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Opera nazionale balilla
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Abstract

File:Balilla adunata.jpg: File:Moschetto Balilla FNA.jpg: File:Giovane Balilla.jpeg File:1932-pagella-balilla-copertina.jpg: LOpera nazionale Balilla per l'assistenza e per l'educazione fisica e morale della gioventù (nome esteso, nota come Opera nazionale Balilla, in sigla ONB) fu un'organizzazione giovanile del Regno dItalia (1861-1946), istituita nel 1926, durante il Storia dellItalia fascista, poi soppressa e confluita nella Gioventù italiana del littorio (GIL), a partire dal 1937.La denominazione fu ispirata alla figura di Giovan Battista Perasso, detto "Balilla", il giovane genovese che secondo la tradizione avrebbe dato inizio alla rivolta contro gli occupanti austriaci nel 1746: un'immagine di patriota sfruttata quindi dal fascismo.
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Content:
Storia
Content:Il fascismo delle origini si proponeva come un movimento di rottura rispetto allo Stato liberalismo Giovanni Giolitti e alle sue istituzioni, ambiente educativo compreso: già nel 1919 Filippo Tommaso Marinetti, futurismo e "fascista della prima ora", aveva proposto l'istituzione di "scuole di coraggio fisico e patriottismo".
La creazione
Content:Dopo la marcia su Roma del 28 ottobre 1922, il nascente regime (politica) mussoliniano si pose il problema di come "fascistizzare" la società, a partire dai più giovani: nel dicembre 1925 Mussolini diede all'ex Arditi Renato Ricci la guida del movimento giovanile del PNF (l'Avanguardia giovanile fascista) con il compito di "riorganizzare la gioventù dal punto di vista morale e fisico".La legge del 3 aprile 1926, n. 2247 sancì così la nascita dell'Opera nazionale Balilla, come ente autonomo, che Ricci avrebbe diretto fino al 1937. Complementare all'istituzione scolastica, l'ONB era sulla carta "finalizzata... all'assistenza e all'educazione fisica e morale della gioventù". Vi avrebbero fatto parte i giovani dai 13 ai 18 anni, ripartiti in due sottoistituzioni: i balilla e gli Avanguardista e mirava non solo all'educazione spirituale, culturale e religiosa, ma anche all'istruzione premilitare, ginnico-sportiva, professionale e tecnica secondo l'ideologia fascista. Nel 1927 il regime fascista sciolse le organizzazioni giovanili non fasciste, tra cui le associazioni scautismo: il Corpo nazionale giovani esploratori italiani (pluriconfessionale) fu sciolto quell'anno; l'Associazione Scouts Cattolici Italiani (ASCI) fu obbligata a chiudere tutti i reparto (scout) nelle località sotto i 20.000 abitanti, prima della chiusura completa nel 1928; l'Associazione dei ragazzi pionieri italiani (ARPI) cessò volontariamente le attività. Molti scout continuarono a svolgere le proprie attività in clandestinità e parteciparono attivamente alla lotta antifascista. Uno dei principali gruppi che continuarono le attività fu quello delle Aquile randagie, a Milano e alcuni gruppi scout italiani all'estero proseguirono le loro attività. L'unica organizzazione rimasta attiva fu la Gioventù Italiana Cattolica, che dovette comunque ridurre le proprie attività.
Sviluppo e scioglimento
Content:Rigidamente centralizzata, l'ONB fu sin dalla sua fondazione concepita dai fascisti come uno strumento di penetrazione nelle istituzioni delle scuole: a essa venne affidato l'insegnamento dell'educazione fisica ai ragazzi; presidi e insegnanti erano tenuti ad agevolare le strutture scolastiche alle iniziative dell'ONB e a invitare gli alunni di tutte le età ad aderirvi.L'ONB gestiva anche corsi di formazione e orientamento professionale, corsi post-scolastici per adulti, corsi di puericultura e d'economia domestica per le donne, oltre a migliaia di scuole rurali (nel 1937 erano più di seimila).L'ONB confluì, insieme con i Fasci giovanili di combattimento, nella GIL (Gioventù italiana del littorio) a partire dal 1937 .
Struttura
Content:File:Mussolini con un "Balilla".png: Dopo un primo periodo sperimentale, l'ONB venne stabilmente suddivisa, per Sviluppo umano (biologia) e Sesso (biologia), in vari corpi:Niccolò Zapponi, Le organizzazioni giovanili del fascismo 1926-1943 in Storia contemporanea, n.4-5 1982, pag. 569
Formazioni
Content:@an0:figli della lupa@an0:avanguardisti@an0:figlie della lupa@an0:piccole italiane Esterni all'ONB vi erano i movimenti d'età superiore: Oltre ai balilla esistevano anche i marinaretti, che costituivano un'istituzione premarinara alla quale si accedeva dopo aver ottenuto il nulla osta dalla propria legione di appartenenza; ne facevano parte ragazzi dagli 8 anni in su. A Roma per esempio si ritrovavano il sabato alla Caio Duilio sul lungotevere, dove esisteva un veliero a tre alberi e bompresso fissato sul cemento sul quale si esercitavano con tanto di fiocchi, gabbie, velacci e controvelacci. La divisa era quella blu della Marina Militare italiana dell'epoca.
Dirigenza
Content:L'Opera nazionale Balilla era governato a livello nazionale da un Consiglio centrale, mentre a livello locale vi erano i Comitati provinciali.
Consiglio centrale
Content:File:RenatoRicci.jpg: Il Consiglio centrale era composto da un Presidente, da un vice presidente e da ventitré consiglieri, nominati con decreto reale su proposta del Benito Mussolini. Il presidente era scelto tra gli ufficiali di grado non inferiore a quello di console generale (in servizio attivo o fuori quadro) della Milizia volontaria per la sicurezza nazionale, udito il Comandante generale della Milizia stessa. Tanto il presidente che il vicepresidente duravano in carica quattro anni e potevano essere riconfermati.Facevano parte del consiglio centrale due rappresentanti del Ministero dell'interno di cui uno della direzione generale di sanità e un rappresentante per ciascuno dei Ministeri delle finanze, della guerra, della marina, dell'aeronautica, dell'istruzione, dell'economia nazionale, designati dai rispettivi ministri, nonché un ufficiale superiore della Milizia volontaria per la sicurezza nazionale designato dal Comandante generale della Milizia stessa, un rappresentante delle federazioni ginnico-sportive designato dal Comitato olimpico nazionale italiano e dalla Federazione delle federazioni sportive italiane, e un rappresentante dell'Opera nazionale del dopolavoro. Gli altri componenti del consiglio centrale venivano scelti fra persone specialmente competenti nelle discipline relative all'assistenza e all'educazione fisica e morale della gioventù, preferibilmente fra i soci benemeriti.
Abbigliamento
Content:Era costituito dalla classica camicia nera, fazzoletto azzurro, pantaloni grigioverde, fascia nera, fez (abbigliamento) (il copricapo arabo mutuato dagli arditi) e infine un paio di scarponi di color marroncino: la divisa dei Balilla era indossata dai bambini delle elementari ed erano come dei militari (e propedeutica alla leva militare vera e propria) dell'ONB.Quasi sempre presente nelle esercitazioni era inoltre il moschetto Balilla (in versione giocattolo per i figli della lupa).
Manifestazioni
Content:File:Bundesarchiv Bild 183-2004-0123-500, Berlin, Goebbels mit italienischen Jugendlichen.jpg: Oltre alle esercitazioni dopo-scolastiche e ai "sabati fascisti", l'Opera nazionale mobilitava i suoi aderenti per adunate e campi scuola (come i "campi Dux", raduni nazionali dei migliori balilla e avanguardisti). In queste occasioni il regime fascista voleva esibire un processo di fascistizzazione della gioventù ormai compiuto. In realtà le iscrizioni all'Opera nazionale Balilla non superarono mai il 50% del totale dei giovani, neppure dopo il 1937, quando la Gioventù del Littorio richiese l'iscrizione obbligatoria.
Principi educativi
Content:Il giovane doveva uniformarsi all'immagine di una società dinamica, protesa verso obiettivi grandiosi; allo stesso tempo, gli era richiesto di inserirsi in un rigido sistema centralizzato e gerarchico. Al vertice della gerarchia, il duce era indicato come l'esempio sublime di "nuovo italiano": ne derivava pertanto un vero e proprio culto della personalità.
Preghiera del Balilla
Content:Perplessità suscitò una preghiera pubblicata a uso dei Balilla:Molti pensarono che queste parole, che riecheggiavano il Simbolo degli apostoli, spesso recitato nella messa cattolica, assomigliassero troppo a una bestemmia. La preghiera pertanto non ebbe grande seguito.Denis Mack Smith, L'Italia del XX secolo, tomo II 1925-1934, ed. Rizzoli, 1977, pag.274
Note
Content:File:Art grafiche sagdos per CdR delle province lombarde, la nuova generazione di mussolini tempra..., mialno 1938.jpg:
Bibliografia
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Voci correlate
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Altri progetti
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References

