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Vegetarianismo
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Abstract

Il vegetarianismo, o vegetarismo, o vegetarianesimo designa, nell'ambito della nutrizione Homo sapiens, un insieme di diverse pratiche Nutrizione, accomunate dalla limitazione o dall'esclusione di parte o del totale degli alimenti di origine animale, che danno luogo a diete basate in prevalenza su alimenti di origine vegetale. Sono decise sulla base di motivazioni etiche, religiose, igienistiche o salutistiche.
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Content:
Etimologia
Content:File:Frutta2.jpg: Il termine italiano "vegetarianismo" deriva da "vegetariano", neologismo diffusosi agli inizi del XX secoloIl termine vegetariano, indicato come neologismo, compare già nell'edizione del 1907 del Vocabolario etimologico della lingua italiana di Ottorino Pianigiani"Derivati: Vegetariano, ovvero che si ciba di soli vegetali" in come adattamento dell'lingua inglese vegetarian, ; L'Oxford English Dictionary scrive che il termine è entrato in uso generale dopo la formazione della Vegetarian Society a Ramsgate nel 1847, e offre due esempi di utilizzo, dal 1839 al 1842., a sua volta derivato da vegetable (che vive e cresce come una pianta), dall'antico francese vegetable (vivente, degno di vivere) con radice dal latino vegetus (sano, attivo, vigoroso), derivante da .].Di uso comune per indicare il vegetarianismo è anche la forma abbreviata "vegetarismo", e la forma suffissata in ":wikt:-esimo", "vegetarianesimo"Guerrino Pelliccia, Giancarlo Rocca, Dizionario degli istituti di perfezione, Edizioni Paoline..
Il costume vegetariano moderno
Content:File:Fruit, Vegetables and Grain NCI Visuals Online.jpg: Nella moderna condotta vegetariana si possono distinguere diverse pratiche alimentari, che si producono in abitudini dietetiche che, sebbene possano essere anche molto differenti l'una dall'altra, sono tutte accomunate dalla esclusione della carne di qualsiasi animalia, terrestre, aves o pesce e in generale dei prodotti della macellazione e della Pesca (attività), compresi i sottoprodotti (fra cui uova di pesce, caglio animale, Olio animale e Lipidi). Sono le seguenti:@an0:caglio animaleautore:Società Scientifica di Nutrizione Vegetarianaurl: http://www.scienzavegetariana.it/nutrizioneveg.htmtitolo:I vari tipi di vegetarismo (o vegetarianesimo)editore:Scienzavegetariana.itaccesso:15 febbraio 2010@an0:''Position of the American Dietetic Association: Vegetarian Diets''url: https://web.archive.org/web/20121113234055/http://www.eatright.org/About/Content.aspx?id=8357data:13 novembre 2012@an0:''Traduzione''@an0:yogiche@an0:induista@an0:viṣṇuiti@an0:''The Sattvic or Yogic Diet''@an0:ed è normativa in quanto parte integrante dell'''Ahimsa''@an0:uova@an0:The Dairy Cowurl: https://web.archive.org/web/20080223082427/http://www.vegansociety.com/html/animals/exploitation/cows/dairy_cow.phpdata:23 febbraio 2008@an0:Hens & Eggsurl: https://web.archive.org/web/20090331202458/http://www.vegansociety.com/animals/exploitation/hens.phpdata:31 marzo 2009@an0:Vegetalismo@an0:prodotti delle api@an0:''Honey - Ain't so sweet for the bees''url: https://web.archive.org/web/20101221105124/http://vegansociety.com/uploadedFiles/References_and_Resources/Downloads/honey.pdfdata:21 dicembre 2010lingua:enautore:Noah Lewisurl: http://www.vegetus.org/honey/honey.htmtitolo:Why Honey is Not Veganeditore:Vegetus.orgdata:<empty>accesso:20 febbraio 2010lingua:enautore:Vegan Society (UK)url: http://www.vegansociety.com/lifestyle/food/titolo:Foodeditore:Vegansociety.comdata:<empty>accesso:20 febbraio 2010url: http://www.my-personaltrainer.it/alimentazione/dieta-crudista.html/titolo:Dieta Crudista@an0:noci@an0:semieditore:Macro Edizioniautore:Stefano Momentè, Sara Cargnellotitolo:Solo Crudo - Cucina Naturale Integrale - Il libro del Raw Food, la vera cucina naturaledata:Marzo 2007isbn:978-88-7507-798-3autore:Armando D'Eliatitolo:Miti e realtà nell'alimentazione umanaanno:1999url: http://www.paleodieta.it/fruttariani.htmtitolo:Fruttariani - Fruttarismo - Perché e come praticare il fruttarismo crudistaeditore:Paleodieta.itaccesso:15 febbraio 2010urlmorto:sìurlarchivio:https://web.archive.org/web/20100224075527/http://www.paleodieta.it/fruttariani.htmdataarchivio:24 febbraio 2010url: http://www.fruttariani.it/index.php?option=com_content&view=article&id=1:il-fruttarismo-la-dieta-naturale-delluomo&catid=1:fruttarismo&Itemid=2titolo:Il Fruttarismo La Dieta Naturale dell'Uomoeditore:Fruttariani.itaccesso:15 febbraio 2010 Coloro che seguono queste pratiche alimentari sono classificati genericamente come vegetariani, anche se all'interno di tale gruppo gli individui sono distinti in base al tipo specifico di dieta seguita e, soprattutto, alle motivazioni di base prevalenti, che distinguono in particolare i semplici vegetariani (latto-ovo-vegetariani, latto-vegetariani, ovo-vegetariani) dai vegani (vegetaliani, crudo-vegani, fruttariani). I semplici vegetariani, che normalmente includono l'alimentazione in una più vasta scelta etica, evitano inoltre alimenti che comprendono alcuni particolari ingredienti di origine animale, anche in ridotte quantità, come i prodotti da forno preparati con strutto, oppure alimenti ottenuti con coadiuvanti come il caglio animale, utilizzato per la realizzazione della maggior parte dei formaggi, come il carbone animale, utilizzato per chiarificare lo zucchero, e come la gelatina animale, utilizzata per chiarificare il vino. I vegani ritengono tuttavia che il semplice vegetarianismo non eviti l'uccisione indiretta degli animali allevati, perché questa viene solo posticipata nel tempo con la futura macellazione. I semplici vegetariani invece credono nell'ideale che si possa dar vita a un rapporto simbiotico di autentico mutualismo tra uomo e animale dove, in particolare, l'allevamento non preveda il maltrattamento e il fine ultimo della macellazione.
Storia
Content:
Il vegetarianismo nei grandi movimenti religiosi
Content:Le prime testimonianze attendibili di una pratica vegetariana risalgono all'incirca al VI secolo a.C. e sono associate alla nascita dei primi grandi movimenti religiosi: l'Induismo, in cui si trovano molti argomenti e pratiche a favore del vegetarianismo; lo Zoroastrismo, sorto nell'antica Persia (attuale Iran) e poi diffusosi e affermatosi in tutta l'Asia centrale e basato sugli insegnamenti del profeta Zoroastro (o Zarathustra), vegetariano e contrario a ogni genere di azione violenta; il Giainismo, sorto in India e basato sugli insegnamenti di Mahavira, che proponeva ai fedeli un'alimentazione strettamente vegetariana; il Buddismo, nato anch'esso in India sotto la guida di Gautama Buddha, che esortava al rispetto per tutti gli esseri senzienti e la difesa della vitaOggi, in tutti i monasteri, templi e aree sacre è vietato uccidere esseri senzienti o conservare armi e la regola alimentare monastica generalmente prevede la pratica vegetariana, sebbene il vegetarianismo non sia propugnato come dottrina.; il Taoismo, sviluppatosi in Cina grazie all'opera di Laozi, che considerava la natura come sacra, una concezione che favorì il diffondersi di abitudini vegetariane presso molti suoi seguaci.
