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Dieci comandamenti
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Abstract

File:Decalogue parchment by Jekuthiel Sofer 1768.jpg: I dieci comandamenti, detti anche Decalogo, sono delle Leggi scritte sulle due tavole che, secondo la Bibbia, furono date da Yahweh a Mosè sul monte Sinai. Queste due tavole di pietra furono scritte dal dito di Dio., oppure, secondo un'altra tradizione biblica, dallo stesso Mosè. Osservano infatti gli esegeti del cattolico "Nuovo Grande Commentario Biblico" che "i vv. 27-35 descrivono come Mosè stesso scrisse i Dieci Comandamenti (in contrasto con la stesura da parte di Dio prima, 31,18; 32,16)". (Raymond E. Brown, Joseph A. Fitzmyer, Roland E. Murphy, Nuovo Grande Commentario Biblico, Queriniana, 2002, p. 78, ISBN 88-399-0054-3.).. Sono i Settanta che riportano l'espressione dèka lògous (dieci parole), da cui deriva il termine Decalogo o Dieci Parole. In realtà le ingiunzioni sono più di dieci e il testo è presente in due versioni parzialmente diverse in due diversi libri della Bibbia (Libro dellEsodo e Deuteronomio): cosa che ha portato ad una varietà nelle loro suddivisioni. In merito all'evoluzione redazionale del testo, "il «decalogo» è conservato [inEs20] e in Dt5,6-21 sotto due forme differenti. All'inizio comprendeva probabilmente formule assai brevi; ma esse hanno ricevuto sviluppi vari, donde le divergenze dei due testi"Come osservano gli esegeti della interconfessionale Bibbia TOB. Gli studiosi della École biblique et archéologique française, i curatori della cattolica Bibbia di Gerusalemme, evidenziano invece, riguardo ai precetti contenuti, che "allo stato attuale delle nostre conoscenze possiamo risalire circa fino all'VIII secolo [a.C.] e non fino a Mosè" e "Dt5,6-21, con il contesto immediato, appartiene a una delle ultime redazioni del Deuteronomio [VI-Vsec a.C.] e certe sue formulazioni sono passate in Es20,2-17. Qui alcune formulazioni, soprattutto la motivazione del sabato (v 11), sembrano appartenere a una redazione sacerdotale ancora più recente". (Bibbia TOB, Elle Di Ci Leumann, 1997, p. 168, ISBN 88-01-10612-2; Bibbia di Gerusalemme, EDB, 2011, p. 167, ISBN 978-88-10-82031-5.)..Sono un punto fondamentale dell'Antico Testamento per l'ebraismo e per il cristianesimo. L'ebraismo annualmente ricorda e festeggia l'evento in cui gli sono state consegnate le tavole delle "10 parole" in occasione della festa di Shavuot (Pentecoste).
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Content:
Il testo e le suddivisioni
Content:Sebbene l'originale ebraico sia alla base dei Comandamenti per le tre grandi religioni monoteiste, ognuna di esse li ha diversamente interpretati, con differenze anche all'interno di ciascuna religione. Di seguito vengono riportate le diverse versioni.
''Esodo'' e ''Deuteronomio''
Content:Troviamo il testo del decalogo in Libro dellEsodo e in Deuteronomio Tableheader:class="wikitable"align:center width=50%Deuteronomiovalign:top[6] ''Io sono il Signore, tuo Dio, che ti ho fatto uscire dal paese di Egitto, dalla condizione servile.''[7] ''Non avere altri dèi di fronte a me.''[8] ''Non ti farai idolo né immagine alcuna di ciò che è lassù in cielo, né di ciò che è quaggiù sulla terra, né di ciò che è nelle acque sotto la terra.''[9] ''Non ti prostrerai davanti a quelle cose e non le servirai. Perché io il Signore tuo Dio sono un Dio geloso, che punisce la colpa dei padri nei figli fino alla terza e alla quarta generazione per quanti mi odiano,''[10] ''ma usa misericordia fino a mille generazioni verso coloro che mi amano e osservano i miei comandamenti.''[11] ''Non pronunciare invano il nome del Signore tuo Dio perché il Signore non ritiene innocente chi pronuncia il suo nome invano.''[12] ''Osserva il giorno di sabato per santificarlo, come il Signore Dio tuo ti ha comandato.''[13] ''Sei giorni faticherai e farai ogni lavoro,''[14] ''ma il settimo giorno è il sabato per il Signore tuo Dio: non fare lavoro alcuno né tu, né tuo figlio, né tua figlia, né il tuo schiavo, né la tua schiava, né il tuo bue, né il tuo asino, né alcuna delle tue bestie, né il forestiero, che sta entro le tue porte, perché il tuo schiavo e la tua schiava si riposino come te.''[15] ''Ricordati che sei stato schiavo nel paese d'Egitto e che il Signore tuo Dio ti ha fatto uscire di là con mano potente e braccio teso; perciò il Signore tuo Dio ti ordina di osservare il giorno di sabato.''[16] ''Onora tuo padre e tua madre, come il Signore Dio tuo ti ha comandato, perché la tua vita sia lunga e tu sia felice nel paese che il Signore tuo Dio ti dà.''[17] ''Non uccidere.''[18] ''Non commettere adulterio.''[19] ''Non rubare.''[20] ''Non pronunciare falsa testimonianza contro il tuo prossimo.''[21] ''Non desiderare la moglie del tuo prossimo. Non desiderare la casa del tuo prossimo, né il suo campo, né il suo schiavo, né la sua schiava, né il suo bue, né il suo asino, né alcuna delle cose che sono del tuo prossimo.''Notare che il testo biblico non riporta la numerazione dei comandamenti, né, nell'originale lingua ebraica, conosce punteggiatura, né, in tale lingua, è diviso in capoversi. Qui si è inserita la punteggiatura, ma non appartiene al testo biblico.Inoltre dobbiamo tenere presente che la suddivisione in versetti non è nel testo originale, ma è stata formulata nel secondo millennio cristiano per facilitare il lavoro di individuare le citazioni bibliche. Essa è quindi puramente redazionale.
