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Intelligenza
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Abstract

File:Four lobes animation small.gif Benché i ricercatori nel campo #Definizioni scientifiche (considerabile come universalmente condivisa dalla comunità scientifica), si può generalmente identificare lintelligenza come la capacità di un agente di affrontare e risolvere con successo situazioni e problemi nuovi o sconosciuti;Una situazione nuova può qui essere anche una situazione che ripresenta un problema già affrontato, utilizzando però caratteristiche e/o circostanze diverse. nel caso dell'Homo sapiens e degli animalia l'intelligenza pare inoltre identificabile anche come il complesso di tutte quelle facoltà di tipo cognizione o emotivo che concorrono o concorrerebbero a tale capacità.Tradizionalmente attribuita alle sole specie animali, oggi l'intelligenza viene da alcuni attribuita, in misura minore, anche alle Plantæ, mentre #Lintelligenza artificiale tenta di creare delle macchine che siano in grado di riprodurre o di simulare l'intelligenza umana.
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Content:
Etimologia
Content:La parola intelligènza (Sostantivo Genere (linguistica)) deriva dal sostantivo lingua latina intelligentĭa, a sua volta proveniente dal verbo intelligĕre, "capire".Secondo alcuni, il vocabolo intelligĕre sarebbe una contrazione del verbo legĕre, "leggere", con l'avverbio intŭs, "dentro"; chi aveva intelligentĭa era dunque qualcuno che sapeva "leggere-dentro", ovvero "leggere oltre la superficie", comprendere davvero, comprendere le reali intenzioni. Secondo altri, intelligĕre sarebbe invece una contrazione di legĕre con la preposizione ĭnter, "tra"; in tal caso il termine avrebbe indicato una capacità di "leggere tra le righe" o di stabilire delle correlazioni tra elementi.
Definizioni scientifiche
Content:Come accennato, sebbene abbia sviluppato dei modelli per la #La valutazione dellintelligenza, la comunità scientifica ancora non concorda universalmente su una definizione unica di cosa essa sia.Una dichiarazione editoriale del 1994 firmata da cinquantadue ricercatore, Mainstream Science on Intelligence, descrive l'intelligenza come: Tra le altre definizioni si riportano: @an0:William L. Stern@an0:Introduzione alla psicologia generale@an0:A Collection of Definitions of Intelligence Lo psicologo Édouard Claparède vedeva l'intelligenza come la capacità o disposizione ad utilizzare in modo adeguato allo scopo tutti gli elementi del pensiero necessari per riconoscere, impostare e risolvere nuovi problemi.
La valutazione dell'intelligenza
Content:Per quanto riguarda l'intelligenza umana, sono stati sviluppati dei modelli per la psicometria della stessa. Va però precisato che tali modelli valutano solo aspetti specifici della capacità intellettiva degli individui: i risultati dei Test psicologici vanno considerati come giudizi validi solamente in riferimento a dei singoli aspetti, e non all'intelligenza dei soggetti testati nel suo complesso.Di seguito sono elencati i principali psicometria (in ordine cronologico di ideazione):@an0:Lewis M. Terman@an0:matrici progressive di Raven@an0:Cattell
I test d'intelligenza e il razzismo in psicologia
Content:File:Asian girl with dimples.jpg: Nel XX secolo a causa delle crescenti immigrazioni dall'Europa e dall'Asia gli psicologi statunitensi si sono posti il problema: @an0:QIQuesti studi portarono a riscontri molto duri in campo psicologico e non: Carl Brigham, nel suo testo A study of american intelligence (1923), affermava che l'intelligenza degli americani, di razza bianca nordica, era inquinata dalle razze mediterranee e dalle razze slave. Nell'anno successivo (1924), tale testo, ebbe una notevole influenza nella formulazione, da parte del governo federale statunitense, dellImmigration Act of 1924Mecacci L., Storia della psicologia del novecento, Laterza Editore, 1999, p. 256, ISBN 88-420-5784-3, mediante il quale l'entrata nei confini degli USA da parte di immigrati venne drasticamente diminuita. Nel 1928 la polemica si estinse grazie all'articolo Nature and Nurture nel quale Lewis Madison Terman, pur essendo un convinto ereditarista, propose un compromesso fra la tesi ereditarista e la tesi ambientalista.Si ipotizza che il dibattito nord-americano