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Svizzera
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Abstract

La Svizzera (in lingua tedesca Schweiz, in lingua francese Suisse, in lingua romancia Svizra), ufficialmente Confederazione svizzera (in lingua tedesca Schweizerische Eidgenossenschaft, in lingua francese Confédération suisse, in lingua romancia Confederaziun svizra, in lingua latina Confoederatio HelveticaLa denominazione ufficiale lingua latina Confoederatio Helvetica è stata adottata per non privilegiare una delle lingue ufficiali quando risulta difficoltoso riportare la denominazione ufficiale nelle quattro lingue ufficiali.) (abbreviata con l'acronimo CH), è uno Stato federale dell'Europa centrale, composto da 26 Cantoni della Svizzera.La Svizzera è un paese alpino Stato senza sbocco al mare, il cui territorio è geograficamente suddiviso tra il massiccio del Giura, l'Altipiano svizzero e le Alpi svizzere, e occupa una superficie di oltre 41'285km². Confina a nord con la Germania, ad est con l'Austria e il Liechtenstein, a sud con l'Italia e ad ovest con la Francia.Due terzi degli 8,4 milioni di abitanti del paese si concentrano sull'Altipiano svizzero, dove si trovano le maggiori città: Zurigo, Ginevra, Basilea, Losanna, Berna, Winterthur, Lucerna e San Gallo. Le prime due sono piazze finanziarie internazionali e vengono anche spesso considerate come le città aventi la qualità di vita più elevata al mondo, mentre Berna, come capitale (più propriamente "città federale"),admin.ch, . è il centro burocratico e politico della nazione e sempre qui, nel Palazzo federale (lingua tedesca.: Bundeshaus; Lingua francese.: Palais fédéral), vi è la sede del Assemblea federale (Svizzera) e del Consiglio federale (Svizzera). mercer.com. Ricavato il 2009-07-06 Mentre Basilea è il centro dell'Industria farmaceutica svizzera e complessivamente il secondo centro economico del paese dopo Zurigo, a Losanna e Lucerna vi sono le sedi della massima istanza giuridica della Confederazione: il Tribunale federale. Altri tribunali della Confederazione si trovano invece a San Gallo e a Bellinzona.La Svizzera vide la sua nascita ufficiale con l'alleanza di tre cantoni che nel 1291 rinnovarono il patto eterno confederale, il che spinge a pensare che la nascita della Svizzera risalga a tempi ancora più remoti. Ad ogni modo, la Svizzera è uno dei più antichi Stati del mondo. Con un reddito pro capite pari a 80'275 Dollaro statunitense (2013), la Svizzera è uno dei Paesi economicamente più prosperi al mondo. Due terzi della forza lavoro sono attivi nel settore terziario e circa un terzo nel settore secondario. La Svizzera è stata altresì nota per il suo segreto bancario, abolito a partire dal 2018.La Svizzera è suddivisa in tre grandi regioni linguistiche e culturali: tedesca, francese, italiana, a cui vanno aggiunte le valli del Canton Grigioni in cui si parla il lingua romancia. Il lingua tedesca, il lingua francese, l'lingua italiana sono lingue ufficiali e nazionali. Il lingua romancia è lingua nazionale dal 1938 ed è parzialmente lingua ufficiale dal 1996. Nella Svizzera tedesca viene parlato un insieme di dialetti conosciuti collettivamente come Schwitzerdütsch. Alla diversità linguistica si aggiunge quella religiosa con i cantoni protestanti e i cantoni cattolici. Gli svizzeri quindi non formano una nazione nel senso di una comune appartenenza etnica, linguistica e religiosa. Il forte senso di appartenenza al Paese si fonda sul percorso storico comune, sulla condivisione dei miti nazionali e dei fondamenti istituzionali (federalismo, democrazia diretta, neutralità), sulla geografia (Alpi) e in parte sull'orgoglio di rappresentare un caso particolare in Europa.La politica estera è contraddistinta dalla tradizionale neutralità, mantenuta sin dal 1674, anno della prima dichiarazione ufficiale di neutralità , asni.ch. La Svizzera fa parte delle Organizzazione delle Nazioni Unite (dal 2002), dell'Associazione europea di libero scambio, del Consiglio dEuropa, dell'Organizzazione mondiale del commercio e ospita numerose organizzazioni internazionali, in particolare a Ginevra, dove vi si trovano la sede del CERN, la sede della Croce Rossa e Mezzaluna Rossa Internazionale e la sede europea dell'Organizzazione delle Nazioni Unite. A Zurigo ha invece sede la Fédération Internationale de Football Association, a Nyon la Union of European Football Associations e a Losanna il Comitato Olimpico Internazionale. A Basilea si trova inoltre la sede mondiale della Banca dei regolamenti internazionali. Non fa parte dell'Unione europea.
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Etimologia
Content:L’odierno nome Svizzera proviene da Canton Svitto (tedesco Schwyz), uno dei cantoni forestali (ted. Waldstätte) che formavano il nucleo della Vecchia Confederazione. Il nome Svitto è attestato per la prima volta nel 972 come il villaggio di Suittes ed è forse legato all’Lingua alto-tedesca antica swedan ‘bruciare’ (affine al Lingua islandese svíða, Lingua danese e Lingua svedese svide ‘bruciacchiare’), con riferimento al debbio delle foreste per creare nuovi spazi agli insediamenti.Adrian Room, Placenames of the World, Londra, MacFarland and Co., 1997, p. 364. Probabilmente il nome designava sia il territorio sia la popolazione del cantone, ma dopo la battaglia di Morgarten nel 1315 il nome Switzer, Switenses o Swicenses passò a designare tutti i Vecchia Confederazione. In Lingua francese sono attestati i termini Soisses, Suysses e Souyces a partire dal XVI secolo; contemporaneamente in Lingua italiana compaiono i termini Sviceri e Suyzeri, per stabilizzarsi nella variante Svizzeri scelta da Niccolò Machiavelli nel 1515.Il nome antico Elvezia (Lingua latina Helvetia) proviene dagli Elvezi, una popolazione celtica stabilitasi sull'Altipiano svizzero in epoca pre-romana. Gli Elvezi sono menzionati per la prima volta nel VI secolo a.C.Reproduction in R.C. De Marinis, Gli Etruschi a Nord del Po, Mantova, 1986. Il nome Confoederatio Helvetica o Helvetia non figurava invece fra le tradizionali denominazioni del paese ed è stato utilizzato solo dopo la nascita dello Stato federale nel 1848 (quindi è da considerarsi un neologismo), con lo scopo di non privilegiare nessuna delle lingue ufficiali della Confederazione (oppure quando, per motivi pratici, era difficoltosa l'iscrizione in tre o quattro lingue). Tale denominazione compare piuttosto recentemente, in ambiti formali ed ufficiali: sulle monete e sui francobolli a partire dal 1879, sul frontone del Palazzo federale a Berna nel 1902 e sul sigillo della Confederazione nel 1948.Dal 1995 l’acronimo “ch” costituisce il Dominio di primo livello nazionale dei siti internet svizzeri.]
Storia
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Prima del 1291
Content:File:Historische Karte CH Rom 1.png: File:Schweiz Frühmia Adel.svg Fino al termine dell'medioevo il territorio attualmente occupato dalla Svizzera non costituiva uno spazio politicamente unitario. Le più antiche tracce della presenza umana sul suolo elvetico risalgono a circa 150 000 anni fa, mentre gli insediamenti agricoli più remoti, allo stato attuale delle ricerche archeologiche, sembrano essere quelli di Gächlingen, fatti risalire al 5300 a.C. circa. Prima della conquista romana, il territorio a sud del Reno era abitato da diverse tribù celtiche. L'insediamento più conosciuto e documentato è quello di La Tène, sul lago di Neuchâtel, che ha dato il nome Cultura di La Tène della tarda età del ferro, iniziata intorno al 450 a.C. Nella parte orientale del paese (nell'attuale Cantone dei Grigioni) erano stanziati i Reti, più a sud (nell'attuale Canton Ticino) i Leponzi e gli Insubri. Gran parte dell'Altipiano, tra le Alpi e la catena del Massiccio del Giura, era invece occupato dalla tribù degli Elvezi, la cui sconfitta, nella battaglia di Bibracte, nel 58 a.C., segnò l'inizio della dominazione romana sul territorio.La conquista romana venne portata a termine nel 15 a.C., da Tiberio (destinato a diventare il secondo imperatore romano) e da suo fratello Druso maggiore che annetterono all'impero le Alpi (creando la provincia delle Alpi Pennine (provincia romana), corrispondente grossomodo al Canton Vallese). L'area occupata dagli Elvezi fu prima parte dalla provincia della Gallia Belgica quindi della Germania superiore, mentre i territori a est della Linth e dell'Sopraceneri furono integrati nella provincia della Rezia (provincia romana). Le popolazioni celtiche si integrarono velocemente nel mondo culturale romano, adottandone lingua e religione. Tre erano le colonie governate secondo il diritto romano: Augusta Raurica (Augst, fondata nel 44 a.C., oggi il principale sito archeologico della Svizzera), Aventicum (Avenches, che conserva l'anfiteatro del 130, ed entro le cui mura potevano trovare rifugio oltre 50'000 abitanti) e Colonia Iulia Equestris (Nyon).Altri centri importanti erano: Genava (Ginevra), Lousonna (Losanna), Curia (Coira), Bilitio (Bellinzona), Sedunum (Sion (Svizzera)), Octodurus (Martigny), Eburodunum (Yverdon-les-Bains), Petinesca (Studen), Salodunum (Soletta (Svizzera)), Turicum (Zurigo), Arbor Felix (Arbon (Svizzera)), Ad Fines (Pfyn), Iullomagus (Schleitheim), le terme di Aquae Helveticae (Baden (Svizzera)) e il campo legionario di Vindonissa (Windisch, sede della Legio XI Claudia). Gli insediamenti erano collegati da un'efficiente rete stradale che innervava l'altipiano da ovest a est. Altre strade, varcando le Alpi attraverso sei passi, mettevano in comunicazione l'Altipiano con la Gallia Cisalpina e il cuore dell'Impero romano. La conquista degli Agri Decumates sotto i Flavi spostò il Limes sino ai margini settentrionali della Foresta Nera, facendo dell'altipiano elvetico una zona interna all'Impero.Alla pax romana nelle province misero fine le incursioni delle tribù germaniche. Il limes germanico-retico venne abbandonato poco dopo il 260 in seguito all'attacco in forze degli Alemanni. Un nuovo confine fortificato venne creato lungo il Reno, ma il territorio fra questo e le Alpi (impoverito dalle incursioni e dalla rinnovata presenza dell'esercito romano) venne abbandonato definitivamente da Roma verso il 400.La tribù germanica dei Burgundi si insediò nella regione a ovest dell'Aar (fiume): adottò la lingua latina e si convertì al cristianesimo, mentre le tribù Alemanne, stabilitesi a est dell'Aare, mantennero usi e costumi germanici. Si formò così quel confine linguistico tra francese e tedesco che caratterizza ancora oggi l'Altipiano svizzero. I Reti (o Lingua romancia, Rumantsch, poiché latinizzati) vennero progressivamente assimilati, sicché oggi sono presenti solo in alcune vallate dei Cantone dei Grigioni. Tra il 511 e il 534 il Regno dei Burgundi venne conquistato dai Franchi; nel 539 fu la volta dell'Alemannia.I sovrani Merovingi e Carolingi promossero l'espansione del cristianesimo, sull'Altipiano e nelle valli alpine sorsero numerose abbazie (Abbazia di San Gallo, Abbazia territoriale di Einsiedeln, Abbazia di Disentis, Monastero di San Giovanni (Val Müstair), Abbazia territoriale di San Maurizio dAgauno): centri religiosi, economici e culturali della civiltà feudale. Con il Trattato di Verdun nell'843, che mise fine all'impero di Carlo Magno, il territorio venne nuovamente spartito: il territorio dei Burgundi venne assegnato a Lotario I, quello degli Alemanni a Ludovico II il Germanico. Nel 1039, con la conquista del Regno burgundo da parte di Corrado II il Salico, tutto il territorio dell'attuale Confederazione si ritrovò riunito nel Sacro Romano Impero. La crisi del sistema feudale fra il Duecento e il Trecento portò a una situazione di endemica conflittualità fra casati nobiliari. Sull'Altipiano dapprima si scontrò la famiglia sveva degli Zähringen (che ebbe la peggio) con quella imperiale degli Hohenstaufen (che perse poi nello scontro con il stato Pontificio) poi si scontrarono i Casa Savoia e i Kyburg (famiglia) (che si estinsero), finché su tutti trionfarono gli Casa dAsburgo, originari dell'Castello di Habsburg, nell'Canton Argovia.Dizionario storico della Svizzera: http://www.hls-dhs-dss.ch/textes/i/I8028.php e http://www.hls-dhs-dss.ch/textes/i/I8027.php
La Confederazione
Content:File:Historische Karte CH 1315 IT.png: Gli Casa dAsburgo, che nel 1291 dominavano gran parte della Svizzera centrale, erano intenzionati a rendere più efficiente la loro amministrazione trasformando i propri feudatario in semplici funzionari (Landamano). Le comunità di contadini che abitavano le vallate alpine desideravano al contrario conservare le loro antiche prerogative e premevano per ottenere la Immediatezza imperiale dall'Sacro Romano Impero (su modello delle città libera dellImpero) scavalcando il dominio dei feudatario.A questo scopo le comunità rurali strinsero numerosi trattati di alleanza e di mutua assistenza. Tra questi il Patto eterno confederale, stipulato a Grütli intorno ai primi giorni di agosto del 1291 (per convenzione il 1º agosto), che costituisce il primo documento noto della Confederazione elvetica. In esso, le comunità di Canton Uri, Svitto e Untervaldo si giurarono reciproco aiuto in caso di conflitto, formando il primo nucleo della Confederazione. Nel testo del trattato, in realtà, si fa riferimento ad altri accordi precedenti, che sono tuttavia andati perduti: l'inizio della confederazione elvetica è quindi convenzionalmente associato con la stipula dell'accordo fra i tre cantoni iniziatari nel 1291. Nel 1313 i contadini di Svitto attaccarono l'Abbazia territoriale di Einsiedeln e quando, due anni dopo, intervennero i cavalieri degli Casa dAsburgo, i Confederati li affrontarono uniti e li sconfissero a Battaglia di Morgarten (1315). Subito dopo la vittoria, Ludovico il Bavaro (anch'egli rivale della casa dAsburgo) riconobbe ai Confederati l'immediatezza imperiale. Negli anni seguenti alla Confederazione aderirono Canton Lucerna (1332), Canton Zurigo (1351), Canton Berna (1353) e Canton Zugo (1365).Preoccupati per la crescente forza dei Confederati, gli Casa dAsburgo intervennero a due riprese, ma i fanti svizzeri sconfissero ancora la cavalleria a Battaglia di Sempach (1386) e a Battaglia di Näfels (1388). Nello stesso anno si unì ai Confederati Glarona, poi, dopo le Guerre borgognone, aderirono Canton Friburgo e Canton Soletta (1481), dopo la Guerra sveva (in cui Massimiliano I dAsburgo, sconfitto, riconobbe nel 1499 la sovranità svizzera) aderirono Canton Sciaffusa e Canton Basilea (1501) mentre, durante le Guerre dItalia del XVI secolo, aderì l'Appenzello (1513). Oltre ai territori cantonali, i Confederati conquistarono altre regioni di interesse strategico, i Baliato e siniscalcato (Lingua tedesca. Vogteien, dal Lingua latina. (ad)vocatiae): l'Canton Argovia (1415), Uznach (1437), i territori a sud delle Alpi che oggi formano il Canton Ticino (acquisiti fra il 1439 e il 1513 nell'ambito delle campagne transalpine dei Confederati), Canton Turgovia (1460) e Sargans (1483). Infine, accanto ai Cantoni confederati, vi erano gli alleati: la Canton Vallese (1416), l'abbazia di San Gallo (1451), la città di San Gallo (1454), la Repubblica delle Tre Leghe (1497), le città di Mulhausen (dal 1515 al 1586), Rottweil (dal 1519 al 1643) e Ginevra (1519). Nel 1515 la battaglia di Marignano (in cui i confederati, alleati del Ducato di Milano, vennero sconfitti dalle forze francia nelletà moderna e venete) segnò invece la fine della politica espansionista della Svizzera; da allora non vi furono più campagne militari al di fuori dai confini elvetici.http://www.hls-dhs-dss.ch/textes/i/I10076.php e http://www.hls-dhs-dss.ch/textes/i/I19506.phpFile:Territorial-development-Swiss Confederacy.png: I 13 Cantoni sovrani che allora componevano la Confederazione inviavano più volte all'anno i propri rappresentanti (Landamano o sindaco#Paesi di area germanica) alla Dieta federale (Svizzera) (Lingua tedesca. Tagsatzung, Lingua francese. Diète, dal Latino medievale. dies, “giorno”) che costituiva l'unico organo sovra-cantonale, sviluppatosi dai precedenti trattati (la “Carta dei preti” del 1370 e la Convenzione di Sempach del 1393). A partire dal 1415 la Dieta andò rafforzando le sue prerogative, soprattutto riguardo al governo dei baliaggi (Convenzione di Stans, siglata con la mediazione di Nicola di Flüe, nel 1481). Le decisioni prese dalla Dieta dovevano poi essere riferite (Lingua latina., ad referendum) alla popolazione dei cantoni e ratificate. Nel 1525 il Consiglio cittadino di Zurigo approvò le idee Riforma protestante di Huldrych Zwingli: le proprietà fondiarie dei conventi e della Chiesa cattolica in Svizzera vennero incamerate dalla città e crebbero le prerogative del municipio e delle corporazioni cittadine ai danni delle campagne. La Riforma protestante si estese a Sciaffusa, a Basilea, a Berna e nelle campagne di Canton San Gallo e dei Cantone dei Grigioni.I cantoni rurali individuarono nella Riforma protestante un movimento cittadino e vi si opposero. La vittoria cattolica nella Seconda guerra di Kappel (1531) segnò l'arresto del movimento riformato nella Svizzera centrale. Nel 1536 Giovanni Calvino cominciò la Riforma protestante a Ginevra e si accordò con le città zwingliane per una confessione elvetica comune (Confessiones Helveticae, 1536 e 1566). I cantoni cattolici, poco popolati (circa un terzo della popolazione), ma più numerosi, tennero il controllo della Dieta e imposero ai baliaggi comuni (i territori soggetti sia ai cantoni cattolici, sia a quelli protestanti) la chiesa cattolica. I contrasti confessionali nei territori dell'Sacro Romano Impero, sfociati nella guerra dei trentanni, spinsero la Confederazione ad allontanarsi sempre di più dal potente vicino e cementarono l'alleanza militare fra cantoni (codificata nel Defensionale di Wil del 1647) nonostante le differenze religiose: nel Pace di Vestfalia anche l'Sacro Romano Impero riconobbe l'indipendenza svizzera. Nel 1674 la Dieta, in risposta all'occupazione Regno di Francia della Franca Contea, proclamò la neutralità armata, che dura tuttora. Se, con la Seconda guerra del Distretto del Toggenburgo del 1712, si chiusero definitivamente i conflitti religiosi, si acuirono quelli economici e sociali: le campagne svilupparono una precoce modernizzazione e tolleravano sempre meno i privilegi dei patriziati urbani.http://www.hls-dhs-dss.ch/textes/i/I13328.php e http://www.hls-dhs-dss.ch/textes/i/I16572-1-1.php
L'età delle rivoluzioni
