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Lingua italiana
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Abstract

L'italiano (Questa è una trascrizione fonetica. La trascrizione fonemica corrispondente è , dove la lunghezza della vocale non è segnata perché in italiano non ha valore distintivo. ) è una lingua (linguistica) lingue romanze parlata principalmente in Italia.È classificato al 21º posto tra le Lingue per numero di parlanti madrelingua nel mondo e, in Italia, è utilizzato da circa 58 milioni di residenti.Stima del 2012: ] Viene considerato la lingua materna del 95% dei cittadini italiani residenti in Italia,. che spesso lo acquisiscono e lo usano insieme alle Varianti regionali della lingua italiana, alle lingue regionali e ai Lingue parlate in Italia. In Italia viene ampiamente usato per tutti i tipi di comunicazione della vita quotidiana ed è la lingua della quasi totalità dei Mezzo di comunicazione di massa nazionali, dell'editoria e dell'amministrazione pubblica dello Italia.Oltre ad essere la lingua ufficiale dell'Italia, è anche una delle lingue ufficiali dell'Unione europea,Questo ruolo non è affidato all'italiano direttamente dalla Costituzione italiana, ma dalla legge ordinaria (). Cfr. Claudio Marazzini, Breve storia della lingua italiana, ed. il Mulino, 2004, Bologna, ISBN 88-15-09438-5, p. 221. di San Marino, della Svizzera,Claudio Marazzini, Breve storia della lingua italiana, ed. il Mulino, 2004, Bologna, ISBN 88-15-09438-5, p. 221. della Città del Vaticano e del Sovrano militare ordine di Malta. È inoltre ufficiale, a livello regionale o comunale, in alcune aree di Croazia e Slovenia.È diffuso nelle emigrazione italiana, è ampiamente noto anche per ragioni pratiche in diverse aree geografiche ed è una delle lingue straniere più studiate nel mondo.Dal punto di vista storico l'italiano è una lingua basata sul fiorentino letterario usato nel Trecento.
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Content:
Storia
Content:File:Portrait de Dante.jpg: L'italiano è una lingua neolatina, cioè derivata dal latino volgare parlato in Italia nell'antichità romana e profondamente trasformatosi nel corso dei secoli.
Dal latino volgare ai volgari italiani
Content:Già in epoca classica esisteva un uso "volgare" del latino, pervenutoci attraverso testi non letterari, graffiti (archeologia), iscrizioni non ufficiali o testi letterari attenti a riprodurre la lingua parlata, come accade spesso nella commedia.Villa, cit., p. 7.Esisteva poi un latino "letterario", quello adottato dagli scrittori classici e legato alla lingua scritta, ma anche alla lingua parlata dai ceti socialmente più rilevanti e più colti.Con la Caduta dellImpero romano dOccidente e la formazione dei regni romano-barbarici, si assiste a una sorta di sclerotizzazione del latino scritto (che diviene lingua amministrativa e scolastica), mentre il latino parlato si fonde sempre più intimamente con i dialetti dei popoli latinizzati, dando vita alle lingue neolatine, tra cui l'italiano.Villa, cit., p. 9.Gli storici della lingua etichettano le parlate che si svilupparono in questo modo in Italia durante il Medioevo come volgari italiani, al plurale, e non ancora lingua italiana. Le testimonianze disponibili mostrano infatti marcate differenze tra le parlate delle diverse zone mentre manca un comune modello volgare di riferimento.Il primo documento di uso di un volgare italiano è un placito notarile, conservato nell'abbazia di Montecassino, proveniente dal principato longobardo di Capua e risalente al 960: è il Placiti cassinesi (detto anche Placito di Capua o "Placito capuano"), che in sostanza è una testimonianza giurata di un abitante circa una lite sui confini di proprietà tra il monastero benedettino di Capua afferente ai Benedettini dell'abbazia di Montecassino e un piccolo feudo vicino, il quale aveva ingiustamente occupato una parte del territorio dell'abbazia: « Sao ko kelle terre per kelle fini que ki contene trenta anni le possette parte Sancti Benedicti. » (So [dichiaro] che quelle terre nei confini qui contenuti (qui riportati) per trent'anni sono state possedute dall'ordine benedettino). È una frase soltanto, che tuttavia per svariati motivi può essere considerata ormai volgare e non più latina: i Caso (linguistica) (salvo il genitivo Sancti Benedicti, che riprende la dizione del latino ecclesiastico) sono scomparsi, sono presenti la Congiunzione (grammatica) ko ("che") e il Aggettivo dimostrativo kelle ("quelle"), morfologicamente il verbo sao (dal latino sapio) è prossimo alla forma italiana ecc. Questo documento è seguito a brevissima distanza da altri placiti provenienti dalla stessa area geografico-linguistica, come il Placito di Sessa Aurunca e il Placito di Teano.
L'influenza della Scuola siciliana
Content:Uno dei primi casi di diffusione sovraregionale della lingua è la poesia della Scuola siciliana, scritta in siciliano "illustre" perché arricchito da francesismi, provenzalismi e latinismi, da numerosi poeti (non tutti siciliani) attivi prima della metà del XIII secolo nell'ambiente della corte imperiale. Alcuni tratti linguistici con questa origine vennero adottati anche dagli scrittori toscani delle generazioni successive e si sono mantenuti per secoli o fino ad ora nella lingua poetica (e non) italiana: dalle forme monottongate come core e loco ai condizionali in -ia (es. saria per sarebbe) ai suffissi in uso in Sicilia derivati dal provenzale come -anza (es. alligranza per allegria, membranza, usanza, adunanza) o -ura (es. freddura, chiarura, verdura) e altri ancora o vocaboli come il verbo sembrare per parere che per Dante era parola dotta (di origine provenzale, giunta anch'essa all'italiano attraverso la lirica siciliana). La Scuola siciliana insegna una grande produttività dell'uso dei già menzionati suffissi e dei prefissi (questi ultimi per lo più derivanti dal latino) come dis-: disfidarsi, s-:spiacere, mis-: miscredere, misfare e tanti altri ancora. Erano già presenti abbreviazioni come dir (dire) o amor (amore) e altri latinismi; ad esempio la parola amuri (siciliano) si alternava con amore (latinismo). Il contributo della scuola siciliana fu notevole:
Dal volgare toscano all'italiano
Content:File:Lingua del si.JPG: L'assetto dell'italiano però discende in sostanza da quello del volgare fiorentino trecentesco. Il ruolo di questo volgare nella formazione dell'italiano è tanto importante che in alcuni casi gli storici della lingua descrivono il fiorentino trecentesco già come "italiano antico" e non come "volgare fiorentino".In particolare, sceglie questa soluzione fin dal titolo la Grammatica dell'italiano antico a cura di Giampaolo Salvi e Lorenzo Renzi (Bologna, il Mulino, 2010), che «descrive il fiorentino del Duecento, prima fase documentata della lingua italiana, e dei primi del Trecento» (p. 7).Tra i numerosi tratti che l'italiano riprende dal fiorentino trecentesco, e che erano invece estranei a quasi tutti gli altri volgari italiani, si possono citare per esempio, a livello fonetico, cinque elementi discriminanti individuati da Arrigo Castellani:Arrigo Castellani, Nuovi testi fiorentini del Dugento, Firenze, Sansoni, 1952, vol. 1, pp. 21-34. Già dalla fine del XIV secolo la lingua parlata a Firenze si distacca però da questo modello, che successivamente viene codificato da letterati non fiorentini, a cominciare da Pietro Bembo nelle Prose della volgar lingua (1525), e usato come lingua comune per la scrittura in tutta Italia a partire dalla seconda metà del XVI secolo: nelle parole di Bruno Migliorini, «Se leggiamo una pagina di prosa, anche d'arte, degli ultimi anni del Quattrocento o dei primi del Cinquecento, ci è di solito abbastanza facile dire da quale regione proviene, mentre per un testo della fine del Cinquecento la cosa è assai malagevole».Bruno Migliorini, Storia della lingua italiana, Firenze, Sansoni, 1960, p. 303. A partire da questo periodo le espressioni toscano e italiano sono state utilizzate come sinonimi.
