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Emorroidi
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Abstract

Le emorroidi (dal lingua greca haîma , "sangue" e rhéó, "scorrere") sono strutture vascolari del canale anale che giocano un importante ruolo nel mantenimento della continenza feci. Diventano patologiche quando sono gonfie o infiammazione, causando una sindrome nota come #Malattia_emorroidale, alla quale spesso ci si riferisce, nel linguaggio comune e anche nella divulgazione, sempre con il medesimo termine di emorroidi., 2006.Le emorroidi patologiche sono un problema che nella pratica clinica viene facilmente frainteso sia dai medici sia dai pazienti. Questi ultimi tendono a confonderlo facilmente con una varietà di altri problemi della regione anorettale, che vanno dal prurito anale, alle ragade anale, alle fistola ano-rettali, al Carcinoma del colon-retto, alle Cisti pilonidale o alle Cisti sebacea ascessualizzate perianali. Non va dimenticato che le emorroidi sono una componente anatomica umana assolutamente normale. Queste strutture nel loro stato fisiologico agiscono come cuscini composti da strutture arteria-vena anastomosi e da tessuto connettivo con un alto contenuto di fibre elastiche e collagene.Il trattamento iniziale per la malattia, da lieve a moderata, consiste nell'aumentare l'assunzione di Fibra alimentare e di liquidi per mantenere l'idratazione. I FANS possono, temporaneamente, essere utilizzati per lenire il dolore, ma così come il riposo trattano unicamente i sintomi, e la successiva scomparsa dei fastidi non deve essere interpretata come guarigione. Un certo numero di interventi minori possono essere eseguiti se i sintomi sono gravi o non migliorano con il trattamento conservativo. In ogni caso, poiché le emorroidi non trattate possono frequentemente peggiorare, è sempre opportuna una precisa diagnosi da effettuarsi mediante esame visivo. La chirurgia è riservata a coloro che non riescono a migliorare seguendo queste misure. Circa metà delle persone possono andare incontro a problemi con le emorroidi a un certo punto della loro vita. La prognosi è generalmente buona.
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Content:
Storia
Content:File:11th century English surgery.jpg: La prima menzione conosciuta della patologia legata alle emorroidi, risale a un papiro antico Egitto, datato intorno al 1700 a.C., che consiglia: "...Dovevi tu dare una ricetta, un unguento di grande protezione, le foglie di acacia, a terra, triturate e cotte insieme. Stese su una striscia di lino e poste nell'ano, così che si riprenda subito." Nel 460 a.C., il Corpus Hippocraticum discute un trattamento analogo con una più moderna legatura elastica: "Le emorroidi e in modo simile si possono trattare trafiggendole con un ago e legandole con del filo di lana molto spesso e non fomentare fino a quando non scendono e lasciare sempre uno dietro; quando le condizioni del paziente sono migliorate, sia messa una linea di Helleborus." Vi sono descrizioni della malattia emorroidaria anche nella Bibbia.Aulo Cornelio Celso (25 a.C. - 14 d.C.) descrisse le procedure di legatura e di escissione e ne discusse le possibili complicanze. Galeno sostenne che recidendo la connessione delle arterie alle vene si potesse avere una riduzione del dolore e della diffusione della gangrena. Il Sushruta Samhita, (IV secolo - V secolo), usò parole simili a quelle di Ippocrate di Coo, ma sottolineò la necessità di un'adeguata pulizia della ferita. Nel XIII secolo, i chirurgo europei, come Lanfranco da Milano, Guy de Chauliac e Henri de Mondeville, fecero notevoli progressi e svilupparono nuove tecniche chirurgiche.Il primo uso della parola "emorroidi" in lingua inglese si ebbe nel 1398. Il termine deriva dall'antico francese "emorroides", dal lingua latina "hæmorrhoida-ae",, Charlton T. Lewis, Charles Short, A Latin Dictionary, on Perseus Digital Library e a sua volta dal lingua greca "αἱμορροΐς", "flusso di sangue che fluisce ", da "αἷμα" (haima), "sangue" + "ῥόος" (rhoos), flusso, e da "ῥέω" (rheo), "fluire".
