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Villa Ada (Roma)
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Abstract

Villa Ada è il terzo più grande Parco cittadino di Roma dopo il Parco regionale dellAppia antica e Villa Doria Pamphilj. Ospita numerosi edifici neoclassici, tra i quali la villa reale (attualmente in uso alle Legazioni diplomatiche egiziane in Italia). È collocato nella zona settentrionale della città, a nord-ovest della via Salaria, nel quartiere Parioli.
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Content:
Storia
Content:
Archeologia
Content:File:Villa Ada - isola (1).JPG: Sono numerosi i resti di un insediamento urbano databile all'VIII secolo a.C., conosciuto con il nome di Antemnae, da ante amnes, ossia "davanti ai fiumi" in lingua latina, per indicare il punto in cui l'Aniene si unisce al Tevere. Dionigi di Alicarnasso, Tito Livio e Plutarco la ricordano in lotta contro Roma per vendicare il ratto delle Sabine. Tra le donne rapite, infatti, sarebbero state numerose quelle provenienti da questo centro.Altro elemento fondamentale è la vicinanza con l'antica via Salaria, la più antica fra tutte le consolari romane, nonché strada fondamentale per il commercio del sale. Fu legata fin dall'origine al commercio di questo minerale che i primi Romani dovevano importare dal mare Adriatico. Lungo questa strada sono ancora evidenti numerose sepolture in forma di sepolcro e da complessi di necropoli e catacombe cristiane che si aprono nel terreno. Si ricordano infatti le splendide e antichissime catacombe di Priscilla, il cui tracciato si estende per la maggior parte sotto il territorio della villa. Il luogo apparteneva alla famiglia degli Gens Acilia (nella zona è infatti presente il toponimo piazza Acilia), che aveva qui un ipogeo gentilizio; è ricordato il Console (storia romana) Acilio Glabrione – appartenente alla famiglia e convertitosi al Cristianesimo – che fu condannato nel 97 da Domiziano per avere complottato contro di lui. Ben presto all'ipogeo iniziale fu aggiunta una piccola basilica sotto papa Silvestro I, e di conseguenza altre tombe cristiane.
Edifici interni al parco
Content:Oltre alla villa reale, il parco oggi si presenta dotato di numerosi edifici neoclassici ed eclettici (quali il Tempio di Flora, la Villa Polissena, le Scuderie Reali, lo Chalet svizzero, la Torre Gotica). File:Villa Ada scuderie 1000842.JPG: La storia della loro edificazione comincia nel XVII secolo, quando il parco era sede del Collegio Irlandese, cioè una tenuta agricola, piuttosto che una villa urbana. Pervenuta in proprietà dei principi Pallavicino, fu riorganizzata alla fine del XVIII secolo come "giardino di paesaggio", creandovi percorsi geometrici e piccole costruzioni (come il Tempio di Flora, il Belvedere, il Cafehaus), ai quali il terreno dislivellato forniva sfondi e panorami già romantici.Fu acquistata dai Casa Savoia nel 1872: Vittorio Emanuele II di Savoia ne amava il vasto parco, acquistò altri terreni per ingrandire la tenuta fino ai 180 ettari attuali e vi fece realizzare lavori per migliorarne la funzionalità, e costruzioni di utilità, come le scuderia ippica. Umberto I di Savoia invece non amava vivere in campagna e preferiva il Palazzo del Quirinale. La villa fu così venduta, a prezzo di favore, all'amministratore dei beni della famiglia reale il conte Tellfner, che la intitolò alla moglie Ada. Vittorio Emanuele III di Savoia la riacquistò nel 1904 e la villa ridiventò residenza reale (facendole cambiare il nome in "Villa Savoia") fino al 1946. Nel frattempo Benito Mussolini decise di costruire nella zona accanto alla villa un bunker anti bombardamento per la famiglia Savoia.Dopo l'approvazione dell'Caduta del fascismo, il 25 luglio 1943 il re convocò Mussolini a Villa Ada dove venne arrestato e portato via in un'autoambulanza.Alla caduta della monarchia la villa fu oggetto di un lungo contenzioso, a conclusione del quale una parte rimase proprietà privata dei Savoia ed è stata poi variamente alienata (ed è quella che conserva ancora – grazie all'abbandono in cui è rimasta – tracciati del giardino settecentesco), mentre la parte verso via Salaria fu acquisita al pubblico demanio nel 1957. L'area pubblica è stata nel tempo variamente rimaneggiata e attrezzata e arborata (con specie non sempre autoctone).La Villa reale fu poi donata da Umberto all'Egitto, in cambio dell'ospitalità ricevuta durante l'esilio; attualmente ospita la sede dell'Ambasciata e del Consolato della Repubblica Araba dEgitto.