Dal Risorgimento a oggi
Content:L'italiano è rimasto per lungo tempo soprattutto la lingua scritta della parte più istruita della popolazione italiana che aveva "normalizzato" o "normato" il volgare con l'uso soprattutto letterario e ufficiale, mentre per l'uso quotidiano erano largamente usate solo lingue regionali.Nelle ricostruzioni dei linguisti, fino alla seconda metà dell'Ottocento solo fasce molto ridotte della popolazione italiana erano in grado di esprimersi in italiano. Nel 1861, secondo la stima di Tullio De Mauro, era in grado di parlare in italiano solo il 2,5% della popolazione italiana. Secondo la stima di Arrigo Castellani alla stessa data la percentuale era invece del 10%. File:Alessandro Manzoni.jpg: Il dibattito risorgimentale sull'esigenza di adottare una lingua comune per l'Italia, che proprio allora stava nascendo come nazione, vide il coinvolgimento di varie personalità come Carlo Cattaneo, Alessandro Manzoni, Niccolò Tommaseo, Francesco De Sanctis.Si deve in particolare al Manzoni l'aver elevato il dialetto fiorentino a modello nazionale linguistico, con la pubblicazione nel 1842 de I promessi sposi, che sarebbe diventato il testo di riferimento della nuova prosa italiana. La sua decisione di donare una lingua comune alla nuova patria, da lui riassunta nel celebre proposito di «sciacquare i panni in Arno»,Espressione utilizzata dal Manzoni nell'introduzione alla sua ultima stesura de I promessi sposi, a indicare il suo intento di ripulire il proprio linguaggio dalle forme dialettiali e provinciali. fu il principale contributo di Manzoni alla causa del Risorgimento.Fra le sue proposte in seno al dibattito sull'unificazione politica e sociale dell'Italia, egli sosteneva inoltre che il Dizionario fosse lo strumento più idoneo per rendere accessibile a tutti il fiorentino a livello nazionale. In seguito, fattori storici quali l'Unità dItalia, la mobilitazione e il mescolamento degli uomini nelle truppe durante la prima guerra mondiale, la diffusione delle trasmissioni radiofoniche hanno contribuito a una diffusione graduale dell'italiano. Nella seconda metà del Novecento in particolare, la diffusione della lingua è stata accelerata anche grazie al contributo della televisione e alle migrazioni interne dal Sud al Nord.
Descrizione
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Sistema di scrittura
Content:La lingua italiana usa l'alfabeto italiano costituito da 21 lettere; al quale si aggiungono 5 lettere, tradizionalmente definite straniere, 'j' 'k', 'w', 'x', 'y', con cui forma l'alfabeto latino. X e J erano lettere utilizzate nell'italiano antico soprattutto nei toponimi (Jesi, Jesolo) e in alcuni cognomi come Lo Jacono e Bixio, o come varianti grafiche di scrittura (ad es. in Luigi Pirandello gioja invece di gioia). Esistono accenti grafici sulle vocali: in particolare quello acuto (´) solo sulla e e raramente sulla o (una grafia ricercata li esigerebbe anche su i e u dal momento che sono sempre "vocali chiuse") e quello grave (`) su tutte le altre. Il circonflesso (^) serve per indicare la contrazione di due vocali, in particolare due /i/. Si è soliti indicarlo soprattutto nei (pochi) casi in cui vi possa essere ambiguità di tipo omografia (linguistica). Per esempio la parola "geni" può riferirsi sia a delle menti brillanti (al singolare: "genio") sia ai nostri caratteri ereditari (al singolare: "gene"). Scritta "genî" non può che riferirsi al primo significato.L'accento grafico è obbligatorio sulle parole tronche (o ossitone o meglio ancora "ultimali"), che hanno cioè l'accento sull'ultima sillaba e finiscono per vocale. Altrove l'accento grafico è facoltativo, ma utile per distinguere parole altrimenti omografe (àncora - ancóra).
Fonologia
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Consonanti
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Vocali
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Lessico
Content:Tableheader:Altealign:"center" Il lessico della lingua italiana è descritto da numerosi Dizionari della lingua italiana, impostati secondo criteri moderni, che includono circa 160.000 parole di uso consolidato. Alcuni dizionari includono fino a lemmi (Vocabolario Treccani); d'altro canto, secondo gli studi di Tullio De Mauro, la lingua di comunicazione quotidiana è fondata su una base di circa parole. Il Corpus lip (Lista Italiano Parlato) contiene un elenco delle parole che sono comunemente utilizzate nella comunicazione verbale.Nel corso dei secoli, il lessico dell'italiano ha accolto numerosi prestito linguistico e calco linguistico da altre lingue e culture.
Prestiti da lingue prelatine
Content:Alcune parole dell'italiano derivano da lingue parlate in Italia prima dell'avvento del Lingua latina. Hanno questa origine, per esempio, persona (proveniente dall'Lingua etrusca) e bufalo (proveniente dall'Lingue osco-umbre). Attraverso la mediazione del latino, queste parole sono entrate nell'italiano e in Lingue parlate in Italia e Elenco dei dialetti dItalia.
[[Lingua latina|Latinismi]]
Content:Il lessico italiano deriva in massima parte dal latino volgare. Il lessico con questa origine non è quindi considerato prestito; in alcuni casi, però, parole modellate su parole del latino letterario sono state reintrodotte nei volgari italiani prima e nell'italiano poi, fino all'età contemporanea. Questo a volte ha creato coppie di parole con la stessa origine ma significato diverso. Dal latino "vitium" hanno origine per esempio sia la parola vezzo, per tradizione ininterrotta, sia la parola vizio, reintrodotta sulla base dell'uso latino classico. O ancora, dal latino "causa" hanno avuto origine sia "cosa" per tradizione ininterrotta che l'omografa "causa", prestito derivante dal latino letterario. Altri latinismi sono stati reintrodotti anche attraverso la mediazione di altre lingue: per esempio le parole sponsor e media, venute dall'inglese, e la parola fazzoletto, che deriva dal latino fascia attraverso il diminutivo greco medievale faskiolon (φάσκιολον).
[[Lingua greca antica|Grecismi]]
Content:Dal greco sono entrati in italiano molti termini tecnici scientifici (come aritmia, pneumologia, nosocomio), politici e religiosi, questi ultimi dovuti alla diffusione della Vulgata (la traduzione della Bibbia dalla versione in greco detta Septuaginta, da cui parabola, angelo, chiesa, martire etc.); dai bizantini deriva lessico marinaresco (galea, gondola, molo, argano) o botanico (basilico, bambagia), con alcune altre parole (zio, tapino).
[[Lingua ebraica|Ebraismi]]
Content:Dall'lingua ebraica derivano parole entrate nell'ambito cristiano come satana, osanna, alleluia, pasqua, giubileo o altre come sabato, manna, cabala, sacco.
[[Lingua araba|Arabismi]]
Content:Numeroso il lessico che proviene da parole lingua araba, tra cui vegetali (spinaci, carrubo), animali o caratteristiche d'essi (cammello, fennec, ubara, ubèro), Alimentazione (sciroppo, sorbetto, zucchero, Caffè#Etimologia, albicocca, zibibbo), suppellettili (materasso, zerbino), o prodotti (coffa (vela), ghirba, probabilmente valigia), termini commercio, amministrazione e diritto (dogana, fondaco, magazzino, tariffa, fattura, sultano, califfo, sceicco, ammiraglio, Alfiere (grado militare), harem, assassino), gioco (Gioco dazzardo), scienza (alchimia, alambicco, Elisir (soluzione), calibro, zenit, nadir, azimut), matematica (algebra, algoritmo, cifra, zero), altri aggettivi o sostantivi (meschino, Intarsio, risma, intarsiato, assassino) e, più recentemente, termini come intifada, burqa o kefiah.