Cenni di anatomia
Content:Nella regione perianale sono presenti diversi plessi venosi, un intreccio di vasi anastomosi (uniti tra loro). Il plesso venoso emorroidale comunica nella donna con il plesso utero-vaginale e nel maschio con il plesso venoso vescicale. Grazie al plesso venoso emorroidale si viene a stabilire una comunicazione tra il vena porta e il circolo sistemico. I plessi localizzati superiormente alla linea pectinea (o linea pettinata) sono ricoperti dall'epitelio colonnare del retto. Queste strutture costituiscono il plesso emorroidario interno e possono dar luogo alle cosiddette emorroidi interne. Il plesso emorroidario interno è drenato dalle vene rettali superiori e medie. Le vene rettali superiori sono tributarie della vena mesenterica inferiore, a sua volta ramo della vena porta. Le vene rettali medie sono invece tributarie della vena iliaca interna, quindi della vena iliaca comune che aggetta nella vena cava inferiore. Al di sotto della citata linea pettinata troviamo un plesso venoso ricoperto dall'epitelio squamoso che caratterizza la ano e che può dar luogo alle emorroidi esterne. Il plesso emorroidario esterno è tributario della vena rettale inferiore, ramo della vena pudenda interna, a sua volta tributaria della vena iliaca interna (detta anche vena ipogastrica). Come già visto la vena iliaca interna drena nel sistema della vena cava inferiore per il tramite della vena iliaca comune. Le emorroidi interne si verificano a carico del plesso emorroidario superiore, mentre il plesso emorroidario inferiore è sede delle emorroidi esterne. La linea pectinea rappresenta un importante punto di repere anatomico che divide le due regioni.
Fisiopatologia
Content:File:LocalizzazioneEmorroidi.png: Le emorroidi sono masse e cuscinetti di tessuto fortemente vascolarizzato, localizzate nel canale anale, che fanno parte della normale anatomia umana, ma possono diventare una condizione patologia quando si verificano variazioni anomale. Dal punto di vista anatomico in base ai rapporti con il canale anale si riconoscono tre cuscinetti principali: laterale sinistro, anteriore destro e posteriore destro. Le emorroidi sono strutture che non possono essere definite né di tipo arterie, né di tipo vene. Sono piuttosto vasi sanguigni, più propriamente chiamati sinusoidi, localizzati nel tessuto sottomucoso, cui si associano tessuto connettivo e tessuto muscolare liscio a scopo di sostegno, le vene del plesso emorroidario e gli Shunt (medicina) artero-venosi che sono a esse associati. I sinusoidi differiscono dalle vene, in quanto non hanno tessuto muscolare nelle loro pareti. Questo insieme di vasi è conosciuto come plesso emorroidario. I plessi venosi emorroidari drenano contemporaneamente nel sistema portale grazie alle vene emorroidarie superiori e nel vena cava tramite le vene emorroidarie medie e inferiori. Si vengono così a costituire importanti anastomosi porto-cavali inferiori che, qualora si verifichi una situazione di ipertensione portale, possono svilupparsi in modo abnorme.Il concetto tradizionale che le emorroidi fossero vene varicose è ormai superato. Thomson nel 1975 le identificò infatti come cuscinetti vascolari dalla posizione relativamente costante (anteriore destro, posteriore destro, laterale sinistro) che con la loro presenza determinano una forma raggiata del canale anale, che appare così stellato e suddivisibile in tre parti.Le emorroidi giocano un ruolo molto importante nella continenza fecale. Esse, al termine della defecazione, si riempiono rapidamente di sangue e contribuiscono, a riposo, al 15-20% della pressione di chiusura anale. Inoltre agiscono a protezione dei muscoli dello sfintere ano, durante il passaggio delle feci.Secondo una teoria patogenetica le vene emorroidarie superiori, prive di valvole, vedono aumentare costantemente la pressione al loro interno ogni qualvolta si assume la posizione eretta, e perciò, con il tempo, vengono inevitabilmente a dilatarsi. Questa visione è suffragata dalla relativa rarità della comparsa di emorroidi