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Sigmund Freud
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Abstract

Freud è noto per aver elaborato una teoria scienza e filosofia, secondo la quale i processi psiche inconscio esercitano influssi determinanti sul pensiero, sul comportamento umano e sulle relazioni interpersonali. Di formazione medica, tentò di stabilire correlazioni tra la visione dell'inconscio, rappresentazione simbolica di processi reali, e delle sue componenti con le strutture fisiche della mente e del corpo umano, teorie che hanno trovato parziale conferma anche nella moderna neurologia e psichiatria.David Servan-Schreiber, GuarireJoseph E. LeDoux, The Emotional Brain: The Mysterious Underpinnings of Emotional Life, 1996, Simon & Schuster, 1998 Touchstone editionAntonio Damasio, L'errore di Cartesio. Emozione, ragione e cervello umano, Adelphi, 1995Nella psicoanalisi l'sessualità infantile e le sue relazioni con il rimosso sono alla base dei processi interpretativi. Molti dissensi dalle teorie di Freud, e quindi indirizzi di pensiero alternativi (Alfred Adler, Carl Gustav Jung e altri) nascono dalla contestazione del ruolo, ritenuto eccessivo, riconosciuto da Freud alla sessualità.In un primo momento si dedicò allo studio dell'ipnosi e dei suoi effetti nella cura di pazienti psichiatrici, influenzato dagli studi di Joseph Breuer sull'isteria, in particolare dal caso Anna O. (ossia Bertha Pappenheim, futura fondatrice dei movimenti di assistenza sociale e di emancipazione femminile), al quale s'interessò sulla base delle considerazioni di Jean-Martin Charcot, che individuava nell'isteria un disturbo della psiche (psicologia) e non una simulazione, come ritenuto fino ad allora. Dalle difficoltà incontrate da Breuer nel caso, Freud costruì progressivamente alcuni principi basilari della psicoanalisi relativi alle relazioni medico-paziente: la resistenza e il transfert.Di questo periodo furono le intuizioni che formano il nucleo della psicoanalisi: il metodo d'indagine mediante l'analisi di associazioni libere, lapsus (da cui il lapsus freudiano), atti involontari, atto mancato e linterpretazione dei sogni, e concetti come la pulsione (Eros e Thanatos (Freud)), il Complesso di Edipo, la libido, le Fasi dello sviluppo psicosessuale secondo Freud e le componenti dell'inconscio e della coscienza (psicologia): Es (psicologia), Io (psicologia), Super-Io, in sintesi: Es è il subconscio istintivo, primordiale, derivante dalla natura umana e spinto dalle pulsioni sessuali, Io rappresenta la parte emersa, cosciente (secondo Freud situato nella corteccia cerebrale), Super-Io una super-coscienza maturata dalla “civilizzazione” dell'uomo, il codice di comportamento (questa suddivisione richiama certe teorie neuroscientifiche come il Triune Brain).Le idee e le teorie di Freud - viste con diffidenza negli ambienti della Vienna del XIX secolo - sono ancor'oggi dibattute, non solo in ambito medico-scientifico, ma anche accademico, letterario, filosofico e culturale. Molti hanno messo in discussione l'efficacia psicoterapia della psicoanalisi. Di questo fatto, lo stesso Freud era probabilmente consapevole, affermando che la psicoanalisi era una valida terapia, ma sarebbe poi stata superata da altre teoria della mente più raffinate ed evolute:
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Biografia
Content:Sigismund Schlomo Freud nacque a Freiberg, nell'Impero austriaco, regione della Moravia-Slesia (nella cittadina oggi nota come Příbor e parte della Repubblica Ceca) figlio di Jacob Freud e della sua terza moglie Amalia Nathanson Freud (1835-1930) proveniente di Leopoli. Jacob, ebreo proveniente dalla Galizia (Europa centrale), Ivano-Frankivsk città in Ucraina e commerciante di lana, si trasferì a Vienna nel 1860, a causa di sconvolgimenti politico-economici. File:AmaliaFreud.jpg: Nel 1877, a 21 anni, Sigismund abbreviò il suo nome in Sigmund, con il quale sarà conosciuto d'ora in poi. Il giovane Sigmund non ricevette dal padre un'educazione tradizionalista, eppure già in giovanissima età si appassionò alla cultura e alle scritture ebraiche, in particolare allo studio della Bibbia. Questi interessi lasciarono notevoli tracce nella sua opera, anche se Freud divenne presto ateo e avversò tutte le religioni, come lui stesso ben esplica nel suo Lavvenire di unillusione. Nella Vienna di quel periodo erano presenti forti componenti antisemite e ciò costituì per lui un ostacolo, che non riuscì però a limitare la sua libertà di pensiero. Dalla madre e dal padre ricevette i primi rudimenti. Poi fu iscritto ad una scuola privata e dall'età di nove anni frequentò con grande profitto per otto anni l'Istituto Superiore "Sperl Gimnasyum".Sino alla maturità, conseguita a diciassette anni, dimostrò grandi capacità intellettuali tanto da ricevere una menzione d'onore. Nel 1873 si iscrive alla facoltà di medicina dell'Università di Vienna rettore Karl von Rokitansky . Durante il corso di laurea maturò una crescente avversione per gli insegnanti che considerava non all'altezza; offeso per essere discriminato in quanto ebreo sviluppò un senso critico che, di fatto, ritardò l'ottenimento della sua laurea in Medicina e Chirurgia (conseguita nel marzo 1881). Successivamente lavorò nel laboratorio di zoologia diretto da Ernst Wilhelm von Brücke, qui prese contatto con il Charles Darwin, e iniziò la sua amicizia con l'internista Josef Breuer.Il lavoro di ricerca però non lo soddisfaceva e dopo due anni cambiò lavoro e conobbe Ernst Wilhelm von Brücke, nell'Istituto di fisiologia, dove condusse importanti ricerche nel campo della neuro-istologia degli animali in cui dimostrò che gli elementi cellulari del sistema nervoso degli invertebrati sono morfologicamente identici a quelli dei vertebrati . Freud lasciò l'istituto dopo sei anni di permanenza, anche se le ricerche effettuate gli assicuravano una carriera nel settore, perché era animato da grande ambizione e valutava troppo lenti i successi conseguibili in quel campo. Freud fu enormemente colpito da Brücke, tanto che nella sua autobiografia lo cita come colui che maggiormente influì sulla sua personalità. File:Berggasse Vienna March 2007 002.jpg: L'aspirazione all'indipendenza economica lo spinse a dedicarsi alla pratica clinica, lavorando per tre anni presso l'Ospedale Generale di Vienna con pazienti affetti da turbe neurologiche. Questa disciplina, molto più remunerativa, gli avrebbe permesso di sposare Martha Bernays. Fu mentre lavorava in questo ospedale, nel 1884, che Freud cominciò gli studi sulla cocaina, sostanza allora sconosciuta.Scoperto che la cocaina era utilizzata dai nativi americani come analgesico, la sperimentò su se stesso osservandone gli effetti stimolanti e privi, a suo dire, di effetti collaterali rilevanti. La utilizzò in alternativa alla morfina per curare un suo caro amico, Ernst Fleischl, divenuto morfinomane in seguito ad una lunga terapia del dolore. Ma, la conseguente instaurazione della dipendenza da essa, più pericolosa della morfina, fece scoppiare un caso che costituì una macchia nella sua carriera, anche in considerazione del fatto che un altro ricercatore, utilizzando i suoi studi, sperimentò la cocaina quale analgesico oftalmico, ricavandone rilevanti riconoscimenti in ambito internazionale. Rinunciò pertanto alle forti aspettative di ricavare successo da queste ricerche.Il caso di Fleischl, che ebbe numerosi episodi paranoidei, nonché allucinazioni e deliri, spinsero il medico a pubblicare il saggio: “Osservazioni sulla dipendenza e paura da cocaina”. Dopo la pubblicazione smise di farne uso e di prescriverla. Nel 1885 ottenne la libera docenza e ciò gli assicurò facilitazioni nell'esercizio della professione medica. La notorietà e la stima dei colleghi gli permise una facile carriera accademica, sino ad ottenere la cattedra di professore ordinario. È sempre di quest'anno la notizia della distruzione delle sue carte personali, avvenimento che si ripeté nel 1907. Successivamente, le sue carte furono attentamente custodite negli "Archivi Sigmund Freud" e gestite da Ernest Jones, suo biografo ufficiale e da alcuni membri del circolo psicoanalitico.Il lavoro di Jeffrey Moussaieff Masson portò chiarimenti e una feroce critica sulla natura del materiale soppresso.Paolo Migone (psicoanalista), , ultima edizione riveduta ne Il Ruolo Terapeutico, 2002 Nel biennio 1885-1886 iniziò gli studi sull'isteria e con una borsa di studio si recò a Parigi, dove era attivo Jean-Martin Charcot. Questi, sia per i suoi metodi che per la sua forte personalità, suscitò notevole impressione sul giovane Freud. Le modalità di cura dell'isteria attraverso l'ipnosi, insegnatagli da Charcot, furono applicate da Freud dopo il rientro a Vienna, ma i risultati furono deludenti, tanto da attirarsi le critiche di numerosi colleghi. Il matrimonio con Martha Bernays era stato più volte rimandato a causa di difficoltà che apparivano a Freud insuperabili e quando, il 13 maggio 1886, riuscì a sposarsi, visse l'avvenimento come una grossa conquista.Un anno dopo (1887) nacque la prima figlia, Mathilde, seguita da altri cinque figli, di cui l'ultima, Anna Freud, diventò un'importante psicoanalista. Nel 1886 iniziò l'attività privata aprendo uno studio a Vienna; utilizzò le tecniche allora in uso, quali le cure termali, l'elettroterapia, l'idroterapia e, tecnica in uso dal 1700 ritenuta in grado di agire sul sistema nervoso, ma priva di risultati apprezzabili, la magnetoterapia. Utilizzò allora la tecnica dell'ipnosi e, per migliorare la stessa, compì un altro viaggio in Francia, a Nancy, ma non ottenne i risultati che si aspettava. Il 23 settembre 1897 venne iniziato nella Loggia Massonica dei Figli dell'Alleanza Bnai Brith (associazione filantropica ebraica) di Vienna, un anno dopo la fondazione.Freud era professore di neuropatologia, e le teorie sulla psicoanalisi avevano poca eco e considerazione nella scuola di medicina dell'epoca. Una chiave di volta nel processo evolutivo delle teorie di Freud fu l'incontro con Josef Breuer - importante fisiologo che poi, in diverse circostanze, sostenne Freud anche finanziariamente - intorno al caso di Anna O.. Breuer curava l'isteria della paziente attraverso l'ipnosi nel tentativo di guarirla da sintomi invalidanti tra i quali un'idrofobia (paura) psicogena. Sono di questo periodo le prime intuizioni sui ricordi traumatici. Il metodo, definito catarsi - che fu descritto nel 1895 in Studi sullisteria di Breuer e altri - venne successivamente utilizzato in modo sistematico da Freud.
La nascita della psicoanalisi
Content:Generalmente si usa datare la nascita della psicoanalisi con la prima interpretazione di un sogno scritta da Freud, un suo sogno della notte tra il 23 e il 24 luglio 1895, riportato anche ne Linterpretazione dei sogni come "il sogno dell'iniezione di Irma". La sua interpretazione rappresentò l'inizio dello sviluppo della teoria freudiana sul sogno. L'analisi dei sogni segna l'abbandono del ipnosi utilizzato in quella fase del suo sviluppo, che a ragione si può definire l'inizio della psicoanalisi.Altri legano la nascita della psicoanalisi alla prima volta in cui Freud usò il termine "psicoanalisi", cioè nel 1896 dopo aver svolto un'esperienza di 10 anni nel settore della psicopatologia, quando scrisse due articoli nei quali, per la prima volta, parla esplicitamente di "psicoanalisi" per descrivere il suo metodo di ricerca e trattamento terapeutico. La psicoanalisi è la traduzione dal tedesco del neologismo impiegato da Freud dal 1896 per indicare: Sebbene oggi la paternità del metodo psicoanalitico sia attribuita a Freud, egli, nella prima conferenza a Boston, riconobbe che l'eventuale merito non sarebbe spettato a lui, bensì al dottor Joseph Breuer, il cui lavoro è antecedente agli studi di Freud e ne costituisce il punto di partenza.