Il vegetarianismo in Occidente
Content:
Il vegetarianismo dall'Antica Grecia al Medioevo
Content:Presso l'antica Grecia consumo della carne era limitato in genere tra uno a due chilogrammi a persona all'anno, la quale veniva obbligatoriamente macellata secondo precisi Sacrifici religiosi nellAntica Grecia, senza i quali si correva il rischio di cadere nella «animalità». Per contro, il consumo dei latticini e del pesce era notevole. Nei banchetti omerici si usava mangiare agnello o bue allo spiedo. La carne meno costosa era quella di maiale. Con l'Età di Pericle ad Atene compare la cacciagione e il pollame, considerate, nelle epoche precedenti, carni immonde.Nell'VIII secolo a.C. Esiodo descrive l'ideale festa contadina in Le opere e i giorni: «Abbi allora entro una roccia ombrosa riparo, abbi vino di Biblo, una focaccia, carne di capre, e non siano in caldo, carne di manza pasciuta nei boschi, e non abbia figliato, ...»Pitagora (570-495 a.C. circa), non ha lasciato alcuno scritto, ma è conosciuto solo attraverso il resoconto che ne danno i suoi discepoli e l'immagine che ne darà seicento anni più tardi il poeta romano Ovidio nelle Le metamorfosi (Ovidio), lo renderà il riferimento principale dei vegetariani: I biografi e gli autori del mito pitagorico, fra cui lo stesso Ovidio, spiegano totalmente o in parte il vegetarianismo di Pitagora con la credenza nella metempsicosiAd esempio, Porfirio, in Vita di Pitagora, scrive: «è particolarmente noto a tutti in primo luogo che egli sostiene che l'anima è immortale e trasmigra in altre specie di esseri animati; oltre a ciò, che in periodi determinati ciò che una volta è esistito esiste una seconda volta e niente è assolutamente nuovo, e che si devono considerare della stessa specie tutti gli esseri che hanno vita». Cit. in e il Pitagora di Ovidio inoltre condanna anche il sacrificio rituale, ritenendo che la perversa dieta carnea, negazione della condizione felice dell'antica età dell'oro, sia nata col sacrificio cruento agli dei: in tal modo, il vegetarianismo pitagorico si configura non soltanto come una scelta privata, ma anche come un rifiuto dai risvolti politici e sociali. Tuttavia, tra i seguaci di Pitagora solo gli appartenenti alla cerchia più stretta praticavano regolarmente il vegetarianismo, mentre i discepoli della cerchia più esterna non avevano l'obbligo di rispettare completamente la regola vegetariana, ma si astenevano comunque da alcuni animali e parti di animale, soprattutto il bue che per Pitagora era il più vicino all'uomo.La pratica vegetariana compariva anche nella corrente religiosa dell'orfismo, un movimento religioso sorto in Grecia intorno al VI secolo a.C. e incentrato sulla figura mitica di Orfeo, che nel suo rapporto con la natura e la sua vicinanza al mondo animale presenta uno dei suoi aspetti più importanti. Le dottrine orfiche indicano una "vita pura", la "via orfica" (bios orphikos Ὀρφικὸς βίος), una serie di regole non derogabili come sentiero da seguire per liberare la parte divina contenuta nell'uomo. Principale di queste regole è l'astinenza dalle uccisioni, da cui consegue il rifiuto del culto sacrificale, implicando un'alimentazione a base di vegetali..File:Scuola di atene 16 pitagora.jpg: Nella metempsicosi credeva anche Empedocle (490-430 a.C. circa), dedito anch'egli alla dieta pitagorica e ugualmente contrario al sacrificio animale. Secondo la leggenda, dopo una vittoria olimpica alla corsa dei carri, per rispettare l'usanza che il vincitore sacrificasse un bue, fece fabbricare un bue di mirra, incenso e aromi e lo distribuì secondo rito. Eraclito, mentre dimorava sulle montagne vicino a Efeso per mediatare, si cibava di sole piante.Indro Montanelli, Storia dei Greci, capitolo XI, Eraclito, BUR, 2010 (prima ed. 1959) Sebbene successivamente con Aristotele (384-322 a.C.) venga negata agli animali la ragione, il logos, instaurandosi un confine netto tra l'uomo e l'animale, non tutti i suoi discepoli concordavano con questa visione, e sembra che molti siano stati vegetariani. Tra questi, Teofrasto (371-287 a.C.), autore di un trattato sulla pietà, condanna il sacrificio cruento e il consumo di carne, affermando che uccidere un animale è ingiusto, perché lo si priva della vita. Senocrate (396–314 a.C.) e probabilmente Polemone (filosofo) (350-270/269 a.C.), scolarchi dell'Accademia di AteneRichard Sorabji, Animal Minds and Human Morals, Londra, 1993, pp. 178, 209., e alcuni dei principali platonismo e neoplatonici, tra i quali Plutarco (46-120 d.C.), Porfirio (232-309 d.C.), Apollonio di Tiana (2-98 d.C.) e Plotino (203/205–270 d.C.), sono altre figure importanti dell'antica Grecia dedite al vegetarianismoRichard Sorabji, Animal Minds and Human Morals, Londra, 1993, pp. 178-179, 180-188.. File:003MAD Plutarco.jpg: Anche Epicuro era vegetariano e invitò i suoi discepoli a esserlo.Epicuro non prescrisse il vegetarianismo come regola necessaria, tuttavia, almeno secondo la testimonianza del platonico Porfirio di Tiro - Porfirio parla della tendenza degli epicurei al vegetarianismo nel trattato Sull'astinenza dalle carni animali -, egli era personalmente vegetariano e spinse i discepoli al rispetto per gli animali e ad una dieta priva di carni. Vedi:; ; Leo Strauss, Spinoza's Critique of Religion, pag. 50. Nei frammenti a noi pervenuti delle sue opere, Epicuro raccomanda più volte di cibarsi frugalmente, preferibilmente di pane, formaggio e acqua, come faceva lui stesso, cfr.: G. Ditadi (a cura di), I filosofi e gli animali, 54.Plutarco, in polemica con Aristotele e con le idee degli stoici (Seneca a parte, il quale in gioventù era vegetariano, sia per motivi di salute che per pietà verso gli animali) secondo le quali non esisterebbe alcuna relazione di giustizia tra l'uomo e gli animali, nel suo dialogo Sull'intelligenza degli animali comincia con una condanna della caccia e della macellazione, in quanto fonte di insensibilità e crudeltà e quindi causa di un danno sociale, e presenta un gran numero di argomenti a favore della razionalità animale.. Nel saggio Del mangiar carne, invece, si concentra sull'orrore di quella che considera come un'inutile crudeltà, legata non alla povertà e alla necessità, ma all'arroganza della ricchezza:così anche nell'invettiva che costituisce l'introduzione dello stesso saggio: Porfirio, nellAstinenza degli animali, tratta il sacrificio degli animali e il consumo della carne come uno sviluppo del sacrificio umano e del cannibalismo, e riconosce una piena continuità fra uomo e animale, rivendicando per quest'ultimo non solo la ragione, ma anche un linguaggio, pur se l'essere umano non è in grado di comprenderlo: «è infatti come se i corvi sostenessero che solo la loro è voce e che noi siamo privi di ragione perché non diciamo parole facilmente riconoscibili a essiPorfirio, Astinenza degli animali, III, 5,3. Cit. in ». Fondamentalmente, afferma Porfirio, gli argomenti dell'uomo contro la ragione animale sono dovuti alla ghiottoneria.Nel III secolo viene fondato nell'antica Persia il manicheismo, che presto si diffonde in tutto l'Impero romano e i cui iniziati non si cibavano né di carne né di uova e non bevevano vino – una forma di vegetarianismo che traeva origine dal loro sistema religioso, basato su una visione dualistica imperniata sul conflitto tra i due principi opposti della Luce e delle Tenebre.Più tardi, tra il XII e il XIV secolo, si diffonde in Europa il catarismo: la convinzione che tutto il mondo materiale fosse opera del Male comportava la negazione dell'atto sessuale – considerato come un'aberrazione, soprattutto in quanto responsabile della procreazione, cioè di una nuova prigionia per un altro spirito – e pertanto i catari rifiutavano ogni alimento originato da un atto sessuale (carne e uova – ma non il pesce, in quanto in epoca medievale non era ancora nota la genesi per riproduzione sessuale degli animali acquatici).
Il vegetarianismo nell'età moderna
Content:La Gran Bretagna è considerata la patria del vegetarianismo moderno. Il primo paladino del vegetarianismo dell'isola britannica a suscitare l'attenzione è il cappellaio Roger Crab, che emerge sulla scena inglese durante la rivoluzione degli anni quaranta del Seicento. Crab, che aderì a una forma di vegetarianismo stretto (ovvero seguiva, come venne definita in seguito, una dieta vegana), considerava il consumo di carne un lusso e causa di rialzo dei prezzi e di aggravamento della povertà.Nella seconda metà del Seicento, durante l'espansione coloniale della potenza inglese e l'avvio dello sfruttamento degli schiavi neri per la produzione dello zucchero, si aggiungono al vegetarianismo nuovi argomenti legati al mutamento del contesto storico. Una figura emblematica di questa fase è lo scrittore inglese Thomas Tryon, che denuncia il comportamento dell'europeo cristiano definendolo un oppressore intollerante il cui lusso e i cui sprechi «non possono essere mantenuti se non principalmente grazie alla grande Oppressione degli Uomini e degli AnimaliThomas Tryon, Friendly Advice to the Gentlemen-Planters of the East and West Indies, Londra, 1684, p. 166. Cit. in ».Nel Settecento il vegetarianismo incomincia a essere un argomento sostenuto e diffuso anche dai medici, in nome della salute e delle caratteristiche dell'anatomia e della fisiologia umana che, a partire dall'apparato digerente, dalla dentatura e dalle mani, dimostrerebbero la natura vegetariana dell'uomo. Tra i più noti medici e scienziati fautori del vegetarianismo nell'Europa di questo periodo troviamo in Svezia Linneo e i suoi discepoli, in Francia Louis Lémery e Philippe Hecquet, in Inghilterra Edward Tyson, John Arbuthnot (medico della famiglia reale inglese) e George Cheyne, in Italia Antonio Cocchi – la cui influenza ebbe dimensioni internazionali e che nel 1743 pubblicò Del vitto pitagorico per uso della medicina, destinato a essere più volte ristampato e tradotto sia nel Settecento che nell'Ottocento e a suscitare un vivo dibattito, soprattutto tra i medici italiani dell'epoca.In questo periodo Voltaire torna sulla questione della crudeltà verso gli animali e del vegetarianismo in numerose opere, mentre in Inghilterra, soprattutto dalla fine del Settecento, si parla sempre più di vegetarianismo e si susseguono alcune pubblicazioni notabili. Nel 1791 esce il pamphlet The Cry of Nature, di John Oswald (filosofo), in cui l'autore presenta una presa di posizione politica a favore del vegetarianismo, considerando il mutamento radicale del rapporto con gli animali e la natura un nodo politico essenziale per giungere alla fondazione di una società egualitaria. Nel 1802 viene pubblicato An Essay on Abstinence from Animal Food, as a Moral Duty, di Joseph Ritson, un attacco frontale all'antropocentrismo. Nel 1811 esce The Return to Nature, di John Frank Newton, una difesa basata su testimonianze di tipico medico ed etnologico del regime vegetariano e, un paio di anni più tardi, nel 1813, Percy Shelley pubblica Vindication of Natural Diet, in cui indica la dieta carnea come un simbolo del lusso che, insieme con altri falsi bisogni indotti tra i poveri, ritiene all'origine dello sfruttamento del lavoro e delle disuguaglianze sociali.
L'Ottocento e la costituzione della Vegetarian Society
Content:File:Gandhi LVS 1931.jpg: In Inghilterra questo fermento del vegetarianismo nel panorama culturale del paese porterà, nella prima metà dell'Ottocento, alla nascita di un movimento vegetariano inglese e alla costituzione della Vegetarian Society, fondata il 30 settembre 1847 a Ramsgate. Nei decenni successivi sorsero altre società vegetariane anche in altri paesi: nel 1867 il teologo Eduard Baltzer fonda la prima società vegetariana della Germania, verso la fine dell'Ottocento viene fondata la Société Végétarienne de France e nella seconda metà del Novecento l'Associazione vegetariana italiana.Negli Stati Uniti dell'Ottocento troviamo molte vegetariane nel nascente movimento per i diritti delle donne: tra queste, Harriet Beecher Stowe (conosciuta per il suo La capanna dello zio Tom), che nel 1896 pubblica un articolo sui diritti degli animali su Heart and Home, un periodico destinato al pubblico femminile; Margaret Fuller, che in Woman in the Nineteenth-Century afferma che l'integrazione della donna nella vita pubblica avrebbe portato a una femminilizzazione della cultura, la quale avrebbe posto fine a ogni forma di sofferenza, compresa l'uccisione degli animali per l'alimentazione umana; Elizabeth Stuart Phelps Ward, autrice di libri contro la vivisezione; e inoltre Lucy Stone, Amelia Bloomer, Susan Anthony, Elizabeth Cady Stanton, le quali si riunivano abitualmente insieme con l'antischiavista Horace Greeley, direttore del Tribune, per brindare «ai diritti delle donne e al vegetarianismo».Una figura importante di questo periodo è l'inglese Henry Stephens Salt, vegetariano etico instancabile difensore con numerose opere di quelli che l'autore stesso comincia a chiamare animal rights (diritti animali). Salt vedeva anche una evidente contraddizione in chi dichiarava di battersi per la protezione degli animali continuando a seguire una dieta carnea.Tra le figure celebri del vegetarianismo tra l'Ottocento e gli inizi del Novecento si distinguono tra gli altri: il poeta francese Alphonse de Lamartine che, pur avendo in seguito abbandonato questo regime alimentare dopo essere stato cresciuto vegetariano dalla madre, nelle sue opere continuò a insistere sul tema della crudeltà dell'uccisione degli animali e della dieta carnea; il compositore tedesco Richard Wagner, autore anche di scritti contro la vivisezione, le cui idee, tuttavia, erano influenzate da un antisemitismo che lo condusse a incriminare il consumo di carne come il male che aveva contaminato la razza ariana; lo scrittore russo Lev Tolstoj, passato al vegetarianismo nel 1885, durante il suo periodo di profonda crisi spirituale che lo spinse ad adottare una posizione di difesa nonviolenta per gli oppressi; il politico indiano Mohandas Gandhi, trasferitosi a Londra a vent'anni per studiare legge dove entrò presto in contatto con i membri della Vegetarian Society, di cui divenne prima socio e poi dirigente; il commediografo irlandese George Bernard Shaw, che diede un notevole contributo alla diffusione della causa vegetariana, battendosi anche contro la vivisezione e gli sport cruenti. Altre femministe inglesi di questo periodo furono vegetariane, come Charlotte Despard, leader della Woman's Freedom League.
