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Partito Democratico Fascista
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Abstract

Il Partito Democratico Fascista (PDF) è stato un partito politico neofascista italiano attivo in clandestinità nell’immediato Dopoguerra, famoso per aver messo in atto il trafugamento della salma di Benito Mussolini a Milano.
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Content:
Storia
Content:Il gruppo, guidato da Domenico Leccisi (fondatore insieme a Mauro Rana e Antonio Parozzi), faceva parte di quella galassia di gruppi neofascisti formatisi all'indomani della seconda guerra mondiale: scelse questo nome in riferimento al concetto di democrazia organica, ideato dal fascismo e formalizzato durante la Repubblica Sociale Italiana (RSI), adottando come simbolo il fascio senza la scure.Mario Tedeschi, I Fascisti dopo Mussolini, Edizioni Arnia, Roma, 1950.L'organo d'informazione del Partito Democratico Fascista fu Lotta Fascista, foglio clandestino considerato il migliore del periodo, fra i giornali clandestini neofascisti, in fatto di stile, grafica e qualità tipografica.
Gli omicidi della Volante Rossa
Content:File:Brunilde Tanzi.jpg: Gli omicidi di fascisti a Milano ad opera principalmente della Volante Rossa Martiri Partigiani spinsero questi ultimi a ricompattarsi e a cominciare a prendere l'iniziativaEnzo Antonio Cicchino, Roberto Olivo Correva l'anno della vendetta, Mursia, 2013, p. 277 e il 5 novembre 1945 i cartelloni del cinema Odeon che pubblicizzavano il film Roma città aperta furono dati alle fiamme. L'azione fu rivendicata dal nuovo Partito Democratico Fascista di Domenico Leccisi. Il 9 dicembre 1946 l'ex ausiliaria Brunilde Tanzi anch'essa iscritta al Partito Democratico Fascista che riuscì a sostituire un disco durante delle trasmissioni pubblicitarie ottenendo l'effetto di far riecheggiare l'inno fascista Giovinezza (inno) su tutta la Piazza del Duomo (Milano)Enzo Antonio Cicchino, Roberto Olivo Correva l'anno della vendetta, Mursia, 2013, p. 279. Pochi mesi dopo fu assassinata in via San Protaso nel centro di Milano ma non si scoprirono mai gli autori materiali dell'omicidio della giovane ausiliaria ma le modalità richiamano quelle della Volante RossaEnzo Antonio Cicchino, Roberto Olivo Correva l'anno della vendetta, Mursia, 2013, p. 280.
Il trafugamento della salma di Mussolini
Content:Il gruppo viene ricordato perché tra il 27 ed il 28 aprile 1946, nel giorno dell'anniversario della morte di Mussolini si introdusse nel Cimitero di Musocco trafugandone i resti della salma, lì tumulata in forma anonima.Ecco come lo stesso Leccisi lo racconta: Leccisi ed i suoi spedirono due lettere, una all'Avanti! e l'altra a lUnità, Il 7 maggio decisero di trasportarla in un luogo più sicuro: il convento dell'Angelicum a Milano, con la complicità di padre Alberto Parini e padre Enrico Zucca che, terrorizzati dalla responsabilità che si erano assunti, la trasferirono alla Certosa di Pavia.Il 3 luglio 1946 la questura di Milano annunciò di aver arrestato due trafugatori: il Leccisi e Antonio Perozzi, senza però alcuna traccia della salma. Pressato da ambienti ecclesiastici padre Parini si decise a raccontare tutto ed il 12 agosto del 1946, lui stesso accompagnò il questore di Milano, Agnesina, e il capo dell'ufficio politico, Ancillotti, a recuperare quel che restava delle spoglie.Nicola Rao La Fiamma e la Celtica 2006, Roma, Sperling & KupferL'azione di Leccisi, giovane sconosciuto che agì senza pareri o autorizzazioni da parte degli ex gerarchi, fu accolta con entusiasmo da tutto l'ambiente neofascista .
Note
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Bibliografia
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Voci correlate
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