nei quadrupedi e dall'alta incidenza del disturbo nelle Gravidanza. In gravidanza infatti si viene a determinare un aumento della pressione addominale che secondariamente si riflette in una compressione, quindi in un aumento della pressione, a carico delle vene pelviche. Anche l'aumento della pressione addominale legato allo sforzo della defecazione di feci dure e voluminose comporterebbe, alla lunga, aumento di pressione nelle vene emorroidarie, la loro dilatazione e l'insorgenza della malattia emorroidale. Questo meccanismo non appare però esaustivo, mancando di spiegare per quale motivo in molti casi le emorroidi compaiano all'inizio della gravidanza, quando l'utero non è ancora marcatamente dilatato. Inoltre il sanguinamento dalle emorroidi appare rosso vivo, macroscopicamente simile a quello di tipo arterioso, quando ci si aspetterebbe un sanguinamento più scuro, tipico di una vena congesta. Ciò in qualche modo suggerisce che le emorroidi siano una rete vascolare assai ricca e complessa (per la quale è stato utilizzato anche il termine di "corpo cavernoso del retto") con una vasta possibilità di comunicazioni (Shunt (medicina)) artero-venose, le stesse riscontrate da Thomson nel lavoro del 1975, già segnalate da altri autori.Si ritiene che quando le strutture di sostegno e supporto cedono, la mucosa del retto prolassi verso il basso, trascinando i cuscinetti vascolari anali. La malattia emorroidaria è la conseguenza di questo spostamento verso il basso dei cuscinetti anali. Ciò può avvenire con il ripetuto passaggio di feci, in particolare in quei soggetti che presentano un'elevata pressione anale a riposo, la quale si associa a un insufficiente rilassamento dello sfintere interno nel corso della defecazione: ciò contribuisce alla congestione e ingorgo dei cuscinetti vascolari emorroidari. Le strutture vascolari perciò crescono eccessivamente di dimensione (iperplasia vascolare), si può verificare una reazione infiammatoria che colpisce la parete del vaso e il tessuto connettivo, che determina verosimilmente una lesione ischemica della mucosa e facilita l'insorgenza di una trombosi vascolare, permettendo così lo spostamento della mucosa e la sporgenza attraverso l'ano: le emorroidi divengono così sintomatiche. A ulteriore riprova di un ruolo del cedimento delle strutture di sostegno nella patogenesi della malattia emorroidaria recenti studi hanno evidenziato un grave disordine del metabolismo del collagene in questi pazienti, pur rimanendo non ancora chiaro se questo disordine sia correlato a fattori esogeni o endogeni.
Malattia emorroidale
Content:
Epidemiologia
Content:È difficile determinare quanto le emorroidi sintomatiche siano diffuse nella popolazione, soprattutto perché molte persone colpite non si fanno visitare, preferendo ricorrere all'automedicazione o tacere dei propri disturbi. Tuttavia alcuni studi epidemiologici hanno evidenziato come le emorroidi sintomatiche si presentino in almeno il 50% della popolazione statunitense in qualche momento durante la vita, e come circa il 5% della popolazione ne sia affetto. L'incidenza (epidemiologia) nei due sessi è approssimativamente uguale. L'insorgenza prima dei 20 anni d'età è del tutto inusuale, mentre tassi di picco si verificano tra i 45 e i 65 anni di età. Dopo i 65 anni si registra invece una lieve flessione. Il disturbo si presenta più comunemente nella razza caucasica piuttosto che nei soggetti afro-americani e nelle persone con un più alto status socio-economico. Tuttavia questi dati potrebbero essere falsati da una maggiore attenzione al proprio stato di salute di questa sottopopolazione piuttosto che riflettere una maggiore prevalenza. Studi effettuati nel Regno Unito (interessamento variabile dal 13% al 36%) e Austria (40% circa) hanno sostanzialmente confermato la rilevanza del fenomeno anche in queste popolazioni.La prognosi a lungo termine è generalmente buona, anche se alcune persone possono accusare ricorrenti episodi sintomatici. Solo una piccola percentuale necessita di un intervento chirurgico.