sull'ereditarietà dell'intelligenza sia stato dovuto alle leggi razziali tedesche e all'afflusso di immigrati alla fine degli anni 1930.Quarant'anni dopo, nel 1969, venne dato alle stampe l'articolo di Arthur Jensen How much can we boost IQIQ sta per "Intelligence quotient", il corrispettivo inglese dell'italiano QI (quoziente d'intelligenza). and scholastic achievement?, che portò a feroci attacchi a livello personale e a battaglie a suon di articoli sui quotidiani. In tale articolo si poneva la seguente riflessione: posto che il QI dei bambini neri è basso a causa del loro patrimonio genetico deficitario, ha senso spendere soldi nella loro, così costosa, educazione? Per comprendere a pieno in che periodo culturale siamo, è opportuno ricordare che sei anni prima, nel 1963, ci fu la marcia su Washington per il lavoro e la libertà ad opera di Martin Luther King,La marcia avvenne il giorno 28 agosto 1963. contro la segregazione razziale. Il 4 aprile 1968 Martin Luther King viene assassinato, un anno dopo verrà dato alle stampe il citato articolo di Jensen: è facile comprendere per quale motivo venne accolto come un manifesto in difesa della razza bianca dagli attacchi della razza nera.Da questo momento ereditaristi e ambientalisti saranno in continua lotta fra loro: è definibile lotta in quanto ad ogni nuova scoperta in campo educativo, genetico e sugli studi dell'intelligenza, sarà parallelamente condotta una difesa o un attacco a livello personale con accuse di razzismo o di ciarlataneria delle tesi proposte. Una lotta senza quartiere.Nel 1973 e nel 1974 verranno dati alle stampe due testi che faranno storia: IQ in meritocracy di Richard HerrnsteinHerrnstein R.J., I.Q. in the meritocracy, Atlantic Monthly Press Book, 1973. e The science and politics of IQ di Leon Kamin.Kamin L.J., The Science and Politics of I.Q., Potomac, MD, Lawrence Erlbaum Associates, 1974. Il primo proponente le tesi ereditariste, il secondo ambientaliste. Nel 1975 uscì il libro Race difference in intelligence di John Loehlin, et al.,Loehlin J.C., Lindzey G., Spuhler J.N., Race differences in intelligence, San Francisco, Freeman, 1975. proponendo una tesi conciliativa: il QI dipende dal genoma ed è modificabile nel tempo mediante l'ambiente culturale nel quale la persona vive.Negli anni ottanta vi fu una nuova ondata di polemiche riguardanti razza e QI. Ma di tutt'altro tipo: stavolta la diatriba non era sul QI deficitario dei bambini di razza nera, ma, paradossalmente, sul QI eccedente dei bambini di razza asiatica. I principali testi al riguardo furono: Educational achievement in Japan di R. Lynn del 1988, The boat people and achievement in America di N. Caplan, J.K. Whitmore e M.H. Choy e anche l'articolo del 1990 pubblicato su American Psychologist, Asian-American educational achievements: a phenomenon in search of an explanation di S.Sue e S. Okazaki.Come negli anni '60, in cui si affermò che era inutile investire denaro nell'educazione dei neri poiché poco dotati di QI, così si affermava alla fine degli anni 1980 che era inutile spendere denaro nell'educazione di bambini di origine asiatiche poiché già dotati di un QI elevato per natura.In Europa, e in particolar in Italia, il dibattito fra QI e razza di appartenenza non è stato così forte e deciso.Comunque è opportuno pensare che «la questione si potrebbe presentare in un futuro non tanto lontano in relazione all'immigrazione in crescente espansione dai paesi del Terzo Mondo (e probabilmente anche dai paesi dell'Est) verso i paesi della Comunità Europea».Mecacci L., Storia della psicologia del novecento, Laterza Editore, 1999, p. 257, ISBN 88-420-5784-3La questione del rapporto tra l'intelligenza e la razza va d'altronde posta in altri termini perché non si può non considerare che la maggior parte dei test che valutano l'intelligenza (come la WAIS-R) non sono "culture free" (cioè scevri dall'effetto culturale) sebbene lo si dichiarino. L'effetto culturale è dunque importante nell'esito finale del test e, di conseguenza, influisce anche sulla valutazione dell'intelligenza. L'effetto culturale vale quindi sia per le conoscenze acquisite (intese come scolarità) sia per la cultura d'appartenenza (intesa come cultura asiatica, africana, ecc.). La questione del rapporto tra QI e razza deve quindi rimanere aperta ad ogni riflessione.