Content:File:Karte Helvetik 1.png: File:Sonderbund.png: Sotto l'influsso dei Illuminismo si verificarono numerosi cambiamenti: progressi in ambito agricolo (propagati dai fisiocrazia), incremento demografico (+25% dal 1700 al 1800) e diffusione del lavoro proto-industriale a domicilio fra i contadini (Verlagssystem; filatura e tessitura del cotone (fibra), assemblaggio di orologi). La diffusione di un'economia di tipo commerciale nelle campagne portò a contrasti sempre maggiori con i Patriziato (Svizzera). Scoppiarono rivolte a Ginevra (1737 e 1782), a Berna (1749), in Valle Leventina (1755, → Rivolta della Leventina) e nella Canton Zurigo (1794). Nel 1798 le truppe rivoluzione francese francesi occuparono il Canton Giura. A Basilea la popolazione (guidata da Peter Ochs) insorse contro il patriziato e rinunciò alla sovranità sui baliaggi a sud delle Alpi (che si proclamarono Liberi e Svizzeri pochi giorni dopo, respingendo un tentativo d'invasione dei Repubblica Cisalpina). Nel Canton Vaud Frédéric-César de La Harpe proclamò la Repubblica del Lemano, separata da Canton Berna. Insorsero il Vallese, l'Argovia, le campagne di Zurigo e di Sciaffusa. Berna si oppose alla Francia, ma venne sconfitta a Battaglia di Grauholz. La Svizzera venne trasformata in una repubblica unitaria, senza confini interni e divisa in Dipartimenti francesi (su modello francese): la Repubblica Elvetica. Venne abolita la differenza fra i cittadini delle campagne e quelli delle città e quella fra cantoni sovrani e baliaggi. Si formarono allora due schieramenti (che si sarebbero successivamente organizzati in Partiti politici in Svizzera): da una parte i favorevoli allo Stato egualitario e Liberalismo, dall'altra i Conservatorismo che chiedevano un ritorno allo Stato precedente; tra il 1800 e il 1802 si susseguirono cinque Colpo di Stato.Nel 1803 Napoleone Bonaparte, esasperato, fece ridiventare la Svizzera uno Stato confederale tramite l'Atto di Mediazione, ma conservò importanti elementi della Repubblica Elvetica: gli ex baliaggi (Argovia, Ticino, Turgovia e Vaud) e l'ex alleato Cantone dei Grigioni vennero ammessi come cantoni a pieno titolo. Crollato il sistema napoleonico a Battaglia di Lipsia, la Svizzera recuperò dalla Francia i vecchi territori (con l'eccezione della Valtellina e Valchiavenna, e di Mulhouse) che vennero ammessi come cantoni: Canton Neuchâtel, Canton Vallese e Canton Ginevra. Il Congresso di Vienna riconobbe inoltre le frontiere esterne della Svizzera e quelle interne tra cantoni e impose al Paese la neutralità armata permanente per sottrarlo all'influenza francese.http://www.hls-dhs-dss.ch/textes/i/I9797.php e http://www.hls-dhs-dss.ch/textes/i/I9798.php Il movimento Restaurazione si arrestò nel 1830 quando il tumultuoso sviluppo industriale impose sempre nuove modifiche al vecchio quadro legislativo (la Rigenerazione). Nel 1845 i cantoni conservatori-cattolici (i Waldstätten, Vallese, Lucerna e Friburgo), scontenti per il crescente centralismo federale, costituirono una propria lega, il Sonderbund (Lingua tedesca. “Lega separata"). I legami fra i secessionisti e l'Impero austriaco provocarono l'intervento dell'esercito federale (→ Guerra del Sonderbund) che trionfò a Gislikon (genereale Guillaume-Henri Dufour) nel 1847. Nel 1848 entrò in vigore la nuova costituzione federale che trasformava la Svizzera da una Confederazione di cantoni in uno Stato federale, moderno e liberalismo; ponendo le basi per un'accelerazione dello sviluppo economico.http://www.hls-dhs-dss.ch/textes/i/I9800.php e http://www.hls-dhs-dss.ch/textes/i/I17241.php
Lo Stato federale
Content:File:Erster Bundesrat.jpg: File:Gotthard Eröffnungszug Bellinzona.jpg: Le basi per lo Stato federale moderno vennero poste all'indomani della guerra del Sonderbund. La Costituzione svizzera del 1848 (in seguito rivista solo nel 1874 e nel 1999) diede alla Svizzera un governo maggiormente centralizzato: competenze fino ad allora appannaggio dei cantoni vennero delegate alla Confederazione (la difesa nazionale, la franco svizzero, le dogane e il La Posta Svizzera). Con la creazione di uno spazio economico comune (vennero unificati pesi e misure e abolite le dogane fra cantoni), lo Stato federale si fece promotore dello sviluppo economico e la Svizzera venne radicalmente trasformata dall'industrializzazione e dalle ferrovie. Il Paese seppe sfruttare alcune buone condizioni di partenza (il basso tasso di analfabetismo tra gli adulti, le conoscenze artigianali, la coesione interna e il quadro legislativo liberale) e puntò sin dall'inizio sull'esportazione di prodotti ad alto valore aggiunto (orologi, alimentari lavorati, tessuti particolari, prodotti chimici, telai meccanici e macchinari complessi).R. Cameron e L. Neal, A Concise Economomic History of the World. From Paleolithic Times to the Present, Oxford 1989, trad. it. Storia economica del mondo. Dalla preistoria ad oggi, Bologna, 2005 Non più soddisfatti del solo diritto di voto (divenuto universale, per gli uomini, nel 1848), i cittadini si attivarono per ottenere maggiori strumenti democratici e ottennero che nella Costituzione svizzera del 1848 fossero iscritti il diritto di lanciare un referendum (1874) e il diritto di lanciare uniniziativa popolare (1891).Dizionario storico della Svizzera: http://www.hls-dhs-dss.ch/textes/i/I9811.phpNella seconda metà del xIX secolo le diverse correnti politiche si organizzarono in partiti: nacquero il Partito cattolico-conservatore (oggi Partito Popolare Democratico (Svizzera), nel 1848), il Partito Socialista Svizzero nel 1888 e il Partito Liberale Radicale nel 1894. Come durante la Guerra franco-prussiana (1870-1871), la Svizzera si mantenne neutrale anche durante la prima guerra mondiale (1914-1918), ma il degrado delle condizioni di vita di gran parte della popolazione a causa della guerra condusse le organizzazioni operaie (riunite nel Comitato di Olten) a lanciare il primo sciopero#Tipologie nel 1918: le principali rivendicazioni (la settimana lavorativa di 48 ore e l'istituzione di un'assicurazione sulla vecchiaia) vennero rifiutate, ma l'anno seguente il Consiglio nazionale (Svizzera) venne eletto con il sistema proporzionale e fecero il loro ingresso nel parlamento elvetico esponenti delle organizzazioni operaie, segnando la fine dell'egemonia del partito Liberale Radicale.Nel 1920 il Paese aderì alla Società delle Nazioni che aveva posto la sua sede proprio in Svizzera, a Ginevra. La Società delle Nazioni riconobbe la neutralità permanente della Svizzera e la esonerò dalla partecipazione alle azioni militari. La grande depressione determinò un aumento massiccio della disoccupazione in Svizzera e nel 1936 il franco svizzero venne svalutato per aiutare le esportazioni; l'anno successivo fu quindi possibile siglare la pace del lavoro nell'industria metallurgica (allora la più importante del paese).Dizionario storico della Svizzera: http://www.hls-dhs-dss.ch/textes/i/I26894.php Il riconoscimento del Lingua romancia come lingua nazionale (1938), la costruzione di un sistema di fortificazioni nelle Alpi svizzere (Ridotto nazionale, 1940) e l'entrata del primo esponente socialista nel Consiglio federale (Svizzera) (1943) rafforzarono la coesione nazionale durante gli anni della seconda guerra mondiale. Tuttavia la neutralità elvetica venne messa a dura prova dagli eventi bellici: se durante i precedenti conflitti la Svizzera confinava con entrambi gli schieramenti, dopo Campagna di Francia nel giugno del 1940, la Svizzera si trovava circondata dalle forze dell'Potenze dellAsse.Dizionario storico della Svizzera: http://www.hls-dhs-dss.ch/textes/i/I8927.php Il commercio aereo era all'epoca poco sviluppato e il Paese finì per intrattenere relazioni economiche principalmente con i paesi confinanti e segnatamente con la Germania nazista.Terminato il conflitto gli Alleati della seconda guerra mondiale obbligarono la Svizzera a versare 250 milioni di franco svizzero (circa l'1,7% del Prodotto interno lordo elvetico di allora) per la ricostruzione dell'Europa.A. Maddison, La politique commerciale de la Suisse de la Deuxème Guerre Mondiale à l'entrée du GATT (1945-1996), Zurigo 2004. Nei confronti dei rifugiato la politica svizzera oscillò da una moderata apertura alla politica della barca piena (Lingua tedesca. vollen Boot), che portò al respingimento di parecchi profughi, anche su pressione delle autorità germania nazista e storia dellItalia fascista.Dizionario storico della Svizzera: http://www.hls-dhs-dss.ch/textes/i/I8927-1-5.php Il ruolo della Confederazione durante la seconda guerra mondiale è stato indagato criticamente dalla Commissione Bergier (dal nome dello storico che ha presieduto il gruppo di lavoro) istituita dal governo federale negli anni novanta.] Nel 1947 venne introdotta l'assicurazione sulla vecchiaia (Assicurazione vecchiaia e superstiti, AVS) ponendo le basi per lo stato sociale odierno. Al crescente internazionalismo dell'economia elvetica fece da contrappeso l'attaccamento popolare alla neutralità e all'isolazionismo del paese: nel 1948 gli elettori rifiutarono di aderire all'Organizzazione delle Nazioni Unite (la cui sede principale venne posta a Ginevra, nei locali della Società delle Nazioni). Nel 1959 venne eletto un secondo socialista nel Consiglio federale (Svizzera) e per la prima volta l'assegnazione dei seggi nell'esecutivo divenne proporzionata alla forza elettorale dei quattro grandi partiti: la ripartizione (chiamata Formula magica (Svizzera)) costituì un elemento di grande stabilità e durò sino al 2004 (quando entrò in governo un secondo esponente Unione Democratica di Centro a scapito del rappresentante Partito Popolare Democratico (Svizzera)). La stabilità politica interna (accanto a un'amministrazione prudente della cosa pubblica) accompagnò la crescita economica nella seconda metà del Novecento: il reddito pro capite crebbe più rapidamente che nel resto del continente, beneficiando anche dello sviluppo del settore finanziario. Le buone condizioni di partenza e una spesa costante permisero di mantenere all'avanguardia la ricerca elvetica, assicurando il prestigio dei prodotti esportati sui mercati esteri e attraendo nel paese ricercatori stranieri.M. Kuder, La grande crescita, Lugano, 2010 File:SwissExpo02-Neuchatel.png: Nel 1971, dopo un tentativo infruttuoso nel 1959, popolo e cantoni concessero il diritto di voto anche all'elettorato femminile, i diritti politici divennero per la prima volta nel paese veramente universali. Nel 1978, dopo una serie di consultazioni popolari (a livello cantonale e federale), tre distretti francofoni del Canton Berna si separano da esso e andarono a costituire il Canton Giura, che divenne il ventiseiesimo cantoni della Svizzera. Le tendenze isolazioniste riemersero nel 1986 quando in un referendum gli elettori rifiutarono di entrare nelle Organizzazione delle Nazioni Unite e nel 1992 quando il popolo bocciò l'entrata della Svizzera nello Spazio economico europeo. In quest'ultima occasione il paese si divise tra la Svizzera romanda, favorevole a un'integrazione continentale, e la Svizzera tedesca e quella Svizzera italiana, che volevano mantenere la totale indipendenza del Paese. Nello stesso anno la Svizzera entrò invece a far parte delle maggiori organizzazioni capitalismo mondiali: la Banca Mondiale e il Fondo monetario internazionale.Pochi anni dopo l'ottenimento del diritto di voto a livello federale, nel 1984 Elisabeth Kopp divenne la prima donna a entrare nel governo, mentre nel 1999 - dopo che nel 1990 anche l'Canton Appenzello Interno (ultimo cantone ad adeguarsi) introdusse il suffragio femminile per decisione del Tribunale federale svizzero - Ruth Dreifuss venne eletta alla presidenza della Confederazione. Durante gli anni novanta la Svizzera ha vissuto una lunga crisi caratterizzata da bassi tassi di crescita economica e dal venir meno della fiducia dei cittadini in alcuni ambiti e settori pubblici (lo scandalo delle schedature, la vicenda degli averi ebraici, le grandi fusioni nel settore bancario, il fallimento della compagnia aerea Swissair).D. Gilardoni, La Svizzera è bella. Un Paese in crisi fra la vicenda dei beni ebraici e dell'oro nazista e la fusione UBS-SBS, Bellinzona 1999 Con una nuova votazione popolare, questa volta con esito positivo, la Svizzera entrò ufficialmente nelle Organizzazione delle Nazioni Unite il 10 settembre 2002, lo stesso anno si tenne l'esposizione nazionale Expo.02. Con il nuovo millennio l'economia elvetica ha ricominciato a crescere con tassi superiori alla media europea.Swissinfo: http://www.swissinfo.ch/ita/LOCSE_non_ancora_soddisfatta_delleconomia_svizzera.html?cid=6232346 Pur continuando a osservare una stretta neutralità, si è accentuata l'internazionalizzazione dell'economia svizzera (4º paese più globalizzato secondo il Politecnico federale di Zurigo e l'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico] ), considerata fra le più Competitività al mondo] (nel 2009] , nel 2010], nel 2011http://www3.weforum.org/docs/WEF_GCR_CountryProfilHighlights_2011-12.pdf e nel 2012 al primo posto) mentre il reddito pro capite, la Indagini sulla qualità di vita nelle città mondialiSwissinfo: http://www.swissinfo.ch/ita/speciali/la_svizzera_dei_record/record_mondiali/Le_citta_con_la_migliore_qualita_di_vita_al_mondo.html?cid=402190&rss=true e le Stati in cui è meglio nascere secondo il The Economist sono stabilmente ai vertici delle classifiche internazionali.
Geografia
Content:File:Picswiss NW-25-16.jpg: La Svizzera è situata tra il 46º e il 47º parallelo nord e tra il 5º e 10º meridiano est. La sua morfologia ne fa il tetto d'Europa; e i fiumi che nascono in territorio elvetico sfociano in quattro diversi mari. La massima estensione nord-sud (da Bargen (Sciaffusa) a Chiasso) misura 220,1km, mentre quella est-ovest (da Chancy alla Val Monastero) misura 348,4km. La cima più alta è la Punta Dufour a 4634 metri s. l.m.; il punto più basso è il pelo del Lago Maggiore a 193m. La località più elevata è Juf a 2126m, quella più bassa è Ascona a 196m. La Svizzera ha una frontiera di 1858km: due terzi dei confini sono costituiti da elementi naturali (spartiacque, laghi, fiumi), il resto è segnato convenzionalmente da termini di confine.Il confine di Stato più esteso è quello in comune con l'Italia, a sud, che misura 741km (compresi i 7,1km dell'enclave di Campione dItalia). A ovest la frontiera con la Francia misura 572km. A nord e a est la frontiera, costituita in gran parte dal corso del Reno e dal lago di Costanza, si estende per 346km con la Germania (compresi i 16,8km dell'enclave di Büsingen am Hochrhein), per 165km con l'Austria e per 42km con il Liechtenstein.Haack Weltatlas, Gotha 2007, ISBN 978-3-623-49620-7 Il 23,9% della superficie svizzera è utilizzato per attività agricole e il 13% per gli alpeggi. Gli insediamenti coprono il 6,8% della superficie totale. Oltre un quarto del territorio (la parte più elevata dell'arco alpino) è inutilizzato (25,5%), mentre il restante 30,8% è coperto da foreste.
Morfologia
Content:Il territorio elvetico può essere diviso in tre grandi regioni tra loro differenti: le Alpi (e le loro appendici prealpine), l'Altipiano svizzero (Lingua tedesca. Schweizer Mittelland, Lingua francese. Plateau suisse) e la catena del Massiccio del Giura (latinizzato in Juria; il termine deriva forse dalla radice celtica jura ‘foresta di montagna, monte boscoso’, da cui il Lingua francoprovenzale dzor, jour). La regione alpina e le Prealpi coprono insieme il 60% del territorio svizzero (rispettivamente il 48% e il 12% del totale) e costituiscono, nel cuore d'Europa, un importante spartiacque e il punto d'incontro di due diversi climi. Il versante sud delle Alpi comprende il Canton Ticino, le valli Val Mesolcina, Val Calanca, Bregaglia, Poschiavo, Val Monastero e Val Divedro. Le tre grandi valli anteriori del Rodano (Canton Vallese) del Reno (Distretto di Surselva) e dell'Inn (Engadina) separano chiaramente il versante sud delle Alpi da quello nord. Solo in prossimità del massiccio del San Gottardo, le tre vallate si avvicinano, permettendo di valicare le Alpi con un solo passo: dalla Leventina (versante sud) alla valle della Reuss (versante nord).A nord delle Alpi e delle Prealpi (quando si raggiunge un'altitudine inferiore ai 1500m) si estende l'Altipiano, delimitato a nord-ovest dai rilievi del Giura, a nord-est dal Lago di Costanza e a sud-ovest dal Lago Lemano. La regione ha un'altitudine compresa fra i 400 e i 600 metri ed è interrotta da numerosi laghi. Poco a sud di Ginevra, dall'arco alpino si stacca la catena del Giura, che continua la sua estensione in territorio francese (Franca Contea). È un massiccio poco elevato, mediamente attorno ai 1000m che delimita per 300km l'Altipiano verso ovest e verso nord, il punto più alto - la Crête de la Neige - si trova in territorio francese a 1720m. Due fiumi delimitano a loro volta il Giura: il Rodano a ovest e l'Aar (fiume) a nord. Poco sopra, all'estremità nord-occidentale della Svizzera, si trova la città di Basilea che giace sul Fossa Renana.Oskar Bär, Geografia della Svizzera, Locarno, 1984
Orografia
Content:In Svizzera svettano complessivamente 74 cime oltre i 4000 metri, di cui 55 completamente nel territorio svizzero e 19 al confine con l'Italia. Le dodici cime più alte sono tutte nelle Alpi Canton Vallese. Il punto più elevato è rappresentato dai 4.634m sul livello del mare della Punta Dufour del massiccio del Monte Rosa, poco distante dall'Italia, mentre la montagna più alta interamente nel territorio della Confederazione è il Monte Dom, di 4.545m livello del mare, tra Zermatt e Saas-Fee. Il monte svizzero (condiviso con l'Italia) più noto al mondo è probabilmente il Cervino, anche conosciuto come Cervino (4.478m livello del mare), a sud di Zermatt. Anche il gruppo composto da Eiger (3970m livello del mare), Mönch (4.107m livello del mare) e Jungfrau (4.158m livello del mare) nelle Alpi Canton Berna è uno dei panorami più fotografati.
Geologia
Content:File:Creux du Van Pano.jpg: Differenti fenomeni geologici hanno concorso alla formazione dell'attuale paesaggio e della natura del suolo elvetico. La geologia della Svizzera è fortemente marcata dalla formazione delle Alpi (Orogenesi alpina). Geologicamente le Alpi sono montagne giovani: pur essendo costituite in massima parte da rocce del Mesozoico, sono sorte solo nel Cenozoico. Nel tardo Cretacico avvenne una prima collisione fra la placca africana e quella euroasiatica (fase Eo-Alpina). In un secondo tempo (Oligocene e Miocene) la spinta fra le due placche portò in superficie gli strati che si erano depositati sul fondo della Tetide durante il Triassico e il Giurassico (Arenaria, marna (roccia), calcare e Argilla). Dai rilievi sgorgarono i primi fiumi che depositarono nel mare materiale di erosione, formando la molassa. In un'ultima fase (coincidente con il Pliocene) la collisione generò l'innalzamento della catena del Giura, portando in superficie anche gli strati di molassa.Ai nostri giorni continua la convergenza delle due placche facendo proseguire l'innalzamento delle Alpi (dal millimetro al centimetro annui), bilanciato però dall'attività erosiva. La Svizzera si ritrova oggi su una zolla tettonica relativamente calma, anche se la città di Basilea è stata distrutta da un sisma il 18 ottobre 1356 (forse il principale evento sismico dell'Europa centrale). Le regioni geologicamente più attive sono la Fossa Renana e il Canton Vallese. Riguardo alla natura del suolo, partendo da nord, il Giura è costituito da Piega (geologia) calcaree, cui si sovrappongono nell'Altipiano (sino al Rigi) gli strati sovrapposti (non piegati) di molassa. Scomparsa la Molassa, riaffiora il calcare nelle Alpi settentrionali (Alpi calcaree del Nord). Le Alpi centrali (Bristen, San Gottardo) sono costituite da un massiccio granitico e nella Dominio Pennidico (Sopraceneri) da gneiss, micascisto e dolomia. Ricompare il calcare nelle Prealpi meridionali (Sottoceneri) con gneis, dolomie, porfiriti e marmo.
Idrografia{{clear|left}}
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Fiumi
Content:File:River basins in Switzerland.jpg: File:Bern luftaufnahme.png: I maggiori fiumi svizzeri, tra cui i grandi fiumi europei Reno e Rodano, nascono dal massiccio del San Gottardo, che dà alla luce anche il Ticino (fiume), che scorre verso sud, e la Reuss, che forma a nord il lago dei Quattro Cantoni. Il corso d'acqua più lungo nel territorio svizzero è il Reno, lungo 375km, seguito dal suo affluente Aar (fiume) con 295km e dal Rodano con 264km. Il bacino idrografico del Reno e dell'Aar (fiume), suo affluente, raccoglie il 68% delle acque svizzere e le conduce nel Mare del Nord. Il 18% delle acque, raccolte dal Rodano e dal Doubs (fiume), confluisce nel Mediterraneo occidentale. Il 9,6% confluisce invece nell'Mare Adriatico (il 9,3% attraverso il Ticino (fiume) e il Po e lo 0,3% attraverso il Rio Ram e l'Adige). Il 4,4% delle acque, raccolte interamente dall'Inn, confluisce nel Mar Nero attraverso il Danubio.Oskar Bär, Geografia della Svizzera, Locarno, 1985La prossimità di alte vette rende i fiumi elvetici pericolosi durante vari mesi dell'anno (a causa della fusione delle nevi in primavera o delle forti precipitazioni in autunno), nel 1877 è stata perciò approvata la Legge federale sulla polizia delle acque.] Le grandi correzioni fluviali erano però cominciate decenni prima. Tra il 1711 e il 1714 venne incanalato il Kander (deviandolo verso il lago di Thun); tra il 1807 e il 1822 è stato corretto il corso della Linth; tra il 1865 e il 1885 il Rodano (tra Briga-Glis e il lago Lemano); tra il 1868 e 1878 l'Aar (deviato nel lago di Bienne); tra il 1888 e il 1914 il Ticino (→ Piano di Magadino) e la Maggia (fiume); infine tra il 1892 e il 1923 è stato corretto il corso del Reno tra Coira e il lago di Costanza.