Cause
Content:La causa esatta delle emorroidi sintomatiche è sconosciuta. Si ritiene che vi siano un certo numero di fattori che possono favorirne la comparsa, tra cui: mancanza di esercizio fisico, fattori nutrizionali (una dieta povera di Fibra alimentare), un aumento della pressione intra-addominale (sforzo prolungato, ascite, presenza di una massa intra-addominale o di una gravidanza), la genetica, l'assenza di valvole all'interno delle vene emorroidarie e l'invecchiamento. Altri fattori che si ritiene possano aumentare il rischio sono l'obesità, una prolungata posizione seduta, tosse cronica e disfunzione del pavimento pelvico. Per anni è stato ritenuto che la stipsi associata alla defecazione di feci dure (con conseguente aumento della forza di taglio sui cuscinetti anali) fosse un fattore importante per lo sviluppo di questo disturbo, ma molte osservazioni anche recenti tendono a limitare la validità di questa relazione. Molti studi non hanno provato in modo incontrovertibile un'associazione significativa tra emorroidi e stipsi, mentre sembra che anche altre alterazioni del ritmo intestinale, come per esempio la diarrea, possano essere un fattore di rischio per lo sviluppo di emorroidi. In generale le prove dell'esistenza di queste correlazioni sono piuttosto scarse.Durante la gravidanza, la pressione del feto sul ventre e i cambiamenti ormone causano l'ingrandimento dei vasi emorroidari. Ciò porta anche a un aumento delle pressioni intra-addominali. Il trattamento chirurgico si rende raramente necessario nelle donne in stato di gravidanza, i sintomi si risolvono solitamente dopo il parto. Un'ulteriore causa possono essere gli sport effettuati in posizione seduta, soprattutto in presenza di vibrazioni o scotimenti, come il ciclismo, il motociclismo e l'equitazione, e altri come il sollevamento pesi in cui vi è una forte pressione endoaddominale.
Segni e sintomi
Content:File:M 44 anus 22.jpg: Le emorroidi interne ed esterne possono presentarsi in modo diverso. Tuttavia, molte persone possono avere una combinazione delle due. Un sanguinamento abbastanza significativo da causare anemia è raro, un'emorragia tale da mettere in pericolo di vita è ancora più raro. Molte persone si sentono in imbarazzo riguardo alla condizione e, spesso, cercano cure mediche solo quando la situazione è ormai in uno stadio avanzato.Se non trombotiche, le emorroidi esterne possono causare un lieve problema. Tuttavia, quando vi è una trombosi, esse possono essere molto dolorose con risoluzione che si ha in genere in più di 2 o 3 giorni. Il gonfiore può richiedere un paio di settimane per scomparire, e dopo la guarigione un'escrescenza di pelle può rimanere. Se sono di grandi dimensioni e provocano problemi con l'igiene, possono causare irritazione della pelle circostante e prurito anale.Le emorroidi interne, solitamente, si presentano indolori, di colore rosso vivo e con sanguinamento rettale che si verifica durante i movimenti intestinali: una condizione nota come ematochezia. Le feci, solitamente, si presentano di un colore normale. Altri sintomi possono includere scarico delle mucose, una massa perianale se vi è prolasso attraverso l'ano, prurito e incontinenza fecale. Le emorroidi interne sono solitamente dolorose solo se diventano trombotiche o necrosi.I sintomi di emorroidi patologiche dipendono dalla localizzazione. Le emorroidi interne di solito si presentano indolori e con sanguinamento rettale, mentre le emorroidi esterne possono produrre alcuni sintomi e forte dolore se si verifica trombosi e gonfiore nella zona dell'ano. Mentre la causa esatta non è nota, una serie di fattori che aumentano la pressione intra-addominale, in particolare la costipazione, si ritiene rivestano un ruolo nel loro sviluppo.