Gli studi differenziali sull'intelligenza
Content:Con il diffondersi estensivo degli strumenti per la #La valutazione dellintelligenza, si è focalizzata l'attenzione sulle differenze individuali ad essa legate. Le diversità in questione sono state infatti un significativo campo di discussione tra coloro che ne identificano le cause all'aspetto genetico e coloro che invece assegnano una maggiore importanza ai fattori ambientali. Alcuni studi mostrano come la presenza di alcune patologie psichiatriche, come la depressione, influisca sulla performance al test d'intelligenza WAIS-R: più è severa la patologia più la performance al test è deficitaria.Mandelli Laura, Serretti Alessandro, Colombo Cristina, Marcello Florita, Alessia Santoro, David Rossini, Raffaella Zanardi, Enrico Smeraldi, (2006). "Improvement of cognitive functioning in mood disorder patients with depressive symptomatic recovery during treatment: an exploratory analysis". Psychiatry Clin. Neurosci. 60 (5): 598–604. Il che tuttavia non suggerisce una globale differenza nell'intelligenza tra individui depressi e individui sani, quanto piuttosto un ruolo negativo del verificarsi degli episodi depressivi sul modo in cui vengono svolti i test d'intelligenza.Gli studi differenziali sull'intelligenza evidenziano una forte correlazione tra quoziente intellettivo (quoziente intellettivo) di gemelli monovulari. Si evidenzia inoltre che lo sviluppo delle capacità cognizione è fortemente influenzato dai fattori ambientali (si pensi agli studi portati avanti sulle differenze nell'intelligenza tra bianchi e neri, ricondotte non a differenze cognitive, ma piuttosto al fattore interveniente del livello socio-demografico). La psicologia risolve la dialettica tra componenti innate e ambientali nello sviluppo dell'intelligenza evidenziando come la componente genetica sembra rappresentare una disponibilità, mentre la componente educativa rappresenta un fattore di innesco per tradurre un potenziale in una funzionalità effettiva. Per quanto riguarda l'avanzare dell'età, il rendimento su alcune scale del WAIS tende a diminuire, mentre su altre rimane stabile o aumenta. Riprendendo la distinzione proposta da Raymond Cattell tra intelligenza fluida e cristallizzata, caratteristiche legate all'Intelligenza fluida e cristallizzata tendono a diminuire dopo i 60 anni, mentre l'Intelligenza fluida e cristallizzata aumenta in maniera costante per tutta la vita.
L'apporto cognitivista: il ''problem solving''
Content:Il problem solving è un processo mentale volto a trovare un percorso che porta il cambiamento da una situazione iniziale ad una disposizione finale. La capacità di problem solving è spesso adoperata come #La valutazione dellintelligenza empirica dell'intelligenza; infatti nel problem solving viene contestualizzato il pensiero logico misurato dal quoziente dintelligenza, che viene applicato alla risoluzione di problemi specifici. Coi test sul problem solving, i soggetti forniscono in genere prestazioni più elevate e considerate più attendibili.Il problem solving rappresenta l'approccio Psicologia cognitiva allo studio dell'intelligenza.La definizione dell'intelligenza in termini di problem solving rappresenta il primo passo compiuto dagli psicologi da una visione dell'intelligenza di tipo scolastico a concetti più differenziati, come per esempio intelligenza fluida e cristallizzata (Raymond Cattell), o intelligenza logica-creativa, e recentemente i concetti di intelligenze multiple (Howard Gardner) e intelligenza emotiva (Daniel Goleman). Dal punto di vista storico risulta importante il contributo di Wertheimer. Max Wertheimer (1965) distingue una intelligenza logica, esprimentesi ad esempio nel ragionamento analitico, e una intelligenza creativa, orientata alla sintesi e alla costruzione del nuovo. La prima orientata ai problemi convergenti, la seconda orientata alla soluzione di problemi divergenti.