L'internazionale della psicoanalisi
Content:Dopo aver pubblicato l'articolo "Morale sessuale e le malattie nervose moderne", nel quale espresse le sue riflessioni sulla civiltà, Freud nel 1909 venne invitato negli Stati Uniti insieme allo psichiatra svizzero Carl Gustav Jung e all'ungherese Sándor Ferenczi. Poco dopo a New York si aggiunse a loro Ernest Jones, giunto dall'Inghilterra. File:Sigmund freud um 1905.jpg: In questo contesto ebbero luce le "Cinque conferenze sulla psicoanalisi". Freud aveva 53 anni e alla Clark University fu insignito del titolo di Dottore. Inoltre Freud ebbe modo di incontrare il filosofo statunitense William James.Secondo una versione diffusa della storia della psicoanalisi, in Europa il discorso freudiano era tacciato di "delirio", di ossessione per il sesso e di rovina della società mettendo in piazza indecenze e perversioni. Secondo alcuni, c'era l'impressione che la comunità umana rifiutasse il suo discorso e che volesse ridurre lui e i suoi seguaci al silenzio per impedir loro di nuocere. Questa "folla inferocita" non avrebbe spaventato il medico viennese; anni dopo egli accusò Jung di codardia, invitandolo a non utilizzare più il termine 'psicoanalisi' per le sue teorie, basate su una teoria della libido desessualizzata; Jung allora utilizzerà il termine "psicologia analitica".Tuttavia, lo storico della psicologia Allen Esterson, criticando il resoconto del neuroscienziato Mark Solms secondo il quale le idee di Freud sull'esistenza di pulsioni animali primitive negli umani avevano scandalizzato i suoi contemporanei vittoriani, ha scritto: Secondo Catherine Meyer, Negli Stati Uniti dAmerica, Freud si sarebbe sentito più a suo agio anche se in seguito (1925) confessò che là, dove la "dottrina del comportamento" si vantava di aver eliminato la psicologia, la portata del suo pensiero era abbondantemente annacquata.Nel 1910, il Congresso di Norimberga (30 e 31 marzo) istituì un'organizzazione internazionale per coordinare le associazioni psicoanalitiche nazionali. Il congresso era stato organizzato da Carl Gustav Jung, che veniva visto come il successore di Freud alla guida del movimento psicoanalitico. Freud stesso, in questa occasione, fece pressione affinché la presidenza dell'internazionale della psicoanalisi venisse affidata a Jung. Alfred Adler e Wilhelm Stekel invece s'incaricarono del giornale dell'associazione "Zentralblatt für Psychoanalyse" (Rivista centrale di psicoanalisi). In seguito, a questa rivista si affiancò "Imago", che trattava gli aspetti non direttamente medici della psicoanalisi ed era diretta da Freud. Già allora circoli medici legati alla psicoanalisi erano presenti a Berlino, Vienna, Zurigo, Budapest, Bruxelles, Stati Uniti, Russia, Francia, Italia e Australia.Con questi medici e psicoanalisti, che costituivano l'avanguardia del nuovo movimento di pensiero del XX secolo, ai quali bisognerebbe aggiungere l'insieme numeroso e sofferente dei loro pazienti, "materia prima" della "nuova scienza", Freud cominciò a intessere una fitta e costante corrispondenza per garantire coerenza e avvenire al movimento. Nel 1910 ci fu un'altra novità, il primo tentativo di biografia psicoanalitica, quel Un ricordo infantile di Leonardo da Vinci che costituisce, come confessò Freud, "la sola cosa piacevole che io abbia mai scritto".
Rapporti con alcuni contemporanei
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Freud ed Einstein
Content:Nel 1926 Freud, che per ragioni di salute fu costretto a ridurre a tre il numero dei pazienti che trattava ogni giorno, compì settant'anni e per il suo compleanno giunsero al n. 19 della Berggasse telegrammi e lettere di felicitazioni da ogni parte del mondo, tra cui quello di Albert Einstein. Fu nel dicembre di quell'anno che Freud, recandosi a Berlino per rivedere figli e nipoti, incontrò per la prima volta Einstein e sua moglie, andati da lui a fargli visita.Freud commentò in margine al loro colloquio, protrattosi per due ore: "È vivace, sicuro di sé, piacevole. Di psicologia ne capisce quanto me di fisica, tanto che abbiamo avuto una conversazione molto scherzosa".L'idea diffusa secondo cui Einstein era un ammiratore di Freud è erronea, come ha fatto notare A. H. Esterson: in una lettera a uno dei suoi figli nei primi anni trentaRoger Highfield e Paul Carter, The Private Lives of Albert Einstein, St. Martin's Griffin, p.233 Einstein scrisse che non era rimasto convinto dalle opere di Freud e che riteneva i suoi metodi dubbi se non fraudolenti. Nel 1933 infine, a richiesta della Società delle Nazioni, venne pubblicata una discussione con Einstein sul tema: "Perché la guerra?". Freud, al contrario di Einstein, affermò l'impossibilità della fine delle guerre, in quanto l'aggressività, fondamento di ogni guerra, è radicata nell'uomo.S. Freud, Lettera a Einstein, settembre 1932, in Opere di Sigmund Freud, pp. 293 e ss. su EMSF (Enciclopedia Multimediale delle Scienze Filosofiche). URL consultato il 6-3-2010.Vi erano anche delle vedute comuni; come lo stesso Einstein, Freud non volle supportare attivamente il sionismo (né moralmente né finanziariamente), poiché aveva delle riserve sulla creazione di uno Stato ebraico nella Palestina sotto mandato britannico. Einstein, nonostante non credesse nell'ebraismo, si sentiva profondamente ebreo, come anche Freud:
Freud e Lou Andreas Salomé
Content:File:Nietzsche paul-ree lou-von-salome188.jpg: Sicuramente Lou Von Salomé, una delle muse ispiratrici più enigmatiche dell'Ottocento, diede modo anche a Freud di rinnovare le proprie idee. Grande catalizzatrice di idee innovative, Salomé, dopo le frequentazioni con Rainer Maria Rilke, Friedrich Nietzsche, Jung, ebbe modo di incontrare anche Freud. Dal loro confronto Freud smorzò quella che fino ad allora era rimasta la concezione primaria delle sue teorie, la libido come motore della vita dell'uomo. Infatti, nel suo saggio Psicologia e Metapsicologia espose per la prima volta la dualità tra Eros e Thanatos (Freud): usando a modello dell'uomo un globo sulla cui superficie, la coscienza filtra il mondo pulsionale, l'essenza del "globo", giunto dal mondo esterno vero e proprio.Un'essenza che nasconde la lotta tra volontà alla vita e all'aggregazione, da un lato, e alla morte e disgregazione dall'altro. È doveroso ricordare che un altro personaggio femminile del primo Novecento, Sabina Spielrein, ebrea russa ricoverata alla clinica Burghölzli, curata da Jung e diventata poi essa stessa psicoanalista, fu la prima a scrivere sulla pulsione di morte, e Freud la citò in una nota di Al di là del principio di piacere.
Collaborazione e rottura con Jung
Content:Il citato rapporto con Jung è un elemento biografico importante, che è stato anche psicanalizzato, riconoscendo in esso una sorta di complesso di Edipo di Jung contro il padre "professionale" Freud. Nel 1912 Jung pubblicò il suo testo fondamentale Trasformazioni e simboli della libido, dove erano presenti i primi disaccordi teorici con Freud assieme al primo abbozzo di una concezione finalistica della psiche. I disaccordi continuarono nelle conferenze sulla psicoanalisi (Fordham lectures) tenute da Jung lo stesso anno a New York.L'aspetto centrale delle differenze teoriche risiedeva in un diverso modo di concepire la libido: mentre per Freud il "motore primo" dello psichismo risiedeva nella pulsionalità sessuale, Jung proponeva di riarticolare ed estendere il costrutto teorico di libido, rendendolo così comprensivo anche di altri aspetti pulsionali costitutivi "dell'energia psichica".La "sessualità" da costrutto unico e centrale (metapsicologia freudiana) passa a essere costrutto importante ma non esclusivo della vita psichica (punto di vista junghiano). La libido è energia psichica in generale, motore di ogni manifestazione umana, sessualità ma non solo. Essa va al di là di una semplice matrice istintuale proprio perché non è interpretabile solo in termini causali. Le sue "trasformazioni", necessarie a spiegare l'infinita varietà di modi in cui si dà l'uomo, sono dovute alla presenza di un particolare apparato di conversione dell'energia, la funzione simbolica.Il conflitto tra Freud e Jung crebbe al quarto congresso dell'Associazione Psicoanalitica, svoltosi a Monaco di Baviera nell'agosto del 1913 contro le posizioni psicoanalitiche espresse da Janet durante la sessione dedicata alla psicoanalisi. Nell'ottobre successivo si ebbe la rottura ufficiale, e Jung si dimise dalla carica di direttore dello "Jahrbuch". Ad aprile 1914 si dimise da presidente dell'Associazione e uscì definitivamente dal movimento psicoanalitico.La psicoanalisi, creatura i cui meriti di gestazione erano ascritti al solo Freud, per la cui nascita aveva pagato con l'isolamento e l'ostracismo da parte del mondo accademico, nuova via della conoscenza, per Jung era divenuta più importante dello stesso padre che l'aveva generata. Era nata dal lavoro di Freud e adesso si trattava di farla crescere.L'aspetto che più li differenziava era la concezione dell'inconscio. Per Freud l'inconscio alla nascita era vuoto e durante la vita si riempiva di quanto per la coscienza era "inutile" o dannoso per l'io (psicologia) (rimozione). Invece per Jung la coscienza nasceva dall'inconscio, che aveva quindi già una sua autonomia. Inoltre, per Jung, la psicoanalisi di Freud teneva poco conto della persona nel suo contesto vitale. Invece Jung, che dava importanza alla persona e al suo contesto, fondò la "psicologia analitica", che voleva essere uno strumento per guarire da patologie psichiche ed una concezione del mondo, o meglio, uno strumento per adattare la propria anima alla vita e coglierne le potenzialità di espressione e specificità individuale. Chiamò questo percorso "individuazione".Al concetto di individuazione si lega la nozione di archetipo e tutte le altre costruzioni teoriche junghiane. Freud accusò Jung di essere monismo anziché dualismo, quindi di sconvolgere il principio dell'Eros contro Thanatos, con le relative pulsioni di vita e di morte (la libido e destrudo), ecc., proponendo una libido come unica energia, non solo sessuale, dell'"inconscio collettivo", che prende molteplici forme; inoltre lo accusò di avergli plagio (diritto dautore) i concetti (ad esempio l’Es trasformato in Ombra (psicologia analitica)) e di altre scorrettezze, come l'eccessivo peso, a detta di Freud, dato da Jung al paranormale e alle religioni. Jung tenterà comunque, una volta posto alla guida dell'Associazione psicoanalitica, dopo che essa aveva escluso gli ebrei per ordine dei nazisti, di proteggere Freud e gli psicoanalisti di origine israelita dalla persecuzione antisemita, gli manderà persino del denaro, che Freud rifiuterà sdegnosamente, in quanto considerava l'ex allievo un «antisemita». Benché Jung commemorasse poi Freud con un necrologio dopo la morte nell'esilio di Londra, la frattura non si comporrà mai.
Psicoanalisi e Surrealismo: Freud, Dalì e Breton
Content:A Londra Freud incontrò Salvador Dalí, uno dei più importanti esponenti dell'avanguardia artistica del surrealismo, il movimento culturale fondato da André Breton. L'artista Spagna fu accompagnato a far visita a Freud dallo scrittore esule Stefan Zweig, il loro incontro avvenne in un caffè, dove Dalí, su un tovagliolo, fece rapidamente un ritratto di Freud, che ne rimase stupito.In merito a questo incontro con il pittura surrealista, Freud scrive a Zweig: Dalì rimarrà l'unico surrealista davvero stimato da Freud, che forse incontrò, rimanendone solo incuriosito e niente più, anche il caposcuola André Breton, scrittore che mal sopportava invece l'artista spagnolo, a causa delle sue idee politiche ritenute conservatrici.
"Analisi terminabile e analisi interminabile" ([[1937]])
Content:Durante lo sviluppo della disciplina psicoanalitica, in Freud si faceva sempre più chiaro che questa sua "figlia" era qualcosa che andava ben oltre una semplice psicoterapia come era invece nei suoi intenti iniziali di medico. Così scrive infatti nel 1925: Partendo dal confronto con i problemi psicoterapeutici, la psicoanalisi si era mossa lentamente verso il superamento della semplice psicoterapia. Più in là, due anni prima di morire, in Analisi terminabile e interminabile Freud pose una delle questioni, se non la questione fondamentale della psicoanalisi, nota con le parole di Freud come problema del "fondo roccioso della psicoanalisi", ovvero dell'impossibilità o per lo meno della difficoltà a proseguire il lavoro psicoanalitico oltre un certo limite. File:Sigmund en Anna.jpg: Detto in altri termini, Freud si riferisce al fatto che la psicoanalisi è impotente davanti alla realtà biologica. Quando cioè il paziente pone domande che affrontano l'aspetto biologico della divisione sessuale, l'analisi diventava interminabile. Tuttavia è proprio in questa questione capitale che si cela, quale implicazione, un'altra questione: quella della funzione adattativo-conservatrice della psicoanalisi che ha attraversato tutta la storia della psicoanalisi e ricevuto le critiche più attente da parte di coloro che considerano l'umanità impegnata in altre vie per la propria trasformazione oltre lo status quo.Una parte delle critiche alla psicoanalisi infatti proveniva da coloro che al contrario si domandavano se la psicoanalisi costituisse una vera e propria pratica rivoluzionaria conseguentemente evolutiva o se invece fosse una semplice pratica normativa e adattativa, atta a esorcizzare ogni naturale movimento eversivo.