Il Novecento e la questione filosofica
Content:L'espansione internazionale del movimento vegetariano porta nel 1908 alla fondazione dell'International Vegetarian Union, mentre nel novembre del 1944 nasce in Inghilterra, a Londra, la Vegan Society, fondata da Donald Watson, che vedeva l'abbandono di latte, latticini e uova come una logica conseguenza della scelta vegetariana, dato il legame tra la produzione di questi alimenti e l'industria dell'allevamentoThe Vegan Society, . Durante gli anni sessanta del Novecento il vegetarianismo sarà molto diffuso nel nascente movimento di rivolta giovanile antiautoritaria come parte del rifiuto della vita borghese e della scelta di una povertà volontaria vissuta come indipendenza mentale e frugalità salubre per il corpo e lo spirito. File:Peter Singer 02.jpg: Nel 1975 viene pubblicato Liberazione animale, del filosofo australiano Peter Singer, la prima opera contemporanea sui diritti animali che conosce una vasta diffusione internazionale. Nell'opera Singer fornisce argomenti razionali contro il pregiudizio e la discriminazione di specie (specismo) e indica il vegetarianismo come un obbligo etico nel rispetto della vita degli animali: secondo le conclusioni dell'autore, il piacere del palato offerto dalla carne animale all'uomo risulta irrilevante a fronte dei maltrattamenti subiti dall'animale nell'allevamento e della sua uccisionePeter Singer, Liberazione animale..L'opera di Singer, nonostante le numerose critiche di cui è stata oggetto, ha avvviato un dibattito filosofico e pubblico sui diritti animali. Tra le opere più significative in questo campo, si inserisce I diritti animali, pubblicato qualche anno più tardi, nel 1983 in cui l'autore, il filosofo statunitense Tom Regan, criticando e rigettando le posizioni di Singer, mira a dimostrare che la vita animale ha valore intrinseco e che quindi gli animali devono essere trattati non come mezzi ma come fini: il vegetarianismo, pertanto, si configura nella teoria di Regan come una doverosa e logica conseguenza del fatto di riconoscere il diritto di vivere all'animaleTom Regan, I diritti animali..
Il vegetarianismo oggi
Content:Oggi il vegetarianismo si è consolidato come un fenomeno in genere socialmente meglio accettato e convenzionale, affiancato da una crescente diffusione di periodici dedicati, libri e siti internet e dalla nascita di numerose associazioni locali e nazionali, e con una presenza di dimensioni crescenti sul mercato alimentare.
Le ragioni del vegetarianismo
Content:Le ragioni che comunemente sono alla base di una scelta vegetariana includono motivazioni etiche di rispetto per la vita animale, principi religiosi, attenzione per la salute e preoccupazione per l'ambiente. Tali motivazioni non sono tutte necessariamente adottate insieme, e anche se spesso due o più di loro possono coesistere negli stessi soggetti, solitamente una prevale sulle altre. Inoltre, l'influenza delle diverse motivazioni può variare in relazione al sesso (ad esempio in Italia la scelta etica è più sentita tra le donne, mentre gran parte degli uomini scelgono di seguire un regime vegetariano per il benessere fisico e una maggiore attenzione per la salute Eurispes, ), al paese (ad esempio in India la motivazione religiosa è quella prevalente), nonché in relazione allo specifico regime vegetariano: il latto-ovo-vegetarianismo e le sue varianti latto-vegetarianismo e ovo-vegetarianismo sono adottati per lo più per ragioni religiose e/o salutistiche, il vegetalismo principalmente per ragioni etiche di rispetto per la vita e la sofferenza degli animali, il crudismo vegano soprattutto per ragioni salutistiche, il fruttarismo per questioni religioso-spirituali.
Etica
Content:Il vegetarianismo ispirato da ragioni etiche, praticato principalmente nelle forme di latto-ovo-vegetarianismo (e nelle sue varianti latto-vegetarianismo e ovo-vegetarianismo) e vegetalismo, benché abbia origini lontane nel tempo, solo negli ultimi decenni, come riflesso a un crescente sentimento di maggiore rispetto verso gli animali nei paesi sviluppati, ha conosciuto una maggiore diffusione.Nel vegetarianismo etico si ritiene che l'individuo animale, in quanto, analogamente all'uomo, essere senziente – capace cioè di provare sensazioni di piacere e dolore – e dotato, secondo molti autori di filosofia dei diritti animali, degli interessi fondamentali alla libertà, alla serenità e alla vita Ad esempio, vedere Tom Regan, I diritti animali; Peter Singer, Liberazione animale; o l'opera di Gary Francione., debba essere trattato con rispetto e giustizia. Viene pertanto rifiutato il consumo di ogni tipo di carne in quanto cibo ottenuto con lo sfruttamento dell'animale (oggi spesso cresciuto in condizioni di grave sofferenza nei diffusi centri di allevamento intensivo) e il ricorso alla violenza dell'uccisione.File:Gary Francione 2 cropped.jpg: Nel vegetarianismo etico il rispetto per l'animale spesso non è comunque limitato alla sola sfera alimentare, ma influenza più o meno profondamente anche gli altri aspetti dell'esistenza personale. Sebbene non vi siano criteri fissi e prestabiliti a cui tutti i vegetariani etici debbano aderire nella prassi quotidiana e ogni soggetto si regoli nelle proprie scelte nel modo che ritiene più opportuno, nel vegetarianismo etico generalmente viene evitato l'uso e il consumo, per quanto possibile e praticabile, di prodotti derivanti da sfruttamento e uccisione degli animali. Pertanto, seppur l'aspetto alimentare rimane quello centrale, in molti casi un vegetariano etico indossa solo capi in fibre vegetali e sintetiche ed evita l'acquisto di ogni capo con parti di origine animale (pelliccia, pelle, lana, seta e imbottiture in piuma), usa cosmetici e prodotti per l'igiene personale e per la pulizia della casa non testati su animali, e in generale evita l'acquisto di altre merci con parti animali (come divani in pelle, tappeti in pelliccia, ornamenti in avorio, oggetti in osso, pennelli in pelo animale, ecc.).Oltre alle scelte di consumo quotidiano, un vegetariano etico solitamente evita anche la pratica, la partecipazione e il sostegno ad attività che implicano un uso dell'animale e/o la sua uccisione, quali la sperimentazione su animali, caccia e pesca, spettacoli con animali come la corrida, il circo con animali o il rodeo, corse di cavalli, di cani o di altri animali, manifestazioni folcloristiche con uso di animali, zoo, acquari e strutture simili che detengono animali, commercio degli animali da compagnia e altre attività simili.Questi aspetti si rivelano particolarmente importanti e sentiti nel veganismo. Il veganismo etico è dettato da principi etici di rispetto per la vita animale e basato sul pensiero antispecismo e su una filosofia Nonviolenza della vita, come esemplificato nella posizione di Gary L. Francione e altri filosofi. Nella pratica quotidiana, oltre a quanto già detto, un vegano etico rifiuta anche il consumo di latte e latticini, uova e miele (e altri prodotti delle api) e tende a evitare quelle merci contenenti questi stessi ingredienti, che possono essere presenti in cosmetici e prodotti per l'igiene personale, mangimi per animali domestici e altri prodotti.
Religione e spiritualità
Content:Il vegetarianismo di natura religiosa ha radici antiche e risale ai primi grandi movimenti del VI secolo a.C. Una pratica alimentare vegetariana è tuttora diffusa presso gli aderenti a quei culti che suggeriscono o prescrivono il divieto del consumo di carni (e in alcuni casi di ogni prodotto di origine animale) e l'adesione al vegetarianismo come pratica di salute spirituale, mentale e/o corporea o come parte di una più vasta etica biocentrica di armonia e rispetto verso tutte le altre forme di vita. In altri casi invece il vegetarianismo viene integrato nella propria condotta in coloro che seguono particolari Spiritualità o percorsi di ricerca interiore per una più completa armonia personale.