[[Lingua persiana|Persiano]]
Content:Dal persiano derivano parole come arancia, limone, asparago, candito, scacchi (da cui anche il matto di "scacco matto"), mago, scià, satrapo, divano, pasdaran.
[[Lingua sanscrita|Sanscrito]]
Content:Negli ultimi decenni sono diventate d'uso comune alcune parole provenienti dal sanscrito. Fra le più usate: guru, maharaja, karma, mahatma, mantra, paṇḍit.
[[Lingua francese|Francesismi]]
Content:Dal lingua francese Medioevo o dal Lingua francoprovenzale provengono moltissimi termini, ad esempio: burro, cugino, giallo, giorno, mangiare, saggio, savio, cavaliere, gonfalone, usbergo, sparviere, levriere, dama, messere, scudiero, lignaggio, liuto, viola, gioiello...; oltre il Medioevo i prestiti dall'area francese si riducono, per riprendere in occasione dell'occupazione della Lombardia nel XV secolo (maresciallo, batteria, carabina, ma anche bignè, besciamella, ragù).In epoca illuminismo e quindi con Napoleone Bonaparte si insedieranno ad esempio rivoluzione, giacobino, complotto, fanatico, ghigliottina, terrorismo.Nell'Ottocento entrano ancora parole come: ristorante, casseruola, maionese, menù, paté, рuré, crêpe, omelette, croissant (cucina); boutique, décolleté, plissé, griffe, prêt-à-porter, fuseaux (moda); boulevard, toilette, sarcasmo, cinema, avanspettacolo, soubrette, boxeur (anglismo passato al francese), chassis. Il termine informatica entra rapidamente dopo la nascita del neologismo informatique nel 1962.
[[Lingua tedesca|Germanismi]]
Content:Numerosissimi sono in italiano i termini di uso comune che hanno un'origine germanica, soprattutto longobardi o franchi, in minor misura gotica. Per esempio: aia, albergo, banca, banda, elmo, garantire, gramo, grinfia, guardare, guardia, guarnire, guercio, guerra, guidare, guitto, guizzo, lanca, landa, lenza, risparmio, sapone, sgraffignare, spola, stambecco, stamberga, schiena, snello, stanga, trincare, vanga, zanna. Alcuni prestiti sono scandinavi, come renna e sci.
[[Lingua inglese|Anglicismi]]
Content:I prestiti dall'lingua inglese sono relativamente recenti, indicativamente dalla fine del XIX secolo, ma considerevoli. Secondo Tullio De Mauro gli anglismi entrati nell'italiano si attestano attorno all'8% del lessico complessivo.Dopo la seconda guerra mondiale, si insediano stabilmente termini relativi allo sviluppo tecnologico ed economico; alcuni sono prestiti di necessità, ovvero non sempre traducibili con lemmi già esistenti: kit, jeans, partner, puzzle, scout, punk, rock; altri, pur avendo corrispondente in italiano, sono entrati nell'uso comune anche come sinonimi: sono quelli propri del lessico finanziario come budget (bilancio, esso stesso un prestito dal francese), marketing (commercializzazione; mercatistica), meeting (riunione), business (affari); altri ancora del lessico informatico come chat, chattare, computer, formattare, hardware, software, mouse, blog (da web-log); altri, infine, sono del lessico sportivo come goal (rete; punto), corner (calcio d'angolo), cross (traversone), assist (rifinitura), baseball (palla a base), basket (contrazione derivata da basketball, ovvero pallacanestro).
[[Lingue ibero-romanze|Iberismi]]
Content:Tramite lo lingua spagnola, prima e durante l'occupazione Asburgo di Spagna, sono giunti nell'italiano termini esotici quali amaca, ananas, brio, cacao, cioccolata (originariamente nahuatl), condor (originariamente Lingue quechua), creanza, etichetta, guerriglia, lama (originariamente quechua), lazzarone, mais (originariamente taino), parata, patata (originariamente quechua), nonché parole queste sì castigliane quale posata, puntiglio, sfarzo, sussiego, zaino.Dal lingua portoghese derivano parole come banana, cocco, mandarino (originariamente cinese), pagoda (originariamente cinese).Tra questi, molti hanno origine dai nuovi referenti legati alla scoperta dellAmerica.Fra le lingue iberiche minoritarie che ebbero una certa influenza sull'italiano, va senz'altro menzionato il lingua catalana, parlato, insieme all'italiano o alle lingue e dialetti locali, in alcune corti medievali: fra il XIII secolo e il XV secolo in Sicilia e, nel corso del XV secolo, a Napoli.
Grammatica
Content:La morfosintassi dell'italiano è conforme al modello delle altre lingue italo-occidentali in generale, possedendo un ricco sistema verbale e configurandosi come Soggetto Verbo Oggetto. I nomi non possiedono distinzioni di Caso (linguistica). Ci sono due generi (maschile e femminile) e due numeri (singolare e plurale). I nomi, gli aggettivi e gli articoli si flettono e si accordano per entrambe le categorie. Il verbo è coniugato per Modo (linguistica) (indicativo, congiuntivo, condizionale, imperativo, infinito, participio e gerundio), tempo (presente, imperfetto, passato remoto, futuro, passato prossimo, trapassato prossimo, futuro anteriore, trapassato remoto), diatesi (attiva, passiva e riflessiva), persona e numero (anche genere nel participio passato); spesso i pronomi soggetto sono omessi, come di consueto anche in altre lingue italo-occidentali, poiché sono espressi dalla coniugazione verbale.
Uso in Italia nell'età contemporanea
Content:L'italiano è usato da un'ampia maggioranza della popolazione italiana residente in Italia. Inoltre, la lingua è usata da diverse fasce della popolazione in tutte le situazioni comunicative, sia informali (conversazione in famiglia o tra amici) sia formali (discorsi pubblici, atti ufficiali).Nelle situazioni comunicative informali (e occasionalmente in quelle formali) l'uso dell'italiano si alterna in alcune aree geografiche e in diverse fasce della popolazione con l'uso di un dialetto, di una lingua regionale o di una lingua di minoranza.
Percentuali di parlanti in Italia
Content:Secondo un'indagine ISTAT condotta nel 2006 su un campione di 24.000 famiglie residenti in Italia (corrispondenti a circa 54.000 individui), nella conversazione con estranei il 72,8% dei residenti dichiara di parlare "solo o prevalentemente italiano" mentre il 19% dichiara di parlare "sia italiano che dialetto". Parla invece "solo o prevalentemente dialetto" il 5,4% dei residenti, e "un'altra lingua" l'1,5% (la somma delle quattro voci porta al 98,7%). Almeno il 91,8% dei residenti (somma delle percentuali relative alle prime due scelte) dichiara quindi di essere in grado di parlare italiano. Commentando i dati della stessa indagine, Gaetano Berruto riassume la situazione dicendo che all'inizio del XXI secolo in Italia esiste "una piccola minoranza (di entità difficile da quantificare, forse attorno al 5%, e da cercare prevalentemente fra coloro che sono privi di qualunque titolo di studio), soprattutto nelle generazioni più vecchie e in Italia meridionale, di persone che parlano solo dialetto".Secondo i dati del Ministero dellInterno il 95% degli italiani ha come lingua madre l'italiano mentre il 5% rimanente compone le minoranze linguistiche dItalia (si pensi ad esempio alla popolazione germanofona dell'Provincia autonoma di Bolzano).