L'esilio a Londra
Content:Quando nel 1933 Hitler prendeva il potere in Germania, le origini ebraiche di Freud costituirono un problema. Nello stesso anno, il suo nome entrò nella lista di autori le cui opere dovevano essere distrutte. La situazione diventò seria a partire dal 1938, anno in cui l'Austria venne annessa al Terzo Reich. La figlia Anna fu arrestata brevemente dalla Gestapo; i nazisti cominciarono a vessare Freud, che spesso dette loro somme di denaro per cacciarli da casa propria, dove spesso facevano irruzione. All'inizio si accontentavano di questo, ma presto la situazione diverrà insostenibile..A Freud venne data la possibilità di compilare una lista di persone da salvare dalle leggi razziali e quindi dalla futura deportazione (di cui ancora non si parlava) e i nazisti acconsentirono alla sua Soluzione finale della questione ebraica#Le leggi di Norimberga e l.27emigrazione (come era d'uso nella Germania nazista prima della decisione di Shoah, avvenuta nel 1942), previo pagamento delle due tasse prescritte a cui Freud riuscì a far fronte, nonostante le finanze e i guadagni fossero in netto declino; nella lista egli non incluse le sorelle (quattro di loro moriranno nei lager), ma sua moglie Martha, i figli e i nipoti, le proprie domestiche e il suo medico personale con la famiglia di questi.. L'ex paziente e amica Marie Bonaparte gli fornì il denaro per il viaggio e l'appoggio necessario. Freud partì da Vienna insieme a diciassette persone, tra amici e familiari.Secondo Élisabeth Roudinesco, non volle abbandonare le sorelle ma fu costretto a lasciarle a Vienna dagli eventi precipitosi e dalla fretta con cui scappò dalla capitale, sperando di farle partire per Londra più tardi. Come tutti gli ebrei dell'epoca, pensava che i nazisti non avrebbero deportato donne anziane. Nessuno immaginava la shoah; le sorelle di Freud non riusciranno più a lasciare Vienna e a ricongiungersi col fratello, rimanendo vittime dei nazisti dopo la morte dello psicoanalista.Freud, privato intanto della cittadinanza austriaca e divenuto apolide, in pessime condizioni di salute, si preparò a lasciare Vienna: pochi giorni dopo, accompagnato da Martha e da Anna, che nel frattempo era stata rilasciata, partì per Londra dove avrà lo status di rifugiato politico. Secondo alcune testimonianze, come quella di Vittorio Mussolini, su richiesta di alcuni psicoanalisti italiani Benito Mussolini (a cui Freud aveva inviato una dedica con autografo qualche anno prima su una copia di Perché la guerra?) si interessò della sorte di Freud, cercando, inutilmente, di intercedere presso Hitler perché fosse lasciato in pace nella sua casa viennese, o, secondo lo storico Piero Melograni, per farlo mettere in salvo senza conseguenze gravi, come in effetti avvenne.
La malattia e la morte
Content:Un anno prima della morte, nel 1938, al suo arrivo a Londra aveva concesso un'intervista, la quale si era conclusa con uno sguardo alla strada ancora da percorrere per la scienza neonata: «La lotta non è ancora terminata», affermava. Quando era morta sua madre, Amalia Nathanson Freud, a 95 anni, nel 1930, Freud, già malato di tumore, aveva scritto a Ernest Jones di avere finalmente guadagnato la libertà di morire, perché era sempre stato ossessionato dall'idea che potessero comunicare alla madre la sua morteIn questo senso, non avrebbe mai voluto morire prima di lei. Scelse quindi di non andare al funerale e si fece rappresentare dalla figlia Anna. cfr. Peter Gay, Freud. A Life for Our Time, New York: W. W. Norton, 1998, p. 573.Per approfondimenti sul rapporto tra Freud e la madre cfr. Mauro Alfonso, Freud e la madre, Torino, Editrice Psiche, 1982, pp. 11-24.Freud si era ammalato di carcinoma della bocca già negli ultimi anni viennesi: nel 1923 aveva subito due operazioni per una leucoplachia al palato, dovuta al tabagismo, ma negli anni successivi la lesione ricomparve trasformandosi in un epitelioma del cavo orale, con metastasi ossee, con il quale convisse per 16 anni. Freud fumò sigaro per la maggior parte della sua vita, e ciò, probabilmente, favorì l'insorgere della malattia.Nonostante varie cure e ben 32 operazioni, alla fine dovette subire l'invasiva asportazione della mascella, che lo costringerà a lavorare quasi esclusivamente in silenzio, effettuando sedute ascoltando solamente i pazienti e all'inserimento di una protesi. Anche in seguito all'asportazione della mascella a causa del Cancro (malattia) continuerà a fumare. Si dice infatti che abbia fumato una scatola di sigari al giorno sino alla morte. Sull'uso e abuso di cocaina da parte dell'illustre studioso della psiche parimenti molto si è dibattuto. File:Golders Green crematorium (pictures) 004.jpg: La perdita di un figlio e di un nipote prima, negli anni '20, e la persecuzione nazista poi, non fecero che aggravare il tutto. Nel 1939, un anno dopo essere giunto a Londra e aver subito l'ultima operazione e la radioterapia, il cancro era in fase terminale, e venne dichiarato inoperabile.Claudio Pozzoli, Freud: un incontro possibile, pag. 166Il 21 settembre 1939, Freud, consumato fra atroci sofferenze, sul letto di morte mormorò al dottor Max Schur, proprio medico di fiducia: "Ora non è più che tortura e non ha senso" e poco dopo ancora: "Ne parli con Anna, e se lei pensa che sia giusto, facciamola finita". Freud si affidò al sentimento della figlia e il medico aumentò gradualmente la dose di oppiacei. Morì due giorni dopo, senza risvegliarsi dal sonno tranquillo che la morfina gli aveva provocato.Mark Edmundson, The Death of Sigmund Freud: The Legacy of His Last Days; Peter Gay, op. cit., p. 651.Il corpo di Freud venne cremazione dopo una cerimonia civile, con Stefan Zweig tra coloro che pronunciarono l'elogio funebre, e le ceneri tumulate in un cimitero londinese, per essere poi traslate alcuni anni dopo nel tempio crematorio Golders Green nella zona nord della città (che aveva ospitato già la cerimonia funebre e la cremazione), e messe in un antico urna cineraria, dove verranno tumulate anche quelle della moglie Martha, morta nel 1951.Janine Burke, The Sphinx at the Table: Sigmund Freud's Art Collection and the Development of Psychoanalysis, New York: Walker and Co. 2006, p. 340.La sua casa di Londra è nel famoso quartiere residenziale Hampstead nella zona London Borough of Camden, non lontano dal centro di psicoanalisi, dove lavorerà, anni dopo, la figlia Anna. Dopo la morte di Anna la casa è stata trasformata per volontà di Anna stessa in casa museo.
Familiari
Content:Tra i figli di Freud, fu Anna Freud che si distinse anch'essa quale psicoanalista, specialmente nella psicologia dell'infanzia e dello sviluppo del bambino. Freud è anche il nonno del pittore Lucian Freud e del commediografo Clemente Freud, nonché il bisnonno della giornalista Emma Freud, della stilista di moda Bella Freud e di sua sorella, la scrittrice Esther Freud. Freud era inoltre lo zio di Edward Bernays (il padre Ely Bernays era il fratello di Martha Bernays, moglie di Freud. La madre Anna era la sorella di Freud, per cui Freud era zio di Bernays sia da parte sua che della moglie). Bernays è considerato uno dei padri del settore delle pubbliche relazioni e della propaganda, è stato uno dei primi a sperimentare la manipolazione dell'opinione pubblica utilizzando la psicologia subliminale, divenendo un importante spin doctor, ossia consulente di campagne politiche, negli Stati Uniti. Aiutò finanziariamente lo zio quando questi era quasi sull'orlo della bancarotta a causa della crisi del 29.Edward Louis Bernays. Propaganda (edizione italiana) - cenni biografici. "L'autore e l'opera; Introduzione". Fausto Lupetti editore, 2008. ISBN 978-88-95962-05-4.
Le innovazioni di Freud
Content:File:Sigmund Freud Anciano.jpg: L'influenza di Freud fu determinante in due campi correlati ma distinti. Sviluppò simultaneamente una teoria della mente e del comportamento e tecniche cliniche finalizzate all'apporto terapeutico nella risoluzione delle nevrosi. Alcuni sostengono che abbia influenzato solo il primo campo. La teoria dell'inconscio è reputata tuttora utile per comprendere la psicologia di un individuo, anche dagli psicologi di altre scuole, ma la prassi dell'analisi è invece da questi rigettata, come accade ad esempio nella psicologia comportamentale, indirizzo già attivo all'epoca di Freud e che lo psicoanalista austriaco definì «estremista».
L'apparato psichico
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L'inconscio
Content:Il contributo più significativo di Freud al pensiero moderno fu l'elaborazione del concetto di inconscio. Secondo una versione diffusa della storia della psicologia, durante il XIX secolo la tendenza dominante nel pensiero occidentale era il positivismo, che credeva nella possibilità degli individui di controllare la conoscenza reale di se stessi e del mondo esterno, e nella capacità di esercitare un controllo razionale su entrambi. Freud, invece, suggerì che questa pretesa di controllo fosse in realtà un'illusione; che persino ciò che pensiamo sfugge al controllo e alla comprensione totale, e le ragioni dei nostri comportamenti spesso non hanno niente a che fare con i nostri pensieri coscienti.Il concetto di inconscio è stato rivoluzionario in quanto sostiene che la consapevolezza è allocata nei vari strati di cui è composta la mente e che ci sono pensieri non immediatamente disponibili in quanto "sotto la superficie" (livello cosciente). Tuttavia, come lo psicologo Jacques Van Rillaer, fra gli altri, ha sottolineato, "contrariamente a quanto crede il grande pubblico, l'inconscio non è stato scoperto da Freud. Nel 1890, quando ancora non si parlava di psicoanalisi, William James, nel suo monumentale trattato di psicologia, esaminava il modo in cui Arthur Schopenhauer, Eduard von Hartmann, Pierre Janet, Alfred Binet e altri avevano utilizzato il termine "inconscio" e "subconscio".Le livre noir de la psychanalyse: Vivre, penser et aller mieux sans Freud, a cura di Catherine Meyer, Arènes, Paris 2005, p. 217.Inoltre, lo storico della psicologia Mark Altschule ha scritto nel 1977: "È difficile - o forse impossibile - trovare uno psicologo o psicologo clinico del diciannovesimo secolo che non riconoscesse la cerebrazione inconscia come non solo reale ma anche della massima importanza".citato in I sogno, proposti come "la via regia che conduce all'inconscio", sono gli indizi migliori per la comprensione della nostra vita inconscia e, ne Linterpretazione dei sogni, Freud sviluppò l'argomento dell'esistenza dell'inconscio e descrisse una tecnica per accedervi.