Salute
Content:La crescente evidenza della relazione tra consumo di cibi animali – e in particolare di carni rosse (manzo, maiale, agnello e capra World Cancer Research Fund, ) e carni conservate (carni affumicate, stagionate o salate o con l'aggiunta di conservanti chimici) – e rischio di malattie croniche quali patologie cardiovascolari, cancro e diabete T. Colin Campbell, Hans Diehl, Sinha R. et al., World Cancer Research Fund, American Institute for Cancer Research, Food, Nutrition, Physical Activity and the Prevention of Cancer: a Global Perspective, chapter 12: Public health goals and personal recommendations. Versione riassunta: ., la frequente diffusione di malattie virali e parassitarie presso gli animali allevati, il crescente uso di antibiotici e altri farmaci negli allevamenti Ad esempio negli USA oltre il 70% degli antibiotici usati sono somministrati agli animali allevati. Fonte: Worldwatch Institute, ., da una parte, e i numerosi studi sui benefici dei cibi vegetali in generale WHO, WHO, e sulle diete vegetariane in particolare, dall'altra, hanno fortemente contribuito negli ultimi decenni alla diffusione delle diete vegetariane presso le popolazioni dei paesi più ricchi. Più recentemente, inoltre, i rischi derivanti da un'eccessiva assunzione di grassi saturi e colesterolo, di cui sono ricchi latte, latticini e uova, la correlazione tra consumo di prodotti lattiero-caseari e coronaropatia e cancro al seno Robert Goodland, . e la vasta diffusione dell'intolleranza al lattosio, hanno spostato l'attenzione anche verso le diete vegane.Rispetto ai non-vegetariani, tra i vegetariani è stata osservata una minore incidenza per quanto riguarda alcune delle più diffuse patologie dei paesi ricchi: sovrappeso e obesità (in particolare tra i vegani) Appleby PN, Thorogood M, Mann JI, Key TJ. . Am J Clin Nutr. 1999;70(suppl):525S-531S. Spencer EA, Appleby PN, Davey GK, Key TJ. . Int J Obes Relat Metab Disord. 2003;27:728-734., Ischemia miocardica Key TJ, Fraser GE, Thorogood M, Appleby PN, Beral V, Reeves G, Burr ML, Chang-Claude J, Frentzel-Beyme R, Kuzma JW, Mann J, McPherson K. . Am J Clin Nutr. 1999 Sep;70(3 Suppl):516S-524S. Key TJ, Appleby PN, Spencer EA, Travis RC, Roddam AW, Allen NE. . Am J Clin Nutr. 2009 May;89(5):1613S-1619S. Epub 2009 Mar 18.], alcuni tipi di tumore (Carcinoma della prostata, Carcinoma del colon-retto, Tumore dello stomaco, Carcinoma della vescica, linfoma non Hodgkin e mieloma multiplo) Key TJ, Appleby PN, Spencer EA, Travis RC, Allen NE, Thorogood M, Mann JI. . Br J Cancer. 2009 Jul 7;101(1):192-7. Epub 2009 Jun 16., ipertensione arteriosa (in particolare tra i vegani) Fraser GE. . Am J Clin Nutr. 1999;70(suppl):532S-538S. Fraser GE. Am J Clin Nutr. 2009;89(suppl) 1607S-1612S. Braithwaite N, Fraser HS, Modeste N, Broome H, King R. . Eth Dis. 2003;13:34-39., diabete mellito di tipo 2 (in particolare tra i vegani) Tonstad S, Butler T, Yan R, Fraser GE. . Diabetes Care. 2009 May;32(5):791-6. Epub 2009 Apr 7. Snowdon DA, Phillips RL. Am J Public Health. 1985 May;75(5):507-12. Jack Norris RD, , VeganHealth Loma Linda University School of Public Health, Department of Health Promotion and Education. Tonstad S, Stewart K, Oda K, Batech M, Herring RP, Fraser GE. . Nutrition, Metabolism & Cardiovascular Diseases, October 2011. e morbo di Alzheimer Giem P, Beeson WL, Fraser GE. . Neuroepidemiology. 1993;12:28-36.. I vegetariani sono inoltre risultati soggetti a un rischio minore anche per quanto riguarda appendicite acuta Appleby P, Thorogood M, McPherson K, Mann J. . Journal of Epidemiology and Community Health 1995;49:594-596., artrite reumatoide, asma bronchiale Knutsen SF. . Am J Clin Nutr. 1994 May;59(5 Suppl):1171S-1175S, calcolosi biliare Pixley F, Wilson D, McPherson K, Mann J. . Br Med J (Clin Res Ed). 1985:291:11-12., cataratta (in particolare tra i vegani) Appleby PN, Allen NE, Key TJ. . Am J Clin Nutr. 2011 Mar 23., diverticolite Gear JS, Ware A, Fursdon P, Mann JI, Nolan DJ, Broadribb AJ, Vessey MP. . Lancet. 1979;1:511-514., Stitichezza (in particolare tra i vegani) Sanjoaquin MA, Appleby PN, Spencer EA, Key TJ. . Public Health Nutr. 2004 Feb;7(1):77-83 e calcolosi urinaria Robertson WG, Peacock M, Marshall DH. . Eur Urol. 1982;8(6):334-9.. Le diete vegetariane – e in particolare le diete vegane – sono inoltre state utilizzate con successo nel trattamento di alcune patologie: malattie cardiovascolari Allan Withnell MD, , Nutrition & Health, 2003; Vol 17, 55-60 McDougall J, Litzau K, Haver E, Saunders V, Spiller GA. , J Am Coll Nutr. 1995 Oct;14(5):491-6. Preventive Medicine Research Institute . . Coronary Health Improvement Project (CHIP). Prevent and Reverse Hearth Disease. , tumore alla prostata Ornish D, Weidner G, Fair WR, et al. Intensive lifestyle changes may affect the progression of prostate cancer. Journal of Urology. 2005; 174(3): 1065-70., ipertensione Margetts BM, Beilin LJ, Vandongen R, Armstrong BK. . Br Med J (Clin Res Ed). 1986 Dec 6;293(6560):1468-71. Lindahl O, Lindwall L, Spångberg A, Stenram A, Ockerman PA. . Br J Nutr. 1984 Jul;52(1):11-20., diabete mellito di tipo 2 Barnard ND, Cohen J, Jenkins DJA, Turner-McGrievy G, Gloede L, Jaster B, Seidl K, Green AA, Talpers S. . Diabetes Care. 2006;29:1777-1783. Trapp CB, Barnard ND. Physicians Committee for Responsible Medicine, Washington, DC 20016, USA. , Curr Diab Rep. 2010 Apr;10(2):152-8., artrite reumatoide Müller H, de Toledo FW, Resch KL. . Scand J Rheumatol. 2001;30(1):1-10., asma bronchiale Lindahl O, Lindwall L, Spångberg A, Stenram A, Ockerman PA. . J Asthma. 1985;22(1):45-55., fibromialgia Donaldson MS, Speight N, Loomis S. . BMC Complement Altern Med. 2001;1:7. Epub 2001 Sep 26. Kaartinen K, Lammi K, Hypen M, Nenonen M, Hanninen O, Rauma AL. . Scand J Rheumatol. 2000;29(5):308-13. e malattie renali Bernstein AM, Treyzon L, Li Z. . J Am Diet Assoc. 2007;107:644-650..Alcuni studi hanno rilevato una più alta incidenza di disturbi del comportamento alimentare tra gli adolescenti vegetariani rispetto alla popolazione generale degli adolescenti, tuttavia secondo gli studiosi l'adozione di diete vegetariane non aumenta in alcun modo il rischio di sviluppare disordini alimentari . Cit. in: Virginia Messina, Ann Reed Mangels, ”., sebbene la scelta di una dieta vegetariana possa essere utilizzata per camuffare un preesistente disturbo del comportamento alimentare Virginia Messina, Ann Reed Mangels. . Journal of the American Dietetic Association, June 2001; Volume 101: Pages 661-669. a cura di Luciana Baroni. . Cit. in: . J Am Diet Assoc. 2009;109: 1266-1282. Disponibile anche in italiano: .. Per questo motivo le diete vegetariane sono in qualche modo più diffuse tra gli adolescenti con disturbi del comportamento alimentare. Cit. in: Virginia Messina, Ann Reed Mangels, ”. . Cit. in: . J Am Diet Assoc. 2009;109: 1266-1282. Disponibile anche in italiano: . Robinson-O'Brien R, Perry CL, Wall MM, Story M, Neumark-Sztainer D. . J Am Diet Assoc. 2009 Apr;109(4):648-55..Rispetto ai non-vegetariani, i vegetariani, e in particolare i vegani, sono anche risultati meno soggetti all'accumulo di inquinanti ambientali quali DDT, DDE e PCB, risultati significativamente inferiori sia nel latte materno di donne vegetariane Cit. in: Virginia Messina, Ann Reed Mangels, . Norén K. . Acta Paediatr Scand. 1983 Nov;72(6):811-6. Cetinkaya M, Gabel B, Podbielski A, Thiemann W. Untersuchung uber den zusammenhang zwischen ernahrung und lebensumstanden stillender mutter und der kontamination der muttermilch mit schwerfluchtigen organochlorverbindungen. AktuelEmaehr. 1984;9:157-162. Hergenrather J, Hlady G, Wallace B, Savage E. . N Engl J Med. 1981 Mar 26;304(13):792., sia nelle concentrazioni plasmatiche e fecali dei vegetariani Arguin H, Sánchez M, Bray GA, Lovejoy JC, Peters JC, Jandacek RJ, Chaput JP, Tremblay A. . Br J Nutr. 2010 May;103(10):1433-41. Epub 2009 Dec 24 Harrad S, Ren J, Hazrati S, Robson M. . Chemosphere. 2006 May;63(8):1368-76. Epub 2005 Nov 9. Chen HL, Su HJ, Lee CC. . Environ Int. 2006 Jul;32(5):650-5. Epub 2006 Apr 17., inoltre si è constatato che più a lungo una persona segue una dieta vegana, più i livelli di diossine e PBDE tendono a scendere Schecter A, Harris TR, Shah N, Musumba A, Päpke O. . Mol Nutr Food Res. 2008 Feb;52(2):266-72.. È stato osservato che le donne anziane (tra i sessanta e i settant'anni) vegetariane presentano valori di stress ossidativo del DNA significativamente ridotti rispetto a donne anziane non-vegetariane, e non dissimili dai valori di donne più giovani (20-30 anni) Krajcovicová-Kudlácková M, Valachovicová M, Pauková V, Dusinská M. . Physiol Res. 2008;57(4):647-51. Epub 2007 Jul 26, inoltre si è ipotizzato che una dieta vegana può avere un ruolo nel condizionare parametri genici atti a promuovere una maggiore protezione contro l'insorgenza di patologie e una maggiore durata della vita Ornish D, Lin J, Daubenmier J, Weidner G, Epel E, Kemp C, Marlin R, Yglecias L, Carroll P, Blackburn E. . Lancet Oncology, 2008; Sept 15. Ornish D, Magbanua MJ, Weidner G, Weinberg V, Kemp C, Green C, Mattie MD, Marlin R, Simko J, Shinohara K, Haqq CM, Carroll PR. . Proceedings of the National Academy of Sciences, 2008; 105(24):8369-74.. In due studi è stata osservata nei vegetariani anche una migliore qualità dell'umore (bassa frequenza di emozioni negative) rispetto ai non-vegetariani Beezhold BL, Johnston CS, Daigle DR. . Nutr J. 2010 Jun 1;9:26. Bonnie L Beezhold, Carol S Johnston, , Nutrition Journal 2012, 11:9..Mentre c'è evidenza che non vi sono differenze significative nella densità minerale ossea (BMD) tra latto-ovo-vegetariani e non-vegetariani New SA. Osteporos Int. 2004;15:679-688., i dati sui vegani sono ancora scarsi: alcuni studi condotti in Asia (Cina e Thailandia) hanno rilevato valori minori di BMD rispetto ai non-vegetariani, ma si trattava di donne con apporti di proteine e calcio molto bassi, entrambi fattori di rischio per la salute ossea a lungo termine Chiu JF, Lan SJ, Yang CY, Wang PW, Yao WJ, Su LH, Hsieh CC. . Calcif Tissue Int. 1997;60:245-249. Lau EMC, Kwok T, Woo J, Ho SC. Bone mineral density in Chinese elderly female vegetarians, vegans, lacto-ovegetarians and omnivores. Eur J Clin Nutr. 1998;52:60-64.. Comunque, mentre non vi sono differenze significative tra latto-ovo-vegetariani e non-vegetariani per quanto riguarda il rischio di fratture, in donne vegane con un apporto di calcio inferiore ai 525mg/die è stata osservata una maggiore incidenza Appleby P, Roddam A, Allen N, Key T. . Eur J Clin Nutr. 2007;61:1400-1406.. Secondo l'Academy of Nutrition and Dietetics i vegetariani, per favorire una buona salute ossea, devono assicurarsi l'assunzione di buoni apporti di calcio, magnesio e potassio (frutta e verdura), vitamina K (vegetali a foglia verde scuro), vitamina D (esposizione alla luce solare, prodotti fortificati o supplementi), un apporto adeguato ma non eccessivo di proteine, isoflavoni della soia e ridurre al contempo gli apporti di sodio.
