osservanza delle leggi e sulla regolare amministrazione della giustizia; rappresenta lo Stato nelle controversie legali azione civile ed giurisdizione amministrativa avverso le controparti. In Croazia esistono uffici municipali ed uffici regionali della Procura/Avvocatura dello Stato; un ufficio specializzato (l'Ufficio per la lotta contro la corruzione e la criminalità organizzata, USKOK); e l’ufficio della Procura/Avvocatura generale dello Stato a Zagabria. I procuratori/avvocati dello Stato ed i procuratori/avvocati aggiunti dello Stato (negli uffici municipali, regionali, nel ufficio generale/centrale e nel ufficio speciale) vengono nominati dal Consiglio della Procura/Avvocatura dello Stato (indipendente dal potere esecutivo), eccetto il Procuratore/Avvocato generale dello Stato, che è eletto dal Parlamento su proposta del Governo.
Corte Costituzionale
Content:La Corte costituzionale (Ustavni sud), non essendo parte della giurisdizione ordinaria o amministrativa, è formata da tredici giudici eletti dal Parlamento a maggioranza dei due terzi di tutti i deputati per un mandato di otto anni. Essa giudica sulla conformità delle leggi alla Costituzione, dei regolamenti alla Costituzione e alle leggi; risolve il conflitto di competenze fra gli organi di potere legislativo, esecutivo e giudiziario; delibera, in conformità alla Costituzione, sulla responsabilità speciale del Presidente della Repubblica; controlla la costituzionalità dei programmi e dell’azione dei partiti politici e può, conformemente alla Costituzione, vietare il loro lavoro; controlla la costituzionalità e la legalità delle elezioni e del referendum statale e delibera sulle cause elettorali che non sono di competenza dei tribunali. Svolge la funzione fondamentale di garantire l'applicazione dei principi e degli articoli della Costituzione.
Suddivisione amministrativa
Content:File:Zupanije.gif La Croazia è divisa in 20 Regioni della Croazia (županije), mentre la capitale Zagabria costituisce una propria entità.
Città principali
Content:Tableheader:class="wikitable"style:"background:#B0C4DE;"Nr.RegioneNome in croatoCapoluogoalign:"right"21Città diZagabria''Grad Zagreb'' La Croazia conta ufficialmente 127 Titolo di città in Croazia (grad) e 424 Comuni della Croazia o Comuni della Croazia (općina). Le città principali sono:File:Dubrovnik june 2011..JPG: File:Split, Croatia from Ferry.JPG: File:Rijeka Riva.jpg: @an0:Fiume@an0:Varasdino@an0:Ragusa@an0:Castelli
Ordinamento scolastico
Content:L'istruzione in Croazia è regolata dal Ministero della Scienza e dell'Istruzione.La maggioranza delle scuole croate sono pubbliche, ma esistono anche scuole private (scuole elementari, scuole secondarie, alte scuole e di undici università croate, due sono private). Gli enti responsabili per le scuole private possono essere organizzazioni religiose, sociali, sportive, società di diritto o persone private. L'istruzione pubblica in tutti i cicli è gratuita (eccetto il terzo ciclo universitario - dottorato di ricerca).Il sistema scolastico è formato da diversi cicli di istruzione.
Istruzione prescolastica
Content:L'istruzione prescolastica è rappresentata dai nido dinfanzia (jaslice) e dalle scuola dellinfanzia (vrtići - predškolski odgoj).
Istruzione primaria
Content:L'istruzione primaria comprende la scuola elementare (osnovna škola), istruzione obbligatoria che dura otto anni (dai 6 ai 14 anni) ed è divisa in due sottocicli: Dopo il termine degli otto anni della scuola elementare non è previsto nessun esame finale e la media dei voti degli ultimi quattro anni costituisce il punteggio per iscriversi alla scuola secondaria.
Istruzione secondaria
Content:L'istruzione secondaria costituisce l'istruzione secondaria superiore (14-18 anni). Le scuole secondarie sono suddivise in quattro macro gruppi di istituti, a loro volta suddivisi in tipologie e indirizzi: L'esame di maturità (državna matura) è un esame statale obbligatorio per terminare i licei e iscriversi all'università. L'esame di maturità prevede tre materie obbligatorie: lingua croata (oppure, per le minoranze, Lingua serba, Lingua ungherese, Lingua italiana o Lingua ceca) con letteratura, matematica e lingua straniera (che può essere Lingua inglese, Lingua italiana, Lingua francese, Lingua tedesca o Lingua spagnola). Gli studenti frequentanti un liceo classico possono anche scegliere il Lingua latina o il Lingua greca antica in sostituzione della lingua straniera moderna, oppure come materia addizionale. Le materie opzionali sono invece storia, sociologia, psicologia, filosofia, logica, politica ed economia, arte figurativa e storia dellarte, musica e storia della musica, seconda lingua straniera, lingua latina, greco antico, geografia, biologia, fisica, chimica, informatica, catechismo e scienza delle religioni (o etica). Le materie obbligatorie possono essere inoltre affrontate ad un livello base (livello B) o più approfondito (livello A). Gli esami sono condotti dal (Nacionalni centar za vanjsko vrednovanje obrazovanja).
