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Michelangelo Antonioni
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Abstract

Autore di riferimento del cinema moderno"Ha lasciato un'impronta su centinaia di registi contemporanei", Francis Ford Coppola, in A. Tassone, op. cit., 2002"Antonioni è il grande artista del nostro tempo", Stanley Kubrick, in A. Tassone, op. cit., 2002, fin dall'esordio nel 1950 con Cronaca di un amore, pellicola che «segna la fine del neorealismo (cinema) e la nascita di una nuova stagione del cinema italiano»Le Garzantine - L'Universale Cinema, 2006, p. 37, Antonioni ha firmato alcune delle pagine più intense e profonde"Nell'indagine dei sentimenti è sceso a profondità insondabili", Akira Kurosawa, in A. Tassone, op. cit., 2002 del cinema degli anni 1960 e anni 1970.In particolare, tra il 1960 e il 1962, grazie alla sua celebre "trilogia dell'incomunicabilità", composta dai tre film in bianco e nero, Lavventura, La notte (film 1961) e Leclisse (con protagonista la giovane Monica Vitti, al tempo compagna di Antonioni anche nella vita), considerati a buon diritto le prime opere cinematografiche che affrontano i moderni temi dell'incomunicabilità, dell'alienazione e del Esistenzialismo"Antonioni è stato il primo a trattare della difficoltà di comunicare. Forse è il vero erede di Cesare Pavese. Nei suoi film l'uomo non agisce, non è attivo, è complessato di fronte all'attivismo sentimentale, sensuale, creativo delle donne", Claude Sautet, in A. Tassone, op. cit., 2002, Antonioni riesce a «rinnovare la drammaturgia filmica» e a creare un forte «smarrimento» tra pubblico e critica, che accolgono queste opere «formalmente molto innovative» in «maniera contrastante».Con i successivi Il deserto rosso (1964, Leone doro al miglior film alla Mostra internazionale darte cinematografica di Venezia) e Blow-UpBrigitte Tast, Hans-Jürgen Tast: light room - dark room. Antonionis "Blow-Up" und der Traumjob Fotograf, Kulleraugen Vis.Komm. Nr. 44, Schellerten 2014, ISBN 978-3-88842-044-3 (1966, Palma doro al Festival di Cannes del 1967) si consacra definitivamente all'attenzione internazionale vincendo i più prestigiosi Festival cinematografico. Negli anni 1970 prosegue la sua ricerca sulla «crisi della modernità», con opere discusse e innovative quali Zabriskie Point (film) del 1970 (un atipico road movie di grande originalità formale e narrativa e di forte critica al consumismo"la grande originalità formale di Zabriskie Point sta proprio nella maledizione finale che proietta il film fuori dalla durata narrativa [...]", Alberto Moravia da "È esplosa anche l'arte di Antonioni", in Zabriskie point, Bologna, Cappelli, 1970) e Professione: reporter del 1975 (definito da Paolo Mereghetti uno "tra i [film] più belli e misteriosi di Antonioni: assolato, vitreo, impareggiabile nell'usare scenari tanto diversi").