Il preconscio e la coscienza
Content:Il preconscio venne descritto come uno strato a cui si può accedere con meno sforzo, in quanto interposto tra il conscio e l'inconscio (il termine subcosciente, benché usato popolarmente, è una parola derivante dalla traduzione anglosassone e non fa parte della terminologia psicoanalitica). Anche se molti aderiscono ancora alla concezione razionalista e positivista, è ormai comunemente accettato, anche da coloro che rifiutano altre parti delle teorie di Freud, che l'inconscio è una parte della mente e che parte dei comportamenti possono avere luogo senza il controllo della coscienza.Nel 1910, in una conferenza all'università di Clark, Freud spiegò la sua nuova concezione del funzionamento della mente umana e raccontò il rifiuto dei suoi lavori da parte dei suoi colleghi e del pubblico:
La rimozione
Content:Elemento cruciale del funzionamento dell'inconscio è la rimozione. Secondo Freud, spesso i pensieri e le esperienze sono così dolorosi che la gente non può sopportarli. Tali pensieri ed esperienze, e i ricordi associati, ha argomentato Freud, sono banditi dalla mente, ma potrebbero essere banditi anche dalla coscienza. In questo modo costituiscono l'inconscio. Benché Freud più tardi tentasse di trovare strutture di rimozione tra i suoi pazienti per derivare un modello generale della mente, egli ha anche osservato la diversità tra i singoli pazienti dovuta alla rimozione di pensieri ed esperienze differenti. Freud ha osservato, inoltre, che il processo stesso di rimozione è in sé un atto non-cosciente (cioè si presenta con pensieri o sensazione non dipendenti dalla volontà). Freud ha supposto, insomma, che ciò che viene rimosso è in parte determinato dall'inconscio. L'inconscio, per Freud, era sia causa sia effetto della rimozione. File:Structural-Iceberg all.svg
Io, Es e Super-Io
Content:Freud ha cercato di spiegare come opera l'apparato psichico e ne ha proposto una particolare organizzazione in tre componenti: Id (Es in Lingua tedesca), Ego (Ich in tedesco, o "Io" in Lingua italiana) e Superego (Überich in tedesco, Super-Io in italiano). L'Id viene rappresentato come il processo di identificazione–soddisfazione dei bisogni di tipo primitivo. Il Superego rappresenta la coscienza e si oppone all'Id con la morale e l'etica. L'Ego si frappone tra Id e Superego per bilanciare sia le istanze di soddisfazione dei bisogni istintivi e primitivi, sia le spinte contrarie derivanti dalle nostre opinioni morali ed etiche. Un Ego ben strutturato garantisce la capacità di adattarsi alla realtà e di interagire con il mondo esterno, soddisfacendo le istanze dell'Id e del Superego. L'affermazione di principio che la mente non è monolitica o omogenea, continua ad avere un'influenza enorme al di fuori degli ambienti della psicologia.Freud era particolarmente interessato al rapporto dinamico tra queste tre parti della mente, argomentando che fosse governato da desideri innati, ma ha anche asserito che il rapporto mutasse col cambiare del contesto dei rapporti sociali. Alcuni hanno criticato Freud per aver dato troppa importanza all'uno o all'altro aspetto. Allo stesso modo, molti dei seguaci di Freud hanno concentrato la loro attenzione privilegiando l'uno o l'altro.Per chiarire come funzionasse la psiche umana, Freud elaborò una tecnica al tempo insolita, con la quale analizzò e interpretò ermeneuticamente i sogni e le corrispondenti associazioni dei propri pazienti. Da queste osservazioni e interpretazioni riuscì a sviluppare il suo modello di una struttura psichica divisa in tre parti. Secondo il suo pensiero, la struttura della psiche di un individuo è composta da tre elementi: l'Es, l'Ego e il Super Ego. Egli supportava la visione che la parte predominante delle decisioni umane fosse inconscia e che solo una parte minore fosse motivata consciamente. Il primo tema affrontato dal :de:Strukturmodell der Psyche differenzia ciò che è noto da ciò che è ignoto, ed espone come l'ignoto influenzi il noto. Nel suo secondo tema, sviluppato soprattutto nel suo scritto LIo e lEs (1923), Freud spiegò per la prima volta la sua teoria sull'Io (psicologia) e il Super-io. Egli prese il termine “Es” dal medico e precursore della medicina psicosomatica Georg Groddeck, cambiandone anche il significato.:*Pensare, ricordare, provare (in termine di emozioni), compimento di movimenti volontari :*Intermediario tra i desideri impulsivi dell'Es e del Super-Io :*Cerca soluzioni razionali :*È per gran parte conosciuto:*La “conoscenza” :*Gli esempi morali e la visione del mondo :*Comandi e divieti dei genitori e di certe Autorità fungono da modelli :*Visione del bene e del male :*La controparte all'Io
Le pulsioni
Content:Freud ha sviluppato il concetto di "sovradeterminazione" per evidenziare le molteplici cause che sottendono alla interpretazione dei sogni, piuttosto che contare su un modello di semplice corrispondenza biunivoca tra cause ed effetti. Ha creduto che gli esseri umani fossero guidati da due pulsione basilari: dalla libido, componente della Eros (Freud) (Eros (Freud)) e dalla pulsione di morte (Thanatos (Freud)), la cui energia fu inizialmente chiamata destrudo, termine che poi verrà scartato. La descrizione di Freud della libido comprende la creatività e gli istinti. La pulsione di morte è definita come un desiderio innato finalizzato alla creazione di una condizione di calma, o non-esistenza, ed è ricavato da Freud dai propri studi sui protozoi (cfr. Al di là del principio di piacere). Quando le pulsioni e l'energia libidica rimangono fissate nell'inconscio esse generano nevrosi e psicosi.
La teoria delle fasi psicosessuali e il complesso di Edipo
Content:File:IngresOdipusAndSphinx.jpg: Freud credeva anche che la libido si sviluppasse negli individui cambiando oggetto. Egli ha argomentato che gli esseri umani nascessero "polimorficamente perversi", volendo con ciò significare che qualsiasi oggetto può essere sorgente di piacere. Egli più tardi ha sostenuto che gli esseri umani si sono sviluppati in differenti stadi di sviluppo identificati nella fase orale (piacere del neonato nell'allattamento), quindi nella fase anale (esemplificato dal piacere del bambino nel controllo della defecazione) e ancora nella fase genitale, che prende anche l'aspetto di fase fallica. Freud argomenta che i bambini passano da uno stadio nel quale s'identificano con il genitore di sesso opposto, mentre il genitore dello stesso sesso viene visto come rivale. Egli ha cercato di inquadrare questa struttura di sviluppo nel dinamismo mentale. Ogni stadio è una progressione della maturità sessuale, caratterizzata da un Ego più forte e dalla capacità di ritardare la soddisfazione dei bisogni (principio di piacere e principio di realtà) (cfr. Tre saggi sulla teoria sessuale).Freud cercò di dimostrare che il suo modello, basato soprattutto sulle osservazioni della borghesia viennese, fosse universalmente valido. Ha per questo orientato i suoi studi verso la mitologia antica e l'etnografia del suo tempo per trovare materiale comparativo. Ha utilizzato la tragedia greca Edipo re (Sofocle) di Sofocle per evidenziare, soprattutto negli adolescenza e nei bambini, la presenza inconscia del desiderio d'incesto e contemporaneamente la necessità di reprimere quel desiderio. Il complesso di Edipo è stato descritto come condizione dello sviluppo e della consapevolezza psicosessuale; questo concetto psicologico era stato formulato anche da Denis Diderot nel XVIII secolo, e Freud, nel Compendio di psicoanalisi, dichiara esplicitamente il suo debito. Sua è anche la definizione di carica psichica, intesa come energia derivata dagli istinti che si manifesta in qualsiasi processo psichico, conservando la possibilità di spostarsi per attivare vari contenuti di coscienza. Nel suo ultimo libro, Compendio di psicoanalisi, terminato sul letto di morte, Freud individua i pilastri della psicoanalisi nel complesso edipico, nella teoria della rimozione e nella sessualità infantile, analizzando anche la scissione dell'Io.Egli sperava che le sue ricerche fornissero una solida base scientifica per le proprie tecniche terapeutiche. L'obiettivo della terapia psicoanalitica (psicoanalisi), era di portare allo stato cosciente i pensieri repressi/rimossi, rafforzando così il proprio ego. Per portare i pensieri inconsci al livello della coscienza, il metodo classico prevede delle sedute in cui il paziente è invitato a effettuare associazioni libere e a raccontare i propri sogni. Un altro elemento importante della psicoanalisi è l'assunzione, da parte dell'analista, di un atteggiamento distaccato che permette al paziente di proiettare durante l'analisi i pensieri e le sensazioni sull'analista. Attraverso questo processo, chiamato transfert, il paziente può riesumare e risolvere i conflitti rimossi, particolarmente quelli infantili, legati alla formazione e alla famiglia d'origine.
La fissazione
Content:Secondo Freud la fissazione (psicologia) nasce in periodi remoti dello sviluppo pulsionale e impedisce alla pulsione di modificare il suo obiettivo, rendendo impossibile il distacco dall'oggetto di fissazione. Si produrrebbe a causa dell'eliminazione (rimozione) di alcuni elementi che consentirebbero la normale evoluzione dello stimolo (pulsione). È per questo che alcuni suoi effetti, durante la psicoanalisi, possono venire assimilati o confusi con altre rimozioni. La fissazione, eludendo la ragione, si comporta come se facesse parte del sistema dell'inconscio, come una corrente rimossa. Essa non è altro che la conservazione di libido su oggetti o fasi inconsce relativi ai vari stadi psicosessuali di sviluppo. Queste cariche di libido conservata danneggiano l'individuo provocandogli la nevrosi.
La rimozione e la resistenza
Content:La rimozione è un meccanismo psichico che allontana dalla coscienza desideri, pensieri o residui mnestici considerati inaccettabili e intollerabili dall'Io, e la cui presenza provocherebbe dispiacere. La rimozione tuttavia va considerata come una modalità universale dello psichismo la cui finalità è proprio quella di difendere, come una sorta di apparato immunitario proprio dello psichismo, l'ideale dell'io (o Super-io) in cui ci si rispecchia.Al concetto di rimozione si collega quello di resistenza al cambiamento, un ulteriore meccanismo psichico che impedisce ai contenuti una volta rimossi di tornare nuovamente coscienti. Scopo della psicoanalisi secondo Freud è quello di diminuire la forza di queste resistenze e permettere all'Io di tornare in possesso del materiale rimosso, in modo da porre termine alla sua funzione patogena.La rimozione può riguardare sia un fatto vissuto, che un pensiero o istinto. Il contenuto rimosso non tende spontaneamente a manifestarsi o non ha l'energia psichica per farlo, per cui spesso la rimozione è priva di conseguenze. È necessario un secondo fatto o volontà: 1) apparentemente "innocuo" per il Super-io, e che quindi non viene rimosso a sua volta; 2) associabile al contenuto inconscio per vicinanza nello spazio, nel tempo o per somiglianza. Nei soliti modi la mente opera per associare tra loro contenuti che restano non rimossi.Il nuovo elemento "risveglia" il materiale rimosso che spinge per manifestarsi a livello cosciente, e l'Io media fra questo e la resistenza del Super-io: un appagamento tramite compensazione permette al materiale rimosso di manifestarsi ma in forme diverse dal suo contenuto, più distorte e lontane quanto più è forte la resistenza.Ciò accade nel sintomo nevrotico, ma anche in persone "sane" e "normali" attraverso i sogni, o nella nevrosi creativa. Nel sogno si rilassa la muscolatura, segno che si rallentano le resistenze del Super-io, per cui il rimosso nell'inconscio ha l'opportunità di manifestarsi, e di farlo in modo più "soddisfacente" tramite forme più vicine al suo vero contenuto. Secondo Freud, questo meccanismo non sempre è fonte di malattie, ma ha grandi implicazioni positive per la società. La nevrosi, se è canalizzata, è il motore dell'arte e della scienza: il genio creativo e gli ammiratori dell'opera vi manifestano singolarmente e collettivamente un proprio contenuto rimosso.In alcuni casi il Super-io si manifesta tramite il senso di colpa per cui il nevrotico non desidera, inconsciamente, guarire ritenendo di meritare la malattia o avendo forti pulsioni di autodistruzione: è il cosiddetto "bisogno di colpa o di sofferenza".
La regressione
Content:La regressione è un meccanismo in cui, per mancanza di superamento di una fase, anziché svilupparsi la nevrosi di quella tipica fase, si manifesta una nevrosi di fase precedente, in cui molta più libido era rimasta fissata, ma possono essere presenti anche cariche di libido di altre fasi, che si fanno sentire sotto forma di sintomo nevrotico.S. Freud, Tre saggi sulla teoria sessuale
La nevrosi
Content:La nevrosi è il principale campo di interesse di Freud e il disturbo che la psicoanalisi ambisce a curare in profondità. Le nevrosi sono diverse a seconda dello stadio di sviluppo o di quello in cui si regredisce a causa del non-superamento del complesso di Edipo. Esempi di nevrosi sono: @an0:fobica@an0:isterica Se manca la nevrosi, dove dovrebbe invece comparire, si sviluppa la perversione, termine che in Freud non indica una malattia, ma la fissazione della libido su oggetti o ambiti non sessuali in senso genitale, che si sviluppa, ad esempio, nella fase sadico-anale o in quella edipica (spesso per il rifiuto a riconoscere il complesso di castrazione o l'invidia del pene o la sua assenza). In assenza di perversione si può sviluppare l'asessualità. Secondo Freud, esempi di perversione, in questo ambito psicoanalitico, sono: @an0:feticismo
Freud e l'omosessualità
Content:Freud, a differenza di quanto spesso si è detto, non ha mai definito l'omosessualità come una disturbo psichico, né ha mai condannato gli omosessuali come anormali, anzi sosteneva che ogni essere umano nascesse intrinsecamente bisessuale, differenziandosi nelle preferenze solo successivamente. In una lettera scritta nel 1935 ad una madre che lamentava di avere un figlio omosessuale e chiedeva se fosse possibile "curarlo", lo psicoanalista rispose che Rispondendo alla richiesta della donna, Freud aggiunge poi che una "terapia" per trattare l'omosessualità può essere possibile, ma che il risultato "non può essere previsto".