Istruzione superiore
Content:Dal 2005 il ciclo degli studi all'università (sveučilište), secondo il processo di Bologna è articolato su tre livelli: @an0:laurea italiana@an0:laurea magistrale italiana@an0:dottorato di ricerca italiano Vi è inoltre la possibilità di iscriversi a un corso universitario (corso di laurea magistrale) a ciclo unico, avente la medesima validità del master universitario (laurea magistrale), della durata di cinque o sei anni (p.e. le facoltà di giurisprudenza, medicina, odontoiatria, medicina veterinaria, farmacia). Gli studi professionali sono organizzati da politecnico (veleučilište) o scuole alte professionali (visoka škola) della durata minima di tre anni (stručni prvostupnik, titolo di bacc.), e possono essere offerti anche nelle università.
Università
Content:La più antica università croata è l'Università di Zagabria, fondata il 23 settembre 1669., da parte di Leopoldo I dAsburgo. Oltre all'Università di Zagabria, in Croazia esistono otto università pubbliche: @an0:Fiume@an0:RagusaTre università sono private:
Lingue straniere
Content:La prima lingua straniera (Lingua inglese) viene insegnata dal 1º grado della scuola elementare, mentre dal 4º grado viene insegnata anche una seconda lingua straniera comunitaria (Lingua tedesca, Lingua italiana, Lingua francese o Lingua spagnola). Nei licei linguistici è anche obbligatoria una terza lingua straniera (Lingua tedesca, Lingua italiana, Lingua francese, Lingua spagnola, Lingua russa, Lingua cinese, o Lingua giapponese). Una lingua straniera è obbligatoria anche in tutti i corsi universitari di 1º livello. Il Lingua latina è un insegnamento obbligatorio in tutti i licei (due anni), nel liceo classico la lingua latina è studiata per tutti i quattro anni, come il Lingua greca antica. È possibile studiare latino e greco antico anche nel secondo sottociclo delle scuole elementari (quattro anni di latino e due anni di greco antico).
Sistema sanitario
Content:La Croazia possiede un buon livello sanitario complessivo. Il servizio è controllato e gestito dal governo centrale, attraverso gli ospedali (statali) e i centri medici (circoscrizioni periferiche). Il Ministero della Sanità croato ha responsabilità in materia di legislazione, pianificazione sanitaria annuale e nazionale, monitoraggio e controllo, orientamento, ispezione, controllo igienico antisofisticazioni ed educazione.
Politica
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Politica interna
Content:Le ultime Elezioni parlamentari in Croazia del 2016 si sono tenute l'11 settembre 2016. Le elezioni anticipate sono state precedute dalla sfiducia nei confronti del Governo Orešković il 16 giugno 2016 e dallo scioglimento del Parlamento.La IX Legislatura del Parlamento croato ha avuto inizio venerdì 14 ottobre 2016. La maggioranza parlamentare è stata composta dalla coalizione tra Unione Democratica Croata (Unione Democratica Croata) e Most nezavisnih lista (Most nezavisnih lista) dal 14 ottobre 2016 al 27 aprile 2017. Božo Petrov (Most nezavisnih lista) viene eletto Presidente del Parlamento. Il 4 maggio 2017 Petrov ha rassegnato le dimissioni dopo che la coalizione Unione Democratica Croata - Most nezavisnih lista è stata terminata, il 5 maggio il Parlamento ha accettato le dimissioni e Petrov è destituito dalla carica. Lo stesso giorno Gordan Jandroković, segretario dell'Unione Democratica Croata è eletto Presidente del Parlamento croato (dal 14 ottobre 2016 è stato uno dei cinque vicepresidenti).L'attuale governo è guidato da Andrej Plenković, presidente dell'Unione Democratica Croata. Il Andrej Plenković#Composizione del Governo è in carica dal 19 ottobre 2016 (ha ottenuto la fiducia al Parlamento la sera del 19 ottobre 2016 con 91 voti favorevoli, 45 contrari e 3 astenuti; 139 presenti da 151 deputati eletti). I membri del governo sono provenuti da due partiti: l'Unione Democratica Croata (Primo ministro e 14 ministri di cui 3 sono stati inoltre vice primi ministri) e il Most nezavisnih lista (3 ministri di cui 1 è stato inoltre vice primo ministro). Tre ministri sono stati Indipendente (politica) (2 quota HDZ, 1 quota Most). Il 27 aprile 2017 il Primo ministro ha destituito tre ministri esponenti del Most nezavisnih lista, terminando la coalizione HDZ - Most. Venerdì 28 aprile 2017 tutti quattro ministri esponenti del Most hanno rassegnato le proprie dimissioni. Dal 28 aprile 2017 al 9 giugno 2017 il Governo funzionava come il governo di minoranza dell'HDZ. Nuova coalizione di governo, composta dall'Unione Democratica Croata (Unione Democratica Croata) e dalla maggioranza del Partito Popolare Croato - Liberal Democratici (Partito Popolare Croato - Liberal Democratici), è formata il 8 giugno 2017 e nuovi ministri (Primo ministro e 18 ministri sono esponenti dell'HDZ da cui 3 sono inoltre vice primi ministri; 1 ministro, anche vice primo ministro, è esponente dell'HNS; 2 ministri sono formalmente indipendenti - 1 quota HDZ e 1 quota HNS) hanno ottenuto la fiducia al Parlamento il 9 giugno 2017. Il 12 giugno 2017 vice primo ministro e ministro degli affari esteri ed europei Davor Ivo Stier (Unione Democratica Croata), insoddisfatto della nuova coalizione di governo, ha rassegnato le demissioni; il Parlamento ha confermato Marija Pejčinović Burić (Unione Democratica Croata) come nuova vice prima ministra e ministra degli affari esteri ed europei il 19 giugno 2017.L'attuale esecutivo (dal 9 giugno 2017) gode dell'appoggio dei seguenti partiti presenti in Parlamento: Unione Democratica Croata (Unione Democratica Croata), Partito Popolare Croato - Liberal Democratici (Partito Popolare Croato - Liberal Democratici), Partito Democratico Cristiano Croato (Partito Democratico Cristiano Croato), Partito Social-Liberale Croato (Partito Social-Liberale Croato), Alleanza Democratica Croata di Slavonia e Barania (Alleanza Democratica Croata di Slavonia e Barania), Partito Popolare - Riformisti (Partito Popolare - Riformisti), Bandić Milan 365 - Partito del Lavoro e della Solidarietà (Bandić Milan 365 - Partito del Lavoro e della Solidarietà), e dei deputati rappresentanti delle minoranze nazionali/etniche (Partito Democratico Indipendente Serbo, Partito Democratico Indipendente Serbo; e cinque rappresentanti d'altre minoranze). Dal febbraio 2015 la Presidente della Repubblica è Kolinda Grabar-Kitarović.