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Biografia
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Formazione
Content:Di famiglia medio borghese, si iscrive al Liceo Ariosto di Ferrara poi cambia istituto superiore, consegue il diploma di ragioniere e in seguito si laurea in Economia e Commercio presso l'Università degli Studi di Bologna. Durante il periodo universitario trova anche il tempo di vincere un Littoriali della cultura e dellarte. Sempre in questo periodo persegue alcune esperienze teatrali mettendo in scena alcuni lavori di Pirandello, Ibsen e Cechov con la compagnia studentesca universitaria, e inizia ad interessarsi di cinema. Alla fine degli anni 1930 inizia a scrivere articoli nella rubrica cinematografica del Corriere Padano di Nello Quilici e più tardi, dopo essersi trasferito a Roma nel 1940, sulla rivista Cinema (rivista), nella cui redazione incontra intellettuali come Cesare Zavattini, Umberto Barbaro, Massimo Mida.In questi anni frequenta il Centro Sperimentale di Cinematografia e nel 1942 collabora alla stesura della sceneggiatura di Un pilota ritorna di Roberto Rossellini. Dopo essere stato aiuto regista di Marcel Carné in Francia, nel film Lamore e il diavolo, nel 1943 rientra in patria a causa degli eventi bellici e inizia a girare il suo primo cortometraggio, Gente del Po, che riesce a terminare soltanto nel dopoguerra. Nel 1945 mette a punto con Luchino Visconti due progetti che non saranno mai tradotti in film e l'anno successivo scrive, con Carlo Lizzani, Cesare Zavattini e altri, la sceneggiatura di Caccia tragica di Giuseppe De Santis, a cui fa seguito la regia del suo secondo documentario, N. U. - Nettezza urbana.
Primi lungometraggi
Content:File:Antonioni50.jpg: Dopo altri cortometraggi, superate varie difficoltà, nel 1950 riesce finalmente a dirigere il suo primo lungometraggio: Cronaca di un amore, restaurato nel 2004, opera già personalissima in cui, all'interno di un solido intreccio noir, descrive la storia di un adulterio ambientata nel mondo dell'alta borghesia industriale lombarda. La scelta della descrizione di una torbida crisi di coppia rappresentativa di una certa società borghese del dopoguerra, è un'emblematica presa di distanza dai "soggetti populisti e pauperistici" del neorealismo per avvicinarsi ad un mondo rimasto fuori dall'obbiettivo cinematografico degli anni 1940Gian Piero Brunetta, Storia del cinema italiano: dal 1945 agli anni ottanta, Roma, Editori riuniti, 1982.Negli anni seguenti dirige tre lungometraggi di assoluto valore, tutti ben accolti dalla critica ma non altrettanto apprezzati dal grande pubblico: I vinti (film 1953), del 1953, sulla violenza nel mondo giovanile; La signora senza camelie, ancora del 1953, sui meccanismi sconcertanti che regolano il divismo cinematografico; Le amiche (film), del 1955, film tratto dal romanzo di Cesare Pavese Tra donne sole. Con Il grido (film), film del 1957 tenta di superare stili e tematiche dei precedenti lavori per concentrare l'attenzione sull'individuo, sulle sue crisi esistenziali, sul suo vivere in una società che sente estranea. L'insuccesso commerciale del film costringe il regista a collaborare più o meno anonimamente e comunque con scarso interesse a film altrui, spesso di irrilevante valore artistico. Ma sarà anche l'occasione per lui di tornare a una passione di gioventù, il teatro.
Una breve parentesi teatrale
Content:Nel 1957, Antonioni si dedica con tutte le forze a un'avventura teatrale tanto intensa quanto breveSui dettagli di quest'episodio teatrale si veda l'introduzione di Federico Vitella al testo di Scandali segreti riscoperto da lui negli archivi Antonioni e pubblicato nel 2012 da Marsilio cf. http://www.academia.edu/2938882/Michelangelo_Antonioni._Elio_Bartolini._Scandali_segreti. Durante la post-produzione del Grido ha fatto la conoscenza di Monica Vitti (che era doppiatrice) e l'associa alla troupe che stanno creando con altri giovani attori italiani già confermati o promettenti (in particolare Giancarlo Sbragia e Virna Lisi allora agli albori della carriera). Antonioni è incaricato della direzione artistica della troupe, di cui metterà in scena i primi due spettacoli su un programma di tre, due traduzioni dall'inglese e una commedia scritta a quattro mani con il suo sceneggiatore dell'epoca, Elio Bartolini, dal titolo Scandali segretiMichelangelo Antonioni e Elio Bartolini, Scandali segreti (a cura di Federico Vitella), Marsilio, 2012.. Gli spettacoli saranno presentati al Teatro Eliseo. Ma dissapori interni alla troupe indeboliranno quest'esperienza che sarà poi spazzata via dal successo internazionale de Lavventura. La scrittura e la messa in scena di Scandali segreti restano comunque la prima collaborazione artistica tra Antonioni e la Vitti.