Stime del numero totale di italofoni
Content:Esistono stime assai discordanti sul numero degli Italofonia, definizione che include tutti i locutori di lingua italiana nel mondo, come lingua madre o L2.La Organizzazione non governativa Evangelismo SIL International, dedita allo studio delle lingue per la diffusione della Bibbia e autrice della pubblicazione Ethnologue, stima che esistano circa 61 milioni di italofoni nel mondo, dei quali 55 milioni in Italia. .L'Eurobarometro, Sondaggio (statistica) periodico condotto dalla Commissione europea, stima invece che l'italiano sia parlato come lingua madre dal 13% dei cittadini dell'Unione (al secondo posto insieme all'Lingua inglese e dopo il Lingua tedesca), a cui si aggiunge un 3% in grado di parlarlo come seconda lingua, per un totale di 72 milioni di persone nella sola Unione europea. Rilevato nel 2006, il risultato è stato confermato dal rapporto del 2012..
Uso in situazioni informali
Content:La diffusione dell'italiano nella comunicazione informale è avvenuta soprattutto nella seconda metà del Novecento, e l'uso effettivo è quindi strettamente collegato all'età dei parlanti.Secondo un'indagine ISTAT condotta nel 2006 le persone che parlavano "solo o prevalentemente italiano" sono per esempio state stimate al 72,8 % con gli estranei e al 45,5 % in famiglia, con questa distribuzione nelle fasce d'età estremeSintesi riportata in Mari D'Agostino, Sociolinguistica dell'Italia contemporanea, Bologna, il Mulino, 2007, p. 58. nel sito ISTAT.:
Uso nei mezzi di comunicazione di massa
Content:L'uso dell'italiano è generalizzato nei mezzi di comunicazione di massa diffusi in Italia (giornali, radio, cinema, televisione). In Italia i film stranieri sono di regola presentati con un doppiaggio in lingua italiana e le trasmissioni radiofoniche e televisive in lingua diversa dall'italiano sono molto rare.
Varietà di italiano
Content:L'italiano non è una lingua del tutto uniforme. Il linguista Gaetano Berruto ha distinto per esempio nove varietà di italiano:.
Paesi in cui l'italiano è lingua ufficiale
Content:L'italiano è lingua ufficiale in Italia, a San Marino, nella Città del Vaticano (la lingua nominalmente ufficiale della Santa Sede è il latino), in Svizzera (insieme a tedesco, francese e romancio), in quattro comuni della Slovenia e nella Regione istriana (Croazia). È inoltre la lingua ufficiale dell'Sovrano militare ordine di Malta, art. 7..Fu lingua ufficiale in Somalia fino al 1963, a Fiume (città), Zara e nel Dodecaneso fino al 1947, in Libia fino al 1945, in Etiopia ed Eritrea fino al 1943, a Malta fino al 1934, in Dalmazia fino al 1920, a Principato di Monaco fino al 1919, a Nizza fino al 1870, nelle Isole Ionie fino al 1864, in Corsica fino al 1859. L'italiano è inoltre una delle 24 lingue ufficiali dellUnione europea.
Italia
Content:La Costituzione della Repubblica Italiana non indica l'italiano come lingua ufficiale. Tuttavia, in Italia l'italiano è considerato lingua ufficiale in quanto lo Statuto di Autonomia della Regione Autonoma Trentino-Alto Adige (DPR n. 670 del 31 agosto 1972), che ha valore di legge costituzionale, dichiara all'art. 99 che «[...] quella italiana [...] è la lingua ufficiale dello Stato». Inoltre la legge ordinaria n. 482 del 15 dicembre 1999 "Norme in materia di tutela delle minoranze linguistiche storiche" stabilisce all'art. 1 che "la lingua ufficiale della Repubblica è l'italiano". Una proposta di legge costituzionale approvata dalla Camera il 28 marzo 2007 prevedeva la modifica dell'art. 12 della Costituzione in «L'italiano è la lingua ufficiale della Repubblica nel rispetto delle garanzie previste dalla Costituzione e dalle leggi costituzionali»: la proposta però non è stata approvata dal Senato e l'art. 12 nella forma in vigore al 31 dicembre 2012 non contiene indicazioni sulla lingua ufficiale.Per un precedente tentativo proposto dal senatore Felice Carlo Besostri, in direzione analoga ma sotto forma di novella all'articolo 6 Cost., v.
Svizzera
Content:File:Sprachen CH 2000 IT.png: La lingua italiana in Svizzera è una delle quattro lingue ufficiali insieme al Lingua tedesca, al Lingua francese e al romancio. Secondo i dati del censimento dell'anno 2013, l'italiano è la lingua principale di oltre persone residenti nella Confederazione (pari all'8,3 % della popolazione), di cui residenti nel Canton Ticino, dove l'italiano, oltre a essere unica lingua ufficiale, è considerato la lingua principale dall'87,7% della popolazione. Già la prima Costituzione moderna (quella che nel 1848 fa della Svizzera uno Stato federale), assegna all'italiano lo statuto di lingua nazionale. L'articolo 4 della costituzione federale recita appunto: "Le lingue nazionali sono il tedesco, il francese, l'italiano e il romancio".Il territorio di lingua italiana (la cosiddetta Svizzera italiana) è costituito dal Canton Ticino e dalle quattro valli italofone del Cantone trilingue dei Grigioni (da Est a Ovest, si tratta delle valli Poschiavo, Bregaglia, Mesolcina e Calanca; le altre lingue di questo Cantone nel Sud-Est della Svizzera sono il tedesco e il romancio). L'italiano è considerato lingua principale dal 12,0 % della popolazione nel Canton Grigioni. L'italiano è diffuso infine nell'uso per ragioni turistiche nell'alta Engadina. L'unico ex comune svizzero sul versante settentrionale delle Alpi di lingua italiana, Bivio (Surses), sta invece subendo un processo di germanizzazione. In questo comune la lingua italiana parlata da poco meno del 30% degli abitanti (erano ancora l'80% nel 1860).Essendo lingua minoritaria, l'italiano in Svizzera gode di protezione e sussidi da parte di Confederazione e cantoni. L'articolo 70 della costituzione federale riguarda la politica linguistica svizzera, parte di esso recita: "Le lingue ufficiali della Confederazione sono il tedesco, il francese e l'italiano... La Confederazione sostiene i provvedimenti dei Cantoni dei Grigioni e del Ticino volti a conservare e promuovere le lingue romancia e italiana". Il censimento del 2013 ha tracciato una mappa svizzera delle diffusione delle lingue in Svizzera. I risultati sono riportati di seguito:
Slovenia
Content:Tableheader:Cantonescope:"col"Diffuso comeCanton Ticinostyle:"text-align: right; padding-right: 1em;"4ª lingua In Slovenia l'italiano è lingua ufficiale (con lo Lingua slovena) nei quattro comuni costieri di Ancarano (Slovenia), Capodistria, Isola (Slovenia) e Pirano.L'articolo 64 della Costituzione slovena riconosce diritti particolari alla comunità nazionale autoctona italiana. In particolare, gli Italofonia autoctoni sloveni hanno diritto:Di identici diritti gode la comunità nazionale autoctona Magiari. Tali diritti sono garantiti costituzionalmente dallo stato sloveno, materialmente e moralmente. Alla comunità nazionale autoctona si aggiungono poi i cittadini italiani residenti in Slovenia: l'unione di queste due componenti costituisce il gruppo etnico degli Italiani di Slovenia. In particolare riferimento al sistema educativo e scolastico è da notare come, in seguito alle leggi del 1996 sulle istituzioni prescolari, sulle scuole elementari e sulle scuole superiori, nelle scuole di madrelingua slovena operanti sul territorio dei comuni bilingui, l'italiano sia insegnata come lingua obbligatoria, così come lo sloveno è insegnamento obbligatorio nelle scuole di madrelingua italiana.
