entity
id:74187
revid:101186078
size:27562
Hannah Arendt
OKNo issues detected

Abstract

La privazione dei diritti civili e la persecuzione subìte in Germania a partire dal 1933 a causa delle sue origini ebraiche, unitamente alla sua breve carcerazione, contribuirono a far maturare in lei la decisione di emigrare. Il Terzo Reich le ritirò la cittadinanza nel 1937; Hannah Arendt rimase quindi apolide fino al 1951, anno in cui ottenne la cittadinanza statunitense.Lavorò come giornalista e docente di scuola superiore e pubblicò opere importanti di filosofia politica. Rifiutò sempre di essere categorizzata come filosofa, preferì che la sua opera fosse descritta come teoria politica invece che come filosofia politica.
sections_text:
<empty>
Content:
Biografia
Content:File:Martin-heidegger.jpg: Nata da una famiglia ebraismo a Linden, località oggi parte del comune di Hannover, e cresciuta a Königsberg prima (città natale del suo ammirato precursore Immanuel Kant) e Berlino poi, la Arendt fu studentessa di filosofia di Martin Heidegger all'Università di Marburgo. Ebbe una relazione sentimentale segreta con quest'ultimo, scoprendone tardi Heidegger e il Nazionalsocialismo, da cui si dissociò, non riuscendo tuttavia mai del tutto a cancellare l'amore e la devozione verso il suo primo maestro (v. anche Hannah Arendt e Martin Heidegger). Dopo aver chiuso questa relazione, Hannah Arendt si trasferì a Heidelberg dove si laureò con una tesi sul concetto di amore in SantAgostino, sotto la tutela del filosofo (e psichiatra) Karl Jaspers. File:Karl Jaspers-BA.jpg: La tesi fu pubblicata nel 1929, ma, per via delle sue origini ebraiche, nel 1933 le fu negata la possibilità di ottenere l'abilitazione all'insegnamento nelle università tedesche.Nel 1929 sposò il filosofo Günther Anders, da cui si separò nel 1937. Successivamente lasciò la GermaniaCosì espresse la sua protesta, verso l'omologazione cui la costringeva la dottrina razzista della Germania hitleriana: "Se sottolineo tanto esplicitamente la mia appartenenza al gruppo degli Ebrei cacciati dalla Germania a un'età relativamente giovane è perché desidero prevenire taluni malintesi che insorgono fin troppo facilmente quando si parla di umanità. In questo contesto, non posso passare sotto silenzio il fatto che per molti anni ho ritenuto che la sola risposta adeguata alla domanda: chi sei? fosse: un'ebrea. Solo questa risposta teneva conto della realtà della persecuzione. Lo stesso vale per l'affermazione (di cui restituisco il senso, e non la lettera) con la quale Nathan il saggio risponde all'ordine: «Avvicinati, ebreo» con le parole: «Io sono un uomo» – avrei ritenuto che non fosse altro che una grottesca e pericolosa evasione dalla realtà" (Hannah Arendt, L'umanità nei tempi oscuri. Riflessioni su Lessing, Società degli individui. Fascicolo 7, 2000. p. 18 - Milano : Franco Angeli, 2000). per Parigi, dove conobbe il critico letterario marxismo Walter Benjamin. Durante la sua permanenza in Francia, Hannah Arendt si prodigò per aiutare gli esuli ebrei fuggiti dalla Germania nazista. Dopo l'invasione e occupazione tedesca della Francia durante la seconda guerra mondiale, e il conseguente inizio delle deportazioni di ebrei e ebree verso i Lager tedeschi, Hannah Arendt dovette nuovamente emigrare. Nel 1940 sposò il poeta e filosofo tedesco Heinrich Blücher, con cui emigrò (assieme a sua madre) negli Stati Uniti dAmerica, con l'aiuto del giornalista statunitense Varian Fry. Divenne attivista nella comunità ebraica tedesca di New York, e scrisse per il periodico in lingua tedesca Aufbau.Dopo la seconda guerra mondiale si riconciliò con Heidegger. Durante un processo in cui era accusato di aver favorito il regime nazista testimoniò in suo favore.Tra il 1960 e il 1963 seguì il processo di Adolf Eichmann, un burocrate nazista, dal quale prese spunto per scrivere La banalità del male.Morì il 4 dicembre 1975 in seguito ad un attacco cardiacohttp://archiviostorico.unita.it/cgi-bin/highlightPdf.cgi?t=ebook&file=/archivio/uni_1975_12/19751207_0003.pdf&query=hannah%20arendt e fu sepolta al cimitero del Bard College, in Annandale-on-Hudson, New York (stato).Nel 1985 a Parigi si tenne un convegno sulle opere della Arendt organizzato da Françoise Collin, filosofa e saggista Belgio nonché illustre esponente del Femminismo francese; questo ciclo di conferenze aprì la strada ad una innovativa interpretazione del pensiero arendtiano.sito de "Il Manifesto" .