La teoria delle intelligenze multiple
Content:Lo psicologia statunitense Howard Gardner, sulla base di ricerche e letteratura su soggetti affetti da lesioni di interesse neuropsicologia, arriva a distinguere ben 9 manifestazioni fondamentali dell'intelligenza, derivanti da strutture differenti del cervello e indipendenti l'una dall'altra. Ecco, qui di seguito, i nove macro-gruppi intellettivi:@an0:ginnasti@an0:ballerini@an0:aborigene@an0:coscienzaSotto questi aspetti/teoria il significato del concetto di intelligenza è da intendersi dunque come particolari abilità di cui è dotato l'individuo]. Sebbene queste capacità siano più o meno innatismo negli individui, non sono statiche e possono essere sviluppate mediante l'esercizio, potendo anche "decadere" col tempo. Lo stesso Gardner ha poi menzionato il fatto che classificare tutte le manifestazioni dell'intelligenza umana sarebbe un compito troppo complesso, dal momento che ogni macro-gruppo contiene vari sottotipi.
L'intelligenza nel mondo animale e vegetale
Content:
L'intelligenza animale
Content:File:Chimpanzee and stick.jpg: Numerose ricerche dimostrano che molte specie animali sono in grado di produrre comportamenti intelligenti (che dimostrano una certa capacità di adattarsi a situazioni nuove), anche se è difficile e spesso fuorviante paragonare l'intelligenza animale a quella umanaStephen Budiansky, Se un leone potesse parlare. L'intelligenza animale e l'evoluzione della coscienza, Baldini Castoldi Dalai, 2007, ISBN 978-88-8089-639-5.. Secondo una prospettiva evoluzione, ogni specie vivente sviluppa quelle facoltà (intellettive e non) che le sono più utili nell'adattamento all'ambiente (biologia) in cui vive. In generale, quanto più un ambiente è stabile, tanto più un istinto innato fornirà strategie adattative migliori, mentre quanto più un ambiente è mutevole, tanto più favorirà quelle specie in grado di risolvere problemi nuovi, le quali svilupperanno perciò un'intelligenza più avanzata.Facoltà ritenute prova della presenza di forme raffinate di intelligenza, come la memoria (psicologia), la comprensione della grammatica e la Autoconsapevolezza, o come l'uso di pensiero simbolico o di strumenti, sono state dimostrate in molte specie, tra cui mammiferi e uccelliEriko Yamamoto e Shigeru Watanabe, Strategy of auditory discrimination of scale in Java sparrows: They use both "imagery" and specific cues, Behavioural Processes, Vol.77(1), 2008, pp 1-6, . Per quanto riguarda il linguaggio, che è un aspetto fondamentale dell'intelligenza umana (in quanto la comprensione umana, insieme con la capacità di ragionamento complesso e astratto, passa attraverso l'uso di concettoSorgenti: ↑ : Dictionnaire Encyclopédique Alpha, dictionnaires Larousse et Robert. Pour le raisonnement, dictionnaire en ligne TLFI ↑ Prolégomènes, tome II, page 323 http://classiques.uqac.ca/classiques/Ibn_Khaldoun/Prolegomenes_t2/ibn_pro_II.pdf [archive] ↑ Jean Piaget, La Construction du Réel, 1936 ↑ A formal definition of intelligence based on an intensional variant of Kolmogorov complexity, Jose Hernandez-orallo, Proceedings of the International Symposium of Engineering of Intelligent Systems (EIS'98). ↑ Marcus Hutter, « A Theory of Universal Artificial Intelligence based on Algorithmic Complexity », dans cs/0004001, 2000-04-03 [texteintégral [archive] (page consultée le 2010-03-11)] ↑ (en) Marcus Hutter, Universal Artificial Intelligence: Sequential Decisions Based On Algorithmic Probability, Berlin, SpringerVerlag, 2005 (ISBN 978-3-540-22139-5) (LCCN 2004112980) [lireen ligne [archive] (page consultée le 2010-04-30)] ↑ R. J Solomonoff, « A Formal Theory of Inductive Inference. Part I », dans Information and Control, vol. 7, no 1, 1964, p. 1-22 ↑ J. Veness, « A Monte Carlo AIXI Approximation », dans Arxiv preprint arXiv:0909.0801, 2009 ↑ a et b Aljoscha Neubauer, Les mille facettes de l'intelligence, Pour la Science, Cerveau & psycho, n°1, page 49.), i tentativi di trasferire a specie non umane le competenze linguistiche hanno ottenuto successi limitati e piuttosto controversi, essendo basati soprattutto su casi singoli (come quelli celebri di Kanzi e Washoe (scimpanzé)) piuttosto che su studi sistematici con campioni di adeguata numerosità. Inoltre questi studi peccano spesso di antropocentrismo, in quanto, più che verificare le capacità cognitive di suddetti animali, hanno cercato di trasferire ad essi una competenza essenzialmente umana.