Croazia
Content:File:Istria italiani 2001.png: Nella Regione Istriana, in Croazia, l'italiano è lingua ufficiale a livello regionale insieme al Lingua croata (parlata dal 7,69% della popolazione secondo il censimento ufficiale del 2001), e a livello comunale a: Buie dIstria, Castellier-Santa Domenica, Cittanova (Croazia), Dignano (Croazia), Fasana, Grisignana, Lisignano, Montona, Orsera, Parenzo,Pola, Portole, Rovigno, Torre-Abrega, Umago, Valle (Croazia), Verteneglio, Visignano, Visinada.Secondo Ethnologue e Dieta Istriana, i parlanti italiano in Istria sarebbero almeno il 25%, e pure gran parte della popolazione croata della costa lo conoscerebbe. Anche nella città di Fiume (Croazia) l'italiano è compreso e parlato mentre a Zara e nel resto della Dalmazia croata molti sono coloro che lo comprendono.
San Marino
Content:Nella Repubblica di San Marino è lingua nazionale dello Stato.
Ordine di Malta
Content:L'italiano è la lingua ufficiale. Come tale, è usato nelle occasioni formali e solitamente negli eventi internazionali o dove gli italiani siano in maggioranza. Nelle occasioni soprattutto informali che avvengono in ambiti nazionali, i partecipanti usano la loro lingua nazionale (in Francia il francese e così via). In generale, le lingue più usate sono l'Lingua inglese, l'italiano, il Lingua francese, il Lingua tedesca e lo Lingua spagnola, per esempio il sito internazionale è in queste lingue, elencate in questo ordine.
I Paesi in dettaglio
Content:
Diffusione nei Paesi in cui non è lingua ufficiale
Content:Tableheader:@an0:@an1:scope:"col"Notestyle:"text-align: right; padding-right: 1em;"Lingua ufficiale e nazionale in tutta la federazione svizzera. Unica lingua ufficiale inCanton Ticinoe co-ufficiale assieme allingua tedescae allingua romancianelCanton Grigioni. Le stime di Ethnologue valutano che al mondo vi siano circa 61,7 milioni di persone in grado di parlare italiano in 34 Paesi diversi, facendola risultare come la 19ª lingua parlata come prima lingua per dimensione: 55 milioni di questi sono residenti in Italia e 6,7 in altri Paesi.name="Scheda su Ethnologue" Stime simili tuttavia hanno un certo grado di arbitrarietà per quanto riguarda la definizione (più o meno rigorosa) del "parlare italiano".È inoltre fra le cinque lingue più studiate al mondo (come lingua non madre)., 5 maggio 2011.In alcuni Paesi l'italiano, pur non avendo un riconoscimento ufficiale, ha un uso relativamente diffuso, anche se privo di riconoscimento giuridico. I Paesi in cui l'italiano è più parlato in rapporto alla popolazione, sono Malta (84%) e Albania (73%): in termini assoluti i Paesi in cui l'italiano è maggiormente parlato sono Albania ( abitanti) e Argentina ( abitanti, ma stime non ufficiali indicano addirittura più di di italofoni). Seguono Canada, Francia e USA, con di italofoni ciascuno. ; L'italiano come lingua ufficiale: @an0:Ancarano@an0:Isola d'Istria@an0:Istria@an0:Unione Europea@an1:nome@an0:Ordine di Malta@an1:nome ; L'italiano come lingua amministrativa, turistica e/o insegnata obbligatoriamente nelle scuole url: http://www.ambtirana.esteri.it/ambasciata_tirana/it/i_rapporti_bilaterali/cooperazione%20culturale/cooperazione-culturale.htmltitolo:I rapporti bilateraliautore:Ambasciata d'Italia a Tiranaeditore:Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionaleaccesso:14 novembre 2018@an0:Santa Teresa@an0:San Paolo del Brasile@an0:ragioni storiche@an0:oggi è lingua amministrativa e commerciale ; L'italiano come altra lingua parlata: @an0:parlato dai discendenti dell'emigrazione italiana@an0:La storia linguistica dell’emigrazione italiana in Europa, viv-it.org@an0:parlato da profughi in Italia durante la guerra di Jugoslavia e da persone lavoranti nella cooperazione@an0:parlato dai discendenti dell'emigrazione italiana@an0:parlato dai discendenti dell'emigrazione italiana@an0:parlato per lo più da ebrei italiani
Cittadini italiani residenti all'estero
Content:@an0:parlato dai discendenti dell'emigrazione italiana@an0:Ambasciata d'Italia a Skopje, Ufficio culturale.@an0:L'italiano a Skopje. Intervista a Anastasija Gjurcinova. Bollettino Itals Novembre 2005@an0:francese@an0:parlato dai discendenti dell'emigrazione italiana@an0:parlato dai discendenti dell'emigrazione italiana@an0:New York@an0:parlato dai discendenti dell'emigrazione italiana In base ai dati dell'Anagrafe degli Italiani Residenti allEstero (AIRE) pubblicati dal Ministero dellInterno,] aggiornato al 2012, risultano presenti forti comunità di cittadini italiani residenti allestero; queste cifre indicano solo i cittadini italiani residenti e non tutti gli italofoni presenti nei diversi Paesi: @an0:691481@an0:651852@an0:558545@an0:373145@an0:316699@an0:254741@an0:223429@an0:210690@an0:137045@an0:133122@an0:124013@an0:116329@an0:90603 @an0:52006@an0:35715@an0:31734@an0:30513@an0:22960@an0:21581@an0:14835@an0:14216@an0:13409@an0:13019@an0:11934@an0:10982@an0:11328 @an0:9666@an0:8545@an0:8502@an0:6803@an0:6746@an0:6077@an0:5328@an0:4955@an0:4661@an0:4370@an0:4139@an0:4133In totale, i cittadini italiani all'estero sono ; in particolare, in Europa, in Nord e Centro America, in Sud America, in Africa, in Asia e in Oceania.Gli iscritti all'AIRE "provengono da residenze anagrafiche in Italia ed erano quindi precedentemente iscritti anagraficamente presso comuni italiani",. e sono quindi spesso in grado di parlare italiano. Tuttavia, alcuni di loro "non sono mai stati scolarizzati in italiano né hanno mai parlato la (…) lingua in contesti formali e non, non avendo neanche appreso l'italiano in famiglia". Per questo motivo Barbara Turchetta ritiene che "sebbene il numero di cittadini italiani residenti all'estero si avvicini a quello degli italofoni all'estero, esso è certamente in eccesso rispetto a quest'ultimo".
Discendenti di emigrati italiani
Content:Le stime sul numero di discendenti di emigrati italiani all'estero arrivano fino a un massimo di 80 milioni di persone. Tuttavia, "degli oltre Italiani emigrati tra il 1876 e il 1976 appena circa possono considerarsi espatriati in maniera definitiva; il resto si limitò a un soggiorno variabilmente lungo all'estero prima di un ritorno definitivo in patria"..Nelle comunità stabili di italiani all'estero la lingua nazionale è comunque usata relativamente di rado. Nel primo rapporto organico sulla diffusione dell'italiano nel mondo, la storia dell'uso della lingua italiana all'estero è stata in effetti descritta come quella di "un grande naufragio":Baldelli 1987. tuttavia, i cittadini di altri Paesi che dichiarano di avere come lingua madre l'italiano sono complessivamente stimabili in due o tre milioni di persone.