Diagnosi
Content:Tableheader:@an0:File:Piles Grade 1.svg@an1:File:Haemorrhoiden 1Grad endo 01.jpg: @an2:File:Piles Grade 2.svg@an3:File:Hemrrhoids 04.jpg: @an4:File:Piles Grade 3.svg@an5:File:Hemrrhoids 05.jpg: @an6:File:Piles Grade 4.svg@an7:File:Piles 4th deg 01.jpg: La diagnosi di malattia emorroidaria si formula tipicamente grazie a un visita medica. Un esame visivo dell'ano e della zona circostante può essere in grado di diagnosticare le emorroidi esterne o un prolasso. Un esame rettale può essere effettuato per individuare eventuali Carcinoma del colon-retto, Polipo (medicina), un'ipertrofia prostatica o la presenza di un ascesso. Questo esame può non essere possibile senza un'adeguata sedazione a causa del dolore, anche se la maggior parte delle emorroidi interne non appaiono dolorose. La conferma visiva delle emorroidi interne può richiedere un anoscopio, uno strumento dotato di un tubo cavo con una luce posta a un'estremità. Vi sono due tipi di emorroidi, interne ed esterne, che si differenziano per via della loro posizione rispetto alla linea pectinea. Alcuni pazienti possono presentare contemporaneamente forme sintomatiche di entrambe. Se il dolore è presente, la condizione più probabile è che vi sia una ragade anale o delle emorroidi esterne piuttosto che emorroidi interne.Le emorroidi interne sono quelle che hanno origine al di sopra della linea dentata. Sono ricoperte da epitelio colonnare che è privo di recettori del dolore. A partire dal 1985, esse vengono classificate in quattro categorie, differenziate in base al grado di prolasso: File:Perianal thrombosis 01.jpg: Le emorroidi esterne sono quelle che si verificano al di sotto della linea dentata. Esse sono coperte prossimalmente da derma dell'ano e distalmente dalla pelle, entrambe le quali, sono sensibili sia al dolore sia alla temperatura.
Diagnosi differenziale
Content:Molti problemi ano-rettali, tra cui ragade, fistola, ascesso, cancro del colon-retto, varice e prurito, hanno sintomi simili e possono essere erroneamente scambiati per emorroidi sintomatiche. Il sanguinamento rettale può verificarsi anche a causa della presenza di un cancro del colon-retto, delle colite tra cui alcune malattie infiammatorie croniche intestinali, della malattia diverticolare e dell'angiodisplasia. Se si riscontra anemia, devono essere considerate altre possibili cause.Altre condizioni che possono portare alla formazione di una massa anale, comprendono: alterazioni della cute, verruca anali, prolasso rettale, Polipo (medicina) e papille anali allargate. varice anorettali causate da un aumento della pressione del sangue nel vena porta possono presentarsi simili a emorroidi.
Complicanze
Content:Se le emorroidi patologiche vengono trascurate e non s'instaura un adeguato trattamento medico, possono dare luogo a conseguenze più gravi fino allo sviluppo di complicanze, come ad esempio la trombosi emorroidaria, l'anemia dovuta alle ripetute emorragie, i processi flebite e lo sviluppo di ragadi anali. Non esiste un rapporto diretto tra emorroidi sintomatiche e patologia neoplasia.