L'intelligenza nelle piante
Content:Le Plantæ non hanno un cervello o una rete neurale, ma le reazioni all'interno delle loro vie di segnalazione possono fornire una base biochimica per forme di apprendimento e memoria (psicologia). Seppure in maniera controversa, il cervello viene usato come una metafora atta a fornire una visione integrata della segnalazione nell'intelligenza vegetale.Le piante non sono soggetti passivi meramente sottomessi alle forze ambientali, né sono organismi simili ad automi basati solo sui riflessi e ottimizzati esclusivamente per la fotosintesi. Le piante reagiscono sensibilmente agli Stimolo di Tropismo e alle variazioni di morfologia (biologia). Esse segnalano e comunicano tra di loro in quanto attivamente competono per le risorse limitate, sia sopra che sotto terra. Inoltre, le piante calcolano con precisione la loro situazione, usano sofisticate analisi costi-benefici e intraprendono azioni strettamente controllate per mitigare e controllare diversi fattori di stress ambientale. Le piante sono anche in grado di discriminare le esperienze positive e negative e di apprendere (registrando ricordi) dalle loro esperienze passate. Le piante utilizzano queste informazioni per aggiornare il loro comportamento in modo da sopravvivere alle sfide presenti e future del loro ambiente. Le piante sono anche in grado di raffinati riconoscimenti del sé e del non-sé, e sono territoriali nel comportamento.Per studiare i calcoli e le risposte delle piante si richiede lo studio del ruolo della Trasduzione del segnale, della comunicazione e del comportamento, integrando i dati a livello genetica, molecolare, Fitochimica e cellulare con la fisiologia, lo sviluppo e il comportamento dei singoli organismi e con le conoscenze dell'fitocenosi e dell'evoluzione delle piante.Il punto di vista neurobiologico vede le piante come organismi di elaborazione delle informazioni con processi piuttosto complessi di comunicazione che si verificano in tutto il singolo organismo vegetale. La neurobiologia delle piante studia come le informazioni ambientali vengano raccolte, elaborate, integrate e condivise per abilitare risposte adattative e coordinate; e come le percezioni e manifestazioni comportamentali vengano "ricordate" in modo da consentire previsioni di future attività sulla base delle esperienze passate. Le piante, sostengono i fisiologi vegetali, sono sofisticate nel comportamento tanto quanto gli animali, ma questa sofisticazione viene mascherata dalle scale di tempo vegetali di risposta agli stimoli, molti Ordine di grandezza più grandi di quelle degli animali.Si è sostenuto che, anche se le piante sono capaci di adattamento, ciò non dovrebbe essere chiamato intelligenza, in quanto i neurobiologi si basano principalmente su metafore e analogie per sostenere che le risposte complesse delle piante possano essere prodotte solo da intelligenza.Plant neurobiology: no brain, no gain? Alpi A, Amrhein N, Bertl A, Blatt MR, Blumwald E, Cervone F, Dainty J, De Michelis