L'italiano come lingua straniera
Content:L'italiano come lingua straniera (LS) è l'italiano insegnato fuori d'Italia ad apprendenti di madrelingua non italiana. Alla fine degli anni 1970, l'Istituto dellEnciclopedia Italiana commissionò a Ignazio Baldelli la prima indagine sui motivi che spingevano il pubblico degli apprendenti italiano LS a studiare l'italiano. L'italiano appare studiato soprattutto per due ragioni: il prestigio della cultura italiana o un'ascendenza familiare italiana. Sempre in base all'indagine di Baldelli, furono stimati più di 700.000 apprendenti stranieri, donne per i due terzi: del totale, il 70% è di studenti, nei restanti casi soprattutto di Impiegato.Pierangela Diadori, Massimo Palermo e Donatella Troncarelli, Manuale di didattica dell'italiano L2, Guerra Edizioni, Perugia, 2009, ISBN 978-88-557-0194-5, p. 23.Il 21 e 22 ottobre 2014 si sono svolti a Firenze, su iniziativa del Ministero degli Affari Esteri italiano, i primi "Stati generali della lingua italiana nel mondo", per fare il punto sulla situazione presente e definire strategie future per la diffusione della lingua a livello globale. Il libro bianco "L'italiano nel mondo che cambia", realizzato in seguito all'evento, stima in oltre 1 milione gli studenti d'italiano all'estero, maggiormente in Germania (244.000), Australia (203.000) e Stati Uniti (145.000). Ministero degli Affari Esteri, Firenze 21-22 ottobre 2014 I successivi Stati generali si sono tenuti il 17 e 18 ottobre 2016, sempre a Firenze.
Enti di promozione della lingua italiana nel mondo
Content:;Istituti Italiani di Cultura: Il Ministero per gli Affari Esteri, attraverso la rete degli Istituti Italiani di Cultura, assicura la promozione della lingua italiana all'estero grazie a corsi di lingua e cultura italiana. Ogni anno, nel mese di ottobre, ha luogo la Settimana della lingua italiana nel mondo.;Società Dante Alighieri: La Società Dante Alighieri nasce nel 1889 grazie a un gruppo di intellettuali guidati da Giosuè Carducci e viene eretta Ente Morale con R. Decreto del 18 luglio 1893, n. 347: con d.l. n. 186 del 27 luglio 2004 è assimilata, per struttura e finalità, alle ONLUS. Il suo scopo primario, come recita l'articolo 1 dello Statuto sociale, è quello di "tutelare e diffondere la lingua e la cultura italiane nel mondo, ravvivando i legami spirituali dei connazionali all'estero con la madre patria e alimentando tra gli stranieri l'amore e il culto per la civiltà italiana". Per il conseguimento di queste finalità, la "Dante Alighieri" si è affidata e si affida tuttora all'aiuto costante e generoso di oltre 500 Comitati, di cui più di 400 attivi in Africa, America, Europa, Asia e Oceania.;Comunità Radiotelevisiva Italofona: Costituita il 3 aprile 1985 quale collaborazione istituzionale tra radiotelevisioni di servizio pubblico – Rai, Rtsi, TV Koper-Capodistria, Radio Vaticana e San Marino Rtv – la Comunità radiotelevisiva italofona nasce come strumento di valorizzazione della lingua italiana. La sua struttura articolata può essere illustrata da uno schema in tre cerchi: il primo cerchio è formato dai soci fondatori; il secondo comprende tutti i media "osservatori", registrati; il terzo cerchio, infine, include gli "amici", cioè quel quadro ambientale che favorisce l'humus di crescita della Comunità.
Quotidiani in lingua italiana
Content:Tra i diversi quotidiani in lingua italiana editi in Paesi dove l'italiano non è lingua ufficiale nazionale, si citano: @an0:Il Globo@an0:La Voce del popolo@an0:America Oggi
Lingue in Italia e dialetti dell'italiano
Content:File:Italy - Forms of Dialect.jpg: ]] In Italia pressoché tutti gli idiomi parlati insieme all'italiano sono chiamati dialetti italiani. Questa definizione è tuttavia vaga e controversa.Esistono dialetti che condividono con l'italiano una forte somiglianza tipologica, la condivisione di tratti fonetici e la mutua intelligibilità. Questi sono i dialetti toscani e i Dialetti italiani mediani. Il lingua corsa, da un punto di vista strettamente tipologico, è assimilabile a un dialetto dell'italiano. Tuttavia, a causa dell'influenza culturale e politica francese, si considera totalmente emancipato dal contesto dialettale italiano, ed è quindi considerato lingua a sé.Assieme alle lingue autoctone che si associano all'italiano per prossimità tipologica, vi sono altri dialetti che discendono dall'impianto dell'italiano standard nelle regioni in cui non era parlato. Tali dialetti si sono sviluppati in seguito alla diffusione massiccia della lingua ufficiale, a partire dall'Ottocento e ancor più dal Novecento. Si tratta di accenti che l'italiano ha assunto presso le comunità in cui è tuttora praticata diglossia con la lingua locale, oppure di più complesse flessioni, che raccolgono elementi residuali lasciati dalla lingua originale di quei luoghi, la cui estinzione va al passo con il processo di deriva linguistica. Solo quest'ultima categoria di accenti e flessioni si può associare allo stereotipo del dialetto come un parlare italiano corrotto; si tratta di una profonda inesattezza quando lo si associa invece a parlate native che semmai sono forme corrotte della lingua latina, e non costituiscono quindi la corruzione di una variante standard corrente.La variazione dell'italiano viene distinta socialmente (italiano popolare) e geograficamente (Italiano regionale).Carla Marcato, Dialetto, Dialetti, Italiano. Bologna: Il Mulino, 2002.Si tratta quindi di chiamare dialetti italiani solo le variazioni del tipo linguistico italiano, in base alle collocazioni geografiche e sociali, e le parlate native prossime all'italiano standard. Sul territorio italiano quindi sono stati individuati altri tipi linguistici oltre al tipo italiano, i quali sono composti a loro volta da dialetti, che tuttavia non sono italiani, poiché derivano direttamente dal latino e hanno sviluppato l'autonomia del loro tipo linguistico, a prescindere dalla più o meno marcata coesione interna. Ciascun tipo autonomo rispetto all'italiano e rispetto agli altri tipi è considerato una lingua romanza a tutti gli effetti, ed è separata dal dominio dell'italiano..
Tutela della lingua italiana
Content:La lingua italiana è priva di organismi ufficiali di normazione. Nonostante vi siano numerose istituzioni dedicate al suo studio e alla sua promozione, nessuna di queste è ufficialmente deputata all'elaborazione attiva di regole linguistiche, per esempio una grammatica normativa, sul modello della Real Academia Española, dell'Académie française, delle accademie portoghesi (lusitana e Accademia brasiliana delle lettere) o altre. Non vi sono nemmeno organismi linguistici semi-ufficiali, sul modello svedese. A differenza di questi e altri Paesi, inoltre, non si trovano riferimenti alla lingua italiana nei principi fondamentali della Costituzione della Repubblica Italiana della Repubblica italiana: l'unico riferimento esplicito in una norma costituzionale è presente nell'articolo 99 dello statuto speciale del Trentino-Alto Adige (ex DPR n. 670 del 31 agosto 1972), a cui si aggiungono Lingue italiane nella legislazione di fonti subordinate (codici di procedura civile e penale e articolo 1 della Legge n. 482 del 15 dicembre 1999).
Accademia della Crusca
Content:L'Accademia della Crusca si propone lo scopo, espresso nell'articolo 1 del suo statuto, di "sostenere la lingua italiana, nel suo valore storico di fondamento dell’identità nazionale, e di promuoverne lo studio e la conoscenza in Italia e all’estero". È inoltre membro fondatore della Federazione Europea delle Istituzioni Linguistiche Nazionali (EFNIL).Come evidenziato nello statuto, l'accademia si occupa di promuovere lo studio della lingua italiana a fini storico-linguistici, lessicografici ed etimologici. L'attività scientifica dell'Accademia si svolge in tre campi principali: @an0:Accademia della Crusca: gruppo ''Incipit'', osservatorio sui neologismi e forestierismi incipienti.