Ambiente
Content:File:CATTLE cropped.jpg: Negli anni più recenti, insieme con la crescente attenzione della comunità umana per i problemi ambientali, le diete vegetariane hanno incominciato a diffondersi anche come una scelta ecologica consapevole.Nella seconda metà del Novecento il consumo globale di carne è aumentato di 5 volte, passando da 45 milioni di tonnellate all'anno nel 1950 a 233 milioni di tonnellate all'anno nel 2000, e la Organizzazione delle Nazioni Unite per lAlimentazione e lAgricoltura ha stimato che entro il 2050 si arriverà a 465 milioni di tonnellate. Ciò ha causato naturalmente un aumento del numero di animali allevati: secondo le statistiche della FAO (2007), in tutto il mondo ogni anno vengono uccisi, per fini alimentari, circa 56 miliardi di animali, esclusi pesci e altri animali marini, . Questa crescita esplosiva della popolazione animale domestica degli ultimi decenni si è rivelata incompatibile con i ritmi naturali terrestri e ha inciso attraverso diversi modi sull'equilibrio della Terra.Oggi la zootecnia globale è ritenuta un fattore centrale nell'uso di risorse alimentari e idriche, inquinamento delle acque, uso delle terre, deforestazione, degradazione del suolo ed emissioni di gas serra. Nonostante spesso sia un fattore trascurato, anche il consumo degli animali marini incide in maniera significativa sull'equilibrio ambientale, e la pesca e l'acquacoltura sono ritenuti anch'essi responsabili di diversi problemi di natura ambientale. L'insieme di questa situazione si ripercuote anche sulla fauna e sulla flora selvatica impoverendone la biodiversità. Nel 2006 la FAO ha pubblicato Livestock's Long Shadow un report scientifico di 390 pagine considerato il documento più noto e meglio documentato sul problema, in cui viene accuratamente valutato l'impatto globale del settore zootecnico sui problemi ambientali. Negli ultimi anni si è determinato un crescente interesse della comunità scientifica sull'influenza che il consumo di cibi animali può avere sull'ambiente, e diversi studi hanno evidenziato i vantaggi che è possibile ottenere sul piano ambientale con l'adozione di diete vegetariane. Uno studio del 2003 condotto da ricercatori della Cornell University di New YorkDavid Pimentel and Marcia Pimentel, , Am J Clin Nutr September 2003 vol. 78 no. 3 660S-663S.ha constatato come «il sistema alimentare basato sul consumo di carne richiede più energia, terra e risorse idriche rispetto alla dieta latto-ovo-vegetariana». A un'analoga conclusione sono giunti dei ricercatori della Loma Linda University in uno studio del 2009Harold J Marlow, William K Hayes, Samuel Soret et al., , Am J Clin Nutr May 2009.,dove è stato rilevato che «[...] la dieta non-vegetariana richiede 2,9 volte più acqua, 2,5 volte più energia primaria, 13 volte più fertilizzanti e 1,4 volte più pesticidi rispetto alla dieta latto-ovo-vegetariana».Nel 2012, nel corso della settimana mondiale dell'acqua, il SIWI (Stockholm International Water Institute) ha presentato un report in cui ha avvertito che «non ci sarà abbastanza acqua disponibile per produrre cibo per una popolazione di 9 miliardi di persone prevista per il 2050, se si continueranno a seguire le attuali tendenze verso la dieta comunemente adottata nei paesi occidentali», e proponendo una drastica riduzione del consumo di proteine animali fino ad arrivare a una quota pari al 5% delle proteine totali assunte con la dieta. Gli scienziati, nella presentazione del report, hanno affermato che l'adozione di una dieta vegetariana può offrire la possibilità di aumentare la disponibilità di acqua per produrre più ciboSIWI, The Guardian, .Tableheader:@an0:@an1:@an2:@an3:@an4:@an5:@an6:Naturalmente, a un minor consumo di cibi animali, corrisponde un minore impatto sull'ambiente. Per tale motivo una Vegetalismo può essere considerata dal punto di vista ambientale la scelta alimentare più vantaggiosa. Ad esempio, per quanto riguarda le emissioni di gas serra, da uno studio del 2008 condotto dall'Institute for Ecological Economy Research di Berlino e volto a indagare l'impatto dell'agricoltura e dell'allevamento sull'effetto serra, emerge che, rispetto a una dieta vegana, una dieta latto-ovo-vegetariana ha un impatto di quasi 4 volte superiore, e una dieta a base di cibi animali ha un impatto di circa 7,5 volte superiore I rapporti sono stati effettuati considerando i valori emersi (espressi in emissioni equivalenti in chilometri percorsi in auto) nel processo di produzione convenzionale: dieta vegana: 629 km; dieta latto-ovo-vegetariana: 2427 km; dieta onnivora (comprensiva di carne di manzo): 4758 km. Se si considerano i valori emersi nel processo di produzione biologica la dieta vegana risulta ancora più vantaggiosa, con un rapporto di 15,5:1 nel confronto con una dieta onnivora e di 7:1 nel confronto con una dieta latto-ovo-vegetariana..Per quanto riguarda il consumo idrico, la produzione di cibo per un giorno per una persona che segue una dieta a base di cibi animali necessita di di acqua, 4500 per chi segue una dieta latto-ovo-vegetariana, mentre ne sono sufficienti solo 1100 per chi segue una dieta vegana: per persona, una dieta vegana richiede pertanto meno acqua nel corso di un anno rispetto a quanta ne occorre per una dieta a base di cibi animali per un solo meseCit. in: John Robbins, , p. 367. Secondo Renault e Wallender, una tipica dieta occidentale richiede 5,4m³ per persona al giorno, mentre una dieta vegetariana 2,6m³ per persona al giorno (Renault D., W.W. Wallender, Nutritional Water Productivity and Diets: From « Crop per drop » towards « Nutrition per drop », Agricultural Water Management, 2000, 45:275-296. Cit. in: World Water Council, ). Ancora, secondo l'UNESCO-IHE Institute for Water Education, una dieta vegetariana può ridurre l'impronta idrica del 58% (UNESCO-IHE Institute for Water Education, , p. 29)..Da un punto di vista più generale, uno studio del 2006 condotto da ricercatori italianiL Baroni, L Cenci, M Tettamanti, M Berati, , European Journal of Clinical Nutrition, 11 October 2006; Raffaella Ravasso e Massimo Tettamanti, . e volto a indagare tutti i possibili impatti ambientali derivanti da diete vegetariane e non-vegetariane, ha riscontrato che, rispetto a una dieta vegana, una dieta latto-ovo-vegetariana ha un impatto 1,8 volte superiore e una dieta a base di cibi animali 2,7 volte superiore, in riferimento a modelli alimentari formulati con parametri dietetici equilibrati e quindi in via teorica, per quanto riguarda i risultati ottenuti dai ricercatori per la dieta a base di cibi animali tipicamente condotta da un italiano medio, questa risulta invece avere un impatto 6,7 volte maggiore rispetto a una dieta veganaI rapporti sono stati effettuati considerando i valori emersi dalle diete a base di prodotti da agricoltura/allevamento intensivo e in riferimento al metodo gerarchico, poiché, come definito dagli autori, «questo approccio risulta il più condiviso dall'opinione pubblica in quanto l'approccio Individualistico (Individual perspective – I) non considera importante il consumo delle risorse non rinnovabili e quindi è ormai considerato superato dalle legislazioni vigenti, mentre l'approccio Egalitario (Egalitarian perspective – E) viene spesso considerato troppo catastrofico»..
Le diete vegetariane
Content:Le diete vegetariane più diffuse sono basate su cereali, legumi, verdura e frutta (sia fresca sia secca) e, in misura ridotta, comprendono latte, latticini e uova per coloro che ne fanno uso. Molti prodotti comunemente usati in una dieta vegetariana sono normalmente diffusi in tutto il mondo, ad esempio pasta, pane, Oryza sativa, fagioli o piselli. Molti altri prodotti, non indispensabili ai fini dell'equilibrio della dieta ma comunque solitamente usati nella preparazione dei pasti vegetariani, sono invece normalmente assenti in una classica dieta occidentale e appartengono ad altre tradizioni quali quelle dei paesi asiatici, arabi, centro e sud americani o dell'area mediterranea, configurando così le diete vegetariane come diete multietniche e senza barriere nazionali. Ad esempio, troviamo cereali come kamut, Panicum miliaceum e quinoa, preparazioni a base di cereali quali bulgur, Cuscus e seitan, soia e prodotti a base di soia (tofu, tempeh e proteine vegetali ristrutturate), Alga, semi oleaginosi di varia natura (anche sotto forma di crema, come il tahin), condimenti come shoyu, miso e tamari, dolcificanti come il malto. Prodotti a base vegetale, quali ad esempio Burger vegetariano, Yogurt di soia o Latte vegetale, possono essere usati in sostituzione dei corrispettivi prodotti con carne, latte e uova.