Il bunker
Content:Interessanti anche i resti di archeologia industriale, rappresentati dai resti del rifugio antiaereo reale, un gigantesco camminamento carrabile, chiuso da porte blindate che, fino agli anni '60, ancora conteneva l'arredo originale e resti di armamento.Attorno alla villa Savoia, allo scoppio della seconda guerra mondiale, la famiglia reale già utilizzava come rifugio antiaereo le cantine della villa, facilmente accessibili mediante botole e anche arredati a mo' di salottino. Tra il 1941 e il 1942, assieme ad un segnale da parte di Mussolini e all'aggravarsi della situazione, si decise di realizzare un nuovo bunker scavato nel banco tufaceo, molto più resistente e più confortevole, nonostante una distanza leggermente maggiore.Per la sua costruzione vennero utilizzate le migliori tecniche costruttive del tempo per tali strutture, che prevedevano oltre a bombardamenti pesanti, anche la resistenza ad un periodo di isolamento. La struttura era quindi dotata di ogni comodità, di servizi igienici, di acqua e provviste. Le porte d'accesso erano di tipo blindato ed era presente anche un'uscita secondaria per le emergenze. La struttura prevedeva anche il filtraggio dell'aria, e le prese d'aria sbucavano sulla superficie superiore della struttura, rivelando la sua presenza. L'ingresso principale si trova nei pressi della prima scuderia, e si accede superando un grande arco di mattoni rossi pieni. Al suo interno potevano essere anche ospitate delle vetture. Nei pressi dell'ingresso principale esiste inoltre una piccola struttura circolare che oltre a permettere il ricambio d'aria, funge da uscita secondaria, mediante cui si può accedere alla struttura scendendo delle scale a chiocciola.Negli anni, la struttura venne totalmente abbandonata, e divenne un rifugio per i senzatetto e luogo senza regole, tanto che quasi tutte le pareti interne sono state vandalizzate da graffiti. Da aprile 2016 il Bunker villa Ada Savoia è restaurato e visitabile grazie alla convenzione tra Comune di Roma e Associazione Roma Sotterranea.
Flora e fauna
Content:File:Villa Ada 1000850.JPG: Il fulcro del parco era la Villa Reale (oggi sede del Consolato (diplomazia) Egitto), che mostra chiaramente le intenzioni dell'ultimo proprietario: il parco fu infatti una riserva di caccia della famiglia Casa Savoia. La zona pubblica è stata dotata di un percorso anulare lungo circa quattro chilometri, all'interno del quale sono possibili scorciatoie trasversali, attrezzato con pannelli che illustrano le caratteristiche delle varie zone.La popolazione faunistica è abbastanza ricca, grazie all'ampiezza del comprensorio e alla vicinanza al Tevere: sono presenti molti scoiattolo, e anche Talpa europaea, Erinaceus europaeus, Oryctolagus cuniculus, Hystrix cristata, e ricche comunità di uccelli, compresi i pappagalli, una colonia ben nutrita che vive soprattutto vicino alla ex Villa del Re.Il territorio è alberato all'80%, mentre il restante 20% è a vegetazione erbacea (prati, arbusti). La flora è estremamente varia, ed è prevalentemente di origine antropica, l'essenza prevalente è il Pinus pinea specie che caratterizza in generale il paesaggio di Roma. Sono presenti molte essenze autoctone o di antica naturalizzazione come Quercus ilex, Laurus nobilis, Olea europaea, Ulmus, Acer (botanica), Populus e molte varietà di Quercus, ma anche molte specie non autoctone, come alberi tropicali e palme, inserite a scopo ornamentale. Nella villa si trovano inoltre grandi individui arborei, posizionati in modo da costituire punti focali del paesaggio. All'interno della villa è presente anche una rarissima Metasequoia glyptostroboides, una conifera acquatica importata dal Tibet nel 1940.
Controversie
Content:Durante l'estate all'interno del parco sono ospitati spettacoli musicali e altre manifestazioni, ma
Nella cultura di massa
Content:File:Sunset in Rome (Villa Ada) - 02.jpg: Nel parco della villa è stato girato un film, Villa Ada (film), diretto da Pier Francesco Pingitore nel 2000. Il film racconta un intreccio di storie e personaggi che si sviluppano durante una domenica di primavera nel parco. Prende nome da questa villa anche un gruppo musicale reggae, i Villa Ada Posse. Gran parte del romanzo di Niccolò Ammaniti, intitolato Che la festa cominci, Einaudi, 2009, si svolge all'interno del parco di Villa Ada. A cominciare dal 1994 ogni anno in estate si svolge, presso il laghetto della villa, la manifestazione Roma incontra il mondo, una serie di concerti di world music organizzati dall'ARCI, in collaborazione con il Comune di Roma, allo scopo di portare avanti iniziative a sostegno della pace e dell'multiculturalismo e contro la guerra, il razzismo, la globalizzazione e la pena di morte.Nella villa è famoso anche l'originale "pratone" di Villa Ada e il suo gemello più intimo "contropratone", meta degli hippy da oltre vent'anni. Lo spirito della villa è andato un po' sfumando negli ultimi anni, ma la sua eco si fa ancora sentire.
Note
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Bibliografia
Content:@an0:Willy@an1:Pocino@an2:Le curiosità di Roma@an3:2004@an4:Newton & Compton@an5:Romaisbn:88-541-0010-2
Voci correlate
Content:@an0:Ville urbane di Roma
Altri progetti
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Collegamenti esterni
Content:url: http://www.sovraintendenzaroma.it/i_luoghi/ville_e_parchi_storici/ville_dei_nobili/villa_ada_savoiatitolo:Villa Ada Savoiasito:Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturaliurl: http://www.bunkervillaada.it/villa-ada.htmltitolo:La villasito:Associazione Roma Sotterraneaurl: http://www.bunkervillaada.it/il-bunker.htmltitolo:Il bunkerautore:Andrea De Lucasito:Associazione Roma Sotterraneacid:Andrea De Lucaurl: http://www.romasotterranea.it/bunker-di-villa-ada.htmltitolo:Bunker di Villa Adaautore:Adriano Morabitosito:Roma Sotterraneacid:Adriano Morabitourl: http://www.060608.it/it/cultura-e-svago/verde/giardini-ville-e-parchi-urbani/villa-ada-savoia.htmltitolo:Villa Ada Savoiasito:060608 Categoria:Giardini di Roma Categoria:Ville di Roma Categoria:Residenze sabaude Categoria:Residenze dei Pallavicino Categoria:Villa Ada (Roma)

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