Opera del Vocabolario Italiano
Content:L'Opera del Vocabolario Italiano è l'istituto del CNR che ha il compito di elaborare il Vocabolario Storico Italiano. È membro fondatore della Federazione Europea delle Istituzioni Linguistiche Nazionali (EFNIL).
Premi Nobel per la letteratura di lingua italiana
Content:@an0:ITA 1861-1946@an1:nome@an0:ITA 1861-1946@an1:nome@an0:ITA 1861-1946@an1:nome
Note
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Esplicative
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Bibliografiche
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Bibliografia
Content:titolo:Enciclopedia dellitalianocuratore:Raffaele Simonecittà:Romaeditore:Treccanianno:2010titolo:Grammatica italiana: italiano comune e lingua letterariaautore:Luca Serianniautore2:Alberto Castelvecchicittà:Torinoeditore:UTETanno:1988titolo:Italiano. Grammatica, sintassi, dubbiautore:Luca Serianniautore2:Alberto Castelvecchicittà:Milanoeditore:Garzantianno:1997autore:Gaetano Berrutotitolo:Sociolinguistica dell'italiano contemporaneocittà:Romaeditore:Caroccianno:1987cid:Berruto 1987
Altri testi
Content:curatore:Ignazio Baldellianno:1987titolo:La lingua italiana nel mondo: indagine sulle motivazioni allo studio dell'italianocittà:Romaeditore:Istituto della Enciclopedia Italianaautore:Commissione europeatitolo:Eurobarometers - European and their languagesanno:2006rivista:Eurobarometrourl: http://ec.europa.eu/public_opinion/archives/ebs/ebs_243_sum_en.pdfaccesso:21 giugno 2016cid:Eurobarometro 2006urlarchivio:https://web.archive.org/web/20090318005157/http://ec.europa.eu/public_opinion/archives/ebs/ebs_243_sum_en.pdflingua:ennome:Tulliocognome:De Maurotitolo:Storia linguistica dell'Italia unitaanno:1970editore:Laterzacittà:Baricid:De Mauro 1970autore1:Claudio Giovanardiautore2:Pietro Trifonetitolo:L'italiano nel mondoanno:2012editore:Caroccicittà:Romacid:Giovanardi e Trifone 2012autore:Barbara Turchettaanno:2005titolo:Il mondo in italiano: varietà e usi internazionali della linguacittà:Roma-Barieditore:LaterzaISBN:88-420-7706-2cid:Turchetta 2005autore:Franco Villaanno:1991titolo:Nuovo maiorum sermocittà:Torinoeditore:ParaviaISBN:88-395-0170-3autore:Massimo Palermoanno:2015titolo:Linguistica italianacittà:Bolognaeditore:Il MulinoISBN:9788815258847
Voci correlate
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Altri progetti
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Collegamenti esterni
Content:@an0:http://www.esteri.it/MAE/IT/Politica_Estera/Cultura/ReteIIC.htm@an1:Ministero degli Affari Esteri - La rete degli Istituti Italiani di Cultura@an0:L'italiano nel mercato mondiale delle lingue@an0:http://www.accademiadellacrusca.it/index.php@an1:Accademia della Crusca@an0:http://www.ovi.cnr.it@an1:Istituto Opera del Vocabolario Italiano@an0:http://www.comunitaitalofona.org/@an1:Comunità Radiotelevisiva Italiana@an0:http://www.ladante.it/@an1:Società Dante Alighieri@an0:http://www.ti.ch/olsi/@an1:Osservatorio linguistico della Svizzera italiana@an0:ITALIAN: a language of Italy@an0:http://www.linguaitaliana.esteri.it@an1:Portale della lingua italiana, Ministero degli Esteri
Dizionari e grammatiche in linea
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Dizionari generali
Content:@an0:http://dizionario.internazionale.it/@an1:Dizionario italiano di Tullio De Maurourl: http://www.dizionario.rai.it/titolo:Dizionario italiano multimediale e multilingue d'ortografia e di pronunzia (DOP)url: http://www.treccani.ittitolo:Vocabolario della lingua italianaeditore:Treccaniurl: http://elvetismi.googlepages.comtitolo:Dizionario dell'italiano ticinese, grigionese e "federale"
Dizionari dei sinonimi
Content:url: http://www.treccani.it/sinonimi/titolo:Il dizionario dei sinonimieditore:Treccaniurl: http://www.sinonimi-contrari.it/titolo:Sinonimi e contrari della lingua italianaurl: http://sinonimicontrari.com/titolo:Dizionario dei sinonimi della lingua italiana
Risorse ed enciclopedie
Content:url: http://www.treccani.it/enciclopedia/elenco-opere/Enciclopedia_dell%27Italianotitolo:Enciclopedia dell'italianoeditore:Treccaniurl: http://www.lessicografia.it/ricerca.jsptitolo:Lessicografia della Crusca, dizionariourlarchivio:https://web.archive.org/web/20180407073438/http://www.lessicografia.it/ricerca.jspdataarchivio:7 aprile 2018urlmorto:sìaccesso:27 maggio 2018url: https://trove.nla.gov.au/work/19066308autore:Vincenzo Ceppellinititolo:Dizionario grammaticale per il buon uso della lingua italiana. Nuova ed. ampliata e aggiornatadata:1990editore:DeAgostiniisbn:8840207775 Categoria:Lingua italiana

Sections

 Storia 
	 Dal latino volgare ai volgari italiani 
	 L'influenza della Scuola siciliana 
	 Dal volgare toscano all'italiano 
	 Dal Risorgimento a oggi 
 Descrizione 
	 Sistema di scrittura 
	 Fonologia 
		 Consonanti 
		 Vocali 
	 Lessico 
		 Prestiti da lingue prelatine 
		 [[Lingua latina|Latinismi]] 
		 [[Lingua greca antica|Grecismi]] 
		 [[Lingua ebraica|Ebraismi]] 
		 [[Lingua araba|Arabismi]] 
		 [[Lingua persiana|Persiano]] 
		 [[Lingua sanscrita|Sanscrito]] 
		 [[Lingua francese|Francesismi]] 
		 [[Lingua tedesca|Germanismi]] 
		 [[Lingua inglese|Anglicismi]] 
		 [[Lingue ibero-romanze|Iberismi]] 
	 Grammatica 
 Uso in Italia nell'età contemporanea 
	 Percentuali di parlanti in Italia 
	 Stime del numero totale di italofoni 
	 Uso in situazioni informali 
	 Uso nei mezzi di comunicazione di massa 
	 Varietà di italiano 
 Paesi in cui l'italiano è lingua ufficiale 
	 Italia 
	 Svizzera 
	 Slovenia 
	 Croazia 
	 San Marino 
	 Ordine di Malta 
	 I Paesi in dettaglio 
 Diffusione nei Paesi in cui non è lingua ufficiale 
	 Cittadini italiani residenti all'estero 
	 Discendenti di emigrati italiani 
 L'italiano come lingua straniera 
	 Enti di promozione della lingua italiana nel mondo 
	 Quotidiani in lingua italiana 
 Lingue in Italia e dialetti dell'italiano 
 Tutela della lingua italiana 
	 Accademia della Crusca 
	 Opera del Vocabolario Italiano 
 Premi Nobel per la letteratura di lingua italiana 
 Note 
	 Esplicative 
	 Bibliografiche 
 Bibliografia 
	 Altri testi 
 Voci correlate 
 Altri progetti 
 Collegamenti esterni 
	 Dizionari e grammatiche in linea 
		 Dizionari generali 
		 Dizionari dei sinonimi 
		 Risorse ed enciclopedie 

References