Teoria politica
Content:Hannah Arendt difese il concetto di "pluralismo" in ambito politico. Grazie al pluralismo, il potenziale per la libertà politica e l'uguaglianza tra le persone si sviluppano. Importante è la prospettiva di inclusione dell'altro, ovvero di ciò che ci è estraneo. Politicamente, le convenzioni e le leggi dovrebbero funzionare per modalità pratiche e livelli appropriati, quindi tra persone ben disposte. Come risultato dei suoi assunti, la Arendt si trovò contro la democrazia rappresentativa, che criticò fortemente, preferendole un sistema basato sui consigli o forme di democrazia diretta.Spesso tuttavia viene studiata come filosofa, a causa delle sue analisi critiche su filosofi come Socrate, Platone, Aristotele, Immanuel Kant, Martin Heidegger e Karl Jaspers, insieme ai maggiori rappresentanti della filosofia politica moderna come Machiavelli e Montesquieu. Principalmente grazie al suo pensiero indipendente, alla teoria del totalitarismo (Theorie der totalen Herrschaft), ai suoi lavori sulla esistenzialismo e alla sua rivendicazione della discussione politica libera, la Arendt detiene un posto centrale nei dibattiti contemporanei.Come fonti delle sue disquisizioni utilizza, oltre che documenti filosofici, politici e storici, anche biografie e opere letterarie. Questi testi vengono interpretati letteralmente e in rapporto con il suo pensiero personale. Il suo sistema di analisi - influenzato da Heidegger - contribuisce a renderla una pensatrice originale, trasversale ai diversi campi del sapere e specialità accademiche. File:Geburtshaus Hannah Arendt am Lindener Marktplatz 2 (Hannover) IMG 3635.jpg: Molto importante per la filosofa è il concetto greco di "phronesis", ovvero la capacità di giudicare identificata anche con l'intuizione. Per la cultura greca questo concetto era virtù principale dello statista, a differenza della saggezza, tipica del filosofo. Hannah Arendt ritiene che questa capacità rifletta quello che viene definito il senso comune, il buon senso, poiché si basa sulla natura del mondo in quanto realtà comune. Ovvero l'oggettività del mondo viene letta dalla soggettività dell'uomo attraverso i cinque sensi. Il giudizio per la Arendt deve essere affiancato al "peithein" ovvero alla capacità del persuadere, che lo statista o il politico devono possedere per entrare in empatia con la comunità. Questi concetti sono esplicitati in Tra passato e futuro (Between Past and Future, 1961), opera in cui viene espressa la concezione dell'uomo come essere politico.
Opere
Content:I lavori di Hannah Arendt riguardarono la natura del potere, la politica, l'autorità e il totalitarismo.Nel suo resoconto del processo ad Adolf Eichmann per il New Yorker (che divenne poi il libro La banalità del male – Eichmann a Gerusalemme, 1963) Arendt ha sollevato la questione che il male possa non essere radicale: anzi è proprio l'assenza di radici, di memoria, del non ritornare sui propri pensieri e sulle proprie azioni mediante un dialogo con se stessi (dialogo che Arendt definisce due in uno e da cui secondo lei scaturisce e si giustifica l'azione morale) che personaggi spesso banali si trasformino in autentici agenti del male. È questa stessa banalità a rendere, com'è accaduto nella Germania nazista, un popolo acquiescente quando non complice con i più terribili misfatti della storia ed a far sentire l'individuo non responsabile dei propri crimini, senza il benché minimo senso critico.Scrisse anche Le origini del totalitarismo (1951), in cui tracciò le radici dello stalinismo e del nazismo, e le loro connessioni con l'antisemitismo. Questo libro fu al centro di molte controversie, perché comparava due sistemi che alla maggior parte degli studiosi europei - e anche a molti statunitensi - sembravano diametralmente opposti.L'opera però che delinea in maniera esemplare la sua teoria politica venne pubblicata nel 1958 con il titolo Vita activa in cui intende recuperare tutta la portata del politico nella dimensione umana nel tentativo di restituire "una teoria libertaria dell'azione nell'epoca del conformismo sociale", come rileva Alessandro Dal Lago nella sua Introduzione per l'edizione