Partiti politici
Content:I partiti politici che hanno almeno un rappresentante nel Parlamento croato o nel Parlamento Europeo sono (situazione: 9 dicembre 2018): @an0:Ponte delle Liste Indipendenti@an0:HRAST - Movimento per la Croazia di Successo@an0:Muro Vivente@an0:Barriera Umana@an0:Democratici
Politica estera
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Relazioni con l'[[Unione europea]]
Content:Tableheader:class="wikitable" style="float:right"colspan:2Organizzazioni internazionaliwidth:"120px" style="background:#EFEFEF"MembroOrganizzazione delle Nazioni Unitedal:22 maggio1992style:"background:#EFEFEF"MembroUnione europeadal:1º luglio2013 È entrata a far parte dell'Unione europea il 1º luglio 2013.Queste le tappe già percorse del processo di integrazione:
Difesa e sicurezza
Content:Tableheader:border="1" cellpadding="3" cellspacing="0" class="wikitable"style:"background:#F0F0F0;"1º luglio2013Adesione ufficiale all'Unione europea.width:20%Data o periodoEvento
Forze armate
Content:Le Forze armate della Repubblica di Croazia (Oružane snage Republike Hrvatske) si compongono di questi rami: @an0:Aeronautica militare croata Il comandante in capo di tutte le forze armate croate è il Presidente della repubblica. Il Comandante in capo prescrive l'organizzazione delle forze armate croate su proposta del Capo di stato maggiore, con il consenso e la controfirma del Ministro della Difesa. Il servizio militare è volontario.Nell’aprile del 2009 la Croazia è diventata un membro effettivo della NATO. Attualmente i militari croati sono presenti all’estero in Afghanistan, nell’ambito della missione Resolute Support della NATO (106 effettivi), e in Kosovo in un’altra operazione dell’Alleanza atlantica, la KFOR (24 effettivi).. URL consultato il 26 settembre 2016
Sicurezza pubblica
Content:Il corpo della Polizia (Policija) e quello della Obalna straža Republike Hrvatske (Obalna straža Republike Hrvatske) hanno compiti di pubblica sicurezza.La Polizia statale, con la funzione predominante di gestione dell'ordine pubblico e della sicurezza pubblica, è dipendente dal Direttorato della polizia del Ministero dell'Interno. In ogni regioni della Croazia (regioni della Croazia) è presente la Direzione della polizia come ufficio principale della polizia statale.La Guardia costiera fa parte della Marina militare croata. Tra le competenze della Guardia costiera vi sono la sicurezza della navigazione e la sicurezza marittima, lo soccorso in mare ecc. predominante nell'area marittima della Zona di protezione ecologica e della pesca. Nelle acque interne e acque territoriali i compiti dell'autorita della sicurezza marittima svolgono i Lučke kapetanije dipendenti dal Ministero degli Affari Marittimi, dei Trasporti e delle Infrastrutture.
Economia
Content:L'economia croata si basa prevalentemente sul terziario e sull'industria leggera. Il turismo riveste un'importanza crescente negli anni. Il PIL pro-capite del 2012 era di 17.618 dollari USA (a parità di potere d'acquisto).L'organizzazione economica croata è attualmente post-comunista. Alla fine degli anni ottanta, all'inizio del processo di transizione verso il capitalismo, poi seriamente peggiorate a causa della de-industrializzazione e dei danni della guerra. A peggiorare lo stato delle cose contribuirono una forte disoccupazione e l'insufficienza delle riforme economiche. In particolare, preoccupanti erano la stasi del sistema giudiziario e l'inefficienza della pubblica amministrazione (soprattutto in materia di proprietà privata della terra).Negli ultimi anni il paese ha conosciuto una forte crescita economica e si è preparato all'ingresso nell'Unione europea, la quale rappresenta il suo principale partner commerciale.Nel febbraio 2005, la Croazia ha sottoscritto il Patto di Stabilità e Crescita dell'UE e ha fatto sostanziali passi in avanti verso la completa adesione. Le autorità di Zagabria prevedono una forte crescita economica nei prossimi anni, considerando che attualmente il paese soffre a causa del deficit della bilancia commerciale e del debito pubblico. Alcune grandi compagnie commerciali hanno già beneficiato della liberalizzazione del mercato croato, mentre si attende una forte espansione della produzione grazie ad un incremento degli investimenti.