Trattamento
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Trattamento conservativo
Content:Il trattamento conservativo consiste tipicamente nell'aumentare l'assunzione di Fibra alimentare e di fluidi per mantenere l'idratazione, di assumere FANS (FANS) e, in aggiunta, viene consigliato il riposo. L'assunzione maggiore di fibre ha dimostrato di migliorare i risultati e può essere ottenuta con una modifica della dieta o grazie al consumo di integratori alimentari.Mentre molti agenti topici e supposta sono disponibili per il trattamento delle emorroidi, vi sono poche prove per sostenere il loro uso. Preparati contenenti steroidi non devono essere usati per più di due settimane in quanto possono causare assottigliamento della pelle. La maggior parte degli agenti comprendono una combinazione di principi attivi. Questi possono includere una crema come vaselina oppure ossido di zinco, un analgesico come la lidocaina e un vasocostrittore come l'adrenalina. Possibile anche l'impiego di preparazioni contenenti dobesilato o mesalazina. I flavonoidi sono di discutibile beneficio con potenziali Effetto collaterale (medicina). In caso di gravidanza i sintomi, solitamente, si risolvono dopo il parto e quindi il trattamento viene ritardato fino a quel momento per determinare se è ancora necessario. Anche la medicina tradizionale cinese propone il ricorso a una varietà di erbe per il trattamento del sanguinamento emorroidale. Tuttavia una recente "review" comprendente 9 studi effettuati su 1.822 pazienti non ha fornito una sufficiente evidenza dell'efficacia di un simile approccio. Alcune di queste erbe (Radix Sanguisorbae, Radix Rehmanniae, Fructus Sophorae, Radix Angelicae Sinensis, Radix Scutellariae e altre) potrebbero avere una qualche efficacia nell'attenuare alcuni sintomi causati dal disturbo.
Procedure ambulatoriali
Content:Un certo numero di procedure ambulatoriali possono essere praticate. Generalmente sono considerate sicure, ma molto raramente possono verificarsi Effetto collaterale (medicina) gravi, come sepsi perianale.@an0:Interventi di emorroidi a confronto
Trattamento chirurgico
Content:File:Piles Longo 01.jpg: Vi sono diverse tecniche chirurgia che possono essere utilizzate quando la gestione conservativa e le procedure ambulatoriali non sortiscono effetti. Tutte sono associate a un certo grado di complicanze, tra cui: sanguinamento, infezione, stenosi anale e ritenzione urinaria causata dalla vicinanza al retto dei nervo che servono la vescica. Vi può essere anche un leggero rischio di creare incontinenza fecale, con tassi riportati che variano tra lo 0 e il 28%.cognome:Shanmugamnome:Vcoautori:Thaha, MA; Rabindranath, KS; Campbell, KL; Steele, RJ; Loudon, MAtitolo:Rubber band ligation versus excisional haemorrhoidectomy for haemorrhoidsrivista:Cochrane database of systematic reviews (Online)data:20 luglio 2005numero:3pp:CD005034pmid:16034963autore:Infantino A, Bellomo R, Dal Monte PP, ''et al.''titolo:Transanal haemorrhoidal artery echodoppler ligation and anopexy (THD) is effective for II and III degree haemorrhoids: a prospective multicentric studyrivista:Colorectal Disvolume:12numero:8pp:804–9anno:2010mese:agostopmid:19508513doi:10.1111/j.1463-1318.2009.01915.xurl: http://onlinelibrary.wiley.com/resolve/openurl?genre=article&sid=nlm:pubmed&issn=1462-8910&date=2010&volume=12&issue=8&spage=804@an0:inglesenome:L.cognome:Trentidata:May 2017titolo:Distal Doppler-guided transanal hemorrhoidal dearterialization with mucopexy versus conventional hemorrhoidectomy for grade III and IV hemorrhoids: postoperative morbidity and long-term