La tetralogia esistenziale
Content:Ritorna al cinema nel 1960, con la sua celeberrima tetralogia: Lavventura, del 1960 (che nell'ottobre 1960 sarà sequestrato per qualche giorno dalla magistratura per oscenità), La notte (film 1961), del 1961, Leclisse, del 1962 (questi primi tre film sono a volte citati come la trilogia della malattia dei sentimenti) e Deserto rosso, del 1964 (il suo primo film a colori); dove seziona compiutamente la tematica dell'alienazione e dell'incomunicabilità, i grandi mali dell'uomo del Novecento, in autentici capolavori nei quali l'universalità del discorso intrapreso si fonde alla perfezione col rigore stilistico e la grande tecnica.
I lungometraggi girati in lingua inglese
Content:Dopo la cosiddetta "tetralogia", Antonioni intraprende un'avventura decennale all'estero, girando in lingua inglese e con attori protagonisti stranieri, tre lungometraggi per il produttore Carlo Ponti: Blow-Up, del 1966, Zabriskie Point (film), del 1970 e Professione: reporter (The Passenger), del 1975. Con Blow-Up (anch'esso sequestrato dalla magistratura per oscenità nell'ottobre 1967) il suo pessimismo angoscioso si trasforma nel totale rifiuto della realtà in cui l'uomo vive: egli non è più in grado di stabilire alcun rapporto con ciò che lo circonda e anche le certezze più elementari sono messe in discussione. Sulla stessa falsariga Zabriskie Point, incentrato sulla contestazione giovanile, sviluppa in maniera più spettacolare del consueto una feroce critica alla società dei consumi. Professione: reporter, opera interessante dal punto di vista narrativo e straordinaria da quello figurativo col lungo e celebre piano sequenza finale, affronta l'impenetrabilità della realtà attraverso un repentino cambio di identità del protagonista.
Nuove produzioni italiane
Content:Dopo cinque anni di silenzio creativo, torna alla regia con un film sperimentale per la televisione, Il mistero di Oberwald, del 1980, girato con innovativi e anomali mezzi elettronici. Nel 1982 torna al cinema vero e proprio con Identificazione di una donna, dove mette in risalto la crisi sentimentale e comportamentale più di quella esistenziale. Dopo la lavorazione di questo film, Antonioni, assistito dalla compagna Enrica Fico, si limita a dirigere qualche documentario e accetta di dirigere il videoclip di Fotoromanza per Gianna Nannini e uno Pubblicità televisiva per la Renault.Il 20 dicembre 1985 (ma la notizia sarà resa nota solo il 4 febbraio 1986) il regista viene colpito da un ictus che lo priva quasi completamente dell'uso della parola e che lo lascia paralizzato dal lato destro. Nel novembre 1986 Antonioni sposa la Fico alla quale era sentimentalmente legato da 14 anni.Michelangelo Antonioni riapparirà in pubblico solo il 22 maggio 1989 al festival di Cannes per presentare del materiale vecchio e inedito.