Risorse naturali
Content:La Croazia produce gas naturale sfruttando alcuni giacimenti offshore nel mare adriatico, al limite con le acque italiane, nell'aprile 2014 ha aperto quasi tutto il suo offshore alla ricerca di idrocarburo con la sua prima gara internazionale di aggiudicazione di licenze esplorative e di produzione d'idrocarburi
Principali aziende
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Esportazioni
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Importazioni
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Trasporti
Content:File:A1_near_junction_Maslenica.jpg: Uno dei settori che ha visto maggiore sviluppo a partire dall'indipendenza è quello dei trasporti, in particolare la costruzione di autostrada e superstrada.Oltre all'importanza che per un'economia basata sul turismo riveste la disponibilità di una efficiente rete di comunicazione, a spingere in questa direzione hanno contribuito potentemente anche fattori storico-nazionalistici. L'interruzione, negli anni 1970, della costruzione dell'autostrada Zagabria-Spalato, ritenuta dal governo centrale Jugoslavia troppo "nazionalistica", a favore del collegamento diretto con Belgrado, aveva lasciato infatti in Croazia forte risentimento. Questo ha fatto sì che nel 2001 venisse lanciato un piano di costruzioni autostradali, che vedeva nel completamento del collegamento tra le due città entro il 2005 il suo punto fondamentale. I lavori di costruzione godettero di un costante appoggio popolare, culminato in manifestazioni di giubilo al completamento 26 giugno 2005 dei lavori nei termini previsti] . Al termine del 2007 risultano in operatività oltre 1000km di autostrade (dai poco più di 30 iniziali) che collegano i quattro angoli del paese, tutti completati nei termini previsti o con ritardi minimi, raggiungendo nel 2010 i 1500km complessivi]. A questo si aggiunga poi che i lavori sono stati giudicati da osservatori internazionali di eccellente fattura e modernità, portando anche a riconoscimenti prestigiosi] .File:Zagreb_Airport_New_Terminal.jpg: Analoghi investimenti sono in corso in altri settori del comparto, in particolare in quello delle ferrovia, gestite da Hrvatske željeznice, attualmente il più arretrato ed il più danneggiato dalla dissoluzione dello stato jugoslavo. Con la presenza nell'Mar Adriatico di numerosissime isole, grande rilevanza hanno i servizi di navigazione, anche grazie al forte turismo balneare della stagione estiva. Il maggiore operatore croato di servizi marittimi è la Stato Jadrolinija, che opera anche sulla rotta internazionale con l'Italia. Le linee regolari tra Croazia e Italia sono le rotte Spalato-Ancona e Ragusa (Croazia) - Bari.In Croazia ci sono circa una decina di aeroporti civili che effettuano servizio viaggiatori. I più importanti sono gli scali di Zagabria-Pleso, Ragusa e Spalato, che effettuano anche voli internazionali.
Turismo
Content:File:Weekend at Bol (5971098068).jpg: In Croazia, il turismo domina il settore dei servizi rappresentando quasi il 20% del PIL nazionale. Il reddito relativo al 2017 dell'industria turistica è stato stimato in 9,5 miliardi di euro. I suoi effetti positivi vengono avvertiti in tutta l'economia croata in termini di aumento del volume di affari osservato nel commercio al dettaglio, negli ordini dell'industria di trasformazione e nell'occupazione stagionale estiva. L'industria è considerata un'attività di esportazione, poiché riduce significativamente lo squilibrio del commercio estero del paese. Dalla fine della Guerra d'indipendenza croata, l'industria turistica è cresciuta rapidamente, registrando un aumento del quadruplo del numero di turisti, con oltre 11 milioni di ingressi ogni anno. I più numerosi sono coloro che provengono dalla Germania, dalla Slovenia, dall'Austria, dall'Italia, dalla Polonia e dalla stessa Croazia. Nel 2011, la durata media di permanenza turistica nel paese è stata di 4,9 giorni.La maggior parte dell'industria turistica è concentrata lungo la costa del Mare Adriatico. Opatija è stata la prima località di villeggiatura. Divenne inizialmente popolare nella metà del XIX secolo. Intorno al 1890, era diventata uno dei più importanti centri di cura europei. Più tardi un certo numero di resort sorsero lungo la costa e nelle isole, offrendo servizi sia per il turismo di massa che per quello di nicchia. Il più significativo è il turismo nautico, in quanto vi sono numerosi porti turistici con oltre 16 mila ormeggi, il turismo culturale che si è sviluppato grazie alle città costiere medievali e ai numerosi eventi culturali che si svolgono durante l'estate. Le aree interne offrono l'agriturismo, località montane e centri termali. Anche Zagabria è una destinazione turistica importante, che rivaleggia con le principali città e resort costieri.La Croazia vanta aree marine incontaminate poste in numerose riserve naturali e 116 spiagge con bandiera blu. La Croazia è classificata come la diciottesima destinazione turistica più popolare al mondo. Circa il 15% di questi visitatori, o oltre un milione all'anno, è coinvolto nel naturismo, un'industria per la quale la Croazia è famosa nel mondo.