Laghi
Content:A causa della sua struttura topografica e dell'eredità lasciata dalle glaciazione, il territorio svizzero ospita circa 1.500 laghi; per la maggior parte si tratta di piccoli laghi di montagna (→ Lago glaciale). Nel suo insieme, circa il 3,7% del territorio è coperto da acque, ma a formare questa superficie concorrono in massima parte pochi grandi laghi. Lo specchio d'acqua con la maggior estensione in Svizzera è il lago Lemano, al confine con la Francia (580,03km², di cui il 60% in territorio svizzero), formato dal Rodano, sulle cui rive si trovano Ginevra e Losanna. Con i suoi 536km² (di cui il 23,73% in territorio elvetico) il lago di Costanza (Lingua tedesca. Bodensee), al confine con Austria e Germania e formato dal Reno, è solo leggermente meno esteso. A sud delle Alpi, il lago Maggiore (o Verbano) è posto al confine con l'Italia: solo il 19,28% della sua superficie è in territorio svizzero. I laghi più grandi completamente in territorio elvetico sono: il lago di Neuchâtel (215,20km²), il lago dei Quattro Cantoni (Lingua tedesca. Vierwaldstättersee, 113,72km²) e il lago di Zurigo (88,17km²).Ufficio federale di statistica:
Clima
Content:Nonostante la sua posizione all'interno del europa, il clima del paese è influenzato dall'Oceano Atlantico. Le correnti d'aria provenienti da occidente portano sui cieli svizzeri aria umida e mite, in modo da raffreddare il clima in estate e di mantenerlo temperato in inverno. Le precipitazioni sono abbondanti durante tutti i mesi dell'anno. Le regioni che si trovano a Sud delle Alpi sono influenzate dal clima mediterraneo e registrano inverni più caldi che al nord. Le valli alpine risultano riparate dalle forti precipitazioni e alcune hanno un clima più secco delle regioni circostanti (2000mm di acqua all'anno nelle Prealpi contro i circa 650 dell'Engadina e i 550 del Canton Vallese). La variazione di temperatura nelle diverse località svizzere è influenzata soprattutto dall'altitudine. Sull'Altipiano svizzero (Mittelland) le temperature vanno da 1°C in gennaio ai 17°C in luglio. Nel Sud del Canton Ticino sono mediamente superiori di 2 o 3°C. Sopra i 1500 di altitudine le temperature oscillano dai -5° in gennaio agli 11°C in luglio. Una singolarità del clima alpino è costituita dal favonio (Föhn): vento che spira in direzione nord-sud al sud delle Alpi (e in senso inverso al nord delle stesse) creando delle zone miti e asciutte nei mesi invernali] .
Popolazione
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Demografia
Content:File:CH-population-density-2007.png: Densità della popolazione (abitanti per chilometro quadrato nel 2007). ]] Con 198 abitanti per chilometro quadrato, la Svizzera è senz'altro un paese Densità di popolazione abitato. La popolazione tuttavia non si distribuisce in maniera uniforme sul territorio: è riscontrabile, al contrario, una notevole differenza fra un cantone e l'altro (dai 27 ab/km² dei Cantone dei Grigioni, ai 5.045 di Canton Basilea Città). La maggior parte della popolazione risiede sull'Altipiano svizzero (Lingua tedesca. Schweizer Mittelland, Lingua francese. Plateau suisse) dove, sul 30% della superficie elvetica, si concentrano i due terzi degli abitanti; qui si raggiunge una densità media di 450 abitanti per chilometro quadrato. Una densità poco più elevata si registra anche all'estremità meridionale del Paese, nei distretti di Distretto di Lugano (468 ab/ km²) e di Distretto di Mendrisio (454 ab/ km²).Die Bevölkerung der Schweiz 2008. Ufficio Federale di Statistica, 2009, pubblicato il 24 maggio 2010 (PDF, 1,23 MB).Il primo censimento federale venne eseguito nel 1850: si contarono 2'392'740 abitanti. Per gli anni precedenti sono presenti solo delle stime. Si calcola che la popolazione del Paese raddoppiò una prima volta tra il 1400 e il 1700 (passando da 0,6 a 1,2 milioni), raddoppiò una seconda volta tra il 1700 e il 1850 (da 1,2 a 2,4 milioni) e raddoppiò una terza volta tra il 1850 e il 1950 (da 2,4 a 4,8 milioni). A partire dal 1950 l'incremento si è fatto ancora più rapido: annualmente la popolazione è cresciuta di 71'400 unità nel decennio 1950-1960 e di 84.000 unità nel decennio 1960-1970. A partire dal 1970, l'aumento è continuato, ma con un ritmo meno elevato: 9'500 unità all'anno nel decennio 1970-1980, 31'640 all'anno nel decennio 1980-1990, 44'969 all'anno nel decennio 1990-2000 e 53'741 all'anno nell'ultimo decennio (2000-2010).Bilanz der ständigen Wohnbevölkerung, Ufficio Federale di Statistica, 2009, pubblicato il 24 maggio 2010 Nella prima metà del Novecento le ragioni dell'aumento vanno ricercate nell'incremento naturale, nell'allungamento della speranza di vita (43 anni nel 1880; 80,5 nel 2007) e nell'abbattimento della tasso di mortalità infantile (134‰ nel 1904; 19‰ nel 1964; 9‰ nel 1980; 4,4‰ nel 2009)]. Nella seconda metà del Novecento (dato il tasso di fecondità totale – di 1,2 figli per donna– inferiore alla soglia di sostituzione) l'incremento è invece da attribuire unicamente all'immigrazione.
Immigrazione
Content:File:Hermann_Hesse_1927_Photo_Gret_Widmann.jpg: Hermann Hesse in un'immagine del 1927: immigrato in Svizzera (Basilea) dalla Germania nel 1912, diede un contributo fondamentale alla letteratura e ricevette il Premio Nobel per la letteratura nel 1946. ]] La Svizzera è un immigrazione da lunga data: nel 1830 gli immigrati rappresentavano il 2,1% della popolazione, cresciuti al 18.3% nel 1913. Da allora il numero è rimasto, in termini percentuali, praticamente costante. Nel 2012 gli stranieri rappresentavano circa il 22,7% della popolazione, facendo della Svizzera il paese europeo con la più alta presenza di immigrati dopo il Lussemburgo. ] Annualmente viene naturalizzazione circa un decimo della popolazione straniera (ma la tendenza è in aumento: le naturalizzazioni sono triplicate dal 1992 al 2005). Nel 2005 circa un terzo della popolazione residente era immigrato o discendente di immigrati. Secondo i dati del 2012, la maggior parte degli stranieri proviene dall'Italia (16,2% → Italo-svizzeri), dalla Germania (15,7%), dal Portogallo (13,0%), dalla Francia (5,6%), dalla Serbia (5,4%) e dalla Spagna (3,8%). Nel 2009, 43'400 residenti avevano acquisito la Cittadinanza svizzera.]A coloro che emigrano in Svizzera per ragioni economiche, vanno aggiunti attualmente circa 16.000 rifugiato, pari allo 0,21% della popolazione: una percentuale - tradizionalmente - più alta di quella dei paesi vicini.Austria: 0,19%, Francia: 0,07%, Italia: 0,06%, Germania 0,03%). In passato la Svizzera ha offerto asilo politico a interi gruppi di persone in fuga da situazioni particolari. Durante la seconda guerra mondiale la Svizzera accolse oltre 51'000 profughi civili (pari all'1,2% della popolazione svizzera di allora: 14'000 dall'Storia dellItalia fascista, 10'400 dalla Francia, 8'000 dalla Polonia, 3'250 dall'Unione Sovietica, 2'600 dalla Germania nazista e 2'200 apolidia; complessivamente 21'000 erano ebrei)] . Nel 1956 vennero accolti 56'000 rifugiati provenienti dall'Ungheria, nel 1968 circa 11'000 rifugiati provenienti dalla Cecoslovacchia, nel 1973 oltre 8'000 rifugiati provenienti dal Cile e altri 8'000 provenienti dal Sud-est asiatico. Nel 1981 2.500 provenienti dalla Polonia. A partire dagli anni novanta il flusso si è intensificato: la Svizzera ha accolto circa 30'000 guerra in Bosnia ed Erzegovina (dal 1992) e 53'000 kosovo (dal Guerra del Kosovo)] . A partire dal 2000 la principale comunità di rifugiati è quella eritrea.http://www.swissinfo.ch/ita/speciali/asilo_in_svizzera/Linferno_dei_profughi_eritrei_.html?cid=32120290 L'inferno dei profughi eritreiOltre agli stranieri che trasferiscono il loro domicilio in Svizzera, nel paese entrano giornalmente (o settimanalmente) circa (il numero varia annualmente) 250'000 frontalieri (lavoratori domiciliati nei paesi vicini che passano regolarmente il confine per lavorare, attratti da migliori condizioni di lavoro). Nel 2012 i frontalieri registrati erano 264'741. Oltre la metà proviene dalla Francia (138'542), quindi dall'Italia (61'801), dalla Germania (55'311), dall'Austria (8'120) e da altri paesi europei (967). La maggior parte dei frontalieri si concentra nella Lago Lemano (89'017), nella Svizzera nord-occidentale (66'074) e nel Canton Ticino (55'879).
Emigrazione
Content:File:Colonizacaonf.jpg: Nova Friburgo, tra il 1819 e il 1830. La città venne fondata da 261 famiglie svizzere provenienti da Friburgo (Svizzera), cui si aggiunsero, nel 1824, altri 400 coloni tedeschi. ]] Fino al 1900 il saldo migratorio svizzero era passivo: coloro che lasciavano la Svizzera erano più numerosi di quelli che vi arrivavano. Tradizionalmente, prima che la Costituzione svizzera del 1848 lo proibisse, il mestiere più praticato dagli svizzeri all'estero era quello del Mercenari svizzeri: si calcola che dal 1400 al 1848 oltre due milioni di svizzeri combatterono nelle guerre europee]. Tra la metà dell'XIX secolo e la prima guerra mondiale emigrarono dalla Svizzera circa 400.000 persone. La maggior parte si diresse verso gli Stati Uniti dAmerica (New Bern, 1710; Purrysburg, 1731; → Svizzero-americani), il Brasile (Nova Friburgo, 1819), l'Argentina (Villa Lugano, 1908), l'Uruguay (Nueva Helvecia, 1862; Nouvelle Berne, 1869), l'Australia e il Sudafrica].Accanto all'emigrazione economica, vi è stata, a partire dal XVI secolo, la fuga da persecuzioni religiose. In particolare furono gli Anabattismo nel XVI secolo a dover abbandonare la Svizzera. Alla fine del XVII secolo, una nuova ondata di persecuzioni investì la comunità Mennoniti: nel 1693 Jakob Ammann (il fondatore della comunità Amish) e i suoi seguaci dovettero rifugiarsi prima sulle Alpi svizzere quindi, nel 1720, in Pennsylvania e successivamente nell'Indiana (Berne (Indiana), 1852) dove hanno potuto conservare le loro peculiarità sino a oggi. Attualmente, per designare gli svizzeri emigrati all'estero, si parla di Quinta Svizzera (dopo le quattro realtà linguistiche nazionali). I cittadini svizzeri che risiedono all'estero sono circa 700'000 (quasi il 10% degli svizzeri che vivono in patria): la maggior parte di essi risiede in Francia (179'106), negli Stati Uniti dAmerica (74'966), in Germania (74'966), in Italia (48'638), in Canada (38'866), nel Regno Unito (28'861), in Spagna (23'802), in Australia (22'757), in Argentina (15'624), in Brasile (14'653), in Israele (14'251) e in Sudafrica (9'035).]
Religione
Content:File:ReformationsdenkmalGenf1.jpg: Il Muro dei Riformatori a Ginevra. Il monumento, inaugurato nel 1909 nel quartiere di Plainpalais presso l'Università di Ginevra fondata da Giovanni Calvino, celebra i quattro riformatori calvinisti: Guillaume Farel, lo stesso Calvino, Teodoro di Beza e John Knox. ]] A livello federale la Svizzera non ha una religione di Stato. La libertà religiosa è garantita dall'Articolo 49 della Costituzione federale del 1874, mentre la Costituzione del 1999 prevede, all'Articolo 15, la libertà di credo e di coscienza.Costituzione federale: http://www.admin.ch/ch/i/as/1999/2556.pdf (Art. 15).Il panorama religioso svizzero è piuttosto variegato: la religione maggiormente praticata è quella Chiesa cattolica in Svizzera (→ Chiesa cattolica in Svizzera) che raccoglie, tuttavia, meno della metà dei credenti, il 38,44%. Alla Chiesa evangelica riformata aderisce il 27,78% della popolazione. L'Islam è la terza religione per numero di credenti: il 4,87% della popolazione. I Chiesa ortodossa nel loro insieme (Chiesa ortodossa serba, Chiesa di Grecia, Chiesa ortodossa macedone e Chiesa ortodossa russa) rappresentano l'1,81% della popolazione. La comunità Ebraismo (presente sul territorio elvetico prima della costituzione della Svizzera) è concentrata oggi soprattutto nelle città, dove è organizzata in comunità: rappresenta lo 0,25% della popolazione. Secondo l'Ufficio federale di statistica, il 20,6% della popolazione svizzera non aderisce ad alcuna religione e il 1,23% non fornisce alcuna indicazione.Si discostano dai dati ufficiali quelli raccolti nel 2005 dall'Eurobarometro. Secondo l'istituto Unione europea: il 48% dei cittadini afferma di “credere nell'esistenza di Dio”, il 39% sostiene di credere “in una sorta di spirito o di una forza vivente”, mentre il 9% ha dichiarato di “non credere né nell'esistenza di un Dio né in quella di uno spirito vivente.”
Lingue
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Lingue nazionali e ufficiali
Content:File:Sprachen CH 2000 IT.png: Le lingue parlate in Svizzera sono quattro, ossia, in ordine per numero di locutori materni: il lingua tedesca, il lingua francese, l'lingua italiana e il lingua romancia. Le prime tre lingue sono definite "nazionali e ufficiali" a livello federale. Dal 1938 anche il romancio è "lingua nazionale" e dal 1999 è inoltre lingua ufficiale "nei rapporti [dellaConfederazione] con le persone di lingua romancia". Vale a dire che ogni documento ufficiale pubblicato in Svizzera deve essere disponibile in tedesco, francese e italiano, mentre se ne fornisce una versione in romancio solo su richiesta.L'organizzazione del sistema scolastico è lasciata ai singoli cantoni, quindi in ogni cantone l'insegnamento viene impartito nella lingua o nelle lingue ufficiali del cantone mentre è obbligatorio lo studio di almeno un'altra delle tre lingue nazionali. Quasi tutti i programmi scolastici prevedono anche l'insegnamento come lingua straniera dell'Lingua inglese. Ogni cittadino svizzero ha il diritto di potersi rivolgere alle istituzioni nazionali in una delle tre lingue ufficiali e di ricevere risposta in tale lingua. Ciò vale anche per i romanci. Questo plurilinguismo, però, non vale a livello dei cantoni e dei comuni, in cui ogni territorio decide indipendentemente sulle questioni linguistiche a livello locale.I confini fra i cantoni svizzeri non ricalcano quasi mai i confini linguistici: vi sono, al contrario, cantoni plurilingui. In 17 cantoni si parla solo tedesco, in 4 cantoni solo francese (nel Canton Giura esiste un unico comune di lingua tedesca, Ederswiler). Il Canton Vallese, il Canton Berna e il Canton Friburgo sono bilingui, tedesco e francese. Il Canton Ticino è l'unico di lingua italiana (solo il comune di Bosco Gurin è bilingue italiano-tedesco). Il Cantone dei Grigioni è l'unico trilingue: tedesco, italiano e romancio. Nel 2013, il lingua tedesca era parlato dal 64,5% degli svizzeri, il lingua francese dal 22,6% (in 7 cantoni), l'lingua italiana dall'8,3% e il lingua romancia dallo 0,5%. Il 21,0% della popolazione parla una lingua non nazionale. Queste percentuali includono, infatti, i residenti nel Paese senza cittadinanza elvetica (23,8% della popolazione alla fine del 2013). Se si tiene invece conto solo dei cittadini svizzeri, la ripartizione linguistica, secondo i dati censuali dell'anno 2000, era la seguente: germanofoni 72,5%, francofoni 21,0%, italofoni 4,3%, romanciofoni 0,6%, altri 1,6%.La percentuale delle lingue non nazionali parlate come prima lingua nelle case svizzere è aumentata da meno dell'un per cento del 1950 al 21% per cento nel 2012,Va segnalato che dal 2010 è possibile indicare, nelle rilevazioni statistiche ufficiali, più lingue principali invece di una sola e ciò spiega un totale di parlanti superiore al 100% per lungo tempo a spese del tedesco. Le lingue principali dei residenti svizzeri dal 1950 al 2012, in percentuali, sono le seguenti:
Lingue senza riconoscimento ufficiale
Content:Tableheader:Annoclass:"hintergrundfarbe6"Altrestyle:"text-align:right;"195072,120,35,91,00,7 File:Jenische1928e.jpg: Gli svizzeri germanofoni comunicano tra di loro usando in stragrande maggioranza un gruppo di dialetti tedeschi, spesso definiti unitariamente svizzero tedesco (Schwitzerdütsch → tedesco alemanno). L'uso del dialetto si intensificò a causa della volontà della comunità germanofona di differenziarsi dai tedeschi in seguito alla spinta pangermanismo che coinvolse i tedescofoni fra la fine del XIX secolo e il Nazionalsocialismo, quando in Svizzera il tedesco standard era più diffuso. In conseguenza di tale processo, il dialetto si è rapidamente diffuso anche nei mass-media elettronici e nella società dello spettacolo a partire dalla seconda metà del Novecento. Grazie a quest'evoluzione, lo svizzerotedesco viene ora utilizzato automaticamente in quasi tutti i registri linguistici del parlato. In alcune zone rurali del Canton Vallese del canton Giura e del canton Friburgo è parlato il patois romando, un dialetto della Lingua francoprovenzale, recentemente si è anche discusso della possibilità di dargli uno status simile a quello del Lingua romancia.Nonostante questo il patois romando non è quasi più parlato, in effetti solo pochi anziani lo conoscono l'unico caso eccezionale risulta quello del comune di Evolène in Canton Vallese dove risulta ancora trasmesso di generazione in generazione. Questa debolezza è il risultato di una politica messa in atto dagli stessi Svizzera romanda che cominciò all'inizio dell'Ottocento, dalla popolazione veniva considerato una lingua per i barbari e gli incolti (a differenza delle zone germanofone e italofone dove il proprio idioma viene considerato un simbolo della propria identità), tutto questo ha portato il patois sull'orlo dell'estinzione (lo è ancora oggi), ma a partire dagli anni 70 c'è stato un cambiamento e sono nati i primi progetti per la sua tutela. Il primo nel Canton Giura dove dopo la sua nascita come cantone ha scritto nella sua costituzione l'obbligo della sua tutela, infatti fu il primo cantone a introdurre corsi scolastici facoltativi per il patois. Oggigiorno esistono varie associazioni a difesa del patois che si impegnano a raccogliere i detti e le parole nelle sue varie forme.Nel Canton Ticino e nel Grigioni italiano sono molto diffuse nella comunicazione quotidiana varietà lingua lombarda, come il Dialetto comasco (parlato nella Sottoceneri del Canton Ticino), il Dialetto ticinese (parlato nella Sopraceneri del Canton Ticino e nel Regione Moesa del Cantone dei Grigioni), poschiavino e bregagliotto (varianti del dialetto valtellinese parlate nelle valli omonime del Cantone dei Grigioni). L'Lingua lombarda, riconosciuto dall'Organizzazione delle Nazioni Unite per leducazione, la scienza e la cultura come lingua regionale, non è riconosciuto dal Canton Ticino come lingua ufficiale, ma è sostenuto da varie iniziative cantonali tra cui il Centro di dialettologia e di etnografia che ha pubblicato un dizionario, un lessico e una raccolta dei documenti orali.Centro di dialettologia e di etnografia: http://www4.ti.ch/index.php?id=22758 Accanto ai dialetti presenti nelle tre regioni linguistiche, nel corso dei secoli, gli Jenisch svizzeri (e altri itineranti associati alla loro comunità) elaborarono una lingua propria, lo Jenisch, imparentata con un dialetto tedesco tardomedievale (il Rotwelsch). Attualmente lo Jenisch è conosciuto da circa 35.000 persone (100.000 nell'Europa centrale)]. Il lingua serbo-croata, infine, viene parlato o compreso dall'1,5% della popolazione residente in Svizzera. Si tratta di immigrati o discendenti di immigrati provenienti dai Paesi della repubblica Socialista Federale di Jugoslavia (soprattutto Serbia, Croazia e Bosnia ed Erzegovina).