Versione ebraica diffusa
Content:File:Moses041.jpg: Traduzione più letterale dell'originale ebraico di Esodo 20,1-14:
Interpretazioni dei dieci comandamenti nell'esegesi ebraica
Content:I comandamenti si iscrivono nella teologia dell'alleanza che Dio fa con il popolo dIsraele secondo la quale nelle due Tavole della legge scritte da Dio e presentate a Mosè essi sono scritti cinque in una, quella che concerne il rapporto che l'Ebreo ha con Dio, e cinque nella seconda, dove sono iscritti quelli riguardanti il rapporto tra l'uomo ed il suo prossimo; l'esegesi ebraica afferma che i primi cinque corrispondono agli altri cinque spiegandone le analogie; ad esempio il quinto viene a costituire la fede in Dio poiché i genitori sono da Lui assistiti per la discendenza: secondo la Qabbalah essi sono anche ispirati per la scelta dei nomi dei figli. I primi due comandamenti furono ascoltati dal popolo ebraico direttamente dalla "bocca" di Dio mentre gli altri vennero poi trasmessi da Mosè: infatti mentre nei primi due il comando è indirizzato utilizzando la seconda persona nei successivi invece ci si riferisce a Dio utilizzando la terza persona proprio ad indicare la trasmissione degli stessi tramite Mosè.Trasmessa a Mosè, la Torah riporta due versioni dei Dieci comandamenti ricevuti dal capo dei Neviìm ed impartiti a tutto il popolo d'Israele.I Dieci Comandamenti sono la sintesi e l'essenza di tutti i 613 mitzvot: il numero delle Alfabeto ebraico dei Dieci Comandamenti è infatti 620, numero che include i 613 precetti della Torah ed i Sette precetti Noachici. Sia le seconde tavole che le prime, queste ultime rotte da Mosè, sono contenute nell'Arca dellalleanza.@an0:festività ebraica@an0:Es@an1:32.16@an0:Cielo@an0:Creazione@an0:ebr@an0:maestri@an0:rabbinica@an0:monte Sinai@an0:anime@an0:Rabbi Akiva@an0:santità
Suddivisione secondo le confessioni religiose
Content:C'è una differenza tra le varie tradizioni religiose riguardo alla suddivisione dei comandamenti: tale differenza sta nella suddivisione tra primo e secondo e tra nono e decimo comandamento.Sia per l'ebraismo che per la chiesa ortodossa, per le chiese evangelismo, escluse quelle luterane, che per i testimoni di Geova il divieto di fare immagini di Dio ed a prostrarsi di fronte ad esse od adorarle è separato dal primo comandamento costituendone il secondo. Mentre, come decimo, il comandamento di non desiderare la donna del prossimo fa un tutt'uno col divieto di non desiderarne le cose o gli animali.Ma la Chiesa cattolica Chiesa latina e, successivamente, il luteranesimo, seguendo la tradizione SantAgostino ed il testo del Deuteronomio invece che dell'Esodo, considerano la prescrizione contro le immagini come parte del primo comandamento. Mentre scindono il divieto di desiderare la moglie altrui per valorizzare la donna sulle altre "proprietà" del prossimo. Inoltre, come nella tradizione ebraica, pure in quella protestante il primo comandamento comprende anche la premessa dei comandamenti cattolici, su Dio quale liberatore del popolo ebreo dalla cattività egizia.Quindi la suddivisione risulta in parte diversa sia tra le due Chiese ortodosse che tra quelle riformate. Secondo gli esegeti della interconfessionale Bibbia TOB, tra i modi di suddividere il decalogo, il conteggio dei versetti: "3; 4-6; 7; 8-11; 12; 13; 14; 15; 16; 17" è "quello probabilmente più fedele all'originale, in uso presso gli ortodossi e i riformati".Anche gli esegeti del cattolico "Nuovo Grande Commentario Biblico" ritengono - in merito alla suddivisione cattolica degli ultimi due comandamenti, il non desiderare la moglie del prossimo e il non desiderare le cose del prossimo - che "[inDt5,21] nella tradizione cattolica ci sono due distinti comandamenti, ma un confronto con Es20,17 ne suggerisce uno solo". (Bibbia TOB, Elle Di Ci Leumann, 1997, p. 168, ISBN 88-01-10612-2; Raymond E. Brown, Joseph A. Fitzmyer, Roland E. Murphy, Nuovo Grande Commentario Biblico, Queriniana, 2002, p. 128, ISBN 88-399-0054-3.).