italiana. File:Hannah-Arendt-Haus Marburg.jpg: :Il concetto d'amore in Agostino. Saggio di interpretazione filosofica, Milano, SE, 1992. ISBN 88-7710-247-0. :Illuminismo e questione ebraica, Napoli, Cronopio, 2009 ISBN 978-88-89446-44-7. :Che cos'è la filosofia dell'esistenza?, Milano, Jaca Book, 1998. ISBN 88-16-40471-X. :Bernard Lazare, Il letame di Giobbe, Milano, Medusa, 2004. ISBN 88-88130-92-6. :Le origini del totalitarismo, Milano, Edizioni di Comunità, 1967; 1989. ISBN 88-245-0443-4; 1999. ISBN 88-245-0562-7; Milano, Bompiani, 1978; Torino, Einaudi, 2004. ISBN 88-06-16935-1. :Rahel Varnhagen. Storia di un'ebrea, Milano, Il Saggiatore, 1988. ISBN 88-04-31096-0; Milano, Net, 2004. ISBN 88-515-2146-8. :Vita activa, Milano, Bompiani, 1964; Vita activa. La condizione umana, Milano, Bompiani, 1989. ISBN 88-452-1351-X. :L'immagine dell'inferno. Scritti sul totalitarismo, Roma, Editori Riuniti, 2001. ISBN 88-359-5024-4. :Tra passato e futuro, Firenze, Vallecchi, 1970; Milano, Garzanti, 1991. ISBN 88-11-67403-4; Verità e politica, seguito da La conquista dello spazio e la statura dell'uomo, Torino, Bollati Boringhieri, 1995. ISBN 88-339-0912-3. :Sulla rivoluzione, Milano, Edizioni di Comunità, 1983. ISBN 88-245-0171-0; Torino, Einaudi, 2006. ISBN 88-06-18430-X. :La banalità del male. Eichmann a Gerusalemme, Milano, Feltrinelli, 1964. :Due lettere sulla banalità del male, con Gershom Scholem, Roma, Nottetempo, 2007. ISBN 978-88-7452-116-6. :Uomini in tempi oscuri: Lessing, Rosa Luxemburg, Papa Giovanni XXIII, Karen Blixen, Milano, Spano, 1968; L'umanità in tempi bui. Riflessioni su Lessing, Milano, Cortina, 2006. ISBN 88-6030-034-7. :Postfazione a Karen Blixen, Dagherrotipi, Milano, Adelphi, 1995. >ISBN 88-459-1125-X. :Walter Benjamin: l'omino gobbo e il pescatore di perle, in Il futuro alle spalle, Bologna, il Mulino, 1981; Il pescatore di perle. Walter Benjamin (1892-1940), Milano, A. Mondadori, 1993. ISBN 88-04-37155-2; Walter Benjamin, 1892-1940, Milano, SE, 2004. ISBN 88-7710-594-1. :Sulla violenza, Milano, A. Mondadori, 1971; Parma, Guanda, 1996. ISBN 88-7746-887-4; 2001. ISBN 88-8246-388-5. :Lying in Politics ::Politica e menzogna, Milano, SugarCo, 1985. ::La menzogna in politica. Riflessioni sui Pentagon Papers, Genova-Milano, Marietti 1820, 2006. ISBN 88-211-9442-6. :Civil Disobedience ::La disobbedienza civile e altri saggi, Milano, Giuffrè, 1985. ISBN 88-14-00599-0. :On Violence ::Sulla violenza, Milano, A. Mondadori, 1971; Parma, Guanda, 1996. ISBN 88-7746-887-4; 2001. ISBN 88-8246-388-5. :Thoughts on Politics and Revolution :Ebraismo e modernità, Milano, UNICOPLI, 1986. ISBN 88-400-0049-6. :L'ebreo come paria, Firenze, Giuntina, 2017. ISBN 9788880576662. :La vita della mente, Bologna, Il Mulino, 1987. ISBN 88-15-01510-8. ] :tr. parz. a cura di Alessandro Dal Lago, Carteggio 1926-1969. Filosofia e politica, Milano, Feltrinelli, 1989. ISBN 88-07-10105-X. :Teoria del giudizio politico. Lezioni sulla filosofia politica di Kant, Genova, Il melangolo, 1990. ISBN 88-7018-116-2. File:GraveHannahArendt..jpg: :Che cos'è la politica?, Milano, Edizioni di Comunità, 1995. ISBN 88-245-0510-4. :Archivio Arendt ::I, 1930-1948, Milano, Feltrinelli, 2001. ISBN 88-07-10311-7. ::II, 1950-1954, Milano, Feltrinelli, 2003. ISBN 88-07-10347-8. :Antologia. Pensiero, azione e critica nell'epoca dei totalitarismi, Milano, Feltrinelli, 2006. ISBN 88-07-81926-0. :Tra amiche. La corrispondenza di Hannah Arendt e Mary McCarty, 1949-1975, Palermo, Sellerio, 1999. ISBN 88-389-1287-4. :Carteggio. 1946-1951, Genova-Milano, Marietti, 2006. ISBN 88-211-8519-2. :Prefazione a Hermann Broch, James Joyce e il presente, Roma, Editori Riuniti, 1983. ISBN 88-359-2600-9. :Antisemitismo e identità ebraica. Scritti 1941-1945, Milano, Edizioni di Comunità, 2002. ISBN 88-245-0653-4. :Quaderni e diari, 1950-1973, Vicenza, Neri Pozza, 2007. ISBN 978-88-545-0094-5. :Responsabilità e giudizio, Torino, Einaudi, 2004. ISBN 88-06-17175-5. :Alcune questioni di filosofia morale, Torino, Einaudi, 2006. ISBN 88-06-18484-9. :Lettere 1925-1975 e altre testimonianze, Milano, Edizioni di Comunità, 2001. ISBN 88-245-0623-2; Torino, Einaudi, 2007. ISBN 978-88-06-18997-6.
