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Giustizia è fatta
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Abstract

Giustizia è fatta (Justice est faite) è un film del 1950 diretto da André Cayatte.È stato proiettato in anteprima all'11ª Mostra internazionale darte cinematografica di Venezia e successivamente alla Festival di Berlino 1951, aggiudicandosi sia il Leone doro che l'Orso doro.Il film ha segnato il ritorno sul grande schermo dell'attrice tedesca Dita Parlo dopo dieci anni dall'ultima apparizione in L'Or du Cristobal.Nel 1954 la sceneggiatura è stata opera di una trasposizione letteraria da parte dello scrittore francese Jean Amila, pubblicata dalla Éditions Gallimard.
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Content:
Trama
Content:Durante un processo celebrato a Versailles, sette giurati devono decidere se Elsa Lundenstein ha ucciso il marito gravemente malato per interesse personale o, come dichiara la difesa, praticando l'eutanasia per mettere fine alle sue sofferenze. Il dibattito si sviluppa attraverso flashback della vita personale dei giurati, le loro abitudini, le tendenze segrete e i pregiudizi che determineranno il loro verdetto.
Produzione
Content:Charles Spaak, co-sceneggiatore del film, ha dichiarato: «La giustizia è una cosa difficile. Professionisti e dilettanti vi si comportano come se giocassero le loro sentenze a testa o croce. Ecco il soggetto che mi ha proposto André Cayatte... E il film è nato coi suoi 83 personaggi con la stessa misteriosa facilità con cui un melo si copre di frutti».
Distribuzione
Content:Dopo l'anteprima alla Mostra di Venezia, il film è stato distribuito nelle sale francesi a partire dal 20 settembre 1950.
Date di uscita
Content:
Critica
Content:Lo scrittore e critico Ennio Flaiano definì il film «tra i film più interessanti dell'attuale produzione francese», insieme a Dio ha bisogno degli uomini di Jean Delannoy. «In tutti e due si avverte uno sforzo insolito», scrisse Flaiano, «quello di mantenere la funzione del cinema su un piano intelligente e al livello dei tempi che viviamo: cioè intonato ai dubbi personali e alle angosce collettive di questi tempi».Lo storico del cinema Georges Sadoul lo trovò «meglio riuscito dal punto di vista della sceneggiatura che della regia: André Bazin parlò in proposito della "cibernetica di André Cayatte", regista avvocatesco, tronfio e tuonante nella sua meccanica».
Riconoscimenti
Content:@an0:1950@an0:1951@an0:1953@an0:Miglior film in lingua straniera
Note
Content:
Collegamenti esterni
Content:Categoria:Film drammatici Categoria:Leone doro al miglior film Categoria:Orso doro al miglior film Categoria:Film sulla pena di morte

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