La sublimazione
Content:La psicoanalisi permette, analizzando i sogni e le fantasie di scoprire queste fissazioni e avendo un buon rapporto di transfert con l'analista, di sublimazione (psicologia) non accettabili in situazioni socialmente e umanamente accettabili: ad esempio chi ha una forte componente di pulsione di morte/distruzione e aggressività, anche dal punto di vista puramente sessuale (un "Eros" molto contaminato da "Thanatos", come accade nel masochismo e nel sadismo), può sublimare ciò scegliendo una professione in cui si usano armi o violenza in maniera accettata (es. militare, pugile) o violenza simulata o simboleggiata ma in realtà non vera (es. chirurgo, attore, gioco di ruolo, scrittore, regista ecc.).Sigmund Freud, ‘Civilisation and Its Discontents' (1930) in The Standard Edition Of The Complete Psychological Works of Sigmund Freud – The Future of an Illusion, Civilization and its Discontents, and Other Works, trans. by James Strachey (Hogarth Press; London, 1961), vol. XXI, 79–80 In questo modo la primitiva aggressività dell'Es viene temperata e controllata, senza che il Super-io reprima in maniera eccessiva, per annullarla, questa energia, provocando così le malattie psichiche, come la nevrosi, oppure le devianze (perversione, feticismo (sessualità), asessualità), che provocano (questo per la psicoanalisi moderna vale per le nevrosi e secondariamente per le cosiddette devianze, se fuori controllo) la sofferenza dell'individuo e/o la sua disfunzionalità.
Il sogno
Content:Scrive Freud: "Nell'epoca che possiamo chiamare prescientifica gli uomini non avevano difficoltà nel trovare una spiegazione ai sogno. Quando al risveglio ricordavano un sogno, lo consideravano una manifestazione favorevole od ostile di potenze superiori, demoniache e divine.Allorché cominciarono a diffondersi le dottrine naturalistiche, tutta questa ingegnosa mitologia si mutò in psicologia, ed oggi solo un'esigua minoranza delle persone istruite dubita che i sogni siano un prodotto della mente del sognatore. File:Stele - Sigmund Freud, Das Geheimnis des Traumes (Wien 1900) 002.jpg: Il problema è il significato dei sogni, problema che ha un doppio aspetto. In primo luogo esso indaga sul significato psichico del sognatore, sul nesso tra i sogni e gli altri processi mentali e su qualsiasi funzione biologica essi possano avere; in secondo luogo cerca di scoprire se i sogni possono essere interpretati, se il contenuto dei sogni individuali ha un 'significato', secondo quanto siamo abituati a trovare in altre strutture psichiche.Nella valutazione del significato dei sogni si possono distinguere tre correnti di pensiero: Al punto in cui siamo arrivati, siamo portati a considerare il sogno come una specie di sostituto dei processi di pensiero, pieno di significati ed emozioni, che ho scoperto dopo aver completato l'analisi. Non conosciamo la natura del processo che fa sì che il sogno venga generato da questi pensieri, ma possiamo vedere che è sbagliato considerarlo puramente fisico e privo di significato psichico, come un processo sorto dall'attività isolata di gruppi di cellule cerebrali destate dal sonno.Il contenuto del sogno è un condensato dei pensieri che sostituisce, e l'analisi ha svelato come istigatore del sogno un fatto privo di importanza della sera precedente; difatti seguendo senza criteri le associazioni che sorgono da qualsiasi sogno, posso arrivare ad una successione di pensieri tra i quali appaiono gli elementi che costituiscono il sogno e che, questi pensieri, sono interrelati in maniera razionale e comprensibile.Per contrapporre il sogno come viene trattenuto nella memoria, all'importante materiale scoperto analizzandolo, chiamerò il primo contenuto manifesto del sogno ed il secondo contenuto latente del sogno. La trasformazione dei pensieri onirici latenti nel contenuto onirico manifesto, merita una trattazione più specifica; sotto l'aspetto del rapporto tra il contenuto latente e il contenuto manifesto, i sogni si possono dividere in tre categorie: Un ripetersi di esperienze simili ci può spingere a sospettare che ci sia una relazione intima tra la natura incomprensibile e confusa dei sogni e la difficoltà di riferire i pensieri ad essa sottostanti. Nel caso dei sogni complicati e confusi di cui ci occupiamo ora, la condensazione e la drammatizzazione, da sole, non sono sufficienti a spiegare l'impressione di dissomiglianza tra il contenuto del sogno e i pensieri onirici.Nel corso del lavoro onirico l'intensità psichica dei pensieri e delle rappresentazioni si trasferisce su altri pensieri e rappresentazioni che non dovrebbero essere così sottolineati; nessun altro processo contribuisce a nascondere il significato del sogno e a rendere irriconoscibile il nesso tra il contenuto del sogno e i pensieri onirici. Nel corso di questo processo chiamato spostamento onirico, l'intensità psichica - l'importanza o potenzialità affettiva del pensiero - viene trasformata in vivacità sensoriale. I sogni possono formarsi quasi senza alcun spostamento, sono quelli sensati e comprensibili; oppure sogni in cui non c'è un solo elemento dei pensieri onirici che abbia conservato il proprio valore psichico, o in cui tutto ciò che è essenziale nei pensieri onirici non sia stato sostituito da qualcosa di insignificante, e possiamo trovare una serie di casi intermedi tra questi due estremi (quanto più oscuro e confuso sembra un sogno, tanto più grande è la partecipazione del fattore spostamento alla sua formazione). Proprio il processo di spostamento non ci permette di scoprire o riconoscere i pensieri onirici nel contenuto del sogno, a meno che non comprendiamo il motivo di questa deformazione.Tuttavia, i pensieri onirici vengono anche sottoposti ad un'altra specie di deformazione più debole, che rivela un'altra attività del lavoro onirico, facilmente comprensibile. Spesso ci colpisce l'insolita forma di espressione dei primi pensieri onirici che incontriamo con l’analisi; essi infatti non sono rivestiti del linguaggio banale di cui generalmente si servono i nostri pensieri, al contrario sono rappresentati simbolicamente per mezzo di paragoni e metafore, in immagini somiglianti a quelle del linguaggio poetico. Non è difficile spiegare la costrizione imposta alla forma di espressione dei pensieri onirici. Il contenuto manifesto dei sogni è costituito per la maggior parte da situazioni pittoresche, e di conseguenza i pensieri onirici devono prima di tutto essere sottoposti ad un trattamento che li renda adatti ad una rappresentazione di questo tipo. Se immaginiamo di dover affrontare il problema di rappresentare le argomentazioni di un articolo politico di fondo o i discorsi di un avvocato davanti alla corte in una serie di immagini, potremmo facilmente renderci conto delle modificazioni che il lavoro onirico deve necessariamente eseguire in base a considerazioni sulla rappresentabilità del contenuto del sognoTraduzione Celso Balducci, Irene Castiglia e Antonella Ravazzolo, Il sogno e la sua interpretazione, Newton Compton Editori, 1975".Freud divise il processo di distorsione che affermava fosse applicato a desideri repressi per formare un sogno in quattro passaggi. È grazie a queste distorsioni che la manifestazione del contenuto dei sogni differisce enormemente dal sogno latente, ed è invertendo queste distorsioni che il contenuto latente è raggiunto.Queste operazioni includono: A questo si potrebbe aggiungere un'“elaborazione secondaria”— ovvero il risultato della naturale tendenza del sognatore a elaborare una sorta di “senso” o “storia” partendo dagli elementi manifesti. Freud, infatti, era abituato a sottolineare il fatto che cercare di “spiegare” una parte della manifestazione del contenuto con riferimenti ad altre parti non fosse solamente futile, ma in realtà anche ingannevole, come se la manifestazione del sogno costituisse in qualche modo un concetto unitario o coerente.Freud pensava che l'esperienza di una sensazione di ansia in sogni e incubi fosse il risultato di fallimenti nel sistema dei sogni: più che contraddire la teoria della “realizzazione di un desiderio”, un fenomeno del genere dimostrava come l'ego reagisse alla comprensione di desideri rimossi che erano troppo potenti e insufficientemente mascherati. I sogni traumatici (dove il sogno ripete solamente l'esperienza traumatica) vennero infine considerati eccezioni alla teoria.Freud descrisse l'interpretazione psicoanalitica dei sogni come “la via regia che conduce alla conoscenza delle attività incoscienti della mente”; egli era però solito esprimere insoddisfazione nei confronti del modo in cui le sue idee sul tema venivano interpretate, qualora esse non venissero comprese.Scrive, a questo proposito: "L'affermazione che tutti i sogni richiedano un'interpretazione sessuale, contro la quale i critici infieriscono così incessantemente, non si verifica da nessuna parte nella mia “Linterpretazione dei sogni“... ed è in evidente contraddizione con altri punti di vista espressi in essa."In un'altra occasione, egli suggerì che le capacità individuali di riconoscere la differenza tra contenuto latente e manifesto del sogno “sarebbe probabilmente andata al di la' della capacità di comprensione della maggior parte dei lettori della mia 'Interpretazione dei Sogni'”.Per concludere, l'importanza del sogno come via per l'inconscio è sintetizzata dal significato e dall'aspetto che molti sogni hanno: sono una psicosi temporanea e solitamente innocua e una rappresentazione accettabile di una fantasia o impulso non accettato dall'Io cosciente, mascherato con elementi della vita quotidiana e della fantasia.
La psicoanalisi "freudiana" e la sua evoluzione
Content:La formazione di Freud era di tipo medicina. Per questo egli ha coerentemente dichiarato che i suoi metodi e le sue conclusioni di ricerca erano "scientifici". Tuttavia, la sua ricerca così come la pratica sono state messe in discussione da diversi studiosi. Inoltre, sia i critici sia i seguaci di Freud hanno osservato che l'affermazione di base secondo la quale molti dei nostri pensieri e delle nostre azioni coscienti siano motivati da paure e desideri inconsapevoli sfida esplicitamente le principali concezioni sulla mente fino ad allora elaborate.In ambito sia psicologico sia psichiatrico sono state elaborate numerose evoluzioni della metapsicologia e della teoria della tecnica freudiana (ad esempio, nelle varietà di modelli e forme di psicoterapia psicodinamica), mentre altri autori hanno rifiutato il modello della mente proposto da Freud pur adottando spesso alcuni elementi del suo metodo terapeutico, specialmente nel privilegiare il colloquio clinico col paziente come parte dell'intervento terapeutico.
Freud e gli studi neuropsichiatrici
Content:Un altro degli interessi considerati minori di Freud era la neurologia. Fu uno dei pionieri delle ricerche sulla paralisi cerebrale e pubblicò numerosi documenti medici sull'argomento. Dimostrò anche, precedendo altri ricercatori suoi contemporanei che iniziavano lo studio sugli stessi argomenti, l'esistenza della neuropatia. Affermò che William Little, il quale per primo identificò la paralisi cerebrale, aveva torto nell'inferire che la mancanza d'ossigeno durante il parto fosse causa della malattia. Suggerì, invece, che le complicazioni del parto fossero solo un sintomo del problema. Egli sosteneva che la psichiatria, la psicologia, la psicoanalisi e la neurologia fossero collegate: l'inconscio e le sue problematiche erano la rappresentazione teorica di un problema fisico, anticipando così la visione della psichiatria biologica e il ruolo dei neurotrasmettitori nella genesi della patologie mentali. In particolare la genetica, l'anatomia e la neurologia stabilirono che nel cervello umano sono presenti zone più antiche e istintive, come l'Es freudiano, ad esempio l'amigdala, e zone più razionali, come il Super-io, ad esempio i lobi frontali e in generale la corteccia cerebrale. Solo alla fine degli anni 1980 le speculazioni neurologiche di Freud sono state confermate dalle ricerche di neuropsichiatria più avanzate.David Servan-Schreiber, op. cit.
Freud e la filosofia
Content:Oltre ai seguenti, precursori filosofi o artistici delle idee di Freud sono riconosciuti anche Blaise Pascal, Baruch Spinoza, Gottfried Wilhelm Leibniz, Jean-Jacques Rousseau, Immanuel Kant, Johann Goethe, Friedrich Schiller, Denis Diderot, Francisco Goya, il marchese de Sade e Johann Heinrich Füssli. Filosofi accostati direttamente al pensiero freudiano sono poi Empedocle di Agrigento, Schopenhauer e Nietzsche.