Aspetti nutrizionali
Content:File:Foods.jpg: I carboidrati, contenuti per la maggior parte nel regno vegetale, e in particolare quelli assimilabili nei cereali (e negli ortaggi e nella frutta per quelle diete vegetariane prive di cereali), costituiscono il principale componente di una dieta vegetariana e la maggiore fonte energetica, così come correttamente previsto nell'ambito di una dieta ben bilanciataUSDA, SINU, . Le diete vegetariane risultano generalmente adeguate nei livelli di proteine Jones and Bartlett Publishers, Sudbury, MA. V. Messina, R. Mangels, M. Messina. The Dietitian's Guide to Vegetarian Diets: Issues and Applications (2nd ed.). 2004. (cit. in: . Journal of the American Dietetic Association, July 2009; Volume 109: Pages 1266-1282. a cura di Luciana Baroni). e, in particolare le diete vegane, hanno tipicamente un contenuto medio di grassi, Acidi grassi saturi e colesterolo minore e un maggiore apporto di Acidi grassi polinsaturiCenter For Nutrition Policy and Promotion, M. Segasothy, P.A. Phillips, .Diversi studi hanno suggerito che i vegetariani (e soprattutto i vegani Sanders TA, Ellis FR, Dickerson JW. . American Journal of Clinical Nutrition, May 1978; Volume 31 (5): Pages 805-813. (cit. in: Virginia Messina, Ann Reed Mangels. . Journal of the American Dietetic Association, June 2001; Volume 101: Pages 661-669. a cura di Luciana Baroni). Sanders TAB, Manning J. . Journal of Humant Nutrition and Diet, February 1992; Volume 5 (1): Pages 11-21. (cit. in: Virginia Messina, Ann Reed Mangels. . Journal of the American Dietetic Association, June 2001; Volume 101: Pages 661-669. a cura di Luciana Baroni).) tendano ad avere livelli ematici di EPA e DHA inferiori ai non-vegetariani M.S. Rosell, Zechariah Lloyd-Wright, P.N. Appleby, T.A. Sanders, N.E. Allen, T.J. Key. . American Journal of Clinical Nutrition, August 2005; Volume 82 (2): Pages 327-334. . (cit. in: . Journal of the American Dietetic Association, July 2009; Volume 109: Pages 1266-1282. a cura di Luciana Baroni). Agren JJ, Törmälä ML, Nenonen MT, Hänninen OO. . Lipids, April 1995; Volume 30 (4): Pages 365-369. (cit. in: Brenda Davis. . Issues in Vegetarian Dietetics, 1998; Volume 7 (4): Pages 5-7. a cura di Luciana Baroni e Marco Lorenzi). Haugen MA, Kjeldsen-Kragh J, Bjerve KS, Høstmark AT, Førre O. . British Journal of Nutrition, October 1994; Volume 72 (4): Pages 555-566. (cit. in: Brenda Davis. . Issues in Vegetarian Dietetics, 1998; Volume 7 (4): Pages 5-7. a cura di Luciana Baroni e Marco Lorenzi)., anche se in uno studio più recente i livelli di EPA e DHA nei vegetariani sono risultati maggiori a quelli dei non-vegetariani e pressoché identici a chi consuma frequentemente pesce Ailsa A Welch, Subodha Shakya-Shrestha, Marleen AH Lentjes, Nicholas J Wareham, Kay-Tee Khaw. . American Journal of Clinical Nutrition, November 2010; Volume 92, Number 5: Pages 1040-1051. (cit. in: . Scienzavegetariana.it). La ricerca rappresenta il più vasto studio di popolazione condotto sui livelli di ALA e sulla conversione in EPA e DHA..Le diete vegetariane risultano generalmente adeguate anche nei livelli di calcio (sebbene gli introiti di calcio dei vegani possano risultare al di sotto dei livelli raccomandati) e vitamina DCrowe FL, Steur M, Allen NE, Appleby PN, Travis RC, Key TJ. . Public Health Nutr. 2011 Feb;14(2):340-6.Chan J, Jaceldo-Siegl K, Fraser GE. . Am J Clin Nutr. 2009 May;89(5):1686S-1692S. Epub 2009 Apr 1.; rispetto alle diete a base di prodotti animali, si presentano ricche in magnesio, potassio, vitamina B9, vitamina C e vitamina EPronczuk A, Kipervarg Y, Hayes KC , J Am Coll Nutr 1992 Feb;11(1):50-5. e, in particolare le diete vegane, hanno tipicamente un maggiore apporto di fitocomposti e fibra Reed Mangels, Virginia Messina, Mark Messina. The Dietitian's Guide to Vegetarian Diets - Issues and Applications. Third Edition. 2011Thorogood M, Carter R, Benfield L, McPherson K, Mann JI. Plasma lipids and lipoprotein cholesterol concentrations in people with different diets in Britain. British Medical Journal 1987;295:351-353. Cit. in: .Sebbene gli adulti vegetariani presentino più bassi depositi di ferro rispetto ai non-vegetariani, i loro livelli sierici di ferritina si collocano usualmente all'interno del range di normalitàM.J. Ball and M.A. Bartlett, Dietary intake and iron status of Australian vegetarian women, Am J Clin Nutr 70 (1999), pp. 353-358.Cit. in: . J Am Diet Assoc. 2009;109: 1266-1282. Disponibile anche in italiano: .D. Alexander, M.J. Ball and J. Mann, , Eur J Clin Nutr 48 (1994), pp. 538-546. Cit. in: . J Am Diet Assoc. 2009;109: 1266-1282. Disponibile anche in italiano: .Messina MJ, Messina VL The dietitian's guide to vegetarian diets: issues and applications, Aspen Publishers 1996;Gaithersburg MD. Cit. in: Virginia Messina, Ann Reed Mangels, ”.. Cit. in: Virginia Messina, Ann Reed Mangels, ”.. Cit. in: Virginia Messina, Ann Reed Mangels, ”.. Cit. in: Virginia Messina, Ann Reed Mangels, ”.. Gli studi sull'adeguatezza dell'apporto di zinco tra i vegetariani occidentali hanno dato risultati contrastanti, in quanto alcuni studi riferiscono assunzioni di zinco congrue con le raccomandazioniDavey GK, Spencer EA, Appleby PN, Allen NE, Knox KH, Key TJ. . Public Health Nutr. 2003;6:259-268. Cit. in: Position of the American Dietetic Association: Vegetarian Diets (2009)., mentre altri studi hanno rilevato assunzioni di zinco significativamente ridotteJanelle KC, Barr SI. . J Am Diet Assoc. 1995;95:180-189. Cit. in: Position of the American Dietetic Association: Vegetarian Diets (2009).. Non c'è comunque riscontro di deficienze conclamate di zinco nei vegetariani dei paesi occidentali.Poiché nessun cibo di origine vegetale può essere considerato una fonte affidabile di Vitamina B12, i vegani e altri vegetariani stretti possono ottenere questa vitamina con l'uso di Vitamina B12 (diete vegetariane) quali latti vegetali, cereali per la colazione o prodotti a base di soia : "The use of B12-supplementedfoods may remove the risk of de ficiency even for vegetarians. [...] Health-conscious vegetarians could also consider screening for hyperhomocysteinemia or using B12 supplements".. Poiché l'utilizzo costante di tali prodotti può risultare poco pratico, medici e ricercatori che si occupano di nutrizione vegetariana consigliano l'uso (giornaliero o settimanale a seconda del prodotto scelto Stephen Walsh, PhD. 12: An essential part of a healthy plant-based diet]. 35th World Vegetarian Congress "Food for all our futures". Heriot Watt University, Edinburgh, Scotland. July 8-14, 2002. a cura di Luciana Baroni.) di un supplemento vitaminico di B12.L'Academy of Nutrition and Dietetics (ex American Dietetic Association) sostiene che «le diete vegane, latto-vegetariane e latto-ovo-vegetariane ben pianificate sono appropriate per tutti gli stadi del ciclo vitale, inclusi gravidanza e allattamento. Le diete vegane, latto-vegetariane e latto-ovo-vegetariane correttamente strutturate soddisfano i fabbisogni nutrizionali dei bambini nella prima e seconda infanzia e degli adolescenti, e promuovono una crescita normale». Durante la gravidanza e l'allattamento è importante che la dieta delle madri vegane contenga delle fonti quotidiane e affidabili di vitamina B12 (cibi fortificati e/o integratore)McDougall, , in quanto durante queste fasi della vita la B12 immagazzinata nell'organismo della donna è poco disponibile per il bambino Corinna Koebnick, Ingrid Hoffmann, Pieter C. Dagnelie, Ulrike A. Heins, Sunitha N. Wickramasinghe, Indrika D. Ratnayaka, Sindy Gruendel, Jan Lindemans, Claus Leitzmann. . Journal of Nutrition, December 2004; Volume 134 (12): Pages 3319-3326. (cit. in: John McDougall. 12 Deficiency—the Meat-eaters' Last Stand]. The McDougall Newsletter, November 2007; Vol. 6, No. 11. a cura di Luciana Baroni). Cit. in: . La mancata assunzione di cibi fortificati e/o integratore di B12 da parte della madre durante la gravidanza e l'allattamento conduce a gravi effetti avversi sul bambino, quali arresto o regressione della Accrescimento somatico, ipotonia, atrofia cerebrale, anemia megaloblastica, riduzione delle capacità motorie e difetti neurologici permanenti : "efforts should be directed to preventing deficiency in pregnant and breast-feeding women on vegan diets and their infants by giving them vitamin B12 supplements". : "Vitamin B-12 supplements led to a rapid improvement of haematological and neurological symptoms". : "He had been exclusively breast-fed without any supplementation until admission to the hospital" (v. ). : "Therapy with cyanocobalamin was instituted with remission of symptoms. [...] Vegan and vegetarian women should take vitamin B12 supplementation during the pregnancy and nursing period". . Le diete vegetariane, grazie al loro elevato contenuto in carboidrati e basso contenuto in grassi, si configurano anche come diete ottimali per chi pratichi sport Nieman DC Vegetarian dietary practices and endurance performance, Am J Clin Nutr 1988 Sep;48(3 Suppl):754-61. (cit in: PCRM, ) Una dieta bilanciata che sia ricca in carboidrati, a basso contenuto di grassi e che garantisca un adeguato apporto proteico, è la dieta più appropriata per gli atleti (fonti: American Dietetic Association Position of the American Dietetic Association and the Canadian Dietetic Association: Nutrition for physical fitness and athletic performance for adults, J Am Diet Assoc 1993 Jun;93(6):691-6, cit in: PCRM, ; Houtkooper L Food selection for endurance sports, Med Sci Sports Exerc 1992 Sep;24(9 Suppl):S349-59, cit in: PCRM, e sono in grado di soddisfare anche il fabbisogno degli atleti agonisti American Dietetic Association; Dietitians of Canada. . J Am Diet Assoc. 2003 Jun;103(6):748-65..