Versione diffusa nel contesto cattolico
Content:Tableheader:class="wikitable"align:center width=50%Suddivisione secondo la tradizione cattolica''(seguendo il testo del Deuteronomio)''valign:top# Io sono il Signore, tuo Dio... Non avere altri dèi di fronte a me. Non ti farai idolo né immagine... Non ti prostrerai davanti a quelle cose... # Non pronunciare invano il nome del Signore tuo Dio... # Osserva il giorno di sabato per santificarlo... # Onora tuo padre e tua madre... # Non uccidere. # Non commettere adulterio (poi trasformato in "non commettere atti impuri"). # Non rubare. # Non pronunciare falsa testimonianza contro il tuo prossimo. # Non desiderare la moglie del tuo prossimo. # Non desiderare la casa del tuo prossimo... né alcuna delle cose che sono del tuo prossimo. Sebbene l'originale ebraico compaia nelle Bibbia cristiane, in ambito cattolico ne esistono diverse versioni, tra le quali una ridotta, il cui scopo è quello di facilitare la memorizzazione per il destinatario della catechesi. La più diffusa è la seguente::(Ascolta Israele!) Io sono il Signore Dio tuo: :# Non avrai altro Dio all'infuori di me. :# Non nominare il nome di Dio invano. :# Ricordati di santificare le feste. :# Onora il padre e la madre. :# Non uccidere. :# Non commettere adulterio (o atti impuri). :# Non rubare. :# Non dire falsa testimonianza. :# Non desiderare la donna d'altri. :# Non desiderare la roba d'altri.
Cristianesimo
Content:File:Décalogue de l'église de Gléresse.JPG: Diversamente dall'intera legge mosaica (613 Mitzvot), che non è osservata in ambito cristiano, i 10 comandamenti son stati ritenuti fondamentali anche nel Cristianesimo, e perché dati direttamente da Dio e per il loro valore morale, benché spesso interpretati in modo diverso, cioè non alla lettera dell'epoca ma alla luce dell'aggiornamento evangelico.Ad esempio non è tradotta tanto la proibizione delle immagini quanto degli idoli. Ragion per cui il 2° vien unito al 1°comandamento. Su questo nel VII secolo sorsero dibattiti nella Chiesa orientale (con l'affermarsi nel vicino Oriente dell'islamismo) e la controversia iconoclastia: cioè se fosse lecito costruire o tenere immagini dei santi nelle chiese e soprattutto la loro venerazione. La disputa venne risolta affermativamente dalla Chiesa nell'VIII secolo (con diverse sfumature fra Oriente e Occidente), ma risorse poi nel XVI secolo in quella occidentale con la Riforma protestante per la diversa lettura (letterale e senza aggiornamenti) del 2° comandamento.Inoltre come 7º giorno e quindi festivo non è indicato il sabato ma la domenica, salvo per alcune congregazioni riformate (sabatiste).Anche il 9° comandamento, se distaccato dal 10° per i motivi suesposti, assume diverso significato dal vecchio contesto.In ogni caso, per la dottrina ortodossa/cattolica, i 10 comandamenti restano vincolanti semper et pro semper, sempre e in ogni occasione. Pertanto la persona che, con piena avvertenza e deliberato consenso, violi uno di questi comandamenti, commette peccato mortale.Nei Vangeli i dieci comandamenti, peraltro citati da Cristo (Mc 10,19), vengono riassunti in solo due: l'amore totale verso Dio e l'amore del prossimo come sé stessi. Oltreché rielaborati nelle beatitudini evangeliche.
Nel ''Corano''
Content:L'Islam non ha il testo dei comandamenti della Bibbia ebraica, benché ad essa faccia riferimento anche se a modo suo. È possibile però ritrovare nel Corano alcune affinità con alcune ingiunzioni del Decalogo mosaico. In particolare circa il comandamento su immagini o idoli, sul quale pure influenzò l'impero bizantino (Iconoclastia). Comunque nelle varie sure del Corano si trovano sparsi i singoli comandamenti, anche se spesso rielaborati o abrogati da versetti scritti successivamente.
Note
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Content:@an0:Spiegazione dei comandamenti@an0:Il testamento di Tito@an0:http://www.salem-news.com/articles/january312008/circ_paris_13108.php@an1:''Non circoncidere'', l'abolizione della circoncisione dal secondo comandamento, di Sigismond (Michel Hervé Navoiseau-Bertaux) Categoria:Antico Testamento Categoria:Bibbia ebraica Categoria:Pentateuco Categoria:Teologia ebraica Categoria:Etica

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