Ultimi film e morte
Content:Nel 1995, nello stesso anno in cui gli viene assegnato il tardivo riconoscimento dell'Oscar alla carriera, torna dopo più di dodici anni dietro la macchina da presa assistito alla regia da Wim Wenders, suo grande ammiratore, con il film Al di là delle nuvole, dove traduce in immagini alcuni racconti del suo libro Al di là delle nuvole. In occasione dell'Oscar alla carriera fu aperto nella città natale del regista, Ferrara, il Museo Michelangelo Antonioni. Tale museo cinematografico avrebbe dovuto contenere alcuni documenti e materiali preziosi appartenuti al maestro e assurgere a luogo culturale di divulgazione della sua opera, ma dopo varie traversie dovute all'esiguità della collezione e alle condizioni precarie dell'edificio, il Comune di Ferrara ha deciso di chiuderlo definitivamente nel 2006. Nel 2004, il cortometraggio Il filo pericoloso delle cose, tratto da un altro episodio del libro Quel bowling sul Tevere, sarà inserito assieme ad altri due cortometraggi firmati da Wong Kar Wai e Steven Soderbergh, nel film Eros (film 2004).Nello stesso anno dirige il suo ultimo documentario Lo sguardo di Michelangelo, film sul risultato del Tomba di Giulio II#Restauro atto a ripristinare l'aspetto e l'illuminazione originaria della Tomba di Giulio II e del Mosè (Michelangelo) della Basilica di San Pietro in Vincoli di Michelangelo Buonarroti. Ormai estremamente limitato dalla malattia nella capacità di comunicare, si dedica negli ultimi anni alla pittura, esponendo in diverse mostre. Muore il 30 luglio 2007 nella sua casa romana, assistito dalla moglie, nello stesso giorno in cui scompare anche il regista svedese Ingmar Bergman. Viene sepolto, per sua espressa volontà, nel cimitero monumentale della Certosa di Ferrara.
Dopo la sua morte
Content:Antonioni era Ateismo, e nel volume Michelangelo Antonioni - Comincio a capire (edito a Catania per Il Girasole nel 1999) dichiarò: «Se voi cristiani vi preoccupaste di Dio tanto quanto me ne preoccupo io che sono ateo, sareste tutti santi».A Busto Arsizio, dove ricevette l'ultimo premio alla carriera (BA Film Festival 2006), nacque nel 2008 l'Istituto Cinematografico Michelangelo Antonioni (ICMA), per la formazione di nuove leve della cinematografia. A partire dal 2010 il BIF&ST di Bari assegna al miglior cortometraggio – tra tutti quelli prodotti nell'anno che precede il festival - un premio intitolato a Michelangelo Antonioni.Nel marzo 2011 la nipote Elisabetta Antonioni ha fondato lAssociazione Michelangelo Antonioni che ha lo scopo di favorire lo studio dell'attività artistica e culturale del grande maestro del cinema italiano e internazionale e diffondere il materiale acquisito dal Fondo Antonioni del Ferrara.Il 29 settembre 2012 il Comune di Ferrara ha promosso una grande festa per il centesimo compleanno di Antonioni, nato a Ferrara.
Tributi
Content:File:Ex museo Antonioni - Ferrara 01.jpg: Nel 1995 a Ferrara venne inaugurato il Museo Michelangelo Antonioni che tuttavia, per diverse problematiche, venne chiuso nel 2006.A partire dal 2009 il Bari International Film Festival di Bari assegna un Premio intitolato a Michelangelo Antonioni per il miglior film di cortometraggio tra i film del festival. Ferrara Arte organizza la prima mostra sulla sua opera: "Lo sguardo di Michelangelo. Antonioni e le arti", Palazzo dei Diamanti, dal 10 marzo al 9 giugno 2013.