Ambiente
Content:File:Casco viejo de Dubrovnik, Croacia, 2014-04-14, DD 02.JPG: File:Croatie-krka001.JPG: La superficie complessiva delle aree protette del paese è pari a 532.063,35 ettari, pari al 6,07% dell'intera superficie e al 9,40% della superficie di terraferma. I parchi nazionali sono otto mentre i parchi naturali sono dieci, vi sono inoltre numerosissime altre aree protette , i parchi nazionali sono:
Riserve idriche
Content:Secondo le analisi della FAO la Croazia fa parte dei 30 stati mondiali più ricchi d'acqua collocandosi al terzo posto nella classifica europea con un totale di 32.818 m³ di riserve d'acqua rinnovabili pro capite/anno . Il Rapporto Mondiale sullo Sviluppo Idrico (World Water Development Report) delle Nazioni Unite stima le riserve a 23.890m³ pro capite/anno.
Flora e fauna
Content:Le Ecoregione della Croazia, essendo così diverse tra di loro, hanno flora e fauna abbastanza differenti: il paese è quindi una delle più ricche in Europa in termini di biodiversità. Ci sono quattro tipi di regioni biogeografiche in Croazia: la zona mediterranea che comprende le coste i il suo immediato entroterra, la zona alpina a Lika e Gorski Kotar, la zona pannonica lungo la Drava e il Danubio, e la zona continentale nelle aree rimanenti. Significativi sono gli habitat che includono le aree carsiche sommerse come lungo il fiume Zermagna e i canyon della Cherca. La geologia carsica ospita circa 7.000 grotte e pozzi, alcuni dei quali sono habitat per il Proteus anguinus, l'unico vertebrato troglobio esistente in territorio europeo.È da segnalare il fatto che il 44% del territorio nazionale croato (2,490,000 ettari) sia ricoperto da foreste, principalmente di latifoglie (querce), sempreverdi (pino d'Aleppo, lecci) o macchia mediterranea. La Croazia conta 523 specie vegetali endemiche (circa il 6% della flora nota), tra gli endemismi è da segnalare in Istria una orchidea (Serapias istriaca M. L. Perko).In Croazia vi sono più di 380 specie animali protette, tra cui quelle maggiormente degne di nota sono il cinghiale, il lupo, l'orso bruno e, principalmente sull'isola di Cherso, il grifone eurasiatico.
Cultura
Content:
Architettura
Content:File:Korcula City.jpg: L'architettura croata è frutto di tradizioni composite e retaggi di epoche precedenti. Numerose sono le testimonianze di epoca romana, soprattutto in Istria e sulla costa dalmata (Anfiteatro e Arco dei Sergi a Pola, Palazzo di Diocleziano a Spalato, il sito archeologico di Salona). Vi sono anche molte architetture bizantino-romaniche, come la basilica Eufrasiana a Parenzo o la chiesa di Santa Eufemia a Rovigno. Con la conquista veneziana della costa croata, l'architettura subì decisamente l'influenza del gotico-veneziano, presente in molti palazzi delle città principali. Successivamente, l'architettura barocca si sviluppò prevalentemente nel nord e nella Slavonia, nei centri di Varaždin e Vukovar (quest'ultimo danneggiato durante la guerra di indipendenza croata). Infine, sotto l'Impero asburgico, furono costruiti fastosi e austeri edifici in stile austro-ungarico principalmente nelle città di Zagabria, Fiume e Pola.
Pittura e scultura
Content:Tra i più noti scultori croati del XX secolo spicca Ivan Meštrović (1883-1962), naturalizzato statunitense, con opere, tra le quali, la scultura di Nikola Tesla, Storia dei croati, ecc..
Letteratura
Content:Il primo esponente della letteratura croata è considerato Marco Marulo (1450-1524) poeta originario di Spalato; egli è famoso per aver scritto il primo documento letterario a stampa in croato, il poema Judita. Contemporaneamente a Ragusa (Croazia) si era sviluppata una corrente letteraria il cui maggior esponente fu Marino Darsa, che scrisse commedie sui problemi della società ispirandosi a Boccaccio e ad altri letterati italiani. La città di Ragusa, grazie anche alla sua florida economia, fu il fulcro della vita culturale croata per tutta l'età barocca; si ricorda il poeta Giovanni Gondola, che scrisse alcuni poemi riguardanti le vicende cittadine. Nell' '800 si sviluppò il Movimento Illirico, che mirava all'unificazione di Croati e Serbi all'interno dell'Impero Austro-ungarico; per questo le opere prodotte dai partecipanti a questo movimento trattano di temi nazionalistici, riflessivi e patriottici, pur facendo parte della corrente romantica.Nel XX secolo la letteratura croata raggiunge una certa notorietà internazionale con Miroslav Krleža, autore di romanzi a sfondo sociale, e con Josip Kosor, autore di Dramma rappresentati con successo in molti paesi europei e di romanzi tradotti in numerose lingue.Inoltre ricordiamo l'importante opera poetica di Tin Ujević e di Frano Alfirević.