Vegetariani celebri
Content:File:Leonardo self.jpg: A partire da Pitagora di Samo, considerato l'iniziatore e l'emblema stesso del vegetarianismo, oltre ai già citati Plutarco, Porfirio, Voltaire, Richard Wagner, Lev Tolstoj, Mahatma Gandhi, George Bernard Shaw, la storia ha offerto numerose testimonianze di celebri personaggi che aderirono a una dieta vegetariana.Tra i più citati dalla comunità vegetariana vi è Leonardo da VinciJean Paul Richter, il primo a decifrare i taccuini di Leonardo, scrisse in The Literary of Leonardo da Vinci: «Siamo indotti a pensare che Leonardo stesso fosse vegetariano dal seguente interessante passo della prima lettera [dall'India] di Andrea Corsali a Giuliano de Medici: "Alcuni gentili chiamati Guzzarati non si cibano di cosa alcuna che tenga sangue, né fra di essi loro consentono che si noccia ad alcuna cosa animata, come il nostro Leonardo da Vinci"»., che così si pronunciò:Tuttavia è bene ricordare che alcune liste della spesa pervenute ai giorni nostri e direttamente compilate da Leonardo per i suoi domestici, includono anche carne e uova.Tra gli altri vegetariani celebri della storia si possono ricordare, Epicuro (latto-vegerariano), Mahatma Gandhi (latto-vegerariano), Jiddu Krishnamurti (latto-vegerariano), Isaac Bashevis SingerIVU, Isaac Bashevis Singer (1904-1991), Hideaki Anno, tra gli sportivi Carl Lewis (vegano), Scott Jurek (vegano), Men's Health, September 14, 2006., Bill PearlBodybuilding.com, Bill Pearl's Super Nutrition Seminar., tra le celebrità della musica Miley Cyrus (vegana), Jovanotti (vegetariano), Colin Morgan (ovo-vegetariano), Ariana Grande (vegana), Paul McCartney, Moby (vegano), tra i nomi della scienza Margherita Hack e Umberto VeronesiUmberto Veronesi, intervista per Oggi (rivista), nº 43, 23 ottobre 2002.. Tra questi spunta anche la figura di Adolf Hitler, sotto il cui potere tuttavia furono messe fuori legge le associazioni vegetariane e vietate le loro pubblicazioni.
Diffusione del vegetarianismo
Content:Alcuni paesi vantano una lunga tradizione vegetariana, in particolare l'India, dove il 40% della popolazione è vegetarianothe Hindu, . Nei paesi più ricchi, invece, solo da qualche decennio si è maturato un interesse verso questo tipo di diete, e solo negli anni più recenti si può osservare una crescente diffusione delle diete vegetariane: ad esempio negli USA circa il 5% della popolazione adulta (circa dodici milioni di persone) segue in modo regolare una dieta latto-ovo-vegetariana e circa la metà di questa percentuale è veganoC. Stahler, The Vegetarian Resource Group, circa il 3% dei bambini e degli adolescenti tra gli 8 e i 18 anni è latto-ovo-vegetariano e quasi l'1% è veganoC. Stahler, The Vegetarian Resource Group, inoltre molti consumatori riferiscono interesse nei confronti delle diete vegetarianeE.J. Lea, D. Crawford and A. Worsley, . Eur J Clin Nutr 60 (2006), pp. 828-837. Cit. in: . J Am Diet Assoc. 2009;109: 1266-1282.. Altri paesi occidentali presentano percentuali ancora maggiori, ad esempio la Germania, dove oltre il 7% della popolazione è vegetarianoSecondo l'Agriculture and Agri-Food Canada in Germania vi sono circa 6 milioni di vegetariani (Agriculture and Agri-Food Canada, ). Secondo un sondaggio condotto dall'Institut Produkt und Markt, in Germania vi sono vegetariani (European Vegetarian Union, ). La popolazione tedesca conta abitanti (Eurostat, ), o l'Italia, con il 6.5% di vegetariani e lo 0.6% di veganiEurispes, ..
Manifestazioni ed eventi
Content:File:CVPP 2.jpg: Il 1º ottobre si festeggia il World Vegetarian Day (giornata vegetariana mondiale), mentre dal 1º al 7 ottobre si celebra l'International Vegetarian Week (settimana vegetariana internazionale). Il 1º novembre invece si festeggia il World Vegan Day (giornata vegana mondiale) .Inoltre ogni anno in tutto il mondo si organizzano numerosi festival e manifestazioni varie sul vegetarianismo. Tra le più note manifestazioni in Europa vi è il Veggie Pride (orgoglio vegetariano) che, nato a Parigi il 13 ottobre 2001, ha luogo ogni anno il terzo sabato di maggio in Francia, e dal 2008 viene organizzato anche in Italia (la prima edizione si è tenuta a Roma e le successive a Milano)Veggie Pride sito internazionale, Veggie Pride sito italiano, .
Note
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Bibliografia
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Voci correlate
Content:autore:Jonathan Safran Foerwkautore:Jonathan Safran Foertitolo:Se niente importaanno:2010editore:GuandaISBN:978-88-6088-113-7cognome:Mannuccinome:Erica Joytitolo:La cena di Pitagoraeditore:Carocci editorecittà:Romaanno:2008ISBN:978-88-430-4574-7cid:E. Mannucciautore:Peter Singerwkautore:Peter Singertitolo:Liberazione animaleeditore:il Saggiatore (casa editrice)città:Milanoanno:2010ISBN:978-88-565-0180-3cid:P. Singerautore:Tom Reganwkautore:Tom Regantitolo:Gabbie vuoteanno:2005editore:Edizioni Sondacittà:Casale MonferratoISBN:88-7106-425-9@an0:Ecocidio. Ascesa e caduta della cultura della carnecognome:Leitzmannnome:Claustitolo:Vegetariani. Fondamenti, vantaggi e rischiurl: http://books.google.it/books?id=Ri3JqD6E8vwC&pg=PA0editore:Bruno Mondadoricittà:<empty>anno:2002ISBN:88-424-9584-0autore:Emanuela Barberoautore2:Alessandro Cattelanautore3:Annalaura Sagramoratitolo:La cucina eticaurl: http://books.google.it/books?id=4Zq9Ll4jkToC&pg=PA0anno:2010editore:Edizioni SondaISBN:978-88-7106-566-3autore:Margherita Hackwkautore:Margherita Hacktitolo:Perché sono vegetarianaeditore:Edizioni dell'Altanaanno:2011ISBN:978-88-86772-51-8autore:Vasudha Narayanancuratore:Thomas Riggscapitolo:Hinduismtitolo:Worldmark Encyclopedia of Religious Practiceseditore:Thomson Galevolume:1anno:2006cid:Narayanan 2006
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Treccani. LINGUA ITALIANA, Domande e Risposte. Dallaggettivo inglese vegetable si forma la voce inglese vegetarian nel 1839. In italiano, stando allautorevole parere del DELI e GDLI, la prima attestazione di vegetariano aggettivo e sostantivo ‘che, chi si nutre soltanto di cibi vegetali è del 1860.vegetableEtimologia : vegetarePosition of the American Dietetic Association: Vegetarian DietsTraduzioneThe Sattvic or Yogic DietThe Dairy CowHens & EggsVegetalismoHoney - Aint so sweet for the beesThe hidden history of greco-roman vegetarianismEpicurus on IVUHistoryIl Rapporto Italia 2013. LItalia del presentismoAnimal foodsThe China ProjectMeat intake and mortality: a prospective study of over half a million peopleFood, Nutrition, Physical Activity and the Prevention of Cancer: a Global Perspective - SummaryAntibiotic Overuse in Animal AgricultureVegetarian diet: panacea for modern lifestyle diseases?Dietary intake of fruit and vegetables and risk of diabetes mellitus and cardiovascular diseasesPromoting fruit and vegetable consumption around the worldThe Westernization of Diets: The Assessment of Impacts in Developing Countries – with special reference to ChinaThe Oxford Vegetarian Study: An overviewDiet and body-mass index in 38000 EPIC-Oxford meat-eaters, fish-eaters, vegetarians, and vegansMortality in vegetarians and nonvegetarians: detailed findings from a collaborative analysis of 5 prospective studiesMortality in British vegetarians: results from the European Prospective Investigation into Cancer and Nutrition (EPIC-Oxford)Cancer incidence in British vegetariansAssociations between diet and cancer, ischemic heart disease, and all cause mortality in non-Hispanic white California Seventh-day AdventistsVegetarian diets: What do we know of their effects on common chronic diseases?Obesity, diabetes, hypertension, and vegetarian status among Seventh-day Adventists in Barbados: Preliminary resultsType of vegetarian diet, body weight, and prevalence of type 2 diabetesDoes a vegetarian diet reduce the occurrence of diabetes?2 Diabetes and the Vegan Diet - Vegans and the Risk of DiabetesVegetarian diets and incidence of diabetes in the Adventist Health Study-2The incidence of dementia and intake of animal products: Preliminary findings from the Adventist Health StudyEmergency appendicectomy and meat consumption in the UKLifestyle and the use of health servicesEffect of vegetarianism on development of gall stones in womenDiet, vegetarianism, and cataract riskDiet and risk of diverticular disease in Oxford cohort of European Prospective Investigation into Cancer and Nutrition (EPIC): prospective study of British vegetarians and non-vegetariansSymptomless diverticular disease and intake of dietary fibreNutrition and lifestyle in relation to bowel movement frequency: a cross-sectional study of 20630 men and women in EPIC-OxfordPrevalence of urinary stone disease in vegetariansThe Natural Cure of Coronary Heart DiseaseRapid reduction of serum cholesterol and blood pressure by a twelve-day, very low fat, strictly vegetarian dietJournal ArticlesScientific ArticlesArticles/StudiesVegetarian diet in mild hypertension: a randomised controlled trialA vegan regimen with reduced medication in the treatment of hypertensionA low-fat vegan diet improves glycemic control and cardiovascular risk factors in a randomized clinical trial in individuals with Type 2 diabetesUsefulness of vegetarian and vegan diets for treating type 2 diabetesFasting followed by vegetarian diet in patients with rheumatoid arthritis: a systematic reviewVegan regimen with reduced medication in the treatment of bronchial asthmaFibromyalgia syndrome improved using a mostly raw vegetarian diet: an observational studyVegan diet alleviates fibromyalgia symptomsAre highprotein, vegetable-based diets safe for kidney function? A review of the literatureNutrient intakes and eating behavior scores of vegetarian and nonvegetarian womenConsiderations in planning vegan diets: Children Considerations in planning vegan diets: ChildrenTraduzioneVegetarianism, dietary restraint and feminist identityPosition of the American Dietetic Association: Vegetarian DietsPosizione dellAmerican Dietetic Association: Diete VegetarianeAdolescent vegetarians. A behavioral profile of a school-based population in MinnesotaConsiderations in planning vegan diets: ChildrenCharacteristics of vegetarian adolescents in a multiethnic urban populationPosition of the American Dietetic Association: Vegetarian DietsPosizione dellAmerican Dietetic Association: Diete VegetarianeAdolescent and young adult vegetarianism: better dietary intake and weight outcomes but increased risk of disordered eating behaviorsNutrients and contaminants in human milk from mothers on macrobiotic and omnivorous