Ordinamento dello Stato
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Suddivisione amministrativa
Content:File:Civil Ensign of Switzerland (Pantone).svg La Svizzera politicamente è una Stato federale di 26 stati chiamati Cantoni della Svizzera,Tradizionalmente, 23 cantoni di cui tre suddivisi in due semicantoni. L'attuale Costituzione, seppur impieghi unicamente il termine di cantone, configura la rappresentanza nella Camera alta del parlamento federale sempre in base ai 23 cantoni storici è stata una Confederazione di Stati solo fino al 1848. Da quell'anno, pur mantenendo il nome di Confederazione, si è trasformata in una repubblica federale. Tradizionalmente è sempre stata divisa in cantoni, termine tuttora ufficialmente e correntemente usato per indicare i vari stati, poiché la maggioranza di essi sono coestensivi con gli omonimi cantoni tradizionali (per esempio Repubblica e Cantone del Ticino, République et Canton de Neuchâtel). Canton Appenzello Esterno e Canton Appenzello Interno, Canton Basilea Città e Canton Basilea Campagna, Canton Nidvaldo e Canton Obvaldo erano, fino alla revisione della Costituzione del 1º gennaio 2000, ufficialmente chiamati semicantone. Oggi la Costituzione li definisce cantoni. Essi continuano tuttavia a disporre di mezzo voto ciascuno nelle votazioni in cui è richiesta la maggioranza dei cantoni e dispongono di un solo rappresentante ciascuno al Consiglio degli Stati, contro i due degli altri Cantoni. ;Cantoni della Confederazione elvetica
Enclavi
Content:@an0:Wappen Aargau matt.svg@an0:Argovia@an0:Wappen Appenzell Innerrhoden matt.svg@an0:Appenzello Interno@an0:Wappen Appenzell Ausserrhoden matt.svg@an0:Appenzello Esterno@an0:Wappen Basel-Stadt matt.svg@an0:Basilea Città@an0:Coat of arms of Kanton Basel-Landschaft.svg@an0:Basilea Campagna@an0:Wappen Bern matt.svg@an0:Berna@an0:Wappen Freiburg matt.svg@an0:Friburgo@an0:Wappen Genf matt.svg@an0:Ginevra@an0:Wappen Glarus matt.svg@an0:Glarona@an0:Wappen Graubünden matt.svg@an0:Grigioni@an0:Wappen Jura matt.svg@an0:Giura@an0:Wappen Luzern matt.svg@an0:Lucerna@an0:Wappen Neuenburg matt.svg@an0:Neuchâtel@an0:Wappen Nidwalden matt.svg@an0:Nidvaldo@an0:Wappen Obwalden matt.svg@an0:Obvaldo@an0:Wappen Schaffhausen matt.svg@an0:Sciaffusa@an0:Wappen Schwyz matt.svg@an0:Svitto@an0:Wappen Solothurn matt.svg@an0:Soletta@an0:Coat of arms of canton of St. Gallen.svg@an0:San Gallo@an0:Wappen Thurgau matt.svg@an0:Turgovia@an0:Wappen Tessin matt.svg@an0:Ticino@an0:Wappen Uri matt.svg@an0:Uri@an0:Wappen Wallis matt.svg@an0:Vallese@an0:Wappen Waadt matt.svg@an0:Vaud@an0:Wappen Zug matt.svg@an0:Zugo@an0:Wappen Zürich matt.svg@an0:Zurigo Büsingen am Hochrhein e Campione dItalia sono Enclave estere in Svizzera. Il comune tedesco di Büsingen am Hochrhein confina a nord con il Canton Sciaffusa e a sud con i Cantoni Canton Zurigo e Canton Turgovia, e appartiene allo spazio doganale svizzero. Campione dItalia si trova all'interno del Canton Ticino, sul Lago di Lugano, poiché il Lago è extraterritoriale e alcune sue coste appartengono alle province italiane di Provincia di Como e Provincia di Varese, il territorio di Campione d'Italia non rientra nello spazio doganale svizzero, anche se non esiste alcuna barriera doganale con la Svizzera.
Città principali
Content:File:Zurich Innenstadt satellite view.jpg: File:Lugano (Ticino) View on Lake Lugano and Monte San Salvatore.jpg: File:Middle Bridge, Basel, Switzerland.JPG: Le due principali aree metropolitane svizzere, centri demografici ed economici, sono la regione di Zurigo e quella del lago di Ginevra (detta Arco Lemanico) che comprende le città di Ginevra e Losanna. Le due aree contengono entrambe circa 2 milioni di abitanti. Altre grandi città sono Basilea e Berna che svolgono un ruolo maggiore nell'industria e nell'amministrazione.Lugano è il centro urbano più importante sul versante sud delle Alpi svizzere. Si distinguono anche, se non per il numero di abitanti ma per le loro posizioni particolari, le città di La Chaux-de-Fonds a oltre 1000 metri di altitudine nell'arco del Giura e quella di Davos che, a 1 560 metri di quota, può essere considerata la città più elevata d'Europa.I comuni più estesi sono Glarona Sud (430 chilometri quadrati), Davos (284 chilometri quadrati) e Bagnes (282,6 chilometri quadrati).
Istituzioni
Content:Tableheader:+ Elenco delle dieci città più popolate della Confederazioneclass:"unsortable"StemmaCittàPopolazione(ab.)Superficie(km²)Densità(ab./km²)Distretti della SvizzeraCantoni della Svizzeraalign:leftCanton Berna
Università
Content:È al 1460 che risale la fondazione della più antica università svizzera: l'Università di Basilea: L'Università è stata fondata in collegamento con il Concilio di Basilea, Ferrara e Firenze. L'atto di fondazione, sotto forma di bolla papale da parte di Papa Pio II il 12 novembre 1459, vide la cerimonia ufficiale di apertura il 4 aprile 1460
Ordinamento scolastico
Content:File:Swiss scientists.jpg: L'istruzione in Svizzera è organizzata in diverse maniere perché la costituzione delega l'autorità per il sistema scolastico ai cantoni. swissworld.org. Consultato il 2009-07-07 Ci sono scuole pubbliche e private, tra cui molte scuole internazionali rinomate, ma la maggioranza degli studenti frequenta le istituzioni pubbliche. La scuola dell'obbligo ha una durata di 9 anni in tutti i cantoni e comincia a circa 6 anni, è divisa tra scuola elementare e secondaria I. Tradizionalmente, la prima lingua straniera nelle scuole è sempre stata una delle altre lingue nazionali, anche se di recente (2002) l'inglese è stato introdotto come prima lingua in alcuni cantoni. Alla fine della scuola dell'obbligo la maggioranza degli studenti sceglie di proseguire gli studi con la scuola secondaria II, che ha una durata di tre o quattro anni. Altri scelgono la via della formazione professionale.
Forze armate
Content:File:F-18 steigt.jpg: L'esercito svizzero (ted. Schweizer Armee, fr. Armée suisse, rom. Armada svizra) è composto dalle forze terrestri e dalle Forze aeree svizzere (ted. Schweizer Luftwaffe, fr. Forces aériennes suisses, rom. Aviatica militara svizra). Senza sbocco al mare, la Svizzera non possiede una marina militare, benché vengano impiegate imbarcazioni militari per il pattugliamento dei laghi frontalieri.La particolarità dell'esercito svizzero è il sistema di milizia. I soldati professionisti (istruttori militari e soldati di guardia alle ambasciate svizzere in alcuni Paesi) costituiscono solo il 5% del personale militare. Il resto è formato da cittadini tra i 20 e i 34 anni di età (in certi casi fino ai 50 anni). Agli Svizzeri viene proibito di servire in eserciti stranieri, fatta eccezione per la Guardia svizzera pontificia.La struttura del sistema di milizia implica per il soldato il mantenimento al suo domicilio dell'equipaggiamento personale, incluso il noto Coltellino svizzero e l'arma personale, solitamente un fucile da combattimento (attualmente il fucile d'assalto SIG SG 550). L'obbligo di servizio riguarda tutti i cittadini svizzeri maschi; le donne possono servire su base volontaria. I coscritti ricevono l'ordine di marcia generalmente verso i 19 anni. Il reclutamento avviene su base distretti della Svizzera. Ogni anno 24'000 nuove reclute vengono addestrate per un periodo di tempo compreso tra le 18 e le 21 settimane. Il modello Esercito XXI è stato adottato per votazione nel 2003, e ha sostituito il precedente Esercito 95: la riforma ha comportato un riduzione degli effettivi da 400'000 a circa 210'000 unità, delle quali 130'000 in servizio attivo e 80'000 riservisti. admin.chL'esercito svizzero è nel complesso poco costoso: nel 2010 la Confederazione ha stati per spesa militare circa 4,141 miliardi di Franco svizzero per la difesa, che rappresentano lo 0,8% del Prodotto interno lordo svizzero.] Nell'Esercito svizzero il grado di Generale dellEsercito svizzero viene attribuito solo in caso di guerra, quando il Consiglio federale (Svizzera) dichiara la mobilitazione. Dopo la guerra del Sonderbund, quando venne eletto generale Guillaume-Henri Dufour, sono state dichiarate tre altre mobilitazioni: in occasione della guerra franco-prussiana nel 1870 (venne eletto generale Hans Herzog), all'inizio della prima guerra mondiale (generale Ulrich Wille) e nel settembre 1939, in seguito Campagna di Polonia da parte della Germania nazista (generale Henri Guisan). In ossequio alla sua neutralità la Svizzera non partecipa ai conflitti militari esteri, militi disarmati possono tuttavia essere impiegati in missioni di pace: soldati svizzeri svolgono, per esempio, missioni di sorveglianza al confine fra le due Corea.] Nel 2010 il Servizio di Informazione Strategico (SND in tedesco, SRS in francese) e il Servizio di Analisi e Prevenzione (DAP in tedesco, SAP in francese) sono stati raggruppati nel Servizio delle attività informative della Confederazione (ted. Schweizer Nachrichtendienste, fr. Services de renseignements suisse). I compiti del servizio di informazione sono: le indagini sul terrorismo e sulla proliferazione di armi non convenzionali, la prevenzione di attacchi contro le infrastrutture e la raccolta di informazioni sensibili.] Dal 2000 il Dipartimento militare gestisce anche il sistema di intercettazioni Onyx (spionaggio). Ricevitori per l'ascolto e il vaglio del traffico di informazioni sono posizionati nella località di Wald (Berna) (BE), Buchholterberg (BE) e Leuk (VS).Système d'interception des communications par satellite du Département fédéral de la défense, de la protection de la population et des sports (projet "Onyx") [archive]. Rapport du Conseil national sur Onyx, 10 novembre 2003
Politica
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Politica interna
Content:Tableheader:In Svizzera la democrazia ha sia forma diretta sia rappresentativa. La fusione delle due forme non è una caratteristica unica della Svizzera, ma rispetto agli altri paesi ciò è accentuato. I cittadini possono sia proporre leggi sia respingere leggi già approvate dal parlamento. Sono presenti numerosi metodi per consultare il popolo, a livello federale, a seconda della questione:@an0:File:VOTE!.jpg: @an1:File:Bundesrat der Schweiz 2018.gifLa base della Confederazione è la Costituzione svizzera del 1848, che è stata modificata nel Costituzione svizzera del 1874 ed è rimasta inalterata fino alla votazione del Costituzione federale della Confederazione SvizzeraVedi , quando il popolo adottò una magna charta totalmente rinnovata. Tra gli stati moderni, la Svizzera è il solo a essere governato per mezzo della Democrazia diretta. Il parlamento svizzero, inoltre, non è composto da politici professionisti. Le camere federali si riuniscono quattro volte all'anno per tre settimane. Questo permette ai parlamentari di lavorare tra una sessione e l'altra. Nonostante i problemi che comporta il sistema dei politici part-time ("di milizia"), vi è una forte opposizione popolare a una sua eventuale modifica, poiché è convinzione comune che nella situazione attuale i parlamentari siano più vicini ai problemi dei cittadini elettori e che, facendo anch'essi parte del mondo del lavoro, possano portare la loro esperienza professionale all'interno delle discussioni parlamentari.
Amministrazione pubblica
Content:A livello federale l'amministrazione pubblica svizzera risulta divisa in sette dipartimenti (ministeri), alla guida dei quali si trovano i sette Consiglio federale (Svizzera): @an0:PS@an0:Presidente@an0:UDC@an0:PLR@an0:PPD Sempre a livello federale il potere legislativo è esercitato da due camere, il Consiglio nazionale (Svizzera) e il Consiglio degli Stati. I Cantoni della Svizzera mantengono gran parte della loro sovranità. In alcuni piccoli cantoni della Svizzera (Appenzello, Glarona e Untervaldo) è ancora in vigore la pratica della Landsgemeinde: l'assemblea dei Cittadinanza svizzera si riunisce all'aperto e vota per alzata di mano.Il budget dell'amministrazione pubblica viene deciso dal Parlamento che, in caso di aumento delle imposte, deve obbligatoriamente sottoporre la richiesta al popolo svizzero attraverso un referendum. Nel 2009 nella casse federali sono entrati circa 63.027 milioni di franchi e sono stati spesi circa 58.552 milioni di franchi (la differenza è stata accantonata per ridurre ulteriormente il Debito pubblico#Il debito pubblico in Svizzera)La Confédération en bref 2009, Berna 2010, pp. 44-45..
Politica estera
Content:File:UN building, Genevra.jpg: La politica estera della Svizzera è improntata da cinque secoli (dal 1515) alla neutralità. Questo non ha impedito di sviluppare, soprattutto negli ultimi anni, una politica estera attiva, tesa ad appianare le divergenze fra stati terzi ("i buoni uffici"), a promuovere attivamente i diritti umani e a garantire le basi naturali della vita (l'impegno per lo sviluppo e l'affermazione di un sistema ambientale internazionale). Oltre a ospitare la sede delle Organizzazione delle Nazioni Unite, la Svizzera è la patria e la sede di due grandi organizzazioni internazionali: la Croce Rossa e Mezzaluna Rossa Internazionale, fondata a Ginevra, e il WWF (WWF), fondato a Zurigo, ma con sede a Gland (Svizzera), nel Canton Vaud. Nel 1960 la Svizzera ha dato vita all'Associazione europea di libero scambio (AELS), ne è tuttora membro insieme con la Norvegia, il Liechtenstein e l'Islanda. Nel 1963 la Svizzera ha aderito al Consiglio dEuropa e nel 1975 all'Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (OSCE). Membro anche dell'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OECD), nel 1992 la Confederazione è entrata a far parte del Fondo Monetario Internazionale (FMI) e nella Banca Mondiale (WB). Il 10 settembre 2002, con l'approvazione popolare, la Svizzera è entrata a far parte dell'Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU), come centonovantesimo Stato.
La Svizzera e l'Unione europea
Content:In generale la Svizzera affronta la politica europea, così come quella estera, con prudenza e pragmatismo. Dopo il fallimento di alcuni referendum su un'eventuale adesione (ma con margini molto ristretti: il primo di questi, sullo Spazio economico europeo nel 1992, venne respinto dal 50,3% dei votanti), la Svizzera ha scelto una via basata su Accordi bilaterali tra Svizzera e Unione europea. Nel 2000 un importante pacchetto di 7 accordi, rispettivamente su libera circolazione delle persone, trasporto aereo, trasporti terrestri, agricoltura, ostacoli tecnici al commercio, appalti pubblici e ricerca, ha avuto l'avallo popolare. Questo pacchetto di 7 accordi è tenuto insieme dalla cosiddetta clausola ghigliottina, ossia che se uno solo dei 7 accordi viene messo in discussione, cade l'intero pacchetto. Nel giugno del 2005 la Svizzera ha aderito agli accordi di Schengen, negoziandone l'attuazione pratica in modo da mantenere controlli saltuari alle frontiere, e reclamando un eventuale diritto di rescissione. Il 25 settembre 2005, un altro referendum ha esteso l'accordo della libera circolazione delle persone ai 10 Paesi entrati nell'Unione europea nel 2004 (il referendum riguardava solo questo accordo, in quanto gli altri 6 si erano già automaticamente estesi ai nuovi Paesi).Il 26 novembre 2006, sulla scia delle trattative bilaterali in corso, un ulteriore referendum ha permesso l'approvazione della "Legge federale sulla cooperazione con i Paesi dell'Est": tale legge funge da base legale per il versamento di un miliardo di Franco svizzero (650 milioni di Euro), che avviene a tappe nell'arco di 10 anni, dal 2006 al 2016, a sostegno dello sviluppo sociale ed economico dei 10 Paesi che hanno aderito all'Unione europea nel 2004. Il 12 dicembre 2008 la Confederazione è entrata nell'area Schengen come 25º Paese. Da allora non vi è più nessun controllo alla frontiera per le persone, mentre sono stati mantenuti i controlli per le merci. L'8 febbraio 2009 il popolo svizzero è stato chiamato a rispondere attraverso un referendum alla domanda se allargare l'accordo sulla libera circolazione delle persone anche alla Romania e alla Bulgaria e al rinnovo dello stesso accordo con gli altri stati Europei; il risultato è stato positivo con il 59,6% di preferenze.
Economia
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Condizioni economiche
Content:File:CHF Banknotes.jpg: ]] La Svizzera è una stabile e moderna capitalismo. Detiene il primato della libertà economica in Europa (2010)] e il primato della competitività a livello mondiale (2009, 2010 e 2011). Fino alla prima rivoluzione industriale, l'economia elvetica si basava quasi unicamente sull'agricoltura, come nella larghissima maggioranza degli altri stati europei. Tuttavia le novità in campo tessile provenienti dal Regno Unito trovarono terreno molto fertile, questo permise al paese di diventare uno degli Stati più industrializzati d'Europa. Dall'industria tessile nacquero quella meccanica (iniziatasi con la produzione di telai meccanici) e quella chimica (nata dalla produzione di coloranti per i tessili). La Svizzera, nonostante le ridotte dimensioni del mercato interno, riuscì a cavalcare la seconda rivoluzione industriale: dall'industria meccanica nacque successivamente la meccanica di precisione, mentre dall'industria chimica nacque quella farmaceutica. Parallelamente, anche su pressione dei paesi vicini, la Svizzera si impegnò nella costruzione di linee ferroviarie che attraversavano il paese. A seguito di questi grandi cantieri nacquero le grandi banche industriali (Credit Suisse e, successivamente, dopo varie fusioni, UBS). La fusione tra Unione di Banche Svizzere (UBS) e Società di Banche Svizzere (SBS) per creare l'odierna UBS avvenuta nel 1998 segnò una grande svolta nella storia dell'economia svizzera e della banca, che finalmente poteva competere con i leader mondiali di private banking, investment banking, private equity e wealth management.File:Engadine.jpg: A Zurigo vi è la sede della SIX Swiss Exchange, che ricopre un ruolo molto importante in campo internazionale, soprattutto nel settore finanziario e nel commercio dell'oro. Con una capitalizzazione di circa 1.100 miliardi di dollari americani, la SIX Swiss Exchange, il SIX Swiss Exchange, è la quindicesima Borsa valori del pianeta e la quinta in Europa (dopo l'Euronext, London Stock Exchange, Borsa di Madrid e Borsa di Francoforte). Alla neutralità e all'isolazionismo politico della Svizzera fa da contrappeso la forte integrazione della sua economia con quella mondiale (in particolare con l'Unione europea). Le imprese svizzere, in parte grazie alla stabilità politica del paese, si sono internazionalizzate, soprattutto nella seconda metà del Novecento. Oggi la Svizzera annovera parecchie e dinamiche imprese transnazionali: Nestlé (alimentari), ABB (azienda) (tecnologia per l'energia), Holcim (cemento), UBS e Credit Suisse (banche), Swatch e Rolex (orologi), Swiss Life e Swiss Re (assicurazioni), Novartis, Hoffmann-La Roche e Actelion (farmaci), Lonza (azienda) (biotecnologie), Synthes (ingegneria biomedica), Syngenta (fertilizzanti). Inoltre, nonostante le ridotte dimensioni, la Svizzera si trova al centro dei grandi flussi monetari mondiali: nel 2010 è stata, in termini assoluti, il sesto Paese per investimenti effettuati all'estero (911,5 miliardi di dollaro statunitense)CIA World Factbook: https://www.cia.gov/library/publications/the-world-factbook/rankorder/2199rank.html e il decimo per investimenti esteri ricevuti (576,2 miliardi di dollaro statunitense);CIA World Factbook: https://www.cia.gov/library/publications/the-world-factbook/rankorder/2198rank.html; in termini pro-capite è al primo posto.Essendo preceduta solo da Paesi più popolosi.
Energia
Content:File:Mauvoisin.jpg: La diga di Lago di Mauvoisin nel Vallese. L'idroelettricità costituisce circa 55% dell'energia elettrica in Svizzera ]] Lo sviluppo dell'economia energetica è stato analogo al resto dell'Europa. Ci sono tre periodi nella storia dello sfruttamento energetico. Prima della metà del XIX secolo, l'economia energetica era circoscritta all'ambito locale e impiegava soprattutto legname (industria del legno, carbonaia) e biomassa (lavoro umano e animale), risorse quindi in gran parte rinnovabili. In maniera limitata venivano anche sfruttate l'energia eolica per la navigazione e quella energia idroelettrica, la torba e, dal XVIII secolo, anche il carbone indigeno. Dal 1860 per un secolo, la società industriale usava il carbone come principale fonte energetica, che doveva importare in grandi quantità.Dal 1940 prese piede l'uso dell'energia idroelettrica, venne sfruttata grazie a centrali fluviali e alle prime grandi dighe, tra le quali alcune superiori ai 200 metri di altezza: Lago di Mauvoisin (1957), Grande Dixence (1961), Diga del Luzzone (1963) e Lago di Vogorno (1965); occupò comunque una percentuale limitata rispetto al carbone per quanto riguarda i consumi. Dopo gli anni 1960, la società dei consumi coprì il proprio fabbisogno energetico principalmente con il petrolio e il gas naturale pag.6, e in misura minore con l'energia idroelettrica e il carbone e più tardi anche con l'energia nucleare (Centrale nucleare di Gösgen, Centrale nucleare di Leibstadt). La decisione di munirsi di centrale elettronucleare era stata determinata, durante il periodo della guerra fredda, dalla necessità di produrre uranio arricchito per la produzione di arma nucleare, atti alla difesa del paese da parte di paesi aggressori. Con l'occasione, furono pure approntati rifugi antiatomici, al fine di dare rifugio e accoglienza, limitati però a solo il 30% della popolazione medesima.In seguito alla Crisi energetica (1979) e al crescente inquinamento dell'ambiente si è ricorso anche a fonti Fonti alternative di energia, sebbene in un modo limitato. I due assi portanti della politica energetica svizzera sono diventati la promozione delle energie rinnovabili e l'incoraggiamento dell'efficienza energetica.Nel 2011, il governo svizzero si è prefissato di arrivare nel 2050 a una riduzione del 100% della produzione di energia nucleare, sostituendola con fonti pulite, senza però fissare obiettivi intermedi graduali swissworld.org. Consultato il 2014-11-28.