Musica
Content:La musica croata tradizionale viene eseguita con delle zampogne, tra cui il mih, flauti, tra cui il rozenice e il sopilo, anche strumenti simili a chitarre e mandolini. Per l'accompagnamento vengono usati il contrabbasso e la fisarmonica. La musica classica invece assomiglia a quella serba e quella austriaca. Tipica musica tradizionale dalmata è la klapa.Tra i maggiori cantanti croati ricordiamo Oliver Dragojević.
Scienza
Content:Nel XVIII secolo ricordiamo l'importante contributo scientifico di Ruggero Giuseppe Boscovich.Nel XX secolo si distinse la figura del sismologo Andrija Mohorovičić (1857-1936), noto per la Discontinuità di Mohorovičić (1909), cioè una zona tra la crosta terrestre e il mantello terrestre.
Sport
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Calcio
Content:Lo sport più popolare è il calcio (sport) potendo vantare campioni del calibro di Zvonimir Boban, Robert Jarni, Darijo Srna, Davor Šuker (capocannoniere della Nazionale croata con 45 reti), Ivan Perišić, Mario Mandžukić, Ivan Rakitić, Luka Modrić (vincitore del Pallone doro 2018 e primo croato ad aggiudicarsi il premio), Šime Vrsaljko e Marcelo Brozović. La Nazionale di calcio della Croazia raggiunse nel campionato mondiale di calcio 2018 un risultato storico, riuscendo ad arrivare seconda, sconfitta solo dalla Francia in finale con un risultato di 4-2 per i francesi.
Tennis
Content:La Croazia vanta una buona tradizione tennistica con campioni del calibro di Goran Ivanišević, Mario Ančić, Ivo Karlović, Ivan Ljubičić e Marin Čilić.
Sci alpino
Content:Ottimi risultati ha conseguito la Croazia nella disciplina dello sci alpino con Janica Kostelić, vincitrice, tra l'altro, di ben 5 ori mondiali e
Pallacanestro
Content:Ivica Kostelić Per il basket ricordiamo la figura di Dražen Petrović, uno dei migliori cestisti di sempre.
Pallanuoto
Content:La Nazionale di pallanuoto maschile della Croazia ha vinto due ori mondiali nel 2007 e nel 2017.
Pallamano
Content:La Nazionale di pallamano maschile della Croazia vanta numerosi titoli tra cui un mondiale ed un europeo, ma soprattutto il successo alle Pallamano ai Giochi della XXVI Olimpiade e alle Giochi della XXVIII Olimpiade.
Giochi olimpici
Content:Il primo oro olimpico per la Croazia fu conquistato dalla Nazionale di pallamano maschile della Croazia, ai Giochi olimpici di Atlanta 1996.
Mezzi di informazione
Content:
Media
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Televisione
Content:Nella Croazia sono presente differenti piattaforme televisive: DVB-T nazionale, DVB-T regionali e locali, IPTV (MaxTV, Iskon TV, OptiTV, A1TV), televisione satellitare, televisione mobile, DVB-T Pay TV (Evo TV).Canali della televisione digitale terrestre (DVB-T) gratuiti sono i seguenti:@an0:Hrvatska radiotelevizija@an0:Radiotelevisione croata@an0:canale@an0:generalista@an0:educativi@an0:telefilm@an0:canale generalista@an0:telegiornali@an0:telenovele@an0:soap opere@an0:canale generalista@an0:telegiornali@an0:telenovele@an0:canale A ottobre 2010 è stato completato il passaggio al televisione digitale terrestre o DVB-T su tutto il territorio croato (lo switch-off: il 5 ottobre 2010).
Giornali
Content:I giornali quotidiani maggiori sono: @an0:Fiume@an0:La Voce del popolo@an0:Fiume
Tradizioni
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Festività nazionali
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Gastronomia
Content:Tableheader:class="wikitable"style:"background: #f0f8ff;"Giorno dell'indipendenza dalla Jugoslavia, nel 1991 La cucina croata è molto variegata ed è proprio per questo conosciuta di più sotto le sue denominazioni regionali; l'Unione europea ha già riconosciuto e protetto alcuni prodotti tipici sotto la denominazione di prodotti ZOI e ZOZP croati. Le radici affondano nel periodo preslavo e la differenza nella scelta degli ingredienti e nelle preparazioni è molto accentuata, se si paragona la parte continentale con quella marittima. Per la cucina continentale, le basi sono state gettate dalla cucina preslava e dai contatti, molto più recenti, con cucine più conosciute e rinomate - quella ungherese, viennese e turca. Una delle preparazioni più originale è quella della carne di tìblizze del Međimurje, tipica dell'estremo Nord del paese. Le regioni della costa sono caratterizzate dagli influssi dei Greci, Romani, Illiri; poi dei Veneziani e più tardi anche dalle cucine italiana e francese. Alcuni tra i più famosi piatti tipici sono essenzialmente a base di pesce appena pescato e cotto, servito con contorno di bietola (blitva) o patate (krumpir). Allo stesso modo si servono i frutti di mare, come le vongole (mušule), gli scampi (škampi), le ostriche (kamenice) e i mitili (dagnje). Un antipasto estivo molto comune è la salata od hobotnice, un'insalata di pollo con patate, cipolline e polpo. Gli influssi della cucina italiana (e specificatamente di quella veneziana) sono presenti nei risotti (rižot), come lo crni rižot, il risotto al nero di seppia, o il rižot sa škampima, il risotto ai gamberetti. I dolci sono pochi, e il più comune è la palačinke (crepes), serviti con nocciole, marmellata o cioccolato. Nei dintorni di Ragusa si può assaporare la rožata, simile alla crême brulée, mentre sull'Lissa (isola) il dolce tipico è la pogača, una focaccia sottile farcita. Sono noti in Croazia anche i ćevapčići.