Empedocle
Content:Da Empedocle Freud trae il dualismo Amore/Odio, che egli trasforma in quello Eros/Thanatos. File:Schopenhauer.jpg:
Schopenhauer
Content:Arthur Schopenhauer individua il dolore del mondo nella forza che ci fa vivere e perpetua la specie, la Volontà, a cui egli contrappone il distacco e l'ascesi; sebbene le conclusioni siano differenti, la Volontà può essere assimilata alla forza sessuale, la libido descritta da Freud, altrettanto vis a tergo che ci spinge ciecamente così come pure la "volontà di potenza" nietzscheana.Carmelo Vigna, Introduzione all'etica, Milano, Vita e Pensiero, 2001, p. 125. ISBN 88-343-0666-X; ISBN 978-88-343-0666-6. su books.google.it. Se rimasta fissata e non usata a scopo sessuale, crea le nevrosi o la perversione. Inoltre Schopenhauer riprende concetti delle religioni orientali, in particolar modo buddisti, come il Nirvana, la cessazione delle passioni: anche Freud usa a volte il termine, in senso psicologico, ad esempio in Eros e Thanatos#Sabina Spielrein e Barbara Low (1920) e nel Compendio di psicoanalisi (1938). Julian Young, Schopenhauer, Routledge, 2005. ISBN 0-415-33347-4; ISBN 978-0-415-33347-4. , pp. 238-241 su books.google.it. Jean Laplanche, Jean-Bertrand Pontalis, The Language of Psycho-analysis, Karnac, Paperbacks, 1988. ISBN 0-946439-49-4; ISBN 978-0-946439-49-2. su books.google.it.
Nietzsche
Content:File:Nietzsche1882.jpg: Friedrich Nietzsche, partendo dal concetto greco del "conosci te stesso e diventa ciò che sei" e portando il sapere umano al livello psichico (scrisse infatti che «"conosci te stesso" è tutta la scienza.»Aurora, libro I, frammento 48, da "Aurora e frammenti postumi 1879-1881", Adelphi), fu precursore d'una epistemologia e gnoseologia naturalista della conoscenza, intesa come prodotto di capacità acquisite in modo evolutivo. Speculazione psicofilosofica che lo portò per primoDalle teorie di Nietzsche partono linee di sviluppo «che portano alla dottrina degli istinti di Freud e di Pareto ed al loro metodo di considerare il pensiero umano come un dispiegamento e prodotto di meccanismi istintuali.» K. Mannheim «Sociologia della conoscenza nell'opera di Nietzsche» Enciclopedia Feltrinelli - Fischer a penetrare e descrivere i processi inconsci alla base e da cui emerge, come la cima d'un iceberg, la coscienza umana con le sue inclinazioni volitive e cognitive: «Secondo l'ambiente e le condizioni della nostra vita, un istinto emerge come il più stimato e dominante; in particolare, pensiero, volontà e sentimento si trasformano in suoi strumenti».Nietzsche - Frammenti postumi 1884 - 27[29] - AdelphiAnche la sua Volontà di potenza spirito dionisiaco è avvicinata ad una forza irresistibile quale la libido, che la razionalità del socratismo, dominante nella cultura occidentale, cerca di soffocare. Inoltre Freud riprende il tema della morte di Dio proclamata dal filosofo tedesco ne La gaia scienza e nel Così parlò Zarathustra.
Il Novecento
Content:Attraverso il pensiero di Freud, il concetto di uomo e della sua personalità acquisisce una precisa connotazione in ambito filosofia. La grande rivoluzione da lui operata, nella civiltà e nella cultura contemporanea, riguarda essenzialmente il tentativo di indagare in maniera profonda l'enorme complessità dell'animo umano e in particolare le possibilità d'inganno o d'autoinganno della coscienza. Proprio la scoperta freudiana dell'inconscio -e di tutte le sue inevitabili conseguenze- ha determinato uno dei grandi travolgimenti ideologia cui il Novecento ha dovuto far fronte. Tramite la psicoanalisi, Freud ha proposto una nuova antropologia, in cui il soggetto non viene più considerato un essere esclusivamente razionale - come sostenuto dall'Idealismo e in particolar modo da Georg Wilhelm Friedrich Hegel - ma, piuttosto, un'entità caratterizzata anche da una dimensione puramente istintuale.Proprio per questa ragione, Freud rientra tra quei maestri del sospetto - così denominati dal filosofo francese Paul Ricœur - insieme a Friedrich Nietzsche e Karl Marx. «Marx, Nietzsche e Freud: [...] questi tre maestri del sospetto non sono tre maestri di scetticismo filosofico. Certamente sono tre grandi "distruttori", e tuttavia anche questo non deve farci sentire perduti; la distruzione, dice Martin Heidegger in Sein und Zeit, è un momento di una fondazione del tutto nuova. La "distruzione" dei mondi retrogradi è un compito positivo, ivi compresa la distruzione della religione»; «Il processo del nichilismo non ha raggiunto la sua conclusione, forse neppure il suo culmine: il elaborazione del lutto [chespodesta gli idoli degli] dèi morti non è ancora terminato.»P. Ricoeur, Il conflitto delle interpretazioni, Milano, Jaca Book, 2ª ed. 1995, pp. 164 e 463. ISBN 88-16-40396-9; ISBN 978-88-16-40396-3. Di Ricoeur si veda anche Della interpretazione. Saggio su Freud, Milano, Il Saggiatore, 2ª ed. 2002, p. 47. ISBN 88-428-0912-8; ISBN 978-88-428-0912-8. su filosofico.net.
La nevrosi collettiva
Content:File:Sigmund Freud statue, London 1.jpg: Freud orientò anche i suoi studi sull'antropologia e sul totemismo, sostenendo che il totem riflette la codificazione di un complesso di Edipo relativo alla tribù. Il disagio della civiltà, uno degli ultimi libri di Freud, dedicato all'applicazione delle teorie psicoanalitiche alla società, riprende concetti espressi anche in Totem e tabù, Psicologia delle masse e analisi dell'Io e Lavvenire di unillusione. Il concetto di nevrosi collettiva, riprende ma in senso molto diverso alcune idee già presentate da Jung (inconscio collettivo). Vengono presentate alcune idee sociologia oggi abbastanza accettate ed altre più discutibili. Un esempio del primo tipo è il fatto che la repressione della libido da parte della società sia fonte del disagio che ci colpisce e che ci fa sentire limitati, in quanto privati delle soddisfazioni di cui necessitiamo. Freud fa risalire tutto questo alla sua storica contrapposizione tra io (psicologia) e Super-Io, identificando nel Super-io la morale sociale che avvilisce l'Io. Il problema della conflittualità interiore alla psiche umana, certo non nuovo nella filosofia occidentale, era stato già posto in termini molto simili - e con la stessa denominazione di "cattiva coscienza" - da Nietzsche nella Genealogia della morale: per entrambi la "civiltà" è riuscita a rendere mansueto un uomo altrimenti aggressivo, limitando le sue pulsioni distruttive ed antisociali, che non possono però essere completamente eliminate. Queste vengono altresì rese pericolosamente capaci di sfogarsi solamente contro il soggetto stesso; Freud adatta questa riflessione nietzscheana alla Seconda topica, ed arriverà perciò a fare del Super-io l'istanza repressiva, di controllo, che la società ha "inserito" nella stessa psiche dell'uomo. File:NIEdot370.jpg: Il Super-io ha dunque la funzione di limitare, in senso moralista, sia alcune pulsioni sessuali - portando l'individuo alla nevrosi nel caso in cui lo faccia con eccessiva rigidezza - sia l'aggressività umana, in quanto Freud condivide quel filone pessimista dell'antropologia che può essere condensato nella formula "homo homini lupus" già usata da Hobbes. Freud polemizzerà difatti anche con la concezione di origine Jean-Jacques Rousseau del buon selvaggio, in quanto nell'uomo vi sono innegabili spinte aggressive, talvolta fini a sé stesse.AA. VV., Volontari al fronte. Prepararsi all'emergenza attraverso il gruppo, ed. Franco Angeli, pag. 41In senso più filosofico che psicologico, tutto il disagio collettivo viene invece fatto risalire ad una forma di primordiale peccato originale, di cui tutti gli individui serbano traccia. Il peccato è quello della prima tribù di uomini ("orda primordiale"), in cui un solo capo comandava con la forza e possedeva tutte le donne del clan (patriarcato (antropologia)). Il dispotismo di questo padre-capo accrebbe così tanto l'odio degli altri membri, suoi figli, che essi lo uccisero e lo mangiarono, risentendone poi il senso di colpa ed il rimorso. Ebbene, secondo Freud tutti noi inconsciamente serbiamo traccia di questo ancestrale parricidio, di questo complesso di Edipo collettivo.Secondo Freud sta qua l'origine inconscia della religione, che il padre della psicoanalisi, a differenza di Jung, considera solamente una nevrosi ossessiva di massa. Il primo risultato è il totem: è il simbolo del padre mitico, l'animale da venerare e non mangiare; questo tranne in determinate occasioni, in cui si rinnova il pasto o banchetto totemico; questa pratica si trasmise tramite le varie religioni dove Dio è solamente un padre elevato all'ennesima potenza, fino al cristianesimo dove il Figlio di Dio si sacrifica, per espiare la colpa, al Padre e viene esso stesso mangiato nell'Eucaristia; per Freud l'ebraismo (sulla religione dei suoi antenati scrisse L'uomo Mosè e il monoteismo) e il cristianesimo sono la prova vivente della sua teoria. Il secondo risultato è il tabù dell'endogamia, ovvero l'obbligo dell'esogamia, cioè prendere moglie fuori dalla famiglia e dal clan per evitare l'incesto che, oltre che dannoso, offende la memoria del padre primordiale, solo padrone delle donne della tribù.Il disagio della civiltà, edita nel 1929, è invece nobile interprete delle oscure riflessioni sulla natura umana che, in seguito alla Grande Guerra e alla Grande Depressione, tormentarono i circoli culturali. L'uomo decade da valoroso patriota e lavoratore a "lupo parricida". I valori sono così ridotti a convenzioni, peraltro disagevoli. Freud fa del "Disagio della civiltà" il manifesto delle più tetre e disilluse analisi. Ecco alcune citazioni del capitolo sui sentimenti religiosi: Prosegue poi: Freud poi aggiunge:
Critiche a Freud
Content:Il dibattito interno ed esterno rispetto alle teorie psicoanalitiche è stato sempre piuttosto acceso. Questi dibattiti hanno spesso permesso di sviluppare ed articolare la teorizzazione freudiana originaria, facilitando l'evoluzione della psicoanalisi dagli originari modelli pulsionalisti ai più recenti modelli relazionali. Dalla psiconalisi e dai numerosi rami che da essa si dipartono, hanno inoltre avuto origine diverse e disparate teorie psicologiche e filosofiche.
Metodologiche
Content:Per quanto riguarda l'efficacia psicoterapia della psicoanalisi il dibattito è stato molto forte ed ha visto posizioni spesso contrapposte.In Francia, lInstitut national de la santé et de la recherche médicale (l'organismo pubblico francese dedicato alla salute e alla ricerca medica) ha pubblicato nel 2004 l'expertise collettiva "Psychothérapie: Trois approches évaluées", una rassegna critica di studi clinici e di meta-analisi precedenti, in cui veniva valutata l'efficacia di tre diversi approcci psicoterapeutici, fra cui quello di ispirazione psicoanalitica.Gli otto esperti che hanno realizzato tale rapporto provenivano da indirizzi diversi di psicologia clinica, sei di loro erano stati psicoanalizzati e uno era uno psicoanalista lacaniano. Lo psichiatra e psicoterapeuta Jean Cottraux, uno di questi otto autori, riassume le caratteristiche e i risultati dell'expertise nel modo seguente: "[...] il rapporto INSERM non si occupava della psicoanalisi nel senso stretto del termine, esso valutava l'efficacia delle terapie psicoanalitiche brevi, della terapia familiare [divari indirizzi] e delle terapie cognitivo-comportamentali. Le sue conclusioni erano particolarmente misurate. Erano stati studiati sedici disturbi. Le Psicoterapia#Scuola cognitivo-comportamentale hanno dimostrato un effetto positivo in quindici disturbi su sedici, le terapia familiare in cinque disturbi su sedici, le psicoterapia psicodinamica d'ispirazione psicoanalitica in un solo disturbo su sedici. Si trattava di disturbo della personalità in cui anche le TCC (sigla che sta per "terapie cognitivo-comportamentali") hanno dimostrato la loro efficacia. Erano proposte indicazioni precise per ciascun disturbo, il che permetteva alle diverse correnti di dividersi il terreno in funzione dei loro poli di eccellenza. Il rapporto consentiva così ai pazienti di compiere una scelta informata. Le terapie psicoanalitiche brevi venivano considerate una buona indicazione in almeno il 30% delle domande di psicoterapia che provenivano da pazienti affetti da un disturbo di personalità isolato o associato alla disturbo depressivo, o da un ansia.Jacques Bénesteau, , 2003.Il filosofo francese Paul Ricœur ha fatto anche notare che Freud non è così neutrale nel suo metodo. Egli aderisce fin dall'inizio dei suoi studi alla filosofia del positivismo, in particolare alla Weltanschauung scientismo, che proponeva una concezione meccanicistica dell'uomo. L'uomo nella psicoanalisi è simile a una macchina guidata dai suoi istinti (libido in particolare), dunque, sempre secondo Ricoeur, non sono rispettate né la sua libertà né la sua responsabilità.