19261937RomaPartito Nazionale FascistaFascismoNazionalismo italianoGiuventù Italiana del Littoriomoschetto Balilla a tracolla: moschetto BalillaFile:Moschetto Balilla FNA.jpg: thumb|Un giovane balilla1932): Regno dItaliaventennio fascistaGioventù italiana del LittorioGiovan Battista Perasso1746regime fascistafascismoliberalegiolittiano1919Filippo Tommaso Marinettifuturistapatriottismomarcia su Romaregime1925arditoRenato RicciAvanguardia giovanile fascista19261937avanguardisti1927scoutCorpo nazionale giovani esploratori italianiAssociazione Scautistica Cattolica Italianareparti1928Associazione dei ragazzi pionieri italianiAquile randagiegruppi scoutGioventù Italiana Cattolicapuericulturaeconomia domestica1937Fasci giovanili di combattimentoGioventù italiana del littorio1937Benito Mussolini con un Balilla: etàsessofigli della lupabalillaavanguardistifiglie della lupapiccole italianeFasci giovanili di combattimentogiovani fascisteGruppi universitari fascistilungotevereMarina Militare1933File:RenatoRicci.jpg: Capo del governoMilizia volontaria per la sicurezza nazionaleMilizia volontaria per la sicurezza nazionaleOpera nazionale del dopolavorocamicia nerafezarditileva militaremoschetto Balillafigli della lupaBerlinoJoseph Goebbels1933.: 1937Mussoliniculto della personalitàCredo o Simbolo degli apostoliDenis Mack SmithUna cartolina di Propaganda dell'immaginario del Balilla, Milano 1938: Luca GoldoniEnzo SermasiFiero locchio svelto il passoCon romana volontàAvanguardistaFascismoFasci giovanili di combattimentoFiglio della lupaGioventù italiana del littorioGiovan Battista PerassoMoschetto BalillaSocietà italiana durante il fascismoCategoria:Opera Nazionale Balilla

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