outcomesrivista:Techniques in Coloproctologyvolume:21numero:5pp:337–344accesso:2017-12-18doi:10.1007/s10151-017-1620-1url: https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/28451767nome2:S.cognome2:Biondonome3:A.cognome3:Galveznome:P.cognome:Denoyadata:2014titolo:Hemorrhoidal dearterialization with mucopexy versus hemorrhoidectomy: 3-year follow-up assessment of a randomized controlled trialrivista:Techniques in Coloproctologyvolume:18numero:11pp:1081–1085accesso:2017-12-18doi:10.1007/s10151-014-1219-8url: https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC4246126/nome2:J.cognome2:Tamnome3:R.cognome3:Bergamaschicognome:Jayaramannome:Scoautori:Colquhoun, PH; Malthaner, RAtitolo:Stapled versus conventional surgery for hemorrhoidsrivista:Cochrane database of systematic reviews (Online)data:18 ottobre 2006numero:4pp:CD005393pmid:17054255cognome:Kirschnome:JJ.coautori:G. Staude; A. Heroldtitolo:[TheLongo and Milligan-Morgan hemorrhoidectomy. A prospective comparative study of 300 patients].rivista:Chirurgvolume:72numero:2pp:180-5mese:febbraioanno:2001pmid:11253679cognome:Boccasantanome:P.coautori:PG. Capretti; M. Venturi; U. Cioffi; M. De Simone; G. Salamina; E. Contessini-Avesani; A. Peracchiatitolo:Randomised controlled trial between stapled circumferential mucosectomy and conventional circular hemorrhoidectomy in advanced hemorrhoids with external mucosal prolapse.rivista:Am J Surgvolume:182numero:1pp:64-8mese:luglioanno:2001pmid:11532418@an0:diodicognome:Giamundonome:P.coautori:R. Salfi; M. Geraci; L. Tibaldi; L. Murru; M. Valentetitolo:The hemorrhoid laser procedure technique vs rubber band ligation: a randomized trial comparing 2 mini-invasive treatments for second- and third-degree hemorrhoids.rivista:Dis Colon Rectumvolume:54numero:6pp:693-8mese:giugnoanno:2011doi:10.1007/DCR.0b013e3182112d58pmid:21552053cognome:Giamundonome:P.coautori:W. Cecchetti; L. Esercizio; G. Fantino; M. Geraci; R. Lombezzi; M. Pittaluga; L. Tibaldi; G. Torre; M. Valentetitolo:Doppler-guided hemorrhoidal laser procedure for the treatment of symptomatic hemorrhoids: experimental background and short-term clinical results of a new mini-invasive treatment.rivista:Surg Endoscvolume:25numero:5pp:1369-75mese:maggioanno:2011doi:10.1007/s00464-010-1370-xpmid:20976499cognome:Plaplernome:H.coautori:R. Hage; J. Duarte; N. Lopes; I. Masson; C. Cazarini; T. Fukudatitolo:A new method for hemorrhoid surgery: intrahemorrhoidal diode laser, does it work?rivista:Photomed Laser Surgvolume:27numero:5pp:819-23mese:ottobreanno:2009doi:10.1089/pho.2008.2368pmid:19715465
Trattamento post-chirurgico
Content:Gli interventi chirurgici per patologie ano-rettali sono spesso gravati da un'alta incidenza di effetti collaterali e pertanto risulta di fondamentale importanza assicurare ai pazienti operati un adeguato follow-up al fine di prevenire probabili complicanze, quali la mancata riparazione dei tessuti e le sovrainfezioni.L'utilizzo di una soluzione salsobromoiodica (fertomcidina U) nel post-operatorio proctologico si è dimostrata efficace e sicura nella riduzione del dolore postoperatorio, nella più rapida cicatrizzazione delle ferite chirurgiche e nel miglioramento della qualità della vita dei pazienti.
Prevenzione
Content:Un certo numero di misure preventive vengono raccomandate, tra cui evitare la stitichezza e diarrea attraverso una dieta ricca di fibra alimentare, l'assunzione di molti fluidi e l'esercizio fisico. Inoltre viene consigliato di evitare sforzi nel tentativo di defecare, di diminuire il peso in coloro che sono in sovrappeso e di evitare il sollevamento di carichi pesanti.