MI, Epstein E, Galston AW, Goldsmith MH, Hawes C, Hell R, Hetherington A, Hofte H, Juergens G, Leaver CJ, Moroni A, Murphy A, Oparka K, Perata P, Quader H, Rausch T, Ritzenthaler C, Rivetta A, Robinson DG, Sanders D, Scheres B, Schumacher K, Sentenac H, Slayman CL, Soave C, Somerville C, Taiz L, Thiel G, Wagner R. (2007). Trends Plant Sci. Apr;12(4):135-6. PMID 17368081 Come afferma R. Firn, "un batterio può monitorare il suo ambiente e istigare processi di sviluppo adeguate alle circostanze del momento, ma è ciò intelligenza? Tale semplice comportamento adattativo potrebbe essere l'intelligenza dei batteri, ma chiaramente non è l'intelligenza degli animali".Tuttavia, l'idea di un'intelligenza vegetale si adatta con la definizione di intelligenza proposta da David Stenhouse in un libro che ha scritto sull'evoluzione: "un comportamento adattativo variabile durante la vita dell'individuo".]Charles Darwin studiò il movimento nelle piante e nel 1880 pubblicò un libro, The Power of Movement in Plants. Nel libro si conclude: Non è certo esagerato dire che la punta di una radice (botanica) sia così dotata [..] si comporta come il cervello di uno degli animali inferiori; il cervello essendo situato all'interno dell'estremità anteriore del corpo, riceve impressioni dagli organi di senso e dirige i diversi movimenti. In filosofia, gli studi finora fatti sulle implicazioni della percezione nelle piante sono pochi. Michael Marder ha steso una fenomenologia della vita vegetale sulla base della fisiologia della percezione delle piante.] Paco Calvo Garzon offre una presa filosofica della percezione nelle piante basata sulle scienze cognitive e sulla modellizzazione computazionale della coscienza (psicologia).http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC2634130/
L'intelligenza artificiale
Content:La locuzione intelligenza artificiale (o IA) indica sia la proprietà di una macchina di imitare, del tutto o in parte, l'intelligenza biologica, sia il ramo dell'informatica che mira a creare le macchine capaci di tale imitazione, attraverso "lo studio e la progettazione di agente intelligente" o "agenti razionali", dove un agente intelligente è un sistema che percepisce il suo ambiente e attua le azioni che massimizzano le sue possibilità di successo. I progressi dellintelligenza artificiale riguardano per ora problemi vincolati e ben definiti, come la capacità delle macchine di sostenere giochi, la risoluzione di cruciverba e il riconoscimento ottico dei caratteri, e alcuni problemi più generali come quello delle automobile autonoma.] Il concetto di Intelligenza artificiale forte non è ancora realtà, ma è un obiettivo della ricerca scientifica a lungo termine.Tra le caratteristiche che i ricercatori sperano che le macchine possano un giorno esibire, vi sono il ragionamento, la capacità di pianificare, apprendere, percepire, comunicare e manipolare oggetti. Non vi è attualmente consenso su quanto vicino si possa andare nel simulare il cervello (umano nello specifico).