Cinema
Content:@an0:Hannah Arendt
Note
Content:
Bibliografia
Content:1:http://www.helsinki.fi/collegium/e-series/volumes/volume_8/index.htm2:Hannah Arendt: Practice, Thought and Judgementlingua:esaccesso:1 giugno 2010urlarchivio:https://web.archive.org/web/20110823042614/http://www.helsinki.fi/collegium/e-series/volumes/volume_8/index.htmdataarchivio:23 agosto 2011urlmorto:sì@an0:''Hannah Arendt und Hans Jonas. Grundlagen einer philosophischen Theologie der Weltverantwortung''nome:Oliviacognome:Guaraldotitolo:Arendtanno:2014editore:RCS MediaGroupcittà:Milano
Voci correlate
Content:
Altri progetti
Content:
Collegamenti esterni
Content:@an0:http://onrevolution.narod.ru/arendt/index.html@an1:On Revolution. H. Arendt Portal@an0:http://lnx.whipart.it/letteratura/7875/memoria-arendt-vetone.html@an1:Hannah Arendt. Il male nella storia@an0:arendt@an1:Hannah Arendt@an0:http://www.dailymotion.com/video/xblokk_emmanuel-faye-hannah-arendt-et-heid_news/@an1:Hannah Arendt, Heidegger et le nazisme: videolingua:fr@an0:Film diMargarethe von Trottadedicato ad Hannah Aredt@an0:Martin Heidegger e Hannah Arendt: la storia della fedeltà all'amore@an0:http://www.imdb.com/title/tt5358370/lingua:en Categoria:Ebrei tedeschi Categoria:Studenti delluniversità di Heidelberg Categoria:Hannah Arendt Categoria:Insegnanti statunitensi

References

1933regime nazista1937apolide1951filosofia politicaMartin Heidegger.: ebraicaHannoverKönigsbergImmanuel KantBerlinofilosofiaMartin HeideggerUniversità di Marburgoi rapporti col nazismoHannah Arendt e Martin HeideggerHeidelbergSantAgostinoKarl JaspersKarl Jaspers.: 1929Günther AndersmarxistaWalter BenjaminGermania nazistaseconda guerra mondialecampi di concentramento1940Heinrich BlücherStati Uniti dAmericaVarian FryNew YorkAdolf EichmannLa banalità del male1975New York1985Françoise CollinbelgaMovimento femministademocrazia rappresentativademocrazia direttaSocratePlatoneAristoteleImmanuel KantMartin HeideggerKarl JaspersMachiavelliMontesquieufilosofia esistenzialeHannover.: poteretotalitarismoEichmannNew YorkerLa banalità del male1963Le origini del totalitarismo1951stalinismonazismoantisemitismo1958Vita activaAlessandro Dal LagoMarburgoMarburgo dove Hannah Arendt visse negli anni 1924-1925.: 192919321946Bernard Lazare19481951Le origini del totalitarismo19571958Vita activa19611963Sulla rivoluzioneLa banalità del maleGershom Scholem1968197019721978Karl Jaspers19871982US-NYUS-NY.: 19931994Mary McCarthy19951996Hermann Broch200020022003Uwe Johnson2004Martin Heidegger200520062007Karl JaspersHannah ArendtMargarethe von TrottaNexo DigitalTriennale di MilanoVittorio De SetaCantieri Culturali della ZisaLaura BoellaPaolo Flores dArcaisJulia KristevaPaola Ricci SindoniGiancristiano DesiderioWalter BenjaminDonne in filosofiaHannah Arendt (film)Margarethe von TrottaCategoria:Ebrei tedeschiCategoria:Studenti delluniversità di HeidelbergCategoria:Hannah ArendtArendtCategoria:Studenti dellUniversità di Marburgo

Categories

wikitext-dom:<empty>