Trasporti
Content:File:Panoramic_Train.jpg: Un Intercity sulla linea del Galleria ferroviaria del San Gottardo. ]] File:Weil_am_Rhein_-_Dreiländerbrücke10.jpg: Il Ponte dei Tre Paesi (ted. Ponte dei Tre Paesi) collega la città di Basilea con la Germania e la Francia. È il più lungo ponte al mondo dedicato esclusivamente a pedoni e ciclisti. ]] La rete di trasporto in Svizzera è molto ben sviluppata: le ferrovia coprono in modo capillare tutto il territorio. Gli autopostale collegano innumerevoli stazione ferroviaria alle località più discoste. Il tariffario è unificato tra treno, autobus, imbarcazione, funivia, ecc. Da una biglietteria automatica delle Ferrovie Federali Svizzere è possibile selezionare la maggior parte delle destinazioni, anche se fanno capo ad altre imprese di trasporti. Un sistema d'orario ferroviario cadenzato fu istituito già negli anni 1970-anni 1980.Dal 2005, oltre all'apertura della tratta alta velocità ferroviaria Mattstetten (Berna) - Rothrist (Canton Argovia), tra Berna e Zurigo, un sistema di nodi in corrispondenza dei principali centri ha migliorato la connettività tra le regioni. La maggior parte dei treni di lunga percorrenza entrano in stazione nei 10 minuti precedenti o successivi l'ora in punto. È quindi possibile ripartire nei 10/15 minuti seguenti verso destinazioni regionali e locali. Sulle linee principali i treni transitano ogni mezz'ora. Attualmente è allo studio la cadenza di 15 minuti sulle linee principali (Ginevra-Losanna-Berna-Zurigo-San Gallo).Nel 1998 è cominciata la costruzione della galleria (ingegneria) ferroviaria più lunga del mondo (Galleria di base del San Gottardo) di 57km che, inaugurata ufficialmente il 1. giugno 2016 (in anticipo rispetto ai tempi previsti) alla presenza delle Autorità politiche nazionali e internazionali ha dato il via al passaggio di treni merci. Dall'11 dicembre 2016 circolano ufficialmente anche i treni viaggiatori che da Bellinzona a Lucerna, in direzione Zurigo e Basilea risparmiano oltre mezz'ora, avvicinando ulteriormente il sud al nord dell'Europa. L'AlpTransit comprende anche la galleria di base del Lötschberg di 34,6km (linea Basilea-Milano via Berna-Sempione (Svizzera)-Domodossola), terza più lunga del mondo, inaugurata nel 2007 e la galleria di base del Ceneri di 15,4km, la cui apertura è prevista nel 2020 e ridurrà ulteriormente i tempi di percorrenza da Milano a Zurigo, accorciando la tratta da Lugano a Bellinzona. Su richiesta del Cantone Ticino è in corso di realizzazione la bretella Locarno – Lugano che, attraverso la galleria del Ceneri, servirà anche a smaltire il traffico regionale ticinese, riducendo i tempi di percorrenza del tratto tra le due località dagli odierni 55 minuti a 22 minuti. Le NTFA (nuove trasversali ferroviarie alpine) sono un progetto molto dispendioso che è nato con l'intento di trasferire la maggior parte degli autocarro che attraversano il paese su binario ferroviario#Le rotaie e ridurre di conseguenza il traffico e l'inquinamento stradale. File:Picswiss_BE-95-11_Postauto_(Sustenpass_-_Urnerseite).jpg: Autobus (chiamato autopostale in Ticino) sulla strada del passo del Susten. Nelle regioni di montagna i trasporti possono diventare attrazioni turistiche. ]] Secondo le cifre pubblicate a fine 2006 dall'Ustra (Ufficio federale delle strade) sono attualmente in servizio 1758,2km di strada e semiautostrade, ciò che corrisponde circa al 93% della rete pianificata. I tratti ancora in costruzione per ordine di importanza sono: A9 tra Sierre e Briga-Glis, in Canton Vallese; A16 "Transgiurassiana" Tavannes (BE) - Delémont (JU) - confine francese presso Boncourt (Svizzera) (JU); A5 circonvallazione di Bienne (BE).Per assicurare l'approvvigionamento di materie prime estere durante i due conflitti mondiali, la Svizzera si dotò di una piccola flotta mercantile. Le basi giuridiche per l'esistenza della bandiera svizzera sul mare sono state create durante la seconda guerra mondiale da una decisione del Consiglio federale del 9 aprile 1941. Benché gli impegni per costituire una marina mercantile risalgano già agli inizi dell'esistenza della Confederazione nel 1848, il 9 aprile 1941 è considerato come la data di nascita della flotta nazionale. Nel 1957 il diritto di emergenza del settore marittimo è stato sostituito dalla legge federale sulla navigazione marittima sotto bandiera svizzera. Pur non disponendo di un accesso diretto al mare, la Svizzera possiede una flotta mercantile composta di 23 nave per una capacità totale di trasporto di un milione di tonnellata circa, costituendo così la più grande flotta navale degli Stati senza sbocco sul mare.
Poste e telecomunicazioni
Content:Il servizio postale è garantito essenzialmente da La Posta Svizzera (Lingua tedesca. Die Schweizerische Post, lingua francese. La Poste Suisse, Lingua romancia. La Posta Svizra), principale erede della Posta federale, creata il 1º gennaio 1849. Oggi La Posta Svizzera, con sede a Berna, è un'azienda di diritto pubblico gestita con criteri d'efficienza (nel 2007 ha conseguito un utile di 909 milioni di franchi, 825 milioni nel 2008), detiene il monopolio degli invii postali fino a 100 grammi. La sua rete di 2500 uffici postali copre capillarmente il territorio elvetico e gli enclavi di Campione dItalia e di Büsingen am Hochrhein. La divisione PostMail assicura il servizio postale interno, con un servizio separato per le imprese; PostLogistics si occupa dell'invio di merci, operando principalmente con le aziende; PostFinance offre servizi di pagamento; mentre Swiss Post International si occupa degli invii all'estero.] I principali fornitori di servizi di telecomunicazione sono Swisscom, una società anonima (presente nello Swiss Market Index) controllata dalla Confederazione (che detiene il 52% del capitale azionario) e UPC Svizzera; entrambi offrono connessione internet basata su fibra ottica su gran parte del territorio nazionale. Oltre ai servizi di telefonia (Natel) assicura le connessioni internet a banda larga (DSL, dal 2007, VDSL e, dal 2012, VDSL2) su gran parte del territorio nazionale.]
Cluster economici
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Industria orologiera
Content:File:Omega Speedmaster Rueckseite.jpg: ]]L'industria orologiera svizzera è radicata tradizionalmente nella svizzera romanda, portata in terra elvetica dai profughi ugonotti in fuga dalle persecuzioni cattoliche in Francia. Inizialmente la lavorazione avveniva a domicilio, nelle case, soprattutto nel Canton Neuchâtel: qui dai 3000 ai 4000 artigiani fabbricavano orologi e strumenti di precisione (e la loro produzione si avvantaggiò notevolmente dal Blocco Continentale che escluse dal continente i concorrenti prodotti inglesi). Anche a Ginevra il settore orologiero conobbe una forte espansione, rivolgendosi alla produzione di piccoli orologi da donna e di carillon e arrivando a occupare circa 2.800 orologiai, orefici e gioiellieri. Negli anni trenta dell'Ottocento, gli operai ginevrini presero la via delle officine specializzate come la Vacheron & Constantin, meccanizzata a partire dal 1839 e attrezzata per produrre pezzi intercambiabili di orologi, quasi una seconda rivoluzione industriale che riguardava l'intero settore orologiero.Durante gli anni sessanta e settanta l'esportazione di orologi svizzeri ha subito un forte rallentamento a causa della concorrenza giapponese (che aveva messo sul mercato precisissimi orologi digitali al quarzo). Le principali ditte erano: Casio, Seiko, Citizen, Orient, Kentex, Zumona e BISM.All'inizio degli anni ottanta un imprenditore svizzero-libanese, Nicolas Hayek, rilanciò l'industria orologiera svizzera creando la Swatch. L'assemblaggio era completamente automatizzato e il prodotto finito risultava meno caro del 20%. Lo Swatch ebbe un immediato successo e rilanciò (diffondendo nuovamente l'immagine di un'industria elvetica di precisione) anche le imprese orologiere svizzere che continuavano a produrre orologi in maniera artigianale, come Mondaine (gli orologi delle Ferrovie Federali Svizzere). Attualmente The Swatch Group rimane la principale impresa produttrice di orologi, mentre il gruppo Richemont (proprietaria, fra gli altri, del brand Cartier) è la principale azienda attiva nel commercio di beni di lusso e di orologi. Entrambi sono presenti nello Swiss Market Index e rappresentano il 4,2% dell'Swiss Market Index.
Industria alimentare
Content:File:Picswiss VD-43-17.jpg: Tableheader:@an0:File:Swiss Chocolate Bars.jpg: @an1:industria alimentare@an2:cioccolato@an3:1697@an4:sindaco@an5:Zurigo@an6:Spagna@an7:François-Louis Cailler@an8:Corsier-sur-Vevey@an9:Vevey@an10:Vevey@an11:theobroma cacao@an12:latte@an13:cioccolato@an14:Berna@an15:Berna@an16:Toblerone@an17:@an18:La Svizzera cominciò precocemente a esportare prodotti alimentari lavorati: formaggi (Gruviera e Emmentaler), concentrati di carne (Dado (cucina)), carne in scatola, minestre liofilizzate, latte in polvere, alimenti a base di latte per neonati. Nel 1938 la Nestlé (fondata nel 1866 dal chimico Henri Nestlé e dedita alla produzione di latticini) mise a punto un procedimento per liofilizzare il caffè, creando, appunto, il Nescafé. Il prodotto ebbe un'immediata diffusione nei paesi vicini e nel 1942 l'united States Army lo adottò (inserendolo nella "Razione K") e ne decretò il successo] . Attualmente Nestlé è la più grande azienda alimentare a livello mondiale e rappresenta da sola il 23,4% dello Swiss Market Index.Nel 1886 a Lenzburg venne fondata la Conservenfabrik Henckell & Zeiler specializzata nel commercio delle marmellate, dei succhi di frutta e della frutta sciroppata. Nel 1910 il nome dell'impresa venne cambiato in Gruppo Hero e da quella data l'azienda intraprese una rapida espansione all'estero (attualmente è presente in oltre 50 paesi).
Industria chimica e farmaceutica
Content:File:Basel - Roche-Turm bei Abenddämmerung.jpg: L'epicentro dell'industria chimica e farmaceutica svizzera è la città di Basilea. Inizialmente le principali produzioni di Basilea erano i tessuti e i nastri di seta. Proprio per soddisfare le esigenze di questo settore, nacquero le industrie chimiche: dopo la scoperta dei coloranti artificiali alla fine degli anni cinquanta dell'Ottocento, due modeste imprese della città cominciarono a produrne per rifornire la locale industria, ma la concorrenza dei già affermati Konzerns tedeschi spinse le piccole imprese elvetiche a specializzarsi in prodotti esotici e di prezzo elevato, un settore nel quale conquistarono praticamente il monopolio mondiale. Questo costituì la base della moderna industria farmaceutica basilese, che nel 1895 era, per dimensioni, solo un quinto di quella della Germania, ma equivaleva a quella di tutti gli altri paesi europei messi insieme. Nel 1882 le imprese attive in ambito chimico e farmaceutico si riunirono nella SGCI (Schweizerische Gesellschaft für Chemische Industrie), la Società Svizzera per l'Industria Chimica, oggi parte di Economiesusse (associazione mantello delle industrie elvetiche). Attualmente il settore chimico e farmaceutico conta 67.000 collaboratori. La maggior parte è impiegata nella ricerca e nello sviluppo. Circa un terzo di quanto viene prodotto dal settore, viene esportatosgci.ch. Le principali aziende sono: Novartis, Hoffmann-La Roche e Actelion (che assieme rappresentano circa un terzo dello Swiss Market Index).
Biotecnologie
Content:Una potente industria di chimica di base e una consolidata industria meccanica orientata alla fabbricazione di oggetti di precisione forniscono le basi dell'attuale industria biotecnologica svizzera. Le industrie attive nel settore delle bioteconologie sono raggruppate nell'associazione Swiss Biotech Association (SBA). Le imprese hanno sede in aree apposite create in collaborazione con la Confederazione e i Cantoni: Biovalley Basel (regione di Basilea e di Soletta (Svizzera), dove sono presenti circa 900 aziende biotecnologichehttp://www.biovalley.ch/content.cfm?nav=3&content=16), Greater Zürich Area (regione di Zurigo), BioAlps (arco lemanico fra Ginevra e Losanna), Biopolo Ticino (Lugano-Manno (Svizzera), dove sono attive: Cerebios Pharma, 3A Medica, Telormedix, Swiss Stem Cell Bank, Mondo Biotech, Micromacinazione, Isolation Solutions, Helsin). Attualmente le imprese attive nel settore biotecnologico sono 229: 91 fornitori (biotech suppliers) e 138 aziende il cui core business è la biotecnologia (core biotech companies). Nel 2005 il settore impiegava 14'440 addetti e registrava un fatturato di 5'961 milioni di franchi.http://www.sbf.admin.ch/htm/dokumentation/publikationen/grundlagen/Rapport_biotech_i.pdf Nel 2010, con 19'000 addetti, il fatturato è salito a 9'200 milioni di Franco svizzero; facendo della Svizzera il paese con il più alto numero di aziende biotecnologiche in rapporto agli abitanti. Le principali imprese elvetiche del settore sono: Lonza (azienda) (Basilea) e Synthes (Soletta (Svizzera)).
Industria meccanica
Content:File:Swiss Army Knife Wenger Opened 20050627.jpg: Con l'acronimo mem o SwissMem, si designano le imprese elvetiche attive nei settori delle macchine, dell'elettronica e dei metalli. Nella seconda metà dell'Ottocento la Svizzera ha cominciato a produrre telai meccanici per il fabbisogno dell'industria tessile (localizzata essenzialmente nella parte orientale del Paese). Da qui è nata la meccanica svizzera di precisione rivolta prevalentemente verso due settori: la produzione di macchine utensili e, successivamente, verso l'elettromeccanica. Le due principali imprese del settore sono la ABB (azienda) (tecnologie per l'energia) e la Schindler Group (ascensori).Nei settori aerospaziale e della difesa è attiva la RUAG (acronimo di RüstungsUnternehmen-AktienGesellschaft) fondata nel 1989, raggruppando aziende già attive negli stessi settori. I due principali comparti sono: Ruag Aerospace (concentrata sulla produzione di vettori spaziali e di aerei) e Ruag Defence (componenti elettroniche per simulazioni, munizioni militari e automezzi militari). L'impresa ha sede a Berna: gli stabilimenti si trovano nell'Altipiano svizzero, ma vi sono sedi distaccate in Germania, Austria e Svezia.]Nel 1952 è stata fondata a Zugo la Crypto Ag, impresa dedita alla produzione di sistemi per cifrare e decifrare messaggi. Attualmente l'impresa (di piccole dimensioni) si avvale di tecnologie elettroniche per la produzione dei medesimi sistemi di sicurezza, utilizzati in 130 paesi]. Nel 1981 ad Apples, nel canton Vaud, da una Startup (economia) del Scuola politecnica federale di Losanna, è nata la Logitech, dedita alla produzione di periferiche per computer, attualmente l'impresa fabbrica circa un terzo dei mouse del pianeta. L'impresa si è presto internazionalizzata, con stabilimenti a Fremont (California) (California) e Suzhou (Cina), ma mantiene a Losanna la sua sede principale.]
Piazza finanziaria
Content:La finanza svizzera ha due protagonisti: il Settore bancario svizzero e quello assicurazione. Storicamente la prima piazza finanziaria svizzera è stata Ginevra: oggi è seconda dopo Zurigo, mentre Lugano è la terza piazza del paese] . A Basilea si trova invece la Banca dei regolamenti internazionali, la più antica istituzione finanziaria internazionale].File:30-St-Mary-Axe.jpg: Agli inizi del XVIII secolo il ruolo internazionale della piazza bancaria ginevra era ben superiore alle piccole dimensioni della repubblica. La città divenne un centro di emissione di prestiti stranieri (Regno di Sardegna tra il 1742 e il 1752, danimarca-Norvegia nel 1760, Impero austriaco nel 1765) e dal 1770 si concentrò sul debito francia nelletà moderna mantenendo uno stretto legame con Parigi, dove erano presenti i suoi banchieri (per esempio Jacques Necker, nominato Controllore generale delle finanze francesi nel 1776). L'appartenenza all'orbita francese persistette anche dopo l'adesione di Canton Ginevra alla Svizzera nel 1814 (fino a questa data Ginevra era un alleato della Confederazione, non un cantone vero e proprio). Le grandi banche ginevrine erano nate tutte a cavallo dei due secoli: Ferrier e Darier & Cie venne fondata nel 1795, Henry Entsch & Cie nel 1796, J.G. Lombard & J.-J. Lullin nel 1798, De Candolle Mallet & Cie nel 1805. Il settore bancario elvetico soffrì agli inizi di un vistoso dualismo: da un lato le banche private, concentrate essenzialmente sulla gestione dei grandi patrimoni, dall'altro le casse di risparmio cantonali e locali. Le grandi banche d'affari arrivarono tardi, al seguito del tumultuoso sviluppo ferroviario. In quel frangente si ebbe l'ascesa della piazza finanziaria zurighese.Le banche svizzere hanno in gestione 11'300 miliardi di franchi. Dopo gli Stati Uniti dAmerica (con 49'200 miliardi in gestione) e la Gran Bretagna (13'400 miliardi), la Svizzera è la terza piazza finanziaria al mondo]. Attualmente nel settore bancario sono impiegate circa 120'000 personefonte: seco.admin.ch. Le principali banche elvetiche sono UBS e Credit Suisse (rivolte e presenti soprattutto all'estero nelle maggiori piazze finanziarie mondiali); Raiffeisen Svizzera (che conta 350 filiali giuridicamente autonome), la Banca Coop e la Banca Migros (tutte cooperative bancarie rivolte al mercato interno); Julius Bär e Wegelin & Co (attive nella pura gestione patrimoniale). Per rispondere alle esigenze delle amministrazioni cantonali sono inoltre attive 24 banche cantonali (generalmente controllate dai Cantoni della Svizzera); mentre l'emissione della moneta, il supporto alle finanze della Confederazione e il collocamento delle obbligazioni federali spettano alla Banca nazionale svizzera, che ha sede sulla Piazza federale a Berna.Accanto alle banche, la Svizzera ha sviluppato un robusto settore Assicurazione. Innanzitutto per soddisfare la domanda interna: nel 2004 il cittadino medio svizzero spendeva circa il 22% del proprio budget in assicurazioni (collocando la Svizzera i primi posti nel mondo). Molte di queste assicurazioni sono obbligatorie: quella sulla vecchiaia (Assicurazione Vecchiaia e Superstiti), sulla disoccupazione (AD), sull'invalidità (AI) e l'assicurazione malattia (la Cassa malati) per le prestazioni sanitarie. Gli inquilini sono poi obbligati ad avere un'assicurazione di responsabilità civile prima di poter firmare un contratto di locazione. Tuttavia, nonostante la forte domanda interna, anche il settore assicurativo elvetico si è molto internazionalizzato, oggi circa il 70% del volume dei premi viene realizzato all'estero. Le grandi assicurazioni svizzere si sono quindi specializzate nel settore riassicurativo (assicurazioni per case di assicurazione). Le principali case riassicurative sono: Zurich Insurance Group, Swiss Life (fondata a Zurigo nel 1857 da Conrad Widmer e da Alfred Escher) e Swiss Re (fondata a Zurigo dalla casa assicurativa Helvetia nel 1863), tutte molto attive sui mercati internazionali.