Epistemologiche
Content:File:Karl Popper2.jpg: Una critica all'impianto psicoanalitico freudiano fu formulata dal filosofia della scienza Karl Popper, che annoverava la psicoanalisi e il materialismo storico Karl Marx fra quelle discipline "non passibili di smentita" e perciò, a suo parere, non scientifiche.Karl Popper, La scienza, congetture e confutazioni. In Congetture e Confutazioni, trad.it., Bologna, il Mulino, pp. 68-69 Il logico e filosofo Ludwig Wittgenstein (1889-1951), ad esempio, sostenne che la psicoanalisi fosse: "una mitologia che ha molto potere", criticando nello specifico il procedimento della libera associazione delle idee, considerato oscuro, "perché Freud non chiarisce mai come possiamo sapere dove fermarci, dove la soluzione sia giusta"Ludwig Wittgenstein, "Conversazioni su Freud". In Lezioni e conversazioni sull'etica, l'estetica, la psicologia e la credenza religiosa. Milano, Adelphi, 1967, pp. 121-138 La psicoanalisi mancherebbe di falsificabilità, ovvero di un'affermazione che se smentita con metodo scientifico, fa crollare l'edificio. I freudiani ribattono che tale affermazione è il complesso di Edipo, ritenuto vero e "pilastro" della psicoanalisi.
Sessuologiche e critiche da altri psicoanalisti
Content:Le prime critiche a Freud riguardarono la teoria dell'eziologia sessuale delle nevrosi, che Freud definiva il "dogma della psicoanalisi" e che, all'epoca, suscitava scandalo. In effetti, il modello sessuale-pulsionalista fu in seguito criticato anche da alcuni seguaci di Freud; Alfred Adler, per esempio, propose di sostituirlo con una teoria della volontà di potenza di derivazione Friedrich Nietzsche; Carl Gustav Jung elaborò una teoria della libido intesa come energia psichica più generale, e non necessariamente ridotta a "forza sessualità"; Rudolf Allers cercò il fondamento di una psicologia integrale nell'antropologia di Tommaso dAquino.
Femministe
Content:Anne Koedt, femminista statunitense, pubblicò nel 1968 il saggio The Myth of the Vaginal Orgasm ("Il mito dell'orgasmo vaginale"), un testo reputato molto scandaloso all'epoca, nel quale attaccò il fondamento della teoria freudiana sulla sessualità femminile, ossia l'idea che una giovane divenga realmente donna sessualmente adulta quando abbandoni l'orgasmo clitorideo, ottenuto con la pratica della masturbazione, in favore dell'orgasmo vaginale, che sarebbe provocato dalla penetrazione maschile. Freud affermava nel suo libro "Tre saggi sulla teoria sessuale" (1905) la presenza di due orgasmi femminili, quello clitorideo e quello vaginale. In realtà, studi scientifici sessuologici dimostrano che la donna possiede solamente il clitoride come organo sessuale femminile che causa l'orgasmo; Freud sosteneva che la frigidità femminile - l'incapacità di raggiungere l'orgasmo vaginale - era una forma di nevrosi, riconducibile a una fissazione alla fase puberale. Freud sosteneva inoltre che l'analista donna dovesse riconoscere la regola psicoanalitica dell'invidia del pene, altrimenti non l'avrebbe applicata con le pazienti, danneggiando la terapia.
Neuropsichiatriche
Content:Lo psichiatra statunitense Allan Hobson respinge l'idea che i sogni esprimano necessariamente significati profondi o nascosti. A suo parere, l'opera di Freud Linterpretazione dei sogni è infondata. Secondo i suoi studi, i sogni sono creati quando gli impulsi neuroni generati casualmente dal tronco encefalico raggiungono la corteccia cerebrale durante il sonno Rapid eye movement. La corteccia tenta di dare un senso agli input casuali che sta ricevendo, e questa genera i sogniA.Hobson, La macchina dei sogni, 1986, Giunti Editore; A. Hobson, Sognare. Una nuova visione mente-cervello, 2011, Di Renzo EditoreMichio Kaku, Il futuro della mente, 2014, Codice Edizioni, p. 211.File:Michel Onfray 2009 2 (crop).jpg:
Critiche alla persona di Freud
Content:Freud era stato, per un periodo della sua vita, consumatore ed estimatore di cocainaS. Freud, Sulla cocaina e uno sviluppatore della teoria e della pratica delle nevrosi nasali riflesse d'accordo con Wilhelm Fliess. Emma Eckstein, infatti, subì un disastroso intervento chirurgico al naso ad opera di Fliess.Il filosofo francese anarchia-edonismo Michel Onfray nel libro Crepuscolo di un idolo. L'affabulazione freudiana ha attaccato duramente Freud - e secondariamente la psicoanalisi - accusando lo scienziato di essere antisemita (nonostante egli stesso avesse subito le persecuzioni naziste e Ebreo che odia se stesso), evasore fiscale, fascista (per via della dedica citata) e tossicodipendente. Onfray ritiene inoltre che Freud abbia riutilizzato concetti non suoi (ad esempio di Nietzsche), e si sia appropriato della psicoanalisi a partire dal lavoro con Charcot, inoltre che la scienza psicoanalitica si debba in realtà al lavoro del contemporaneo Pierre Janet.M. Onfray, Apostille au Crépuscule. Pour une psychanalyse non freudienne Un'accusa è quella di aver lottato contro l'allievo Wilhelm Reich perché comunista, e in un primo tempo aver pensato di essere accondiscendente e apolitico verso il nazismo, perché l'Istituto Goering permettesse alla psicoanalisi di non essere bandita dalla Germania.Critica poi i freudiani di sinistra, come i freudomarxisti (come Wilhelm Reich, a cui per altri aspetti si è rifatto). Il libro ha suscitato dure critiche e lunghe polemiche da parte dei freudiani e da intellettuali di sinistra radicali che avevano applaudito opere come il Trattato di ateologia, ma anche da intellettuali di altre aree politiche, come Bernard-Henri Lévy, filosofo ebreo che ha respinto le accuse di antisemitismo rivolte a Freud.In risposta al libro di Onfray, Élisabeth Roudinesco pubblica nello stesso anno il libro Mais pourquoi tant de haine? in cui l'autrice spiega in che modo la maggior parte delle tesi sostenute da Onfray contro Freud siano del tutto infondate e la sua documentazione sia o non attendibile oppure soggetta ad arbitrarie forzature.
Freud nella cultura di massa
Content:Freud ha esercitato enorme influenza sulla cultura di massa e sulla cultura pop, ma anche sull'intera visione del mondo umana, in particolare su quella del XX secolo, paragonabile a pochi altri (come Karl Marx, Friedrich Nietzsche e Charles Darwin). Nella cultura di massa è citato innumerevoli volte; Tra queste citazioni si ricordano: @an0:Die Another Day@an0:Madonna@an0:Mio fratello è figlio unico@an0:Voglio una donna@an0:The End@an0:E pensare che c'era il pensiero@an0:complesso d'Edipo@an0:Piccolo grande amore@an0:Bart@an0:Chi con fede agisce, con fede guarisce@an0:Homer@an0:Freud@an0:Sogni d'orourl: http://www.cinematografo.it/cinedatabase/film/sogni-d-oro/14595/titolo:Sogni d'oro - Cinematografopubblicazione:Cinematografoaccesso:9 febbraio@an0:Magellano
Film sulla vita di Freud
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Pazienti di Freud
Content:File:Sigmund Freud memorial plaque2.jpg: Pazienti che compaiono negli studi di Freud, con gli pseudonimi usati e i relativi nomi reali:
Personaggi storici analizzati da Freud
Content:@an0:Dora@an0:nevrosi ossessiva
Discepoli e influenza
Content:File:Hall Freud Jung in front of Clark.jpg: Freud ha avuto molti colleghi divenuti famosi, denominati "Neo-Freudiani", che hanno diviso con lui l'interesse sulla teoria psicoanalitica. Molti sono entrati in collisione con lui per aver messo in dubbio argomenti relativi ai suoi dogmi psicoanalitici. Altri psicologi sono stati influenzati dal pensiero di Freud, pur non essendogli legati professionalmente: @an0:Marie Bonaparte Freud ebbe influenza anche su Milton Erickson, che gli riconosceva il merito della scoperta dell'inconscio e del ruolo potenziale dell'ipnosi nella terapia, ma non ne condivideva molte idee teoriche.