Breve antologia critica
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Filmografia
Content:File:Michelangelo Antonioni.jpg:
Regista
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Film
Content:@an0:I vinti@an0:Le amiche@an0:Il grido@an0:La notte@an0:Zabriskie Point@an0:CINEMA. PROFONDO ROSSO], Libero (quotidiano)- Free Foundation 2007 @an0:Eros
Documentari
Content:File:Amorosamenzogna.jpg:
Sceneggiatore
Content:@an0:I due Foscari
Montatore
Content:@an0:Zabriskie Point
Aiuto regista
Content:@an0:La tempesta
Riconoscimenti
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[[Festival di Venezia]]
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[[Festival di Cannes]]
Content:@an0:Premio speciale del 35º Anniversario
[[Festival di Berlino]]
Content:@an0:La notte
[[Festival internazionale del film di Locarno|Festival di Locarno]]
Content:@an0:Il grido
[[Premio Oscar]]
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[[Nastro d'argento]]
Content:@an0:Le amiche@an0:La notte
[[David di Donatello (premio)|David di Donatello]]
Content:@an0:La notte
Onorificenze
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Note
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Bibliografia
Content:nome:<empty>cognome:<empty>curatore:Piero Mechini, Roberto Salvadorititolo:Rossellini, Antonioni, Bunuelanno:1973editore:Marsiliocittà:Padovanome:Cesarecognome:Biaresenome2:Aldocognome2:Tassonetitolo:I film di Michelangelo Antonionianno:1985editore:Gremesecittà:RomaISBN:88-7605-186-4nome:Aldocognome:Tassonetitolo:I film di Michelangelo Antonionianno:1990editore:Gremesecittà:RomaISBN:88-7605-545-2nome:Giorgiocognome:Tinazzititolo:Michelangelo Antonioniedizione:5anno:1994editore:Editrice Il Castorocittà:RomaISBN:88-8033-013-6nome:Davidcognome:Gianettititolo:Invito al cinema di Michelangelo Antonionianno:1999editore:Ugo Mursia Editorecittà:MilanoISBN:88-425-2559-6nome:Saveriocognome:Zumbotitolo:Al di là delle immagini. Michelangelo Antonionianno:2002editore:Falsopianocittà:Alessandrianome:Deboracognome:Farinatitolo:Eros is sick. Il cinema di Michelangelo Antonionianno:2005editore:Editrice Cinetecnicacittà:<empty>nome:Seymourcognome:Chatmancuratore:Paul Duncantitolo:Michelangelo Antonioni. Tutti i filmanno:2008editore:Taschencittà:Kölnnome:<empty>cognome:<empty>curatore:Dominique Païnititolo:Lo sguardo di Michelangelo. Antonioni e le artianno:2013editore:Ferrara Artecittà:FerraraISBN:978-88-89793-22-0autore:Flavio Carolititolo:Storia di artisti e di bastardieditore:Uteranno:2017p:9-13ISBN:978-88-511-4400-5
Voci correlate
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Altri progetti
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Collegamenti esterni
Content:@an0:Michelangelo Antonioni: messinscena e direzione degli attori, un'analisi@an0:http://www.italica.rai.it/cinema/biografie/antonioni.htm@an1:Biografia su Italica1:http://www.thegoldenyears.org/antonioni.html2:Classic Movies (1939 - 1969): Michelangelo Antonionilingua:enaccesso:7 agosto 2007urlarchivio:https://web.archive.org/web/20071112225438/http://www.thegoldenyears.org/antonioni.htmldataarchivio:12 novembre 2007urlmorto:sì@an0:http://www.davidsaulrosenfeld.com/@an1:Nuovo libro su Antonioni/L'eclisselingua:en@an0:Antonioni, Enrica Fico: così ti ricordo@an0:http://www.michelangeloantonioni.info/@an1:Associazione Michelangelo Antonioni Categoria:Leone doro alla carriera Categoria:David di Donatello per il miglior regista Categoria:Nastri dargento alla carriera Categoria:Nastri dargento al regista del miglior film Categoria:Ciak doro alla carriera Categoria:Cavalieri di gran croce OMRI Categoria:Benemeriti della cultura e dellarte Categoria:Registi di videoclip Categoria:Vincitori del Premio Feltrinelli Categoria:Premiati con lArchiginnasio doro Categoria:Studenti dellUniversità di Bologna Categoria:Registi cinematografici italiani Categoria:Registi teatrali italiani Categoria:Personalità dellateismo Categoria:Pittori italiani del XX secolo Categoria:Pittori italiani del XXI secolo

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