Commercio estero
Content:L'economia svizzera si è molto internazionalizzata soprattutto nella seconda metà del Novecento. Attualmente la Svizzera è la quarta economia "più cosmopolita" a livello mondiale (dopo Singapore, Hong Kong e i Paesi Bassi).Foreign Policy: The Globalization Index 2007 Lo stock di capitali svizzeri investiti all'estero ammontava, nel 2007, a 740 miliardi di franchi, pari al 145% del prodotto interno lordo svizzero (per fare un confronto: nei Paesi Bassi il rapporto era del 111%). Questi investimenti davano lavoro a 2,4 milioni di persone] . Le esportazioni svizzere si rivolgono per il 20,6% alla Germania, per il 10,1% agli Stati Uniti dAmerica, per l'8,6% alla Francia, per l'8,5% all'Italia, per il 4,8% alla Gran Bretagna, per il 4,1% alla Spagna e per il 3,9% al Giappone. Oltre un terzo delle importazioni proviene dalla Germania (33,9%), quindi dall'Italia (11,7%), dalla Francia (10,1%), dai Paesi Bassi (5,2%) e dall'Austria (4,4%).Per supplire alle ridotte dimensioni del mercato interno assicurando sbocchi commerciali alle imprese elvetiche, la Svizzera ha concluso numerosi accordi di libero scambio. Attualmente la Svizzera dispone di una rete di 24 accordi di libero scambio con 33 paesi. Il principale accordo è quello fra la Svizzera e i 28 paesi che compongono l'Unione europea, quindi accordi con la Norvegia, l'Islanda, l'Ucraina e l'Albania. In corso di negoziazione quello con la Russia. Nel Medio oriente la Svizzera ha stipulato accordi di libero scambio con Marocco, Egitto, Israele, Giordania, Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Qatar, Bahrein, Kuwait e Oman; sono ancora in corso invece i negoziati per un accordo di libero scambio con l'Algeria. In Africa la Svizzera dispone di un accordo di libero scambio con l'Unione doganale dellAfrica Meridionale (SACU) che comprende il Sudafrica, la Namibia, il Botswana, il Lesotho e lo Swaziland. In America la Svizzera ha stipulato accordi con il Canada, il Messico, la Colombia, il Perù e il Cile; mentre non sono ancora in vigore gli accordi di libero scambio appena conclusi con Brasile, Argentina, Uruguay e Paraguay. In Estremo oriente, la Svizzera ha stipulato accordi di libero scambio con il Giappone, la Corea del Sud e Singapore. E proprio l'Asia è il continente più promettente, sono infatti in corso negoziati con l'India, la Thailandia, l'Indonesia e la Cina] (quest'ultimo sarebbe il primo accordo di libero scambio fra la Cina e uno Stato europeo). Alle imprese elvetiche, quindi, pur operando da un piccolo paese, si presenta un mercato con oltre un miliardo di potenziali consumatori].
Turismo
Content:Il turismo in Svizzera è molto sviluppato ed è legato principalmente alla montagna sia per quanto riguarda l'alpinismo, lo sci alpinismo e l'escursionismo sia per quanto riguarda gli sport invernali nelle sue maggiori località sciistiche, rinomate in tutta Europa e sede di competizioni anche a livello mondiale: Zermatt, Wengen, Adelboden, Veysonnaz, Crans-Montana, Sankt Moritz, Gstaad, Davos, Saas-Fee, Lenzerheide ecc...
Ambiente
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Flora e fauna
Content:File:Tamangur.jpg: Il 30% circa della superficie del paese è ricoperta da boschi. Sulle Alpi dominano le pinophyta (abies, picea, larix e pinus cembra). I boschi alpini hanno l'importante funzione di trattenere gli smottamenti, impedire le frana e permettere una filtrazione più equilibrata dell'acqua piovana nel terreno. Sull'Altipiano svizzero, nel Massiccio del Giura e sul versante sud delle Alpi (al di sotto dei 1000 livello del mare) dominano invece le latifoglie.Oskar Bär, Geografia della Svizzera, Locarno, 1985 Nel 2007 le foreste svizzere coprivano una superficie di 1,25 milioni di ettari, con una ripartizione ineguale fra una regione e l'altra: se il versante meridionale delle Alpi è particolarmente ricco, l'Altipiano, con il suo intenso popolamento, è molto meno boscoso. Nel Canton Ticino, in particolare, vi sono ancora importanti selve castanea, che rivestivano negli anni passati un fondamentale ruolo economico per la popolazione. Tra il 1994 e il 2005 la superficie boschiva è aumentata complessivamente del 4,9%: stabile sull'Altipiano (0%), 0,9% nel Giura, 2,2% nelle Prealpi, 9,1% nelle Alpi e del 9,8% a sud delle Alpi. Il volume totale dei boschi si è elevato a 420 milioni di metri cubi.] La parte del territorio non boschiva né coperta dagli insediamenti è tenuta a pascolo oppure è coltivata: principalmente Hordeum vulgare, avena sativa, triticum, zea mays, solanum tuberosum, Barbabietola da zucchero e alberi da frutto: malus domestica nella parte orientale (destinati in gran parte alla produzione del mosto) e prunus avium nella Svizzera centrale. Nella Svizzera romanda, lungo il Reno e nel Canton Ticino riveste un'importanza sempre maggiore la coltivazione della vitis (9'000 aziende, 13'000 ettari di vigneti, 120 milioni di litri di vino, per la metà bianco).]File:CH cow 2.jpg: La fauna svizzera varia notevolmente soprattutto in rapporto all'altitudine. Anche se si incontrano alcune specie endemiche, la fauna di montagna è comune a tutto l'arco alpino. In Svizzera vivono circa 83 specie di Mammalia. I grandi predazione sono scomparsi nell'ultimo secolo; tuttavia l'importanza dei predatori per il mantenimento di un ecosistema sano è stata presto compresa e oggi Lynx lynx, canis lupus e orsi bruni sono protetti. La lince è stata reintrodotta artificialmente, i lupi sono migrati dalla Francia, mentre nella parte sudorientale del Cantone dei Grigioni è riapparso, nel 2005, l'orso bruno, migrato probabilmente dal Provincia autonoma di Trento o dalla Slovenia. Le volpi rosse, i gatti selvatici e le martore non sono mai scomparsi e - anche se in numero ridotto - sono ancora visibili. La lontra europea è invece scomparsa nel 1990, ma è riapparso il castoro (insediatosi soprattutto lungo la Thur (Svizzera)).] Il cervo nobile (Cervus elaphus) è presente soprattutto nei Cantone dei Grigioni. Al di sopra del limite di vegetazione arborea si incontra il capriolo (Capreolus capreolus). La lepre bianca (Lepus timidus) è visibile sino ai 3000 metri ben al di sopra del limite boschivo: in inverno ha un manto bianco che si ricopre di chiazze brune nei mesi caldi. Il roditore alpino più diffuso è la marmotta (Marmota marmota), difficile da sorprendere, ma facile da ascoltare grazie al suo inconfondibile fischio acuto.Il camoscio (Rupicapra rupicapra) è diffuso sia sulle Alpi sia nella catena del Massiccio del Giura, la densità più alta (forse la più elevata d'Europa) è probabilmente in Engadina. Ad altitudini ancora superiori (fino ai 4000 metri) vivono gli stambecchi (Capra ibex): i due branchi più numerosi sono stati avvistati sul Piz Albris (Pontresina) e nella Val des Bagnes (Canton Vallese), raramente scendono sino al limite di vegetazione arborea.J. Hausser, Mammiferi della Svizzera. Distribuzione, biologia, ecologia, Basilea 1995. ISBN 3-7643-5194-2 Tra i pennuti, i più grandi sono l'aquila reale (Aquila chrysaetos) e il gipeto barbuto (Gypaetus barbatus). Nel Giura l'uccello più tipico è il gallo cedrone (Tetrao urogallus) di cui si sente il richiamo, simile a uno schiocco, nelle mattine di primavera. Ingente il patrimonio zootecnico, che garantisce due terzi del reddito dell'agricoltura svizzera (e i bovini da soli costituiscono metà del reddito). Nel paese vengono allevati soprattutto bovini: ve ne sono oltre 1,7 milioni, principalmente razze da latte: la Pezzata rossa, la Simmental e la Bruna alpina. Ogni anno circa 750'000 capi di bestiame raggiungono i circa 10'000 Alpeggio in alta quota. Si contano anche 400'000 ovis aries (importanti per la gestione e la cura dei pascoli ripidi), 60'000 capre (principalmente Saanen, Camosciata, Toggenburgo e Nera verzaschese), circa un migliaio di sus scrofa domesticus e 6,3 milioni di volatili (per un terzo galline ovaiole).]
Biodiversità
Content:Sul territorio svizzero sono presenti circa 10'000 specie plantae e poco meno di 40'000 specie animalia.] La biodiversità è generalmente elevata nelle zone montagnose, nelle foreste e sulle superfici verdi delle zone abitate. Tuttavia, sulla maggior parte del territorio utilizzato intensamente, come gran parte dell'Altipiano svizzero, la biodiversità diminuisce. Solo raramente il numero di specie è in aumento e questo è dovuto alla colonizzazione da parte di specie già diffuse, un fenomeno che comporta, secondo l'Ufficio federale dell'ambiente, "la semplificazione e la banalizzazione degli habitat".] Attualmente in Svizzera è stato monitorato lo stato di salute di circa il 20% delle specie (plantae, animalia e fungi). Circa un terzo delle specie monitorate risulta essere a rischio e potenzialmente minacciato di estinzione. In particolare è a rischio il 79% delle specie di rettili e il 70% di quelle degli anfibiIbidem. Nel 1982 è stata istituita ad Aarau la fondazione ProSpecieRara con lo scopo di salvaguardare la diversità biologica presente sul territorio elvetico (con particolare attenzione alle razze animali da reddito, agli ortaggi e alle bacca). Nel 1992 la Confederazione ha sottoscritto la Convenzione sulla diversità biologica sulla biodiversità#Tutela della biodiversità. Da allora ProSpecieRara lavora a stretto contatto con l'Ufficio federale dell'agricoltura (da cui è in parte finanziata) e con le associazioni di coltivatori e allevatori, proponendo ai contadini svizzeri di coltivare e allevare specie che andrebbero altrimenti perse.]
Protezione dell'ambiente
Content:File:Swiss National Park 023.JPG: Le prime area naturale protetta sul territorio svizzero sono state le bandite federali di caccia (foreste in cui vige il divieto di caccia) istituite nel 1875 per proteggere le specie di ungulati all'epoca fortemente minacciate (camosci, stambecchi, cervi, caprioli): attualmente vi sono 41 bandite di caccia che coprono complessivamente una superficie di 150'900 ettari (quasi il 4% della superficie svizzera). Il 1º agosto 1914 venne creato il Parco nazionale svizzero, nel Cantone dei Grigioni (dal 1979, Riserva della biosfera Organizzazione delle Nazioni Unite per leducazione, la scienza e la cultura della biosfera). Nel 1961 a Zurigo venne fondato il WWF, da allora la sensibilità per la protezione dell'ambiente è andata crescendo. A partire dal 1991 è stata decisa la protezione di ambienti adatti agli uccelli acquatici e di zone di sosta per gli uccelli migratori. Nello stesso anno si è decisa la protezione di biotopi di importanza nazionale: Palude alte e intermedie (1991), zone golenali (1992, attualmente 283 siti per una superficie complessiva di 22'640 ettari), paludi (1994), siti adatti alla riproduzione degli anfibi (2001, 897 siti, per una superficie di 13'900 ettari), prati secchi e pascoli secchi (2010, 3000 siti)].Negli ultimi anni il numero delle aree protette e dei parchi è notevolmente aumentato. Sul territorio nazionale si contano cinque parchi, oltre al Parco nazionale svizzero, il Parco naturale regionale dell'Distretto di Entlebuch (39'500 ettari) nel Canton Lucerna, il Parco naturale di Thal (Svizzera) nel Canton Soletta, il Wildnispark di Zurigo-Sihlwald (alle porte di Zurigo) e il Parco naturale della Val Monastero nel Cantone dei Grigioni. Nel 2011 sono state inoltrate domande per l'istituzione di altri otto parchi: il Parco del paesaggio di Binntal (nel Canton Vallese), il Parco di Chasseral, quello di Diemtigtal, quello del Gantrisch e quello del Lago di Thun e Hohgant (nel Canton Berna), il Parco della Distretto della Gruyère (nel Canton Friburgo) e lo Jurapark (nel Canton Argovia). Sono attualmente in allestimento altri sette parchi: il Adula (nei cantoni Canton Ticino e Cantone dei Grigioni), il Parco del Distretto di Locarno (nel Canton Ticino), il Parco Beverin (nel Canton Grigioni), il Parco della Doubs (fiume) (nei cantoni di Canton Neuchâtel e Canton Giura), il Parco del Giura Vodese (nel Canton Vaud) e i parchi di Pfyn-Finges e della Val d'Hérens (nel Canton Vallese).
Cultura
Content:File:R0014764.jpg: Storicamente la Svizzera ha sempre offerto diritto di asilo a scienziati e studiosi in fuga da altri paesi. L'Università di Zurigo venne aperta nel 1833 e sin dall'inizio la maggior parte dei suoi professori era costituita da tedeschi in fuga dalla controrivoluzione del 1830. Attualmente solo la metà dei professori del Politecnico federale di Zurigo è di nazionalità svizzera]. Oltre agli insegnanti la Svizzera ha il secondo più alto tasso di studenti stranieri nell'istruzione terziaria, dopo l'Australia. by the Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico: Percentage of foreign students in tertiary education.Ci sono 12 università in Svizzera: dieci sono finanziate dai rispettivi cantoni e due dalla Confederazione. La prima università svizzera è stata fondata nel 1460 a Basilea (con una facoltà di medicina), quella di Losanna è stata fondata nel 1537. La più grande università della Svizzera è l'università di Zurigo, con circa 25'000 studenti. I due istituti gestiti dal governo federale sono: il Politecnico federale di Zurigo (fondato nel 1855, dalla quale sono usciti 21 premi nobel per la fisica e la chimica) e il Scuola politecnica federale di Losanna (fondato nel 1853), entrambi con un'eccellente reputazione internazionale. Oltre ai due politecnici, riveste grande importanza l'Istituto Paul Scherrer (PSI) nel Canton Argovia, fra i maggiori centri di ricerca d'Europa: ospita apparecchiature d'avanguardia come la Swiss Light Source e la Spallation Neutron Source (SINQ)]. Nel 1991 a Lugano è stato localizzato il Centro svizzero di calcolo scientifico (CSCS, che ospita il sesto supercomputer più potente d'Europa])]. A Basilea nel 2006 il Fondo Nazionale Svizzero per la Ricerca Scientifica ha aperto presso l'università lo Swiss Nanoscience Institute (SNI, Istituto svizzero di nanoscienza)]. A Dübendorf si trovano il Laboratorio federale per la prova dei materiali e per la ricerca (Eidgenössische Materialprüfungs- und Versuchsanstalt, abbreviato con l'acronimo EMPA) e il Laboratorio federale per la gestione, la depurazione e la protezione delle acque (abbreviato con l'acronimo EWAG)].File:ETHZ.JPG: Molti premio Nobel sono stati assegnati a scienziati svizzeri, ad esempio al fisico Albert Einstein che ha sviluppato la teoria della relatività, mentre lavorava all'ufficio brevetti di Berna. Più recentemente, Heinrich Rohrer, Edmond Fischer, Rolf Zinkernagel e Kurt Wüthrich hanno ricevuto il premio Nobel.Ginevra ospita uno dei più grandi laboratori al mondo, il CERN, dedicato alla ricerca sulla fisica delle particelle. Tra le notevoli invenzioni e scoperte ci fu l'LCD, il microscopio a scansione a effetto tunnel (STM), che ha permesso di vedere per la prima volta un atomo swissworld.org. Consultato il 2009-07-07 o semplicemente il popolare Velcro. Si sono anche distinti gli ingegneri della famiglia Piccard con le prime esplorazioni della stratosfera con Auguste Piccard, quella dei fondi degli oceani con Jacques Piccard, tramite il Mesoscafo che gli ha permesso di raggiungere il punto più profondo della terra e più recentemente le imprese di Bertrand Piccard, l'uomo che insieme ad André Borschberg ha compiuto il primo giro del mondo su un aeroplano alimentato esclusivamente a energia solare.La Svizzera è stato uno dei 10 fondatori dell'Agenzia Spaziale Europea nel 1975 ed è il settimo maggior contribuente al suo budget. Nel settore privato, diverse società sono implicate nel settore spaziale come RUAG Space o Maxon Motors che forniscono strutture spaziali.Ed è stata fondata a Berna, dove ancora ha sede, il 9 ottobre 1874, l'Unione postale universale; il 9 ottobre viene celebrata a livello internazionale con la Giornata mondiale della posta.
Ricerca e sviluppo
Content:File:LHC, CERN.jpg: La Confederazione è un centro di ricerca riconosciuto internazionalmente. Di dimensioni modeste e privo di risorse naturali, la Svizzera deve la sua prosperità alla capacità di innovazione e alla capacità intellettuale della popolazione, divenuta la principale risorsa del Paese. Per la Svizzera è quindi vitale mantenersi ai vertici della ricerca scientifica e dell'innovazione.] Nel 2008 la Svizzera ha speso il 2,9% del suo Prodotto interno lordo per Ricerca e sviluppo. Questa percentuale la pone al quinto posto a livello internazionale, preceduta da Svezia (3,73% del PIL), Finlandia (3,45%), Giappone (3,39%) e Corea del Sud (3,23%). Tuttavia, in termini di brevetti (Triadic patent) pro capite (numero di brevetti per milione di abitanti) la Svizzera è al secondo posto (81,01) preceduta solo dal Giappone (117,21). Riguardo agli articoli scientifici, secondo i dati dell'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico, la Svizzera è al primo posto con 1'142,78 articoli per milione di abitanti]. Il 70% dei fondi destinati alla ricerca proviene dal settore privato, il 23% dalla Confederazione e dai cantoni, mentre il 7% proviene dalle università].I settori che richiedono una maggiore spesa per la ricerca sono: quello chimico-farmaceutico (settore che da solo totalizza un terzo della spesa in R&S), quello microtecnologico e quello biotecnologico] . Complessivamente la ricerca fondamentale assorbe il 10% della spesa svizzera nella R&S, la ricerca applicata il 36% e lo sviluppo sperimentale il 54%. Una somma ancora maggiore di quella spesa in Svizzera, viene investita dalla imprese elvetiche nella R&S all'estero: nel 2008 la spesa in R&S effettuata all'estero (15,8 miliardi di Franco svizzero) rappresentava il 132% di quella affettuta in patria (12 miliardi di Franco svizzero). È il comparto chimico-farmaceutico a investire di più fuori dai confini nazionali, dove ha investito 10 miliardi, di fronte ai 4,6 miliardi spesi in Svizzera.]
La fondazione della Croce Rossa
Content:Una delle organizzazioni più importanti a livello mondiale è rappresentato dalla Croce Rossa, la Croce Rossa e Mezzaluna Rossa Internazionale, fondata, nel 1863, da Henry Dunant: oggi la data di nascita di Henry Dunant, l'8 maggio, viene celebrata nel mondo con la Giornata mondiale della Croce Rossa e Mezzaluna Rossa.
Filosofia e teologia
Content:Le prime riflessioni che ebbero una certa rilevanza anche fuori dai confini nazionali si ebbero ai primi del XVI secolo con il teologo e riformatore Zurigo Huldrych Zwingli e l'umanista Basilea Giovanni Ecolampadio. Il pensiero di Zwingli si era sviluppato dal contatto con Martin Lutero e venne successivamente approfondito dal Riforma protestante francese, poi naturalizzato Ginevra, Giovanni Calvino e dallo zurighese Heinrich Bullinger (Confessiones Helveticae 1566).] Paradossalmente il calvinismo, elaborato principalmente a Ginevra, ebbe maggior fortuna fuori dai confini nazionali (nei Paesi Bassi, in Scozia → Presbiterianesimo, negli Stati Uniti dAmerica → Puritani) che nella stessa Svizzera.] Ai primi del XX secolo (mentre il protestantesimo svizzero approdava alla teologia dialettica di Karl Barth) l'economista e sociologo tedesco Max Weber ha cercato di stabilire un nesso fra lo sviluppo del protestantesimo calvinista e quello del capitalismo: in Svizzera la cultura calvinista ha permeato soprattutto i cantoni protestanti, che tuttora rimangono il baricentro economico del Paese (Zurigo, Basilea, Ginevra, Losanna, Berna), ma è filtrata– senza intaccarne i dogmi– anche in quelli cattolici. Il Chiesa cattolica in Svizzera (defilato per gran parte dell'XIX secolo) ha mostrato la sua vitalità soprattutto alla fine del XX secolo: si sono infatti sviluppate sia istanze conservatrici, come i Marcel Lefebvre (→ Fraternità sacerdotale San Pio X), sia istanze innovatrici e progressiste, legate al pensiero del teologo Lucerna Hans Küng (→ Ecumenismo).Riflessioni in campo filosofico sono state espresse nel XVIII secolo dal ginevrino Jean-Jacques Rousseau e dal Canton Vaud Benjamin Constant: nel Contratto sociale (saggio) Rousseau esalta la democrazia diretta degli alpigiani svizzeri e la piccola proprietà, mentre Constant ha approfondito il godimento delle libertà civili nelle democrazie moderne. Nel XX secolo la ginevrina Jeanne Hersch ha proseguito le riflessioni di Henri Bergson, da cui ha tratto principalmente la nozione di libertà, allacciandosi successivamente alla filosofia del pensatore tedesco Karl Jaspers, di cui è stata allieva (→ Esistenzialismo). In ambito antropologico il basilese Johann Jakob Bachofen ha approfondito le tematiche del matriarcato. Jacob Burckhardt ha invece sottolineato l'importanza dell'elemento culturale nella storia (Kulturgeschichte) e Carl Gustav Jung, allievo di Burckhardt a Basilea, ha sviluppato l'idea dell'inconscio collettivo. Il Canton Neuchâtel Jean Piaget è invece considerato il fondatore dell'epistemologia genetica mentre un altro Canton Neuchâtel, Denis de Rougemont, è considerato come uno dei grandi pionieri dell'idea di istituire un federalismo europeo ed è uno dei principali rappresentanti del federalismo integraleFabrizio Frigerio [etalii], "Fédéralisme chez Rougemont", in: Dictionnaire international du Fédéralisme (F. Saint-Ouen ed.), Bruxelles, Bruylant, 1994, pp. 202-204 e Fabrizio Frigerio, "L'engagement politique de Denis de Rougemont", Cadmos, Ginevra, 1986, n.33, pp. 115-124..