Riconoscimenti
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Note
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Bibliografia
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Principali opere di Freud tradotte in italiano
Content:@an0:Boringhieri@an0:Il motto di spirito e il suo rapporto con l'inconscionome:<empty>cognome:<empty>titolo:Compendio di Psicoanalisi (o Sommario di psicoanalisianno:1938-1940; 1953-2010 (edizione citata)editore:Giunticittà:Londra, Firenze, Milanocid:Freud 1938
Opere su Freud
Content:@an0:Marx@an0:Piaget@an0:Proust@an0:Lacan@an0:Ferenczi@an0:Balint@an0:Marzullo@an0:Adenoidi@an0:Tocqueville@an0:Schopenhauer@an0:http://edwarddolnick.net/madnessonthecouch.html@an1:Presentazione in inglese@an0:Luhmann@an0:http://www.nouvelobs.com/dossiers/p2130/a275383.html@an1:Estratti in franceseurl: http://www.arenes.fr/livres/fiche-livre.php?numero_livre=119titolo:Dossier sul sito dell'editore franceseurlmorto:sìurlarchivio:https://web.archive.org/web/20060703142231/http://www.arenes.fr/livres/fiche-livre.php?numero_livre=119dataarchivio:3 luglio 2006
Opere sul "contrasto" Freud-Jung
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Voci correlate
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Altri progetti
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Collegamenti esterni
Content:@an0:http://www.psicoanalisi.it/psicoanalisi/Freud/freudarchivio.htm@an1:Vita ed Opere di Sigmund Freud@an0:http://www.liberliber.it/biblioteca/f/freud/index.htm@an1:Biografia e E-book Aforismi e Pensieri@an0:Freudismo@an0:Sigmund Freud@an0:Sigmund Freud@an0:http://www.freud.org.uk/@an1:''Freud Museum'', Londralingua:en@an0:http://brainmeta.com/personality/freud.php@an1:Biografie e teorielingua:en1:http://www.worldwideschool.org/library/books/phil/psychology/ScientificMethodInTheInterpretationOfDreams/Chap1.html2:''Scientific Method in the Interpretation of Dreams''lingua:enaccesso:1º dicembre 2004urlarchivio:https://web.archive.org/web/20051121005151/http://www.worldwideschool.org/library/books/phil/psychology/ScientificMethodInTheInterpretationOfDreams/Chap1.html#dataarchivio:21 novembre 2005urlmorto:sì@an0:http://books.guardian.co.uk/print/0,3858,4445608-99939,00.html@an1:Scienziato o raccontastorie?lingua:en@an0:http://www.psychiatrie-und-ethik.de/infc/1_gesamt_en.html@an1:''International Network of Freud Critics''lingua:en@an0:''Burying Freud''@an0:http://www.lichtensteiger.de/freud.html@an1:Cronologia di Freudlingua:de@an0:http://www.freud-museum.at/@an1:''Sigmund Freud Museum'', Berggasse 19, Viennalingua:en, de1:http://www.positivehealth.com/permit/Articles/Regular/litt55.htm2:''One Hundred Years of Sigmund Freud''lingua:enaccesso:1º dicembre 2004urlarchivio:https://web.archive.org/web/20051227055852/http://www.positivehealth.com/permit/Articles/Regular/litt55.htm#dataarchivio:27 dicembre 2005urlmorto:sì@an0:La religione come patologia@an0:http://himetop.wikidot.com/sigmund-freud@an1:Luoghi di Sigmund Freud su Himetop - History of medicine topographical databaselingua:en Categoria:Ebrei austriaci Categoria:Sigmund Freud Categoria:Filosofi ebrei Categoria:Studenti dellUniversità di Vienna Categoria:Filosofi atei Categoria:Psicologi austriaci Categoria:Scuola di Brentano Categoria:Antropologi austriaci Categoria:Rifugiati Categoria:Scrittori in lingua tedesca

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References

Max Halberstadt1922New York TimesLifepsicoanalisipsicologiascientificafilosoficapsichiciinconscipensierocomportamentointerazioni tra individuimentecorpo umanoneurologiapsichiatriaDavid Servan-SchreiberAntonio Damasioimpulso sessualeAdlerJungipnosiJoseph BreueristeriaAnna O.Bertha PappenheimCharcotisteriapsichepsicoanalisitransfertassociazioni liberelapsusatti mancatilinterpretazione dei sognipulsioneEros e ThanatosComplesso di Edipolibidofasi dello sviluppo psicosessualecoscienzaEsIoSuper-Iocorteccia cerebraleTriune BrainViennaXIX secoloterapeuticateorie della menteImpero austriacoMoraviaSlesiaPříborRepubblica CecaAmalia NathansonLeopoliGalizia Ivano-FrankivsklanaVienna1860Il giovane Freud e la madre: 1877BibbiaateoLavvenire di unillusioneUniversità di ViennaKarl von Rokitanskylaurea1881zoologiaErnst Wilhelm von BrückedarwinismoJosef BreuerBrückefisiologiaistologiaViennaFile:Berggasse Vienna March 2007 002.jpg: Martha Bernays1884cocainaanalgesicomorfinaErnst Fleischl18851907Ernest JonesJeffrey Moussaieff MassonP. Migone18851886isteriaParigiJean-Martin Charcotipnosi18861887Anna1886Nancy1897Bnai BrithJosef BreuerAnna O.idrofobiacatartico1895Studi sullisteria1895Linterpretazione dei sognimetodo ipnotico1896BostonJoseph Breuer1909Carl Gustav JungSándor FerencziNew YorkErnest JonesSigmund Freud nel 1905: William Jamespsicologia analiticaKrafft-EbingStati Uniti19251910Carl Gustav JungAlfred AdlerWilhelm StekelBerlinoViennaZurigoBudapestBruxellesStati UnitiRussiaFranciaItaliaAustralianovecento1910Leonardo da Vinci1926Albert EinsteinBerlino1933Società delle NazioniPerché la guerra?aggressivitàOpereEnciclopedia Multimediale delle Scienze FilosofichesionismoStato ebraicoPalestinaebraismoLou Von SaloméPaul RéeNietzsche nel 1882: Lou Andreas SaloméRainer Maria RilkeFriedrich Nietzschepulsione di vita e pulsione di morteSabina SpielreinBurghölzliAl di là del principio di piacere1912New YorklibidoMonaco19131914inconscioIorimozioneinconsciopsicologia analiticaanimaindividuazionearchetipomonistadualistadestrudoplagiatoOmbraparanormalereligioniSalvador DalísurrealismoAndré BretonspagnoloStefan Zweigpittore1925Freud e la figlia Anna: 1933HitlerGermania1938AustriaTerzo ReichGestapoemigrazioneGermania nazistasterminiocampi di sterminioMarie BonaparteÉlisabeth Roudinescoshoahapoliderifugiato politicoVittorio MussoliniBenito MussoliniPiero Melograni19381930tumoreErnest Jonescarcinoma della bocca1923leucoplachiafumoepiteliomametastasisigarimascellaprotesicancroTomba di Freud e della moglie, Golders Green Crematorium, Londra: 1939radioterapia1939crematoStefan Zweigvaso greco1951HampsteadCamdenmuseoAnnapsicologiaLucian FreudClemente FreudEmma FreudBella FreudEsther FreudEdward Bernayspubbliche relazionipropagandamanipolazioneopinione pubblicaspin doctorStati Uniticrisi del 29Sigmund Freud: nevrosiscuola comportamentaleinconsciopositivismo1890SchopenhauerEduard von HartmannPierre JanetAlfred BinetsogniLinterpretazione dei sognisubcosciente1910università di Clarkrimozionesensazionivolontàapparato psichicoIoEsSuper-io (Superego).tedescoitalianoSuperegomoraleeticaermeneuticade:Strukturmodell der PsycheLIo e lEsIoSuper-IoGeorg GroddeckRupert Laypulsionilibidopulsione di vitaErospulsione di morteThanatosdestrudoprotozoiAl di là del principio di piacerenevrosipsicosiEdipo e la SfingeJean-Auguste-Dominique Ingres, (1808-27).: fase oralefase analefase genitalefase fallicaTre saggi sulla teoria sessualeetnografiatragedia grecaEdipo reSofocleadolescentiincestocomplesso di EdipoDenis DiderotCompendio di psicoanalisisessualità infantiletransfertfissazionerimozioneresistenza al cambiamentonevrosinevrosi ossessivafobicaansiaistericaperversioneasessualitàomosessualitàbisessualitàfeticismosadismomasochismomalattia psichica1935transfertsublimare le pulsioniaggressivitàmasochismosadismonevrosiperversionefeticismoasessualitàsognipsicologiaGrinzingAustria.: emozioniInterpretazione dei sognimedicomentepsicoterapia psicodinamicaneurologiaWilliam Littlesintomoneurotrasmettitoriamigdalalobi frontalicorteccia cerebraleanni 1980Blaise PascalBaruch SpinozaGottfried Wilhelm LeibnizJean-Jacques RousseauImmanuel KantJohann GoetheFriedrich SchillerDenis DiderotFrancisco Goyamarchese de SadeJohann Heinrich FüssliEmpedocleSchopenhauerNietzscheEmpedocleArthur Schopenhauer: Arthur Schopenhauerascesilibidovolontà di potenzanevrosiperversionebuddistiNirvanaAl di là del principio di piacere1920Compendio di psicoanalisi1938Jean LaplancheJean-Bertrand PontalisFriedrich Nietzsche: Friedrich Nietzscheconosci te stessoepistemologiagnoseologiaicebergVolontà di potenzadionisiacamorte di DioLa gaia scienzaCosì parlò ZarathustrafilosoficociviltàculturaideologiciNovecentoantropologiaIdealismoGeorg Wilhelm Friedrich HegelPaul RicœurFriedrich NietzscheKarl MarxscetticismoHeideggerSein und Zeitnichilismolavoro del luttoStatua di Freud a Londra: progressofelicitàsenso di colpaantropologiatotemismoIl disagio della civiltàTotem e tabùLavvenire di unillusioneinconscio collettivosociologicherepressionelibidoIoSuper-IoGenealogia della moraleSeconda topicaDisegno di alcuni totem: aggressivitàhomo homini lupusHobbesrousseuianabuon selvaggiopeccato originaletribùordapatriarcatodispotismoparricidionevrosi ossessivatotemDiocristianesimoFiglioPadreEucaristiaebraismotabùendogamiaesogamiaincesto1929Grande GuerraGrande DepressioneKarl KrauspsicoterapeuticaJean Cottrauxterapie cognitivo-comportamentaliterapie familiaripsicoterapie psicodinamichedisturbi della personalitàdepressionedisturbo ansiosoPaul RicœurpositivismoWeltanschauungscientistaKarl Popper (1980): filosofo della scienzaKarl Poppermaterialismo storicomarxistaKarl R. PopperLudwig Wittgenstein18891951mitologiaLudwig WittgensteinfalsificabilitàAlfred Adlervolontà di potenzanietzschianaCarl Gustav JunglibidosessualeRudolf AllersTommaso dAquinoAnne Koedtfemminista1968psichiatrastatunitenseAllan HobsonLinterpretazione dei sognineuronalitronco encefalicocorteccia cerebraleREMGiunti EditoreDi Renzo EditoreMichio KakuCodice EdizioniMichel Onfray: cocainaSulla cocainaWilhelm FliessEmma EcksteinanarcoedonistaMichel Onfrayantisemitanonostante fosse ebreofascistaPierre JanetWilhelm ReichWilhelm ReichTrattato di ateologiaBernard-Henri LévyÉlisabeth Roudinescocultura di massacultura popKarl MarxFriedrich NietzscheCharles DarwinWoody AllenLe vie del Signore sono finiteMassimo Troisi1990concept albumEric WoolfsonAlan ParsonsFreudianaDie Another DayMadonnaRino GaetanoMio fratello è figlio unicoSamuele BersaniRoberto VecchioniVoglio una donnaGiuseppe PoviaLuca era gayThe EndThe DoorsJim MorrisonE pensare che cera il pensieroGiorgio Gabercomplesso dEdipoIl cimitero di PragaUmberto EcoI SimpsonPiccolo grande amoreBartfilm horrorChi con fede agisce, con fede guarisceHomerCaparezzaTutta colpa di FreudItalo SvevoLa coscienza di ZenoTo the Moon2016Carlo MartigliRoma1903NekFreudJ-Ax2017Sogni doroNanni MorettiRemo RemottiFrancesco GabbaniMagellanoFreud - Passioni segreteJohn HustonLe fil rougeDer junge FreudBerggasse 19The Secret Diary of Sigmund FreudA Beginners Guide to FreudIch hiess Sabina SpielreinYoung Dr. FreudPrincesse MarieBenoît JacquotMahler auf der CouchPercy AdlonA Dangerous MethodDavid CronenbergFreud on FreudMemoriale dedicato a Freud: Anna O.Bertha Pappenheim18591936Matty G.1895Anna von Lieben18471900DoraIda Bauer18821945isteriaFanny Moser18721953Elizabeth von R.1867Aurelia KronichLucy R.Herbert Graf19031973Luomo dei topiErnst Lanzer18781914nevrosi ossessivaLuomo dei lupi18861979H.D.18861961Emma Eckstein18651924Italo SvevoEdoardo WeissparanoiaLa coscienza di ZenoMosèDaniel Paul Schreber18421911Leonardo da Vinci14521519Gustav Mahler18601911Stanley HallC.G.JungAbraham A. BrillErnest JonesSándor FerencziFile:Hall Freud Jung in front of Clark.jpg: Alfred AdlerOtto RankAugust AichhornDidier AnzieuKarl AbrahamMichael BalintWilfred BionMarie BonaparteJohn BowlbyHelene DeutschErik EriksonWilliam R. D. FairbairnSilvio FantiPierre FédidaSándor FerencziOtto FenichelFranco FornariAnna FreudAndré GreenKaren HorneyEdith JacobsonErnest JonesCarl Gustav JungMelanie KleinHeinz KohutJacques LacanJean LaplancheIgnacio Matte BlancoDonald MeltzerJacob Levi MorenoCesare MusattiHeinrich RackerWilhelm ReichTheodor ReikHerbert RosenfeldLou Andreas SalomèMax SchurHanna SegalRené SpitzSabina SpielreinRicardo SteinerViktor TauskFrances TustinEdoardo WeissDonald Woods WinnicottMilton Ericksonipnosicratere FreudLunaJoseph Breuer1892Boringhieri1895Linterpretazione dei sogni1899Psicopatologia della vita quotidiana1901Il motto di spirito e il suo rapporto con linconscio19051905Tre saggi sulla teoria sessuale1905190719101910Totem e tabù1913Introduzione al narcisismo191419141915191519171917Dalla storia di una nevrosi infantile1918Il perturbante1919Al di là del principio del piacere1920Psicologia delle masse e analisi dellIo1921LIo e lEs19231925Lavvenire di unillusione1927Il disagio della civiltà1929Luomo Mosè e la religione monoteistica193419381937Michail BachtinErnest JonesLionel TrillingErich FrommPaul RicœurErich FrommMarxLe ScienzeFranco RellaPiagetJames HillmanErich FrommJacques DerridaProustLacanFerencziBalintDaniele LuttazziMarzulloAdenoidiErich FrommJacques DerridaPier Aldo RovattiSilvia Vegetti FinziTocquevilleSchopenhauerRemo BodeiGiovanni JervisAldo CarotenutoLuhmannMikkel Borch-JacobsenÉlisabeth RoudinescoJacques-Alain MillerCarl Gustav JungAldo CarotenutoStoria della psicoanalisiFasi dello sviluppo psicosessuale secondo FreudMartha BernaysDora (Sigmund Freud)Freud MuseumHerbert GrafEdoardo WeissRaymond TallisThe LancetCategoria:Ebrei austriaciCategoria:Sigmund FreudCategoria:Filosofi ebreiCategoria:Studenti dellUniversità di ViennaCategoria:Filosofi ateiCategoria:Psicologi austriaciCategoria:Scuola di BrentanoCategoria:Antropologi austriaciCategoria:RifugiatiCategoria:Scrittori in lingua tedescaCategoria:Apolidi

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