Note
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Bibliografia
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Voci correlate
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Altri progetti
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Collegamenti esterni
Content:@an0:http://it.croatia.hr/@an1:Ente Nazionale per il Turismo Croato

References

croatobilinguismoZagabriaRepubblica parlamentareKolinda Grabar-KitarovićAndrej PlenkovićPresidentePrimo ministroRSF di Jugoslavia199119922013SloveniaUngheriaSerbiaBosnia ed ErzegovinaMontenegroCroatiEuropaUTC+1Kuna croata.hr.euLijepa naša domovinoFile:Lijepa nasa domovino instrumental.ogg20px|borderRS di CroaziacroatoStatoUnione europeapopolazionecapitaleZagabriaSloveniaUngheriaSerbiaBosnia ed ErzegovinaMontenegromare Adriaticosuperficieacque territorialirepubblica parlamentarelingua ufficialecroatoRegione IstrianaIstriabilinguismocroatoitaliano11021918Regno dUngheriaJugoslavia1991guerre dei BalcaniNATO20092013Stato membroUnione europeaCiproBulgariaRomaniaConvenzione di SchengenSpazio SchengenFesta nazionale croata8 ottobrepalazzo imperiale di DioclezianoSpalato al momento del suo completamento nel 305: III secolo a.C.IlliriPannoniaIlliriaV secoloimpero romanoostrogotiavariVI secolocroatiUcrainaX secoloRegno di CroaziaTomislav92511021091Sacro Romano ImperoVeneziaBisanzioMongoliTurchiNikola Šubić Zrinskiassedio di Szigetvár, 1566: età moderna1527Impero AsburgicoTerre della Corona di Santo Stefano1868Regno di Croazia-SlavoniaRepubblica di RagusaStato da Marveneto14091797pace di CampoformioDalmazia1816Regno di DalmaziaIstriaRepubblica di VeneziaPisinoconteaArciducato dAustriaCongresso di Vienna1815Impero Asburgico1860Margraviato dIstriaLitorale austriacoprima guerra mondialeTrattato di Versailles1929Regno di Jugoslavia1939Ante PavelićStato Indipendente di Croazia, 1942: 1941seconda guerra mondialeStato nominalmente indipendentePotenze dellAsseAnte PavelićRepubblica Socialista Federale di JugoslaviaRepubblica Popolare di CroaziaRepubblica Socialista di CroaziaTitoUnione SovieticasovieticaIstriaRepubblica Socialista Federale di JugoslaviaSloveniaseconda guerra mondialeesodoistrianeLega Comunista JugoslavaCEEIslandaJón Baldvin HannibalssonCittà del VaticanoAustriaGermaniaCEE1992ONUAccordi di Dayton1995Consiglio dEuropaUnione europeaCarta topografica della Croazia: Europa meridionaleAlpi Dinarichebassopiano PannonicopianurabacinoDravaSavaaffluentiDanubioclima continentaleSlavoniaUngheriaKarlovacSisakZagorjeMeđimurjeMurPosavinaPodravinaAlpi DinaricheGorski KotarAlpi BebieBosniaDalmatinska Zagoramonte BiocovoDalmazia: VelebitBiocovoentroterraIstriaFiumeSegnagolfo del QuarneroDalmaziaZaraRagusaSpalatoDinaraVaganski VrhLe cascate del fiume Cherca: Mar NeroDanubioSavaDravaUnaMare AdriaticoZermagnaChercaCetinaNarentaSisakKupaSloveniaSisakKoranaKrapinaMurIsole Spalmadori: FiumeAbbaziaAbbazia: upright=1.4|thumb|Macroregioni della Croazia:|#71c837|Croazia Centrale o Zagabrese-Moslavina-Murania |#ab37c8|Slavonia o Slavonia-Barania-Sirmia |#ffd42a|Croazia Montana o Liburnia Montana-Licca |#ff5555|Litorale Croato Settentrionale o Istria-Liburnia Litorale-Quarnero |#5599ff|Dalmazia o Dalmazia-RagusaBanovinaBanijaBaranyaBaranjaDalmaziaArbeBocche di CattaroRagusaGorski KotarKarlovacFiumeDelniceKupaIstriaPolaVal di CanaliRagusa Vecchiapenisola di PrevlakaKordunLiccaParco nazionale dei laghi di PlitviceMeđimurjeMoslavinale regioni di Zagabriadi Sisak e della Moslavinadi Bjelovar e della BilogoraKutinaIvanić-GradPodravinaPodunavljeserbocroatoPosavinaPrigorjeŽumberakMoslavinaSlavoniaOsijekĐakovoSirmiaSrijemTuropoljeVelika GoricaHrvatsko ZagorjeZagorjeKrapina20112001Stati UnitiBosnia ed ErzegovinaFAOFAO - anno 2005 (in migliaia): Tasso di fecondità totaleslaviPoloniaUcrainaVII secoloBosnia ed ErzegovinaUngheriaSloveniaSerbiaVoivodinaMontenegroBocche di CattaroAustriaBurgenlandItaliacroati del MoliseCroatiSerbiCechiUngheresiItalianiFile:Hrvatske etnije.gifserbibosgnacchiIstriaFiumeDalmaziaZaraSpalatoSlavoniaPožegaMoslavinaSisakXVI secoloprima guerra mondialeustasciaAnte Pavelićanni NovantaCroatiSloveniSerbiCechiBosniaciRomItalianiMontenegriniUngheresiSlovacchiAlbanesiMacedoniRepubblica