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Menachem Begin
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Abstract

Fu insignito del Premio Nobel per la Pace nel 1978. Dalla moglie ebbe due figlie e un figlio, Zeev Benyamin Begin (detto Benny), membro parlamentare del Likud, nonché geologo.
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Content:
Biografia
Content:Menachem Wolfovitch Begin a tredici anni entra nel movimento giovanile socialista Hashomer Hatzair, per passare tre anni più tardi al Betar, movimento Sionismo di destra, fondato da Vladimir ŽabotinskijKaplan, Eran, "A Rebel with a Cause: Hillel Kook, Begin and Jabotinsky's Ideological Legacy", in Israel Studies, 10, no. 3 (Fall2005 2005): 87-103., di cui nel 1932 è diventato capo del dipartimento organizzativo, occupandosi della propaganda in Polonia. Nello stesso anno viene inviato in Cecoslovacchia e nel 1935 si laurea in legge a Varsavia.Nel 1937 viene arrestato per aver capeggiato una manifestazione di fronte all'Ambasciata Britannica a Varsavia, a partire dal 1939 organizza l'emigrazione in Palestina dei membri del Betar del quale è diventato leader. All'inizio del secondo conflitto mondiale Begin quale membro dell'esercito polacco viene fatto prigioniero dall'Armata Rossa. Anche a causa delle sue idee sioniste viene deportato in un lager staliniano, dal quale viene liberato dopo lo scoppio delle ostilità tra la Germania e l'Unione Sovietica.Nel maggio del 1942, giunto in Palestina, diserta dall'armata polacca e aderisce all'Irgun (gruppo di resistenza sionista di destra) del quale in breve tempo diviene il leader. Nella veste di comandante dell'Irgun, Begin ordina varie azioni, tra le quali si possono citare l'attentato al King David Hotel, all'epoca sede del comando britannico, e l'assalto alla prigione di San Giovanni dAcri.Nel 1948, nonostante la proclamazione dello Stato di Israele, Begin rifiuta di sciogliere l'Irgun (che si renderà responsabile del Massacro di Deir Yassin) nel neonato esercito israeliano e, durante un breve periodo di tregua concordato dal governo provvisorio israeliano con gli eserciti arabi, tenta di far sbarcare dalla nave Altalena un carico di armi ma l'esercito regolare israeliano, su ordine di David Ben-Gurion, reagisce affondando la nave. Da quel momento l'Irgun cessa di esistere come organizzazione paramilitare e si trasforma nel partito Herut. Dal 1949 al 1967 e dal 1970 al 1977 Menachem Begin assume il ruolo di capo dell'opposizione parlamentare israeliana. File:Menachem Begin při projevu v srpnu 1948.jpg: Dal giugno del 1967 al 1970 entra come ministro senza portafoglio nel governo di unità nazionale guidato prima da Levi Eshkol e poi da Golda Meir. Insiema al Partito Sionista Generale (liberale) fonda prima il Gahal - (Lingua ebraica גח"ל, acronimo di Gush Herut-Libralim, in ebraico גוש חרות-ליברלים, lett. "Blocco Herut-Liberali") - e poi il Likud, alla guida del quale nel 1977 vince le elezioni e crea un governo con il Movimento Democratico per il Cambiamento di Yigael Yadin e il partito nazionale religioso di Agudat Israel, mandando per la prima volta all'opposizione la sinistra sionista, e divenendo Primo ministro. Il suo governo sembra iniziare con i migliori auspici: infatti il 10 ottobre dello stesso anno il Presidente egiziano Anwar al-Sadat compie una clamorosa visita in Israele. Nel 1978, a Camp David, Begin, a dispetto della sua fama di "falco" accetta di riconsegnare il Penisola del Sinai agli egiziani e firma gli accordi di cooperazione con Sadat; grazie a questo gesto a Menachem Begin fu conferito il Premio Nobel per la Pace. File:Begin, Carter and Sadat at Camp David 1978.jpg: Nel 1981, durante la campagna elettorale, Begin ordinò l'attacco alla centrale nucleare Iraq di Osirak nell'operazione Babilonia: anche grazie al successo dell'operazione riuscì a farsi rieleggere Primo Ministro. Nel 1982, a seguito di ripetuti attacchi terroristici e missilistici subiti da Israele, Begin ordina l'invasione del Libano (operazione pace in Galilea) che ha il suo culmine con l'espulsione da Beirut delle milizie palestinesi guidati da Yasser Arafat. Dopo la strage di Sabra e Shatila, compiuta senza alcun intoppo da formazioni maronite libanesi, in quel momento alleate di Israele.Tra esse, oltre alle Falangi libanesi, anche contingenti dell'Esercito del Sud-Libano, giunti senza alcun intoppo a bordo di camion militari, non si sa con certezza da chi forniti. Begin è costretto a destituire, sulla spinta dell'opinione pubblica israeliana e internazionale, il suo Ministro della Difesa Ariel Sharon, affidandogli però, già nel 1983, un nuovo dicastero senza portafoglio, per affidargli nel 1984 il ministero del Commercio e Industria.A causa delle conseguenze della guerra in Libano, che si trascinerà sino al 2000, e della grave crisi economica caratterizzata da un iper-inflazione il Primo ministro Begin nel 1983 rassegna le sue dimissioni passando le redini al suo collega di partito Yitzhak Shamir. Begin è stato un famoso oratore e la sua politica ha avuto come linea guida la sicurezza di Israele. In campo economico invece la politica del Primo ministro israeliano ha avuto un forte marchio Populismo.In una lettera del dicembre 1948 Albert Einstein, Hannah Arendt e altri scrissero una lettera al New York Times in cui, con toni molto duri, accusavano Begin e il partito Tnuat Haherut (Freedom Party) di "fascismo", "terrorismo" e di "propagandare idee di superiorità razziale". Nella lettera, per "esemplificare il carattere e l'azione" del Freedom Party, gli scriventi riportavano i fatti relativi all'assalto del "pacifico" villaggio arabo di Deir Yassin" e "sporadici" episodi di violenza anti-britannica.. .
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