Note
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Bibliografia
Content:cognome:Dioniginome:Renzotitolo:Chirurgia basi teoriche e Chirurgia generaleeditore:Elsevier-Massoncittà:Milanoanno:2006cid:dionigiisbn:978-88-214-2912-5cognome:Segennome:Joseph C.titolo:Concise Dictionary of Modern Medicineeditore:McGraw-Hillcittà:New Yorkanno:2006isbn:978-88-386-3917-3cognome:M. Andersonnome:Douglascoautori:A. Elliot Michelletitolo:Mosby’s medical, nursing, & Allied Health Dictionary sesta edizioneeditore:Piccincittà:New Yorkanno:2004isbn:88-299-1716-8cognome:Peracchianome:Anacletocoautori:Okolicsanyi Lajos, Roncoroni Luigititolo:Malattie dell’apparato gastrointestinale, 3ª edizioneeditore:McGraw-Hillcittà:Milanoanno:2004isbn:88-386-2386-4
Voci correlate
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Altri progetti
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Content:@an0:http://www.webmd.com/a-to-z-guides/digestive-disease-hemorrhoids@an1:Emorroidi sull'enciclopedia medica americana WebMD.com Categoria:Malattie dellintestino tenue e crasso Categoria:Malattie da causa fisica

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Canale analegrecocanale analefecaleinfiammatesindromemalattia emorroidariaprurito analeragadi analifistolecancro del rettocisti pilonidalicisti sebaceearterovenoseanastomizzatetessuto connettivocollagenefibreFANSsintomidiagnosichirurgiaprognosiMiniaturaXI secolo. Sulla destra un intervento di rimozione di emorroidi.: papiroegiziano1700 a.C.460 a.C.Corpus HippocraticumHelleborusBibbiaAulo Cornelio Celso25 a.C.14 d.C.GalenoarterievenegangrenaSushruta SamhitaIVV secoloIppocrateXIII secolochirurghiLanfranco da MilanoGuy de ChauliacHenri de Mondevilleinglese1398antico franceselatinogrecoanastomizzatiuterovaginavescicacircolo portalelinea pectinearettovena mesenterica inferiorevena portavena iliaca internavena iliaca comunevena cava inferioreepitelioregione analevena pudenda internalinea pectineaL'immagine mostra la posizione delle tre emorroidi primarie e delle due secondarie interne. Le due interne sono prolassate.: canale analeanatomia umanapatologicaarteriosovenososinusoidistroma connettivaletessuto muscolare liscioshuntplesso emorroidariosistema portalesistema cavaleipertensione portalevene varicosedefecazionesfintereanalefeciquadrupedidonne gravidedefecazioneuterosanguinamentoshuntincidenzarazza caucasicaprognosiintervento chirurgicoesercizio fisicodietafibreascitegravidanzageneticaveneobesitàtossefetoormonaliNIHpartosportciclismomotociclismoequitazionesollevamento pesiEmorroidi esterne.: anemiatrombosipelleprurito intorno allanoematocheziafeciincontinenza fecalenecrotichesanguinamentodoloretrombosianocostipazione140pxEndoscopic view: 140px140px: 140px140px: 140px140px: diagnosivisita medicaanoprolassotumori del rettopolipiipertrofia prostaticaascessosedazioneanoscopiolinea pectinearagade analeepitelioEmorroide esterna trombotica.: dermaragadifistoleascessicancro del colon-rettovarici rettalipruritosanguinamentocolitimalattie infiammatorie croniche intestinalimalattia diverticolareangiodisplasiaanemiaverrucheprolasso rettalepolipiVaricisistema venoso portaletrombosianemiaemorragieflebiticineoplasticafibre alimentarianti-infiammatori non steroideidietasuppostesteroidivaselinaossido di zincoanalgesicolidocainaadrenalinadobesilatomesalazinaflavonoidieffetti collateraligravidanzapartomedicina tradizionale cineseeffetti collateralisepsiscleroterapiafenolocrioterapiarettocauterizzazioneelettrocauterizzazioneradiazione infrarossalaserIntervento chirurgico alle emorroidi.: chirurgicheinfezionestenosinervivescicaincontinenza fecaleingleseDopplerlaseranestesiasedazionelaserdiodilunghezza dondaarteriolevolumevene emorroidarieintestinosanguefertomcidina UstitichezzadiarreafibresovrappesoAnoCanale analeMariscaCategoria:Malattie dellintestino tenue e crassoCategoria:Malattie da causa fisicaCategoria:Chirurgia

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