Media
Content:File:NZZ Erstausgabe Titelseite.jpg: La libertà di stampa e il diritto alla libertà di espressione è garantita nella Costituzione federale della Svizzera. www.ch.ch. Consultato il 2009-07-07 Secondo il rapporto del 2010 dell'organizzazione non governativa Freedom House la Svizzera è considerata un paese libero, occupa l'ottavo posto nella graduatoria internazionale (libero, 8º), distanziando i suoi vicini.Germania (libero, 19º), Austria (libero, 32º), Francia (libero, 40º), Italia (parzialmente libero 72º) → Freedom of the press 2010, TABLE OF GLOBAL PRESS FREEDOM RANKINGS.L'Agenzia telegrafica svizzera (ATS) trasmette regolarmente informazioni nelle tre lingue nazionali - sulla politica, economia, società e cultura. L'ATS fornisce quasi tutti i media svizzeri e una ventina di media stranieri con le sue notizie. La Svizzera, storicamente, vanta il maggior numero di titoli di giornali rispetto alla popolazione. pressreference.com. Consultato il 2009-07-07 I giornali svizzeri più influenti sono quelli in lingua tedesca, il Tages-Anzeiger e la Neue Zürcher Zeitung (NZZ), e in lingua francese, Le Temps, ma quasi tutte le città hanno almeno un quotidiano locale. La diversità culturale contribuisce per un gran numero di giornali.In contrasto con la stampa, la radiodiffusione pubblica è sempre stata soggetta a un maggior controllo da parte dell'ente pubblico. La Società svizzera di radiotelevisione, la SRG SSR, è incaricata di produrre e trasmettere i programmi radiofonici e televisivi. Questa azienda è divisa in quattro divisioni: SRF (azienda) di lingua tedesca, RTS (Svizzera) di lingua francese, RSI (azienda) di lingua italiana, e RTR di lingua romancia. Gli studi della SRG SSR sono distribuiti nelle varie regioni linguistiche. I programmi della radio sono prodotti in sei centrali e quattro studi regionali, mentre i programmi televisivi sono prodotti a Ginevra, Zurigo e Lugano. Una vasta rete di distribuzione via cavo consente inoltre alla maggior parte della popolazione di accedere ai programmi dei paesi vicini.
Bandiera
Content:File:5898 - Bönigen - Brienzersee.JPG: La croce bianca era un simbolo diffuso nei territori del Sacro Romano Impero. L'emblema (con i bracci bianchi estesi sino ai bordi del quadrato) fece la sua comparsa fra le armate svizzere, per la prima volta, nella battaglia di Laupen nel 1339. Tuttavia gli svizzeri continuarono a utilizzare le insegne dei singoli cantoni. La prima bandiera unitaria fu il tricolore verde, rosso e giallo della Repubblica Elvetica, utilizzato dal 1799 al 1803. In modo informale, la croce bianca riprese a sventolare dopo il 1803 e soprattutto dopo il 1814. Nel 1847, durante la Guerra del Sonderbund, il generale Guillaume-Henri Dufour chiese l'adozione di un unico simbolo nazionale per l'esercito federale, terminata la campagna, nel 1848, la croce bianca in campo rosso divenne ufficialmente il simbolo del nuovo Stato federale. Nel 1889 l'Assemblea federale (Svizzera) regolamentò definitivamente anche le proporzioni della bandiera, quadrata, 1:1]. Tuttavia, a partire dalla seconda guerra mondiale, la marina mercantile svizzera (sia marittima sia fluviale) utilizza la bandiera rettangolare, con la proporzione 2:3.
Arte
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Architettura
Content:File:Glarus Stadtkirche Langhaus.jpg: Risparmiata dalle distruzioni grazie alla sua neutralità, la Svizzera ha conservato tracce di tutti gli stili architettonici che si sono susseguiti nella sua storia. Esempi di architettura romanica del Trecento sono: la cattedrale di Basilea, quella di Cattedrale di Sion, di Cattedrale di Coira e di Cattedrale di Ginevra, come pure la Chiesa di San Nicolao (Giornico). Sono invece ottimi esempi di edilizia gotico le cattedrali di Convento di Allerheiligen, Zugo e Grossmünster. Uno dei massimi esponenti dell'architettura barocca fu il ticinese Francesco Borromini, che operò essenzialmente a Roma (con il compatriota Carlo Maderno) dove diresse i lavori per la costruzione della chiesa di San Carlo alle Quattro Fontane. Antonio da Ponte (architetto) lavorò principalmente a Venezia, dove progettò e diresse la costruzione del celebre Ponte di Rialto. Domenico Trezzini e Domenico Pelli si distinsero come architetti e urbanisti alle corti di Danimarca e di Russia (di Trezzini è il piano e il progetto di San Pietroburgo, di Pelli numerosi edifici e fortezze di Copenaghen). Il più conosciuto architetto svizzero è però Le Corbusier. Mentre Atelier 5, Mario Botta e Diener & Diener sono i principali architetti del presente che operano soprattutto all'estero.
Pittura e scultura
Content:File:Ferdinand Hodler 005.jpg: Fino al XVIII secolo le arti figurative svizzere sono rimaste confinate - con qualche pregevole eccezione - all'ambito domestico. Pittori e scultori svizzeri portarono la loro arte all'estero, fra costoro si distinse Johann Heinrich Füssli (che operò soprattutto in Inghilterra con il nome di Henry Fuseli). Nell'Ottocento si fecero largo Arnold Böcklin, Albert Ankel, Vincenzo Vela e Ferdinand Hodler. Il XX secolo vide una maggiore interazione dell'arte svizzera con quella europea. Accanto a Paul Klee, Alberto Giacometti, Hans Ruedi Giger è forse la figura di maggior rilievo: a Parigi, fra le due guerre, si accostò al movimento cubismo per arrivare al surrealismo, dopo la seconda guerra mondiale, ritornò a Parigi e influenzato dall'esistenzialismo sviluppò un personalissimo stile di figure molto allungate in bronzo composte da piccoli ammassi di materia, stile che sviluppò anche in pittura e soprattutto in stampe litografiche.
Letteratura e filosofia
Content:Tableheader:class="wikitable" style="text-align:right; margin-right:50px;"align:left Come la Confederazione, dalla sua fondazione nel 1291, era costituita quasi esclusivamente da regioni di lingua tedesca, le prime forme di letteratura sono in tedesco. Nel XVIII secolo il francese è diventato di moda a Berna e nelle altre regioni, mentre l'influenza degli alleati di lingua francese si faceva sempre più marcata. Tra i classici della letterature svizzera tedesca sono Jeremias Gotthelf (1797-1854), che ha descritto la vita contadina dell'Emmental e Gottfried Keller (1819-1890). Gli indiscussi giganti della letteratura svizzera del XX secolo sono Max Frisch (1911-91) e Friedrich Dürrenmatt (1921-90), il cui repertorio include Die Physiker (I fisici) e Das Versprechen (La promessa (Friedrich Dürrenmatt)), portato allo schermo nel 2001.http://www.swissworld.org/it/cultura/letteratura/autori_svizzeri_di_lingua_tedesca/[Letteratura] swissworld.org. Consultato il 2009-07-06 Eminenti autori di lingua francese erano Jean-Jacques Rousseau (1712-1778) e Madame de Staël (1766-1817). La letteratura più recente comprende autori come Charles-Ferdinand Ramuz (1878-1947), i cui romanzi sono per la maggior parte incentrati sulla dura vita di paesani e montanari nel mezzo di una natura spettacolare, e Blaise Cendrars (1887-1961). Hanno contribuito anche autori di lingua italiana e romancia ma in un modo più modesto dato il numero ristretto di abitanti. Probabilmente la creazione letteraria più famosa, Heidi, la storia di una ragazza orfana che viveva con il suo nonno nelle Alpi, fu uno dei libri per bambini più popolari in assoluto ed è diventato per molti un simbolo della Svizzera. La sua creatrice, Johanna Spyri (1827-1901), ha scritto parecchi libri sullo stesso tema. Svizzeri sono anche il fondatore della psicologia analitica Carl Gustav Jung, i membri della famiglia Bernoulli e Eulero.
Musica
Content:Tableheader:@an0:File:Zurich Street Parade 2007 001.jpg: @an1:Street Parade@an2:Zurigo@an3:Politecnico federale di Zurigo@an4:LoveParade@an5:Berlino@an6:techno@an7:@an8:Street Parade@an9:Ferrovie Federali Svizzere@an10:ZurigoFile:Arthur Honegger 1921.jpg: Due peculiarità contraddistinguono lo sviluppo storico della musica in Svizzera: da una parte l'assenza di grandi centri culturali e poli musicali (sviluppatisi all'estero nelle Corte (storia)), dall'altra la diffusione sul territorio elvetico di generi musicali stranieri, indipendentemente dalle variazioni linguistiche interne: novità provenienti dalla Scuola di Notre-Dame parigina si diffusero infatti nelle abbazie e nelle città svizzere di lingua tedesca. Al di fuori dell'ambito ecclesiastico, la musica popolare sviluppò principalmente le Minnesang (raccolte nel Codex Manesse del 1304). Se nelle città Riforma protestante si sviluppò il canto religioso, nelle regioni cattoliche crebbe la musica Organo (strumento musicale).Nel 1768 a Lucerna nacque l'Helvetische Konkordiagesellschaft che promosse in ambito borghese la musica profana. La musica popolare– che a partire dal Cinquecento si avvaleva del Corno alpino] – si arricchì inoltre delle marce militari che i mercenari apprendevano all'estero. A partire dal Settecento sono invece attestati gli Jodel.] Nel 1808 gli ambienti Liberalismo promossero la Società svizzera di musica che si occupò di organizzare festival musicali. Oggi i principali appuntamenti musicali sono: le annuali rassegne di musica classica di Lucerna (dal 1938), di Zurigo e di Ascona, il Montreux Jazz Festival, l'Estival Jazz di Lugano, l'Open Air di San Gallo, il Paléo Festival Nyon e la Street Parade zurighese.]
Teatro
Content:Il principale teatro del paese è lo Schauspielhaus di Zurigo che figura fra i maggiori teatri di lingua tedesca. Fondato nel 1892, ha visto andare in scena per la prima volta numerosi drammi di Bertolt Brecht e i lavori di Friedrich Dürrenmatt e Max Frisch. Accanto allo Schauspielhaus, il Cabaret Voltaire è l'altro grande ritrovo zurighese che ha visto nascere al suo interno il Dadaismo. Il teatro italofono è limitato alla Svizzera italiana. Qui vi sono tracce teatrali almeno a partire dal XVII secolo (convento dei Compagnia di Gesù di Bellinzona, Convento dei Chierici regolari di Somasca a Lugano), con realizzazioni anche di un certo rilievo (traduzioni inedite dal francese, in special modo di Molière e Pierre Corneille, per opera dell'abate Gian Pietro Riva). Nell'Ottocento l'attività teatrale è specialmente incentrata sull'importazione di spettacoli dall'Italia (e più raramente dal resto della Confederazione elvetica): sono sorti i teatri di Lugano, Bellinzona (un raffinato edificio architettonicamente affine alla Scala di Milano), Locarno e Chiasso. La produzione autoctona ha tardato però a manifestarsi, se non nelle forme del teatro amatoriale e dialettale (senza testi scritti fino alla fine dell'Ottocento) e nelle manifestazioni folkloristiche (come le Sacre Rappresentazioni - o Processioni storiche - di Mendrisio, nel Sottoceneri, tradizione tuttora esistente). Nel 1932 è nata la prima compagnia teatrale professionistica, per opera di un'attrice ticinese nata a Londra, Maria Bazzi (l'iniziativa è però rapidamente fallita).Nel 1932, inoltre, è nata la Radio della Svizzera Italiana (detta anche Radio Monteceneri) che ha formato una prima generazione di attori e registi: Guido Calgari, Romano Calò, Giuseppe Galeati. Sono subentrati in seguito, come registi, Vittorio Ottino e Carlo Castelli. Grazie alla radio, gli attori hanno cominciato anche a calcare i palcoscenici in modo professionistico e sono nate alcune compagnie indipendenti: Teatro Prisma (diretto dall'italiano Franco Passatore, 1956-59), Teatro La Cittadella (1961-66) e Teatro La Maschera (1984-93), compagnie dirette da Alberto Canetta (1924-87), forse uno dei più importanti uomini di teatro nella Svizzera italiana del Novecento. Nel 1981 nasce il Teatro della Svizzera Italiana, che promuove vaste tournée sul territorio cantonale e la cui esperienza si esaurisce nel 1987. Nello stesso anno nasce inoltre il TASI (Teatri Associati della Svizzera Italiana) che raggruppa le nuove compagnie indipendenti, nate nel corso degli anni settanta-ottanta. Un ruolo notevole, in questo contesto, è svolto dalla Scuola e dal Teatro Dimitri di Verscio, da cui sono usciti molti degli artisti attivi a partire dagli anni novanta. Nell'attuale scena, estremamente composita dal profilo sia organizzativo sia stilistico (teatro di parola, teatro di marionette, teatro-danza, teatro-multimediale) si possono ricordare: il Teatro Pan, il Teatro Sunil (il cui regista Daniele Finzi Pasca lavora con il Cirque du Soleil in grandi realizzazioni internazionali), Luganoteatro, la Markus Zohner Theater Compagnie, il Teatro Paravento, il Teatro delle Radici e il Teatrodanza Margit Huber.
Scienza e tecnologia
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Medicina
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Matematica
Content:Uno dei più illustri matematici dell'illuminismo che contribuì a nuove denominazioni matematiche fu lo svizzero Eulero (1707-1783).
La Svizzera nello spazio
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Gastronomia
Content:Nell'ambito della gastronomia svizzera prevalgono tradizioni diverse per quanto concerne quella francofona, quella germanica e quella italiana, prevalentemente del nord Italia.
Sport
Content:File:Unspunnen 1808-300.jpg: Dal 1855 sono considerati sport nazionali la lotta svizzera (lingua tedesca. Schwingen o Hosenlupf, lingua francese. lutte suisse), il lancio della pietra (lingua tedesca. Spounsteinwerfen), il tiro di campagna federale (lingua tedesca. l'Eidgenössisches Feldischiessen) diffuso dal 1850, e l'Hornussen che si svolge su di un grande campo dove un giocatore tira lHornusse (una pallina ovale di caucciù) su di una rampa scaraventandola in alto con una frusta di ferro rigida nel mentre gli avversari, anche a 3-500 metri, cercano di prenderla prima che tocchi terra con una specie di pala di legno anche lanciandola in alto. Queste discipline venivano già disputate nel basso Medioevo, e si svolgevano durante sagre, feste di tiro o feste di mezza estate. Solamente a partire dal 1850 questi sport si diffusero tra la popolazione, all'inizio erano giochi da pastore. Un altro sport nazionale sarebbe la Walliser Kuhkampf ad Aproz in cui due vacche si affrontano in un duello.
Calcio
Content:Oltre ai giochi nazionali, gli sport di squadra più diffusi e seguiti in assoluto in tutto il territorio svizzero sono l'hockey su ghiaccio e il calcio (sport). Nel 1954 la Svizzera ha ospitato il Campionato mondiale di calcio 1954, e nel 2008, insieme all'Austria, il Campionato europeo di calcio 2008. Nel calcio, a livello giovanile la Svizzera può vantare due successi internazionali: il Campionato mondiale di calcio Under-17 svoltosi nel Campionato mondiale di calcio Under-17 2009 in Nigeria e il campionato europeo della stessa categoria, disputatosi nel 2002 in Francia. Sempre in campo giovanile è vicecampione europeo nella categoria U21, grazie al secondo posto raggiunto in Danimarca nel 2011, sconfitta in finale dalla Spagna.
Tennis
Content:Fra gli sport individuali particolare successo ha avuto il tennis grazie a campioni come Martina Hingis, la più giovane tennista a raggiungere il n. 1 del ranking Womens Tennis Association, e Roger Federer, giocatore che è stato più a lungo il lista di numeri 1 del mondo ATP del ranking mondiale Association of Tennis Professionals, acclamato da molti come il migliore tennista della storia, vincitore di sei Australian Open, un Open di Francia, otto Torneo di Wimbledon e cinque US Open (tennis).
Ciclismo
Content:Svizzero è anche il ciclismo Fabian Cancellara, quattro volte campionati del mondo di ciclismo su strada a Corsa a cronometro, campione Giochi olimpici estivi a cronometro e vicecampione olimpico della gara in linea, vincitore di parecchie cronometro nelle maggiori corse a tappe, nonché vincitore di importanti gare in linea tra cui spiccano Milano-Sanremo, Giro delle Fiandre e Parigi-Roubaix. Grandi campioni svizzeri del passato sono Hugo Koblet, Ferdi Kübler, Beat Breu, Urs Freuler, Pascal Richard, Mauro Gianetti, Tony Rominger, Alex Zülle, Oscar Camenzind e, nel ciclocross, Albert Zweifel. Fra le donne la campionessa che si è maggiormente distinta in questa disciplina è Nicole Brändli, vincitrice in tre edizioni del Giro Rosa.
Corsa d'orientamento
Content:Sempre negli sport individuali, la Svizzera si è proclamata la nazione più forte al mondo nella Orientamento (sport), grazie a Simone Niggli-Luder, Matthias Merz, Daniel Hubbman e tanti altri.
Sci
Content:La Svizzera vanta risultati ai massimi livelli in molti sport invernali, in primo luogo nello sci alpino. I suoi sciatori si sono aggiudicati per 7 volte la Coppa del Mondo di sci alpino maschile (di cui 4 vinte da Pirmin Zurbriggen) e per 12 volte quella femminile (3 successi di Vreni Schneider), oltre a numerose Sci alpino ai Giochi olimpici e Campionati mondiali di sci alpino. Nello sci nordico i risultati più rilevanti sono invece legati alle imprese di Dario Cologna nel fondo e Simon Ammann nel salto con gli sci.
Giochi olimpici
Content:Il primo campione olimpico svizzero della storia fu Louis Zutter, nella ginnastica, che vinse l'oro alle Giochi della I Olimpiade.Gli atleti svizzeri più medagliati dei Giochi olimpici moderni sono Georges Miez e Eugen Mack, nella ginnastica artistica, con 8 medaglie ciascuno.
Altri sport
Content:Nel pattinaggio artistico annovera tra i suoi atleti Stéphane Lambiel, due volte vincitore del campionato mondiale. La Svizzera ha inoltre una delle migliori squadre al mondo di curling sia in ambito maschile sia femminile e si trova al primo posto nel medagliere olimpico del Bob ai Giochi olimpici.
La prima ascensione dell'Aconcagua
Content:Il 14 gennaio 1897 è opera di un alpinista svizzero, Matthias Zurbriggen, la prima ascesa dell'Aconcagua, il monte più alto del continente Americano.
Festività
Content:Tableheader:class="wikitable"style:"background: #f0f8ff;"festa federale di ringraziamento, pentimento e preghiera File:Ruetli01.jpg: La Festa nazionale svizzera (detta "Natale della Patria") ricorre ogni 1º agosto. Essa ricorda la nascita della Confederazione avvenuta nei primi giorni d'agosto dell'anno 1291 sul praticello del Grütli. Con la stipulazione del Patto eterno confederale i primi tre cantoni (Canton Uri, Svitto e Untervaldo, detti Cantoni primitivi) davano vita a un'alleanza per contrastare le pressioni degli Casa dAsburgo d'Austria attraverso l'amministrazione dei balivo. La mattina del 1º agosto si tiene la tradizionale festa sul praticello del Grütli (o Grütli).Vi partecipano il Presidente della Confederazione, oltre ad altre personalità di spicco, e l'avvenimento è trasmesso dalle televisioni nazionali. A mezzogiorno le radio trasmettono il discorso del Presidente della Confederazione, nelle tre lingue. La popolazione è solita festeggiare in maniera piuttosto sobria davanti a un falò, esponendo le bandiere sui balconi o sparando fuochi artificiali. In questo giorno, alle 8 di sera, tutte le campane della Svizzera suonano a festa. Inoltre, la sera, un Comune svizzero scelto con rotazione delle regioni linguistiche ospita i festeggiamenti ufficiali, trasmessi a reti unificate.Una seconda festività comune a tutti gli Svizzeri la Festa federale di ringraziamento o, più semplicemente "Digiuno federale". Inizialmente celebrato solo nei cantoni protestantesimo, a partire dal 1643 anche i cantoni cattolici introdussero prescrizioni riguardanti la preghiera e il digiuno. Nel 1796 la Dieta federale (Svizzera) dichiarò l'8 settembre 1796 festa federale di preghiera. Infine, nel 1832 la Dieta federale (Svizzera) dispose che chiesa cattolica e protestantesimo in tutti i cantoni celebrassero una giornata di preghiera, digiuno e ringraziamento la terza domenica di settembre.