TicinoGrigioniLitoraleIstriaFiumeDalmaziaed altriAlfabeto latinoflessivaaccusativaLingue indoeuropeeItalicheRomanzeItalo-occidentaliRomanze occidentaliItalo-dalmateItalo-romanzeUnione europeaborder: trascrizione foneticatrascrizione fonemicalinguaromanzaItalialingue per numero di parlantivarianti regionali dellitalianolingue regionalidialettimezzi di comunicazioneeditoriaamministrazione pubblicaStato italianoUnione europeaCostituzioneClaudio Marazziniil MulinoSan MarinoSvizzeraClaudio Marazziniil MulinoCittà del VaticanoSovrano militare ordine di MaltaCroaziaSloveniacomunità di emigrazione italianaTrecentoDante Alighieri, considerato il padre della lingua italiana: lingua neolatinalatino volgaregraffitiiscrizionicommediacaduta dellImpero romanoregni romano-barbariciabbazia di MontecassinoCapua960Placito cassinesecasicongiunzionedimostrativoPlacito di Sessa AuruncaPlacito di TeanoScuola sicilianaDuecentoDanteScuola sicilianaDante AlighieriDe vulgari eloquentiasecolo XXtricoloreFile:Lingua del si.JPG: Dante AlighieriInfernocanto XXXIIIArrigo CastellanianafonesiTrecentoFirenzePietro BemboProse della volgar linguaCinquecentoBruno MiglioriniTullio De MauroArrigo CastellaniAlessandro ManzoniFile:Alessandro Manzoni.jpg: Carlo CattaneoAlessandro ManzoniNiccolò TommaseoFrancesco De SanctisfiorentinoI promessi sposiArnoI promessi sposiRisorgimentoAngelo de GubernatisvocabolarioAlessandro ManzoniDellunità della lingua e dei mezzi di diffonderlaunificazione politicaprima guerra mondialetelevisionealfabeto italianoalfabeto latinoJesiJesoloLo JaconoPirandellocirconflessoomograficodizionariVocabolario TreccaniTullio De MauroCorpus lipprestiticalchi linguisticilatinoetruscoosco-umbroaltre linguedialetti dItaliafazzolettoVulgataSeptuagintabizantinibasilicobambagiaebraicoarabevegetalispinacicarruboanimalicammellofennecubaraubèroalimentarisciropposorbettozuccherocaffèalbicoccazibibbosuppellettilimaterassozerbinocoffaghirbavaligiacommercialiamministrativigiuridicidoganafondacomagazzinotariffafatturasultanocaliffosceiccoammiraglioalfiereharemassassinoludiciazzardoscientificialchimiaalambiccoelisircalibrozenitnadirazimutmatematicialgebraalgoritmocifrazeromeschinotarsiarismaintarsiatoassassinointifadaburqakefiaharancialimoneasparagocanditoscacchiscacco mattomagosciàsatrapodivanopasdarangurumaharajakarmamahatmamantrapaṇḍitfrancesemedievaleprovenzaleLombardiaXV secoloilluministicaNapoleonelongobardafrancagotiingleseNovecentoTullio De Mauroseconda guerra mondialespagnoloasburgicaquechuaportoghesescoperta dellAmericacatalanoXIIIXV secoloSiciliaXV secoloNapolilingue italo-occidentalilingua SVOcasomododiatesilingue italo-occidentaliGaetano BerrutoMinistero dellInternominoranze linguistiche dItaliaAlto Adigeitalofonilingua madrelingua secondaONGevangelicaSummer Institute of LinguisticsBibbiaEthnologuesondaggio statisticoCommissione europeainglesetedescoUnione europeaGaetano BerrutoItaliaSan MarinoCittà del VaticanoSvizzeraSloveniaRegione istrianaCroaziaOrdine di MaltaSomalia1963FiumeZaraDodecaneso1947Libia1945EtiopiaEritrea1943Malta1934Dalmazia1920Monaco1919Nizza1870Isole Ionie1864Corsica1859lingue ufficiali dellUnione europeaItalia2007Felice Carlo Besostri2000).: lingua italiana in SvizzeratedescofranceseromanciocensimentoCanton TicinoSvizzera italianaCanton GrigioniEngadinaBivio1860TicinoZugoGrigioniSan GalloBasilea CittàValleseGlaronaBernaZurigoLucernaGinevraSvittoBasilea CampagnaGiuraArgoviaAppenzello EsternoNeuchâtelNidvaldoSolettaUriVaudFriburgoTurgoviaObvaldoSciaffusaAppenzello InternoslovenoAncaranoCapodistriaIsola dIstriaPiranoCostituzioneitalofonimagiarasloveni italianiRegione Istriana'' (Croazia) (2001).: Regione IstrianacroatoBuieCastellier-Santa DomenicaCittanovaDignanoFasanaGrisignanaLisignanoMontonaOrseraParenzoPolaPortoleRovignoTorre-AbregaUmagoValle dIstriaVerteneglioVisignanoVisinadaFiumeZaraSan MarinoinglesefrancesetedescospagnololatinoSanta Sedecroatoregione istrianaslovenoAncaranoCapodistriaIsola dIstriaPiranoLitoraleCanton TicinotedescoromancioCanton GrigioniEthnologuePiranoCapodistriaAncaranoIsola dIstriaIstriaSanta TeresaVila VelhaRio Grande do SulSan Paolo del Brasileragioni storichefranceseNew YorkNew JerseyAnagrafe degli Italiani Residenti allEsteroMinistero dellInternoitaliani residenti allesteroArgentinaGermaniaSvizzeraFranciaBrasileBelgioStati Uniti dAmericaRegno UnitoCanadaAustraliaSpagnaVenezuelaUruguayCilePaesi BassiSudafricaPerùLussemburgoAustriaEcuadorColombiaMessicoCroaziaSan MarinoGreciaIsraeleSveziaIrlandaParaguayPrincipato di MonacoCinaRepubblica DominicanaDanimarcaPortogalloCosta RicaGuatemalaEgittoEmirati Arabi Unitilingua stranieramadrelinguaanni settantaIstituto dellEnciclopedia ItalianaIgnazio Baldellicultura italianaascendenza familiareimpiegatiPierangela DiadoriMassimo PalermoFirenzeGermaniaAustraliaStati UnitiSettimana della lingua italiana nel mondoSocietà Dante AlighieriGiosuè CarducciRaiRtsiTV Koper-CapodistriaRadio VaticanaSan Marino RtvComunità radiotelevisiva italofonaIl GloboCorriere CanadeseLOra di OttawaIl Cittadino CanadeseLa Voce del popoloAmerica OggiLa gente dItaliagruppi linguistici presenti in Italiagruppi linguistici presenti in Italia:: Lingua francoprovenzaleLingua occitanaLingue gallo-italicheLingua venetaDialetto sudtiroleseLingua friulanalingua ladinaLingua slovenaDialetto toscanoDialetti italiani medianiDialetti italiani meridionaliLingua sicilianaLingua sardaLingua corsadialetti medianicorsodiglossiaderiva linguisticastereotipolingua latinaitaliano popolareitaliani regionaliterritorio italianolingua 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Grammatica, sintassi, dubbiLuca SerianniGaetano BerrutoPietro TrifoneParaviaMassimo PalermoIl MulinoItalofoniaGrammatica italianaStoria della lingua italianaItalianisticaLingua volgareLingue romanzeDialettoIndovinello veronesePlaciti cassinesiScuola sicilianaVarianti regionali della lingua italianaDialetto toscanoLingua italiana in SvizzeraItaliano regionale della SardegnaLingue della provincia autonoma di BolzanoLingue parlate in ItaliaItangleseDoppiaggeseItaliano popolareRete di eccellenza dellitaliano istituzionaleUgo FoscoloFrancesco AlgarottiPietro TrifoneEthnologueCategoria:Lingua italianaItaliano

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