dietsConsiderations in planning vegan diets: Infants.Levels of organochlorine contaminants in human milk in relation to the dietary habits of the mothersPollutants in breast milk of vegetariansImpact of adopting a vegan diet or an olestra supplementation on plasma organochlorine concentrations: results from two pilot studiesChiral signatures of PCB#s 95 and 149 in indoor air, grass, duplicate diets and human faecesPatterns of serum PCDD/Fs affected by vegetarian regime and consumption of local food for residents living near municipal waste incinerators from TaiwanBrominated flame retardants in US foodEffects of diet and age on oxidative damage products in healthy subjectsIncreased telomerase activity and comprehensive lifestyle changes: a pilot studyChanges in prostate gene expression in men undergoing an intensive nutrition and lifestyle interventionVegetarian diets are associated with healthy mood states: a cross-sectional study in seventh day adventist adultsRestriction of meat, fish, and poultry in omnivores improves mood: A pilot randomized controlled trialDo vegetarians have a normal bone mass?Long-term vegetarian diet and bone mineral density in postmenopausal Taiwanese womenComparative fracture in vegetarians and nonvegetarians in EPIC-OxfordGLiPHA statistiche del 2007Sustainability of meat-based and plant-based diets and the environmentDiet and the environment: does what you eat matter?Feeding a thirsty world: Challenges and opportunities for a water and food secure worldFood shortages could force world into vegetarianism, warn scientistsDiet for a new AmericaVirtual Water Trade - Conscious ChoichesThe green, blue and grey water footprint of farm animals and animal productsEvaluating the environmental impact of various dietary patterns combined with different food production systemsValutazione dellimpatto ambientale di diverse tipologie di alimentazioneDietary Guidelines for AmericansCarboidrati e Fibra alimentarePosition of the American Dietetic Association: Vegetarian DietsTraduzioneLessons for vegetarians and vegans from the EPIC-Oxford studyDisease Markers of Vegetarians - Blood LipidsDietary Guidelines for Americans 2010, Chapter 5 - Building Healthy Eating PatternsVegetarian diet: panacea for modern lifestyle diseases?Studies of vegans: the fatty acid composition of plasma choline phosphoglycerides, erythrocytes, adipose tissue, and breast milk, and some indicators of susceptibility to ischemic heart disease in vegans and omnivore controls Considerations in planning vegan diets: ChildrenTraduzioneThe growth and development of vegan children Considerations in planning vegan diets: ChildrenTraduzioneLong-chain n-3 polyunsaturated fatty acids in plasma in British meat-eating, vegetarian, and vegan menCited By in Scopus: 21Position of the American Dietetic Association: Vegetarian DietsTraduzioneFatty acid composition of erythrocyte, platelet, and serum lipids in strict vegansEssential Fatty Acids in Vegetarian NutritionTraduzioneChanges in plasma phospholipid fatty acids and their relationship to disease activity in rheumatoid arthritis patients treated with a vegetarian dietEssential Fatty Acids in Vegetarian NutritionTraduzioneDietary intake and status of n-3 polyunsaturated fatty acids in a population of fish-eating and non-fish-eating meat-eaters, vegetarians, and vegans and the precursor-product ratio of alpha-linolenic acid to long-chain n-3 polyunsaturated fatty acids: results from the EPIC-Norfolk cohortOmega3, non solo pescePlasma concentrations of 25-hydroxyvitamin D in meat eaters, fish eaters, vegetarians and vegans: results from the EPIC-Oxford studySerum 25-hydroxyvitamin D status of vegetarians, partial vegetarians, and nonvegetarians: the Adventist Health Study-2Vegetarians have higher plasma alpha-tocopherol relative to cholesterol than do nonvegetariansMain results from the Oxford Vegetarian StudyPosition of the American Dietetic Association: Vegetarian DietsPosizione dellAmerican Dietetic Association: Diete VegetarianeNutrient intake and haematological status of vegetarians and age-sex matched omnivoresPosition of the American Dietetic Association: Vegetarian DietsPosizione dellAmerican Dietetic Association: Diete VegetarianeConsiderations in planning vegan diets: ChildrenIron absorption: no intestinal adaptation to a high-phytate dietConsiderations in planning vegan diets: ChildrenVitamin and iron status in new vegetariansConsiderations in planning vegan diets: ChildrenIron and zinc status of young women aged 14 to 19 years consuming vegetarian and omnivorous dietsConsiderations in planning vegan diets: ChildrenEPIC – Oxford: Lifestyle characteristics and nutrient intakes in a cohort of 33,883 meat-eaters and 31,546 non meat-eaters in the UKNutrient intakes and eating behavior scores of vegetarian and nonvegetarian womenVITAMIN B12 DEFICIENCY AS A WORLDWIDE PROBLEMBTraduzioneThe Vegan Diet During Pregnancy and LactationVegan Nutrition in Pregnancy and ChildhoodVitamin B12 Deficiency—the Meat-eaters Last StandLong-Term Ovo-Lacto Vegetarian Diet Impairs Vitamin B-12 Status in Pregnant WomenVitamin BTraduzioneIncreased urinary methylmalonic acid excretion in breast-fed infants of vegetarian mothers and identification of an acceptable dietary source of vitamin B-12.Considerations in planning vegan diets: Infants.Neurological consequences of vitamin B12 deficiency and its treatmentPersistence of neurological damage induced by dietary vitamin B-12 deficiency in infancyAnswer to hypotonia: a simple hemogramarticolo completoSevere vitamin B12 deficiency in infants breastfed by vegansNutritional vitamin B12 deficiency in hospitalized young childrenFood Power for Athletes Food Power for Athletes Food Power for AthletesPosition of the American Dietetic Association and Dietitians of Canada: Vegetarian dietsThe men who live foreverFormer Beatle inspired by BambiCan Vegans and Carnivores Get Along? Moby Thinks SoIl nuovo libro della Hack: Perché sono vegetarianaThe food habits of a nationHow Often Do Americans Eat Vegetarian Meals? And How Many Adults in the U.S. Are Vegan?How many youth are vegetarian?Public views of the benefits and barriers to the consumption of a plant-based dietPosition of the American Dietetic Association: Vegetarian DietsExporting to the EUHow many Veggies...?Key figures on EuropeIl Rapporto Italia 2014World Vegetarian Day websiteInternational Vegetarian Week websiteWorld Vegan Month websiteCosè il Veggie Pride?Cosè il Veggie Pride?

References

Lucas Cranach il VecchioCourtauld GalleryFile:Frutta2.jpg: nutrizioneumanaalimentarineologismoXX secoloVocabolario etimologico della lingua italianaOttorino PianigianiingleseOxford English Dictionaryantico francese-esimoAlcuni ingredienti di una alimentazione vegetariana: carneanimalevolatileacquaticomacellazionepescauova di pescecaglioolîgrassi animalilatto-ovo-vegetarianismopescemolluschicrostaceiyogurtpannaricottaburroformaggicaglio animalemielealgheSocietà Scientifica di Nutrizione Vegetarianafunghibatterisineddochelatto-vegetarianismoyogicheinduistaviṣṇuitireligioni dharmicheInduismoBuddhismoGiainismoSikhismoAhimsanonviolenzaesseri viventiovo-vegetarianismouovaVegan Societymieleintolleranza al lattosioallergia al lattevegetalismoprodotti delle apicrudismo veganofruttaverduranocisemicerealilegumilatticinifruttarismoortaggistruttocagliocarbone animalegelatina animalemutualismoInduismoZoroastrismoZoroastroGiainismoMahaviraBuddismoBuddhaTaoismoriti sacrificalietà doroVIII secolo a.C.EsiodoEsiodoEttore RomagnoliPitagoraOvidioMetamorfosimetempsicosiPorfirioorfismoOrfeoScuola di Atene. Pitagora è considerato l'iniziatore e l'emblema stesso del vegetarianismo dell'antica Grecia.: EmpedocleEraclitoEfesoIndro MontanelliAristoteleTeofrastoSenocratePolemoneplatonicineoplatoniciPlutarcoPorfirioApollonio di TianaPlotinoUna statua di Plutarco: EpicuroPorfirio di TiroanimaliLeo StraussstoiciSenecamanicheismocatarismoRoger CrabThomas TryonThomas TryonLinneoLouis LémeryPhilippe HecquetEdward TysonJohn ArbuthnotGeorge CheyneAntonio CocchiVoltaireJohn OswaldJoseph RitsonJohn Frank NewtonPercy Shelley1931): Vegetarian Society1847Ramsgate1867Eduard BaltzerAssociazione vegetariana italianadiritti delle donneHarriet Beecher StoweLa capanna dello zio Tom1896Margaret FullerElizabeth Stuart Phelps WardvivisezioneLucy StoneAmelia BloomerSusan AnthonyElizabeth Cady StantonHorace GreeleyHenry Stephens SaltAlphonse de LamartineRichard WagnerLev TolstojMohandas GandhiGeorge Bernard ShawCharlotte DespardInternational Vegetarian UnionDonald WatsonPeter Singer, autore di ''Animal Liberation'': Liberazione animalePeter SingerTom Reganvegetalismopaesi sviluppatiGary L. Francionediritti animaliFile:Gary Francione 2 cropped.jpg: veganismo eticoantispecistanon-violentaGary L. Francionedottrine spiritualicardiopatia ischemicadella prostatadel colon-rettodello stomacodella vescicalinfoma non Hodgkinmieloma multiplodiverticolitecostipazionediossinePBDEstress ossidativoDNAFAO il settore dell'allevamento è uno dei principali fattori di impatto ambientale globale.: FAOdegradazione del suologas serraacquacolturabiodiversitàdiete vegetarianedieta veganapastapanerisofagiolipisellikamutmiglioquinoabulgurcous-cousseitansoiatofutempehalghe alimentaritahinshoyumisotamarimaltohamburgeryogurtlatti vegetaliCerealilegumiverdurafrutta costituiscono la base delle diete vegetariane più diffuse: grassi saturicolesterolograssi polinsaturiferritinavitamina B12cibi addizionatiSocietà Scientifica di Nutrizione VegetarianaAcademy of Nutrition and Dieteticscrescitaipotoniaatrofia cerebralesportLeonardo da Vinci: Pitagora di SamoPlutarcoPorfirioVoltaireRichard WagnerLev TolstojMohandas GandhiGeorge Bernard ShawLeonardo da VinciAndrea CorsaliGiuliano de MediciEpicuroMahatma GandhiJiddu KrishnamurtiIsaac Bashevis SingerIsaac Bashevis SingerHideaki AnnoCarl LewisScott JurekBill PearlMiley CyrusJovanottiColin MorganAriana GrandePaul McCartneyMobyMargherita HackUmberto VeronesiOggiAdolf HitlerManifestanti in corteo sfilano al Chicago Veggie Pride Parade del 2012: Veggie PrideSe niente importaGuandaLa cena di Pitagora. Storia del vegetarianismo dallantica Grecia a InternetCarocci editoreLiberazione animaleil SaggiatoreGabbie vuoteEdizioni SondaJeremy RifkinEcocidio. Ascesa e caduta della cultura della carneEdizioni SondaCrudismoFruttarismoIgienismoMacrobioticaOnnivorismoPaleodietaPescetarianismoSemivegetarianismoVeganismoCategoria:VegetarianismoCategoria:Cucina vegana e vegetarianaCategoria:Diete

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