Patrimoni dell'umanità
Content:File:Lavaux Alpes et Lac léman.jpg|I vigneti del Lavaux sul lago Lemano File:CH Bern Kramgasse.jpg|La città vecchia di Berna File:Stiftskirche St.Gallen.jpg|L'Abbazia di San Gallo File:Lake Lugano.jpg|Il Monte San Giorgio (Canton Ticino) File:Castelli.JPG|I tre castelli di Bellinzona File:Martinsloch.jpg|L'arena tettonica di Sardona File:Benediktinerkloster St. Johann.JPG|Il monastero di San Giovanni (Val Müstair) File:Bernina Express.JPG|Ferrovia Retica File:LakeOeschinen.jpg|Il lago di Oeschinen File:Great Aletsch Glacier.jpg|Il ghiacciaio dellAletsch File:Konkordia evening.jpg|Konkordiaplatz File:Oberaletsch.jpg|Il ghiacciaio dell'Oberaletsch
Note
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Note
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Fonti
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Bibliografia
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Libri
Content:@an0:de@an1:fr
Riviste
Content:autore:Gianmaria Padovanidata:20 febbraio 2013titolo:Il bebè più fortunato del mondo è svizzerorivista:Panoramaeditore:Mondadorivolume:volume 9p:59cid:Bebèfortunato
Voci correlate
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Altri progetti
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Content:@an0:http://www.parlament.ch/i/wissen/li-bundesverfassung/Pagine/default.aspx@an1:Costituzione federale della Confederazione svizzera@an0:Costituzione federale della Confederazione svizzera@an0:http://www.admin.ch/@an1:Autorità federali della Confederazione svizzera@an0:http://www.swissinfo.ch/ita/index.html@an1:Swissinfo: portale d'informazione internazionale sulla Svizzera@an0:http://www.dodis.ch/@an1:Documenti Diplomatici Svizzeri (DDS)@an0:http://www.myscience.ch@an1:Il portale svizzero per la ricerca e l'innovazione (www.myscience.ch)@an0:Legge federale sulla navigazione marittima sotto bandiera svizzera@an0:Sito sulla storia dei comuni della svizzera

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Unus pro omnibus, omnes pro unoSvizzero tedescolingua walserlingua lombardaarpitanotedescofranceseitalianoromancioromancioCostituzione SvizzeraBernaRepubblica federaledirettorialeAlain Berset1291Consiglio federale1Presidente della Confederazione svizzeraOrgano esecutivo2002BundesverfassungBundesamt für StatistikUfficio federale di statisticasvizzeriGermaniaAustriaLiechtensteinItaliaFranciaEuropaUTC+1UTC+2Franco svizzeroSan Nicola della Flüe20px|bordoRepubblica ElveticadirettorialetedescofranceseromanciotedescofranceseromanciolatinolatinaacronimoStato federaleEuropa centralecantoni autonomisenza sbocco al maremassiccio del GiuraAltipianoAlpi svizzereGermaniaAustriaLiechtensteinItaliaFranciaAltipianoZurigoGinevraBasileaLosannaBernaWinterthurLucernaSan GalloPalazzo FederaletedfrParlamentoGoverno svizzeroIndustria farmaceuticapatto eterno confederalereddito pro-capite$2013settore terziariosecondariosegreto bancario2018Canton Grigioniromanciotedescofranceseitalianoromancionazionefederalismodemocrazia direttaneutralitàAlpipolitica estera1674Nazioni Unite2002AELSConsiglio dEuropaOrganizzazione mondiale del commercioGinevraCERNCroce RossaONUFIFANyonUEFALosannaComitato Olimpico InternazionaleBanca dei Regolamenti InternazionaliUnione europeaSvittoWaldstätteVecchia Confederazione972alto tedesco anticoislandesedanesesvedesedebbiobattaglia di Morgarten1315ConfederatifranceseCinquecentoitalianoMachiavelli1515lat.ElveziAltipiano1848lingue ufficiali1879Palazzo federaleBerna190219481995dominio di primo livellolimesAlpi.: DuecentoHohenstaufenZähringenSavoiaAsburgoAsburgo.età medievaleGächlingenRenoceltiLa Tènelago di Neuchâtelalla culturaetà del ferro450 a.C.Canton GrigioniRetiCanton TicinoLeponziInsubriAlpiGiuraElvezibattaglia di Bibracte58 a.C.15 a.C.TiberioDrusoAlpi PennineValleseElveziGallia BelgicaGermania superioreLinthAlto TicinoReziaAugusta RauricaAugst44 a.C.Avenches130 d.C.NyonGinevraLosannaCoiraBellinzonaSionMartignyYverdonStudenSolettaZurigoArbonPfynSchleitheimBadenWindischUndicesima LegioneAlpiGallia TranspadanaimperoAgri Decumatespax romanalimes germanico-retico260 d.C.AlemanniAlpiRoma400BurgundiAareRetiReto-romanziGrigioni511534Regno dei BurgundiFranchi539AlemanniaMerovingiCarolingiSan GalloEinsiedelnDisentisSan GiovanniSaint-Maurice dAgauneTrattato di Verdun843Carlo MagnoLotario ILudovico il Germanico1039Corrado IISacro Romano ImperoZähringenHohenstaufenpapatoSavoiaKyburgAsburgoHabichtsburgArgovia1315.: Asburgo1291Svizzera centralefeudatarilandamanidipendenza direttaImperocittà libere dellImperofeudatariPatto eterno confederale1291UriSvittoUntervaldo1313Svittoabbazia di EinsiedelnAsburgoMorgarten1315Ludovico il Bavarocasa dAsburgoimmediatezza imperialeLucerna1332Zurigo1351Berna1353Zugo1365AsburgoSempach1386Näfels1388GlaronaGuerre borgognone (1474-1477)FriburgoSoletta1481Guerra svevaMassimiliano I1499SciaffusaBasilea1501Guerre dItaliaAppenzello1513baliaggitedlatArgovia1415Uznach1437AlpiCanton Ticino14391513campagne transalpine dei ConfederatiTurgovia1460Sargans1483Repubblica del Vallese1416abbazia di San Gallo1451San Gallo1454Repubblica delle Tre Leghe1497Mulhausen15151586Rottweil15191643Ginevra15191515battaglia di MarignanoDucato di Milanofrancesi12911798File:Territorial-development-Swiss Confederacy.png: landamaniborgomastriDieta Federaletedfrlat. medCarta dei preti1370Convenzione di Sempach13931415DietaConvenzione di StansNicolao della Flüe1481Dietalat1525ZurigoriformatriciUlrico ZwingliChiesa cattolicaRiformaSciaffusaBasileaBernaSan GalloGrigioniRiformaSeconda guerra di Kappel1531Svizzera centrale1536Giovanni CalvinoRiformaGinevraConfessiones Helveticae15361566Dietareligione cattolicaImperoguerra dei trentanni16471648Impero1674DietafranceseFranca ConteaToggenburgo1712Repubblica Elvetica1798, con i nuovi cantoni (''dipartimenti'') di Sargans, Lugano, Bellinzona, Argovia, Lemano e Turgovia che avevano soppiantato i baliaggi.: Guerra del Sonderbund1847): in giallo i cantoni conservatori-secessionisti, in verde i liberali-unitari, in grigio i cantoni neutrali.: Lumifisiocratici17001800cotonepatriziati urbaniGinevraBernaValle LeventinaRivolta della Leventinacampagna zurighese1798rivoluzionarieGiuraPeter OchsCisalpiniVaudFrédéric-César de La HarpeBernaFranciaGrauholzrepubblicadipartimentiRepubblica Elveticapartitiliberaleconservatori18001802colpi di stato1803NapoleoneAtto di MediazioneRepubblica elveticaGrigioniLipsiaFranciaValtellinaMulhouseNeuchâtelValleseGinevraCongresso di Viennarestauratore18301845tedAustriaGuerra del SonderbundG.H. Dufour18471848Stato federaleliberaleJ. MunzingerSolettaD.H. DrueyVaudW.H. NaeffSan GalloF. Frey-HeroséArgoviaS. FransciniTicinoU. OchsenbeinBernaJ. FurrerZurigoPresidente della ConfederazionePresidente della Confederazione.: linea del Gottardo1882.: guerra del Sonderbundcostituzione del 184818741999monetaservizio postaleanalfabetismo1848Costituzione18741891DSSsecoloPartito Popolare DemocraticoPartito Socialista Svizzero1888Partito Liberale Radicale1894Guerra franco-prussiana18701871prima guerra mondiale19141918sciopero generale1918Consiglio nazionalepartito Liberale Radicale1920Società delle NazioniGinevraSocietàcrisi economica del 19291936francoDSSRomancio1938AlpiRidotto nazionale1940Consiglio federale1943seconda guerra mondialeil crollo della Francia1940AsseDSSGermaniaAlleatifranchiPilEuroparifugiatitedtedescheitalianeDSS1947stato sociale1948Organizzazione delle Nazioni UniteGinevraSocietà delle Nazioni1959Consiglio federaleformula magica2004UdcPdcreddito procapiteNeuchâtel.: 197119591978Canton BernaCanton Giuracantone della Svizzera1986referendumNazioni Unite1992Spazio economico europeoRomandiaSvizzera tedescaitalianacapitalisticheBanca MondialeFondo monetario internazionale1984Elisabeth Kopp19991990Appenzello InternoTribunale federaleRuth Dreifussscandalo delle schedatureSwissairNazioni Unite2002SwissinfoneutralitàPolitecnico di ZurigoOCSEcompetitivereddito procapitequalità di vita nelle sue cittàSwissinfoopportunità offerte ai suoi cittadiniStansCanton Nidvaldodataarchivio=3 novembre 2011 : BargenChiassoChancyVal MonasteroPunta DufourLago MaggioreJufAsconaItaliaCampione dItaliaFranciaGermaniaBüsingenAustriaPrincipato del LiechtensteinAlpiprealpiAltipianotedfrGiurafrancoprovenzaleCanton TicinoMesolcinaCalancaBregagliaPoschiavoMonasteroDivedroValleseSurselvaEngadinamassiccio del San GottardoReussLago di CostanzaLago LemanoGinevraFranca ConteaRodanoAareBasileaBassopiano renanovallesaneMonte RosaDoms.l.m.ZermattSaas FeeCervinoMatterhorns.l.m.Eigers.l.m.Mönchs.l.m.Jungfraus.l.m.bernesiCanton NeuchatelKimmeridgianoGlaciazione di WürmGlaciazione di Würm.: Orogenesi alpinaMesozoicoCenozoicoCretaceoOligoceneMioceneTetideTriassicoGiurassicoarenariemarnecalcariargillemolassaPlioceneBasileaFossa RenanaVallesepiegheRigifalda pennidicaSopracenerigneissmicascistidolomieSottoceneriporfiritimarmibacini idrograficiRenoAarRodanoDoubsArveVenogePoTicinoDiveriaPoschiavinoMeraAdigeRio RamDanubioInn): BernaBerthold V di ZähringenAarAar.: RenoRodanomassiccio del San GottardoTicinoReusslago dei Quattro CantoniAarAarMare del NordDoubsMediterraneo occidentaleAdriaticoTicinoPoRio RamAdigeInnMar NeroDanubioKanderlago di ThunLinthBrigalago Lemanolago di BiennePiano di MagadinoMaggiaCoiralago di CostanzaglaciazioniLago glacialelago Lemanolago di Costanzatedlago Maggiorelago di Neuchâtellago dei Quattro Cantonitedlago di ZurigoUfficio federale di statisticacontinente europeoAtlanticoAlpiclima mediterraneoPrealpiEngadinaVallesealtitudineAltipianoTicinofavoniominiatura: densamenteGrigioniBasilea cittàAltipianotedfrLuganoMendrisiocensimento18501400170017001850185019501950speranza di vita18802007mortalità infantile1904196419802009tasso di feconditàminiatura: Hermann Hesse1927BasileaGermania1912Premio Nobel1946paese di immigrazione183019132012Lussemburgonaturalizzato1992200520052012ItaliaItalo-svizzeriGermaniaPortogalloFranciaSerbiaSpagna2009cittadinanza elveticarichiedenti lasiloAustriaFranciaItaliaGermaniaseconda guerra mondialeItaliaFranciaPoloniaUnione sovieticaGermaniaapolidiebrei1956Ungheria1968Cecoslovacchia1973CileSud-est asiatico1981Poloniabosniaci1992kosovari19992000eritreafrontalieri2012FranciaItaliaGermaniaAustriaregione lemanicaCanton Ticinominiatura: Nova Friburgo18191830Friburgo1824saldo migratorioCostituzione del 1848mercenarioOttocentoprima guerra mondialeStati UnitiEmigrazione svizzera negli Stati UnitiBrasileNova FriburgoArgentinaVilla LuganoUruguayNueva HelveciaAustraliaSud AfricaAnabattistiCinquecentoSeicentomennonita1693Jakob 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romandipatoisGiurapatoispatoisCanton TicinoGrigioni italianolombardecomascoparte meridionaleCanton Ticinoticineseparte settentrionalecantone omonimoMoesanoCanton Grigionidialetto valtellineseCanton Grigioniidioma lombardoUNESCOCanton TicinoCentro di dialettologia e etnografiaJenischserbocroatoex JugoslaviaSerbiaCroaziaBosniaminiatura|Bandiera marittima svizzera.federazionecantoniConfederazione1848Appenzello EsternoInternoBasilea cittàCampagnaNidvaldoObvaldosemicantoniConsiglio degli StatiArgoviaAppenzello InternoAppenzello EsternoBasilea CittàBasilea CampagnaBernaFriburgoGinevraGlaronaGrigioniGiuraLucernaNeuchâtelNidvaldoObvaldoSciaffusaSvittoSolettaSan GalloTurgoviaTicinoUriValleseVaudZugoZurigoBüsingen am HochrheinCampione dItaliaenclaviBüsingenCanton SciaffusaZurigoTurgoviaCampione dItaliaCanton TicinoLago di LuganoComoVareseZurigoNASA228x228px: LuganoMonte San SalvatoreFile:Lugano (Ticino) View on Lake Lugano and Monte San Salvatore.jpg: Basilea, vista dalle sponde del Reno: ZurigoGinevraLosannaBasileaBernaLuganoAlpi svizzereLa Chaux-de-FondsDavosGlarona SudDavosBagnesDistrettoCantoneZurigoZurigoZurigoGinevraGinevraBasileaBasilea CittàBernaBerna-AltipianoBernaLosannaLosannaVaudWinterthurWinterthurZurigoLucernaLucernaLucernaSan GalloSan GalloSan GalloLuganoLuganoTicinoBiel/BienneBiel/BienneBerna1460Università di BasileaConcilio di Basilea, Ferrara e FirenzePapa Pio IILeonhard EulerLouis AgassizAlbert EinsteinAuguste Piccard (aeronautica): F/A-18 Hornetforze aeree svizzereFile:F-18 steigt.jpg: RomaSpartaNiccolò MachiavelliIl Principeesercito svizzeroforze aereemarina militaremiliziaGuardia Svizzera Pontificiacoltellino militareSIG-550distrettuale2010spesofranchiPILgeneraleConsiglio federaleguerra del SonderbundGuillaume-Henri Dufourguerra franco-prussiana1870Hans Herzogprima guerra mondialeUlrich Willeallattacco alla PoloniaGermaniaHenri GuisanCoreeServizio delle attività informative della 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Il turismo costituisce una fonte di reddito importante per le regioni di montagna.: ZurigoBorsa SvizzeraBorsa di ZurigoSIX Swiss ExchangeborsaEuropaEuronextLondraMadridFrancoforteUnione europeaNestléABBUBSCredit SuisseSwatchRolexNovartisHoffmann-La RocheLonzaSynthesdollariCIA World FactbookdollariCIA World Factbookminiatura: Mauvoisinlegnamelegnocarbonaiabiomassaenergia eolicaidricatorbaenergia idroelettricaMauvoisinGrande DixenceLuzzoneVogornoenergia nucleareGösgenLeibstadtcentrali nucleariguerra freddauranio arricchitoordigni nuclearicrisi petroliferaenergetiche alternativeenergie rinnovabiliefficienza energetica2011miniatura: Gottardominiatura: DreiländerbrückeBasileaGermaniaFranciatrasportiferrovieautopostalistazionitreniautobusbattellifunivieFerrovie Federali Svizzereorarioanni settantaottanta2005ad alta velocitàBernaArgoviaBernaZurigoGinevraLosanna1998galleriaprogetto AlpTransit GottardoBellinzonaLucernaZurigoBasileaAlpTransitgalleria di base del LötschbergBasileaMilanoBernaSempioneDomodossola2007galleria di base del CeneriLuganoBellinzonaCantone TicinoLocarnoLuganoautocarrirotaiainquinamentominiatura: passo del Susten2006stradeSierreBrigaValleseTavannesDelémontBoncourtBiel/Bienneseconda guerra mondiale1941navitonnellateLa Posta Svizzeratedfrrom1849La PostaBerna20072008CampioneBüsingenSwisscomSMIUPC Svizzerafibra otticaNatelDSL2007VDSL2012VDSL2Omega SpeedmasterApolloJames Bond. Oggi la Svizzera produce metà del valore degli orologi del mondo.Orologeria - Svizzera - Informazioni: svizzera romandaugonottiFranciaCanton Neuchâtelblocco napoleonicoGinevra1839giapponequarzoCasioSeikoNicolas HayekSwatchFFSSwatch Groupgruppo RichemontCartierSwiss Market IndexindiceNestléVeveyCanton Vaud.293x293px: Cioccolato svizzero: industria alimentarecioccolato1697sindacoZurigoSpagnaFrançois-Louis CaillerCorsierVeveyVeveycacaolattecioccolato al latteBernaBernaTobleroneGruyèreEmmentalerdadi da cucinacarne in scatolalatte in polvere1938Nestlè1866Henri NestléNescafé1942esercito americanoRazione KNestléSMI1886Lenzburg1910HeroRocheRoche (edificio più alto del paese) a Basilea.: BasileaBasilea1895GermaniaNovartisRocheSwiss Market IndexBasileaSolettaZurigoGinevraLosannaLuganoManno20052010franchiLonzaBasileaSynthesSolettacoltellino svizzerobandiera svizzerabandiera svizzera lo rende facilmente visibile se cade nella neve.: ABBSchindlerRUAG1989BernaGermaniaAustriaSvezia1952Zugo1981Applescanton VaudstartupScuola politecnica federale di LosannaLogitechmouseFremontCaliforniaSuzhouCinaLosannasettore bancarioassicurativoGinevraZurigoLuganoBasileaBanca dei Regolamenti Internazionali30 St Mary Axelondinese241x241px: Settecentoginevrinasardi17421752danesi1760austriaci17651770franceseParigiJacques Necker1776Ginevra1814Ginevra1795179617981805banche svizzereStati UnitiGran BretagnaUBSCredit SuisseRaiffeisenJulius BärCantoniBanca Nazionale SvizzeraBernaassicurativo2004AVSZurich Financial ServicesSwiss LifeZurigoSwiss ReZurigoSingaporeHong KongPaesi Bassi2007prodotto interno lordoPaesi BassiGermaniaStati Uniti dAmericaFranciaItaliaGran BretagnaSpagnaGiapponeGermaniaItaliaFranciaPaesi BassiAustrialibero scambioUnione europeaNorvegiaIslandaUcrainaAlbaniaRussiaMaroccoEgittoIsraeleGiordaniaArabia SauditaEmirati Arabi UnitiQatarBahrainKuwaitOmanAlgeriaUnione doganale dellAfrica 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alpinaalpeggipecoresuinivegetalianimalibiodiversitàAltipianohabitatpianteanimalifunghi1982Aaraubacche1992Convenzione di Riosalvaguardia della biodiversitàParco nazionale SvizzeroCanton GrigioniCanton Grigioni: zone protette1875ungulati1914Parco nazionale SvizzeroCanton Grigioni1979RiservaUNESCO1961ZurigoWWF1991uccelli migratoripaludi1991golena1992199420012010PNSEntlebuchCanton LucernaThalCanton SolettaZurigoVal MonasteroCanton Grigioni2011Canton ValleseLago di ThunCanton BernaGruyèreCanton FriburgoCanton ArgoviaParc AdulaTicinoGrigioniLocarneseCanton TicinoDoubsNeuchâtelGiuraCanton VaudCanton ValleseFondazione BeyelerBasilea (Riehen) : asiloUniversità di Zurigo1833Politecnico federale di ZurigoOECD1460BasileaLosannauniversità di ZurigoPolitecnico federale di ZurigoPolitecnico federale di LosannaIstituto Paul ScherrerSwiss Light SourceSpallation Neutron Source1991Luganosupercomputer2006DübendorfLaboratorio federale per la prova dei materiali e per la ricercaLaboratorio federale per la gestione, la depurazione e la protezione delle acquepolitecnico di ZurigoAlbert Einstein) altrettanti per la chimica e uno per la fisiologia e la medicina.: premi NobelAlbert EinsteinBernaHeinrich RohrerEdmond FischerRolf ZinkernagelKurt WüthrichGinevraCERNVelcroAuguste PiccardJacques PiccardMesoscafoBertrand PiccardAndré BorschbergAgenzia spaziale europeaBerna1874Unione postale universaleGiornata mondiale della postaLHCCERNGinevraWorld Wide Web.info.cern.ch Retrieved on 2010-04-30: 2008PILla Ricerca e lo SviluppoSveziaFinlandiaGiapponeCorea del SudTriadic patentGiapponeOCSE2008franchifranchiCroce Rossa e Mezzaluna Rossa Internazionale1863Henry DunantGiornata mondiale della Croce Rossa e Mezzaluna RossaCinquecentozurigheseHuldrych ZwinglibasileseGiovanni EcolampadioMartin LuteroriformatoreginevrinoGiovanni CalvinoEnrico BullingerConfessio Helvetica1566calvinismoGinevraPaesi BassiScoziaPresbiterianesimoStati Uniti dAmericaPuritanesimoNovecentoteologia dialetticaKarl BarthMax 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