L'intelligenza nella cultura di massa
Content:Il concetto di intelligenza è stato (implicitamente) trattato in una quantità di opere letterarie e cinematografiche. In queste opere diventa necessario tratteggiare al meglio le azioni, gli atteggiamenti e il pensiero del protagonista derivanti dalla sua superiore intelligenza.@an0:Phenomenon@an0:Limitless@an0:Lucy@an0:Limitless
Note
Content:
Note bibliografiche
Content:
Bibliografia
Content:cognome:Mecaccinome:Lucianowkautore:Luciano Mecaccititolo:Storia della psicologia del Novecentoeditore:Laterzacittà:Barianno:2003isbn:88-420-4117-3
Voci correlate
Content:
Test psicometrici
Content:
Altri progetti
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Collegamenti esterni
Content:@an0:''Manuale di psicologia generale'' (cap. "Intelligenza e pensiero")@an0:http://www.corriere.it/salute/dizionario/intelligenza/index.shtml@an1:Intelligenza - Dizionario della salute@an0:http://www.educational.rai.it/lemma/testi/educazione/intelligenza.htm@an1:Intelligenza - RAI Educationalurl: http://www.ildiogene.it/EncyPages/Ency=intelligenza.htmltitolo:Intelligenza@an0:http://www.lindipendente.eu/wp/it/2012/10/16/intelligence-definition/@an1:La definizione di intelligenza@an0:http://arxiv.org/pdf/0706.3639.pdf@an1:''A Collection of Definitions of Intelligence''lingua:en

References

cervello umano, sede dellintelligenzanon ne abbiano ancora dato una definizione ufficialecomunità scientificala Repubblicauomoanimalicognitivospeciepianteil campo di ricerca dellintelligenza artificiales.f.sostantivolatinoverboverboavverbiovalutazione dellintelligenzacomunità scientificaricercatoriWilliam L. SternÉdouard Claparèdevalutazione o misuratest dintelligenzatest psicometriciAlfred BinetLewis M. TermanUniversità di StanfordScale dintelligenza Stanford-Binetquoziente dintelligenzaWechsler Adult Intelligence Scalematrici progressive di RavenCulture fair intelligence testCattellDiagrammi circolariDiagrammi circolari delle immigrazioni provenienti dal nord-ovest europeo (in rosso) e dal sud-est europeo (in blu). Da notare la ''discesa-ascesa'' dei primi, e l'''ascesa-discesa'' dei secondi, prima e dopo l'''Immigration Act'' del 1924.: PiagetgenotipoontologicoVygotskijBambina statunitense di origine asiatica.: QI19231924Immigration Act28Lewis Madison Termananni trenta19691963marcia su Washington per il lavoro e la libertàMartin Luther King1963segregazione razziale1968737475genoma1988199080EuropaItaliamisura dellintelligenzaQIgemelli monovularicognitiveRaymond Cattellintelligenza fluida e cristallizzataintelligenza fluidaintelligenza cristallizzataproblem solvingmisuraquoziente dintelligenzacognitivistaintelligenza fluida-cristallizzataRaymond Cattellintelligenze multipleHoward Gardnerintelligenza emotivaDaniel GolemanMax WertheimerpsicologoHoward Gardnerneuropsicologicoarti figurativeginnastiballerinipersonalitàintelligenza emotivapsicologiempatiaintelligenza socialeaborigeneuniversocoscienzainnatescimpanzé comunescimpanzé comune utilizza degli strumenti. Quest'individuo sta usando un bastone per procurarsi del cibo.: evoluzionisticaambienteistintoDanilo Mainardimemoriagrammaticacapacità di riconoscere se stessilinguaggioparole a cui associare dei significatiKanziWashoeantropocentrismopianterete neuraleapprendimentomemoriafotosintesistimoli ambientalimovimentomorfologiaanalisi costi-beneficisegnalazionegeneticomolecolabiochimicocellulaecosistema vegetaleevoluzioneordini di grandezzaDavid StenhouseevoluzioneCharles DarwinThe Power of Movement in Plantsradicefenomenologiascienze cognitivecoscienzalocuzioneinformaticaagenti intelligentisuccessi ottenuti nel campo dellintelligenza artificialecruciverbariconoscimento ottico dei caratteriautomobili autonomeIA fortericercacervellocinemaFiori per AlgernonraccontoromanzoDaniel KeyesPhenomenon1996Will Hunting - Genio ribelle1997Kyle XYserie televisiva2006Limitless2011Lucy2014LimitlesssequelAgente intelligenteBambino prodigioGenio (filosofia)IntellettoIntelligenza artificialeIntelligenza collettivaIntelligenza emotivaIntelligenza fluida e cristallizzataIntelligenza socialeLinguaggioPsicometriaQuoziente dintelligenzaQuoziente di encefalizzazioneRitardo mentaleUomo universaleCulture fair intelligence testMatrici di RavenScale dintelligenza Stanford-BinetWechsler Adult Intelligence ScaleWechsler Intelligence Scale for ChildrenLuciano MecacciCategoria:Intelligenza

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