di Venezia nel 1509: IstriaFiumeQuarnaroDalmaziaregione istrianaistriotoXIX secoloZagabriaSlavoniaPožegaIstriaVal dArsaSeianeIstrorumeniRomaniaMatteo Bartoliitaliano1865cristiano-cattolicacristiano-ortodossaislam sunnitacroatoalfabeto latinoserbounghereseitalianoLa Voce (periodico)FiumeEDITregione istrianaHRTHRT.: pubblicitàabbonamentoCostituzione della CroaziaReporter senza frontiereHRTgovernoemittenti radiofonichecomunismoliberalizzazioneregionestampaJutarnji listVečernji listGlobuscase editriciVBZZagabriaindustria cinematograficasovvenzioniPula Film Festivalpremio cinematograficofestival cinematograficiCostituzione1990stato unitariodemocraticosocialesovranitàcittadini19972000200120102013repubblica semipresidenzialerepubblica parlamentareFranjo TuđmanreferendumParlamento croatobicameralecamera bassacamera altadiritto di vetosuffragio universalesistema proporzionalemetodo dHondtcollegi plurinominalisoglia di sbarramentocollegi o circoscrizioni elettoralivoto disgiuntoserbiitalianiungheresicecaslovaccasistema maggioritariomaggioranza relativagruppi parlamentaricommissioni parlamentari permanentigruppi parlamentariCostituzioneRegolamento parlamentareleggi ordinarieleggi organicheleggi costituzionalibilancioBanca nazionale croataDifensore civicoreferendumKolinda Grabar-KitarovićGianni InfantinoDmitrij MedvedevDmitrij Medvedev, 7 luglio 2018: Presidente della Repubblicasuffragio universalesistema maggioritarioballottaggioForze armate della Repubblica di Croaziaservizi segretiGovernoPrimo ministroministrisegretari di Statosottosegretari di Statosistema politico italianoquestione di fiduciamozione di sfiduciasistema giudiziariocontravvenzioniex pretori italianiCorte supremaalta corte dappellocorte di cassazionegiurisdizione amministrativaPubblico ministeroProcuraAvvocatura dello Statoprocesso penaleciviliamministrativeCorte CostituzionaleRegioni della CroaziaFile:Zupanije.gifregioniRegione di ZagabriaZagabriaRegione di Krapina e dello ZagorjeKrapinaRegione di Sisak e della MoslavinaSisakRegione di KarlovacKarlovacRegione di VaraždinVarasdinoRegione di Koprivnica e KriževciKoprivnicaRegione di Bjelovar e della BilogoraBjelovarRegione litoraneo-montanaFiumeRegione della Lika e di SegnaGospićRegione di Virovitica e della PodravinaViroviticaRegione di Požega e della SlavoniaPožegaRegione di Brod e della PosavinaSlavonski BrodRegione zaratinaZaraRegione di Osijek e della BaranjaOsijekRegione di Sebenico e TeninSebenicoRegione di Vukovar e della SirmiaVukovarRegione spalatino-dalmataSpalatoRegione istrianaPisinoRegione raguseo-narentanaRagusaRegione del MeđimurjeČakovecZagabriacittàcomunimunicipalitàRagusaRagusa: SpalatoFile:Split, Croatia from Ferry.JPG: FiumeFiume: ZagabriaSpalatoFiumeOsijekZaraSlavonski BrodVelika GoricaKarlovacPolaSisakSebenicoVarasdinoRagusaBjelovarVinkovciCastelliSamoborVukovarČakovecĐakovoistruzione prescolasticanidi dinfanziascuole dellinfanziaistruzione primariascuola dell’obbligoistruzione secondariaesame di maturitàcroatoserbounghereseitalianocecoletteraturamatematicaingleseitalianofrancesetedescospagnololatinogreco anticostoriasociologiapsicologiafilosofialogicapoliticaeconomiaarte figurativastoria dellartemusicastoria della musicalingua stranieralatinogreco anticogeografiabiologiafisicachimicainformaticacatechismoscienza delle religionieticauniversitàprocesso di Bolognalaurea italianalaurea magistrale italianadottorato di ricerca italianopolitecniciUniversità di ZagabriaLeopoldo I dAsburgoUniversità di ZagabriaUniversità Juraj Dobrila di PolaFiumeZaraSpalatoRagusaJosip Juraj StrossmayerOsijekSlavonski Brodinglesetedescoitalianofrancesespagnolotedescoitalianofrancesespagnolorussocinesegiapponeselatinogreco anticoelezioni parlamentari2016Governo OreškovićUnione Democratica CroataHDZPonte delle Liste IndipendentiMostBožo PetrovMostHDZMostGordan JandrokovićHDZAndrej PlenkovićHDZGoverno PlenkovićLa Voce del popoloUnione Democratica CroataPonte delle Liste IndipendentiindipendentiMostgoverno di minoranzaUnione Democratica CroataHDZPartito Popolare Croato - 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